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30/07/2010
Cina: cresce import di vino dall’Italia
In questa prima metà del 2010, oltre alle performance verso Usa e Canada, l’Italia ha visto aumentare l’export di vino verso la Cina con un incremento in valore di oltre il 70%, grazie anche a una crescita del prezzo medio. Bisogna ricordare come in Asia il consumo di vino stia aumentando a una velocità pari a 4 volte quella media mondiale: tra il 2009 e il 2013 è attesa una crescita del consumo del 25%. In totale, le esportazioni del vino made in Italy sono cresciute di oltre l'8%, sia in termini di volume che di valore, soprattutto sotto la spinta dei Paesi Terzi (+16,4%).
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29/07/2010
Polonia: grande capacità di attrarre investimenti
Secondo l’ultimo “World Investment Report 2010” dell’UNCTAD, la Polonia si colloca tra i 12 Paesi con più capacità di attrarre investitori, sia per le sue potenzialità che per la sua stabilità economica. A seguito della crisi si è riscontrata una flessione nelle quote degli investimenti produttivi e ad alta intensità di capitale mentre hanno subito un notevole incremento gli investimenti nei servizi. La Polonia è diventato il secondo paese più importante d’Europa, dopo l’Irlanda, per la localizzazione di quest’ultima tipologia di investimenti.
I maggiori vantaggi competitivi della Polonia per attrarre investimenti esteri sono: dimensione e crescita del mercato interno; personale altamente qualificato; accesso ai mercati locali e internazionali; presenza di subcontractors e partner; sistema eccellente di incentivi.
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28/07/2010
Irlanda: diminuiscono costi attività economiche
In una recente indagine pubblicata dal National Competitiveness Council (NCC) è emerso un sostanziale abbassamento dei costi operativi per le attività economiche in Irlanda negli ultimi 10 anni. Ad esempio è diminuito del 25% il costo dell’approvvigionamento elettrico per le industrie, mentre il costo dell’affitto di locali commerciali ha registrato un sensibile decremento nel 2009 (-18% rispetto ai valori del 2008), riflettendo il generale calo internazionale degli affitti. Nonostante questi progressi, l’Irlanda si colloca al terzo posto al mondo per il costo degli affitti industriali; gli sprechi idrici sono aumentati nell’ultimo anno del 19% e anche i costi legali e della banda larga rimangono particolarmente elevati rispetto alla media europea.
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28/07/2010
Opportunità di investimento in Egitto
Posata la prima pietra per una Investment Zone per il settore agro – alimentare nella città di Benha, capoluogo del Governatorato di Qalyubiya, nel Delta del Nilo, 48 km a nord del Cairo. Le PMI che vi si insedieranno godranno delle caratteristiche di grande hub agricolo e commerciale della regione. Vi sarà uno spazio dedicato ai servizi. Il progetto è parte dei piani sulle zone di investimento del ministero degli investimenti che comprende 17 nuove investment zones in aree altamente popolate, in vari governatorati e vari settori. A marzo – giugno, il PIL egiziano è cresciuto del 5,8 % su base annua, con un obiettivo del 6% e riforme strutturali e di bilancio. Rientra anche l’inflazione che si stabilizza al 10% con un costante rafforzamento della valuta locale su euro e dollaro.
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27/07/2010
Croazia: prestiti per fonti rinnovabili di energia
Il Fondo per la Tutela dell’Ambiente e per l’Efficienza Energetica della Croazia ha bandito un concorso pubblico per il finanziamento o il sovvenzionamento di programmi e progetti relativi allo sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia. Il programma di finanziamenti riguarda principalmente due settori: il settore economico (riciclaggio dell’energia termica nell’industria, razionalizzazione dei consumi di energia, innovativi sistemi industriali di raffreddamento) e il settore pubblico (miglioramento degli impianti di illuminazione, riscaldamento, raffreddamento/climatizzazione e ventilazione negli edifici pubblici quali scuole, asili e ospedali). I sostegni alle persone giuridiche e agli enti pubblici saranno concessi sotto forma di prestiti agevolati, sovvenzioni e donazioni. I finanziamenti a fondo perduto saranno, invece, concessi alle amministrazioni locali e regionali. L’importo massimo dei prestiti è di 1,4 milioni di kune (200 mila Euro) per ogni singolo progetto.
