Le
spedizioni in questione, a differenza di quelle che avvengono all' interno dell' Unione europea, sono sottoposte alla legislazione doganale comunitaria e, in quanto con questa compatibile, alla legislazione doganale del paese membro di arrivo e di partenza.

La
legislazione comunitaria è costituita, nelle sue linee generali e sostanziali, dal codice doganale comunitario (istituito con regolamento CEE n.2913/92 del Consiglio del 12 ottobre 1992) e dalle disposizioni di applicazione dello stesso codice (istituite con regolamento CEE n.2454/93 della Commissione del 2 luglio 1993). Gli strumenti legislativi adottati (regolamenti) rendono la legislazione doganale comunitaria direttamente applicabile nei singoli stati membri.

Le
innovazioni apportate hanno modificato la preesistente normativa doganale nazionale non solo per quanto concerne gli istituti doganali, ma anche le procedure e la stessa modulistica.

Malgrado persista nel nostro paese la tendenza in alcuni uffici doganali sparsi sul territorio, al mantenimento, se non altro per quanto riguarda le procedure, di una normativa nazionale ormai superata, in questi appunti ci proponiamo invece di attenerci esclusivamente alle " regole" comunitarie, nell' intento di istradare l' operatore nell' alveo più idoneo e a favorire i suoi interessi in aderenza all' attuale, vigente struttura istituita con l' ordinamento doganale europeo.

A tale proposito ci sembra emblematico il sesto "considerando" premesso al
codice doganale, con il quale si riconosce che " occorre sopprimere o per lo meno limitare, per quanto possibile, le formalità ed i controlli doganali". Emblematico per rappresentare la filosofia cui è improntata la legislazione doganale europea, così diversa da quella che fino a qualche tempo fa ha pervaso il fisco nazionale.

Da questo ed altri principi che, per brevità omettiamo, discendono tutte le norme doganali che regolano la vita degli uffici doganali dell' Unione, norme che sono evidentemente finalizzate al successo economico, connaturato con lo scambio internazionale delle merci.

Con questo spirito l'operatore può avvicinarsi alla
spedizione doganale, pretendendo sempre l' osservanza, da parte degli uffici, dei regolamenti comunitari che trattano di volta in volta la singola materia, prescindendo da tutta quella vetusta normativa nazionale che risulti assorbita e sostituita dalla nuova e più liberale legislazione doganale comunitaria.

 


1. Trattamento delle merci non comunitarie
2. Le operazioni doganali
3. Gli elementi della dichiarazione doganale
4. La classificazione delle merci nella tariffa…
5. Il valore delle merci in dogana
6. La trasformazione sotto controllo doganale
7. L'ammissione temporanea
8. Il perfezionamento attivo
9. Il perfezionamento passivo
10. L'esportazione