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27/07/2010
Accordo UE-Giappone in materia doganale
Siglato il 24 giugno un accordo di mutuo riconoscimento degli operatori economici autorizzati (AEO) tra UE e Gippone, nell’ambito dell’Accordo sulla Cooperazione e Mutua Assistenza Amministrativa in materia doganale, siglato il 30 gennaio 2008. Con tale accordo, le rispettive autorità doganali stabiliscono l’equivalenza tra programmi AEO delle due parti e si impegnano a riconoscerne gli AEO in materia di sicurezza, con lo stesso regime di benefici. Ciò garantirà una omogeneità operativa, nonché uno snellimento burocratico, diminuendone così gli ostacoli per i flussi commerciali. Al momento l’accordo non è ancora operativo per problematiche di natura tecnica. La Commisione terrà aggiornati gli Stati membri.
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26/07/2010
Ucraina: opportunità nel settore agricolo
L’economia ucraina sta avendo un forte rilancio grazie al traino del settore agricolo (nei primi mesi del 2010 si è registrato un aumento del 4,5% annuo nella produzione agricola complessiva). Il settore ha beneficiato di circa 600 milioni di dollari di investimenti esteri soprattutto attraverso operazioni di cessione di pacchetti azionari o di emissione di titoli sui mercati internazionali. Inoltre, linee di credito per il settore sono state aperte anche da IFC (gruppo Banca Mondiale) per 75 milioni di dollari e dalla BERS europea per 70 milioni. Da ricordare come l’Italia sia un importante fornitore di macchine agricole dell'Ucraina, in particolare di mietitrebbiatrici. La meccanizzazione ancora relativamente carente dell'agricoltura ucraina prefigura inoltre potenzialità di ulteriore espansione per le esportazioni italiane di macchinari nonché di intervento di ammodernamento degli impianti delle infrastrutture logistiche.
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26/07/2010
Privatizzazione cantiere navale in Montenegro
Il Governo montenegrino ha firmato un piano di privatizzazione per il cantiere navale di Bijela per la cessione del 61% del capitale in concessione di utilizzo commerciale per 30 anni. Il cantiere può accogliere navi con portata di 120.000 tonnellate, prevalentemente per attività di riparazione. A breve la gara.
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23/07/2010
Fiera Internazionale Investimenti a Macao
Dal 21 al 24 ottobre si terrà a Macao la 15.ma ediziome della Macao International Trade and Investment Fair (MIF), al Venetian Macao Resort Hotel, organizzata dall’agenzia di promozione del commercio e degli investimenti di Macao. Unica fiera accreditata presso la Global Association Exhibition Industry (UFI), l’anno scorso ha ospitato 288 delegazioni da 61 paesi e regioni. Tema di quest’anno è la cooperazzione come elemmento chiave per le opportunità di business. Quest’anno, oltre ai padiglioni nazionali e regionali, verranno migliorati quelli tematici e ne verranno allestiti di nuovi tra i quali : Progetti d’investimento a Macao, Progetti d’investimento a Henqin Hainan, fine products di Tawan, industrie culturali e creative, applicazioni per la casa, e mostra e vendita PMI.
La mostra ha lo scopo di mostrare le opportunità offerte dai progetti pubblici d’investimento e promuovere la cooperazione tra le imprese di Macao e quelle dell’entroterra cinese e oltre oceano, sfruttando il ruolo di piattaforma regionale dei servizi per il business. Previsto tra l’altro un servizio di organizzaziome di incontri B2B. Info su www.mif.com.mo
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20/07/2010
Singapore: crescita senza precedenti
Il PIL di Singapore è cresciuto del 19,3% rispetto al secondo trimestre del 2009, segnando l'incremento maggiore del dopoguerra.Su base annua abbiamo un aumento del 26% nel trimestre appena concluso e del 45,9% per gennaio-marzo 2010, dopo il -1% dell'autunno 2009 e il +11% dell'estate. Seppur gonfiato dal settore farmaceutico (+117%), questo dato indica comunque un'economia in espansione che, secondo le previsioni ufficiali, potrebbe chiudere il 2010 con una crescita del 13-15%, e non del 7-9% indicato fino all'altro ieri. Si riportano ad esempio i dati delle costruzioni pubbliche (+35,9%) e dei servizi(+11,4%). Il manifatturiero in generale registra un +63%. Bene anche l’elettronica. Vi sono importanti investimenti diretti esteri, tra cui, tre impianti per la produzione di vaccini; la ¨fabbrica del futuro¨ della Rolls-Royce, che produrrà motori per aerei, il completamento del maggiore impianto di pannelli solari del mondo, oltre ai numerosi interventi infrastrutturali pubblici. Il Governo punta ad aumentare la produttività del 2-3% annui per 10 anni.
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13/07/2010
Turchia: programma di espansione del porto di Izmi
Si prevedono investimenti di 228 milioni di euro nel quadri di un programma di espansione del porto di Izmir, (Alsancak) sull'Egeo, per portare la capacità annua di movimentazione container a 3 milioni di TEU. Previsto anche l’ampliamento del terminale crocieristico per una capacità di sei navi. I privati verranno coinvolti con un contratto su base BOT (build-operate-transfer).
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12/07/2010
Joint-venture in Siria
Società siriana è interessata a creare joint-venture per realizzare progetti di investimento in Siria in settori quali: farmaceutica, edilizia economica, industria estrattiva, agroindustria, trasporti, energia, zootecnia. Per contatti rivolgersi alla Camera di Commercio Italo-Araba (tel. 063226751 - fax 063226901 - e.mail: info@cameraitaloaraba.org)
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07/07/2010
Marocco: alta velocità ferroviaria al via
Il contributo (dono) di 200 milioni di dollari elargito da Re Abdallah dell'Arabia Saudita consentirà di accelerare l'avvio, entro l'estate, dei lavori della linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà Tangeri a Casablanca, lungo una distanza di 350 chilometri. Sarà il primo treno ad alta velocità in Africa. La linea sarà divisa in due tratte: Tangeri Kenitra e Kenitra - Rabat - Casablanca. I tempi di percorrenza scenderanno dalle attuali 5 ore e 45 minuti a 2 ore e 10 minuti. La prima tranche dovrebbe essere operativa antro il 2015. L'investimento complessivo previsto è di circa 2 miliardi di euro di cui una parte sarà fornita dallo Stato e il rimanente da investitori stranieri. La Francia ha concluso nel novembre 2008 un accordo per la concessione al Marocco di 625 milioni di euro per l'acquisizione di materiale tecnico dal gruppo Alstom, mentre le ferrovie Francesi (SNCF), hanno fornito un contributo (progettazione, ecc.) valutato in 70 milioni di euro.
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06/07/2010
Opportunità in Egitto
In occasione del vertice intergovernativo tra Italia ed egitto tenutosi in maggio sono stati firmati accordi bilaterali in vari settori fra cui agroalimentare ed ittico, turismo, energie rinnovabili. L'Italia promuoverà lo sviluppo di distretti industriali e poli logistici nel quadro del Piano d'Azione 2009-2012 per l’interscambio tra imprese dei due paesi. L'Italia si impegna anche a contribuire allo sviluppo della Costa nord occidentale egiziana con un finanziamento di 1 milione di euro per apertura di piccole imprese per la creazione di impiego locale, valorizzando le risorse naturali. Importante anche la cooperazione nel settore agroalimentare per favorire gli scambi commerciali. In Egitto operano 600 aziende italiane in vari settori tra cui trasporti, energia, ambiente, telecomunicazioni, attività creditizie, ricerca e formazione.
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05/07/2010
Mosca diventerà piazza finanziaria internazionale
Il Presidente Medvedev, ha avviato un gruppo di lavoro a cui ha affidato il compito di studiare le misure necessarie per creare, a Mosca, un centro finanziario di livello internazionale. L'iniziativa è stata annunciata nel corso di un convegno tenutosi presso la Banca Centrale, che - così ha affermato Medvedev - potrà svolgere un ruolo determinante nella realizzazione dell'obiettivo. Secondo l'indice GFCI (Global Finance Centre Index) già oggi, la Russia dispone di un elevato potenziale. Le Borse azionarie del Paese con particolare riguardo al (Micex) si collocano infatti al nono-decimo posto nel mondo in termini di capitalizzazione, numero di aziende quotate volume di titoli trattati. Il Micex si troverebbe al nono posto anche per la commercializzazione dei derivati. In questo settore però si pone l'esigenza di ampliare la gamma dei prodotti trattati. Il gruppo di lavoro dovrà proporre gli interventi necessari in materia di revisione delle normative finanziarie e di sviluppo delle infrastrutture tecniche. Una particolare attenzione verrà inoltre prestata agli investitori stranieri, cercando di rendere più attraente il mercato russo attraverso specifiche misure contro corruzione e insider trading e una maggiore tutela legale per i capitali stranieri investiti in Russia. Il Presidente ha però affermato che il processo di revisione normativa sarà lungo ed articolato e che verosimilmente esso si concluderà non prima di due o tre anni.
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02/07/2010
La Turchia costruirà 56 ospedali decentrati
L'Amministrazione turca per lo Sviluppo Edilizio (TOKI) ha annunciato la costruzione di 56 nuovi ospedali per un investimento complessivo di 1,6 miliardi di lire turche pari a circa un miliardo di euro. La costruzione dei primi 5 ospedali sarà avviata entro il 2010 per un totale di 1.125 posti letto. Negli ultimi sette anni TOKI ha costruito 19 ospedali. Una volta ultimato il programma TOKI disporrà di oltre 15mila posti letto ospedalieri in tutto il Paese. Saranno privilegiate le aree rurali meno sviluppate. L'obiettivo è di riequilibrare l'offerta dei servizi sanitari riducendo gli spostamenti dei pazienti da tutto il Paese verso Istanbul, Ankara ed Izmir, dove sono presenti gli ospedali più attrezzati e dove lavorano i medici più qualificati.
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02/07/2010
Energie rinnovabili per il Mediterraneo
Dal 7 al 10 settembre alla Nuova Fiera di Roma si terrà la 6° edizione di ZEROEMISSION ROME, evento dedicato alle energie rinnovabili nel Mediterraneo, in particolare al loro sviluppo, all’emission trading e alla sostenibilità ambientale e accenderà i riflettori sull’elettricità dal vento, sulle tecnologie fotovoltaiche, sugli impianti solari termodinamici, sull'energia geotermica, sul risparmio energetico, sul mercato dei crediti di carbonio e sulle tecnologie CCS (Carbon Capture and Storage). Per dare una maggiore visibilità ai singoli saloni, si è scelta una nuova modalità espositiva per cui l’evento sarà composto da EOLICA EXPO MEDITERRANEAN, dal 7 al 9 settembre e PV ROME MEDITERRANEAN, CSP EXPO, ECO HOUSE, GEOENERGY EXPO, CO2 EXPO e CCS EXPO, dall'8 al 10 settembre. Bilancio 2009: 25.400 visitatori (18.000 nel 2008), 400 espositori (300 del 2008), una superficie espositiva di 30.000 metri quadri (+30% rispetto all’edizione precedente), 56 sessioni congressuali, a cui sono intervenuti 377 relatori. Programma sul sito www.zeroemissiom.eu.
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01/07/2010
Nuovo polo logistico a Thriasio Pedio in Grecia
Il Ministero delle Infrastrutture, Reti e Trasporti, Dimitris Reppas, ha annunciato l'avvio di una gara per la costruzione di un grande centro logistico intermodale che dovrebbe sorgere a Thriasio Pedio, nell'ovest dell'Attica. Lo Stato metterà a disposizione un'area di 220 ettari di cui 24mila m2 potranno essere costruiti. Il vincitore della gara otterrà una concessione delle durata di 40 anni. Reppas si è incontrato recentemente con Wei Jiafu, chairman del gruppo cinese Cosco (trasporto navale e gestione terminal marittimi) che già gestisce il terminal container del porto del Pireo. Wei si è dichiarato interessato all'operazione. Reppas ha dichiarato che sta cercando di coinvolgere Cosco anche nello sviluppo degli investimenti e del traffico delle Ferrovie elleniche (OSE) per quanto riguarda il traffico merci. L'obiettivo è di aggiungere il trasporto su rotaia a quello su ruota, nel contesto di un programma che intende dare alla Grecia una posizione di leadership nella catene logistiche mare-terra, da e verso l'Europa Sudorientale.
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30/06/2010
Investimenti pubblici in Algeria
Il Consiglio dei Ministri algerino ha approvato un programma quinquennale di investimenti pubblici (2010-2014). L'importo stanziato è senza precedenti: sono 286 miliardi di dollari. Di questi però, circa 130 sono destinati a finanziare programmi già avviati che devono essere completati. La cifra restante resta però imponente: sono 156 miliardi di dollari. La lista dei progetti indicata dal Governo prevede la costruzione di scuole. strutture sanitarie, alloggi “popolari”, l'estensione e modernizzazione della rete stradale e ferroviaria del Paese, dei porti e degli aeroporti e un grande sforzo per potenziare la rete e l'approvvigionamento idrico. L'elenco dettagliato delle opere, in realtà, non è ancora pronto ma i primi annunci consentono di conoscere la ripartizione degli stanziamenti, a grandi linee. L'impegno è concreto, anche perché a definizione di questo imponente programma è stata accompagnata da una vasta campagna nei confronti dell'opinione pubblica per dimostrare la volontà del Governo di utilizzare a beneficio della popolazione, gli ingenti introiti derivanti dall'estrazione di gas e petrolio.
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24/06/2010
Acquisizione aziende all’estero Turchia
Il Governo di Ankara sta preparando un piano di azione per supportare l'acquisizione di aziende all'estero, principalmente in Europa, da parte di imprenditori turchi. Lo ha annunciato il Ministro di Stato per il Commercio Estero Zafer Caglayan: ¨Stiamo verificando in quali settori vi siano imprese che abbiano la necessita' di vendere o acquisire partner esteri. Il nostro obiettivo e' quello di stimolare le nostre imprese ad acquisire marchi e network commerciali¨. Secondo i dati più recenti della Banca Centrale turca, gli investimenti diretti turchi all'estero ammontano a 11,5 miliardi di dollari.
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21/06/2010
Privatizzazione porto Iskenderun in Turchia
L'Amministrazione delle Privatizzazioni (I'IB) lancerà a breve un'asta per la gestione del Porto di Iskenderun (http://www.tcdd.gov.tr/tcdding/iskenderun_ing.htm) attualmente di proprietà delle Ferrovie turche. Al vincitore verrà rilasciata una concessione per 36 anni. Il porto, localizzato in posizione strategica sull'Egeo è un nodo di transito verso i Paesi del Medio Oriente (Siria, Irak, Iran) a cui è collegato da una buona rete di collegamento stradale. In fase di sviluppo anche i collegamenti ferroviari. E' attrezzato sia per il traffico general cargo che per collegamenti intermodali Ro Ro. E' prevista in futuro la costruzione di un'area dedicata al traffico container. Le offerte verranno ricevute il 4 agosto e verranno accettate sia quelle provenienti da imprese turche che da imprese internazionali, che potranno accedere sia all'asta che alle trattative. Una prima asta era stata lanciata nel luglio del 2005 ma il Consiglio di Stato turco cancellò la gara nel dicembre del 2006.
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15/06/2010
Accordo libero scambio nel Vicino Oriente
Firmato giovedì 10 giugno, ad Instambul, durante il Turkish – Arab Economic Forum, un accordo di libero scambio tra Turchia, Syria, Libano e Giordania volto a creare gradualmente una zona di libero scambio per la circolazione di persone, beni e servizi. Verrà creato allo scopo un consiglio di cooperazione. L’accordo estendera gli accordi bilaterali già esistenti siglati dalla Turchia con gli altri tre paesi ai rapporti tra di essi.
Solo una settimana prima il governo turco aveva presentato una serie di misure volte a rafforzare i legami economici con i suoi vicini a est, compresi Iran e Iraq.
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08/06/2010
Investimenti in Guandong
Il governo locale della provincia meridionale cinese del Guandong ha annunciato, con una nota del 25 maggio, misure per accrescere il flusso degli investimenti esteri, sia ide che aumenti di capitale. Il governo intende creare un ambiente competitivo e favorevole agli investimenti incoraggiando l’innovazione tecnologica e la ristrutturazione industriale, oltre che rafforzando appunto il lavoro di pianificazione e coordinamento degli investimenti diretti trovando anche nuovi canali. Facilitati investimenti esteri sopra i 10 milioni USD e sotto i 30 milioni USD per i quali le imprese possono direttamente chiedere l’approvazione del governo locale. Incentivati anche la creazione di centri di R&S, procurement, managment finanziario e altri cenrti funzionali. Per i centri di R&S che importano beni per l’innovazione tecnologica vi sarà l’esenzione dell’iva all’importazione e dell’imposta al consumo fino al 31/12/2010. Città principali del Guandong: Canton, Shenzhen. Hong Kong nelle vicinanze.
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03/06/2010
Fiera settore immobiliare a Milano
Dall’8 al 10 giugno si svolgerà, a Fiera Milano, la mostra immobiliare EIRE 2010 della Community del Real Estate con 350 espositori provenienti da 49 paesi (Europa, Mediterraneo, Paesi emergenti), 14.000 operatori professionali, in un area di 35.000 mq. La partecipazione è riservata ai soci dell’EIRE Community a cui ci si pùo iscrivre con una quota di 255 EUR + iva, 230 EUR + iva con il preaccredito online all’evento. Vi saranno Presentazioni Paese e incontri mirati. Ci sarà poi, un’area dedicata ai nuovi modelli di Social Housing, di oltre 3000 mq con 72 espositori e 86 progetti presentati. Interessante il sito www.italiarealestate.it con forum e approfondimenti e opportunità nel settore. Per info: eireregistration@gestionefiere.com
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03/06/2010
Festival Internazionale Ambiente a Milano
Da oggi al 7 giugno si tiene a Milano, presso il MIC - Milano Convention Centre, la terza edizione del Festival Internazionale dell’Ambiente. Vi saranno esposizioni, convegni, incontri, workshop sul temma: nuovi modelli di sviluppo nell’era della green economy, con l’intento di esplorare soluzioni innovative per la produzione, la gestione e il consumo di energia. Iniziative correlate anche in altre location regionali. Visitare il sito www.festival-ambiente.com
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01/06/2010
Tecnologie per il Packaging e il Processing
Dall’8 all’11 giugno, presso Rimini Fiera, si terrà la prima edizione di Packology, Salone delle Tecnologie per il Packaging e il Processing, organizzata da UCIMA e Rimini Fiera. Oltre 180 aziende mostreranno macchine per il confezionamento, macchine di processo, materiali per imballaggi, tecnologie per l'etichettatura, la codifica e la marcatura, accessori e componenti, tecnologie legate alla logistica, in un'area di 30.000 m², strutturata in quattro macroaree: food, beverage, chimico/farmaceutico/cosmetico, logistica/imballi. Ci saranno visitatori professionali da Europa, Area del Mediterraneo, Balcani e Area del Golfo, oltre a rappresentanze della statunitense PMMI e della tedesca VDMA. Visitare il sito www.packologyexpo.com dove tra l’altro, è possibile, tramite un’area riservata, predisporre un’agenda elettronica per contattarsi tra espositore e buyer, fissare un appuntamento e incontrarsi all'interno degli stand espositivi. Il biglietto gratuito si stampa direttamente dal sito tramite il fast pass.
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28/05/2010
Opportunità d’investimento in Cile
L'Agenzia per lo sviluppo economico del Cile ha organizzato un seminario di presentazione del Forum sulle opportunità di investimenti nel settore agro-alimentare che si terrà a Santiago dal 7 all'11 giugno 2010. Secondo alcuni dati già oggi le esportazioni agro-alimentari del Cile ammontano a 10,5 miliardi di dollari. Il Paese figura al 17mo posto fra i paesi esportatori di prodotti agro-alimentari e le previsioni per il prossimo quadriennio lo collocano fra i primi per un importo che potrebbe superare i 17 miliardi di dollari. Lìagenzia ha anche in programma la realizzazione di alcune missioni in diversi Paesi europei (tra cui l'Italia) ed in Asia, in occasione delle quali si svolgeranno incontri con aziende straniere interessate a forme di collaborazione industriale o ad investimenti diretti in Cile. Il Forum presentato nel nostro Paese dovrebbe riguardare in particolare il settore olivicolo e oleario. L'iniziativa di giugno prevede una prima giornata a Santiago durante la quale si svolgerà un seminario informativo seguito da incontri bilaterali. Nei giorni successivi i responsabili stranieri visiteranno le diverse regioni secondo la tipologia di investimento e settore di interesse. Alle aziende straniere interessate a partecipare alla manifestazione, L’agenzia offrirà: soggiorno in Santiago e nelle varie regioni, pasti, trasferimenti in loco, servizio di interpretariato e organizzazione dell'agenda di incontri. Le aziende straniere a cui è rivolto l'interesse d’agenzia sono principalmente società internazionali ed aziende di grandi/medie dimensioni o imprese con progetti di insediamento produttivo in Cile e con l'obiettivo di esportazione nei seguenti settori: industriale (fabbricazione in loco con materiali e mano d'opera cilena di linee di produzione e macchinari); agricolo (produzione primaria frutticola, vino e derivati, olio e derivati; industria ausiliare (produzione di fertilizzanti) e prodotti della carne e lattiero-caseari. L’agenzia supporta gli investitori con diverse iniziative. In particolare il programma Todo Chile (http://www.todochile.cl/) prevede il co-finanziamento per studi di fattibilità con contributi a fondo perduto che possono raggiungere il 50% del valore dello studio con un massimo di 60.000 dollari Usa. Il programma High TEch prevede invece un contributo per investimenti fissi nelle tecnologie avanzate per un massimo di 2 milioni di dollari. E' riservata agli investitori stranieri e copre tutto il Cile ad eccezione della Regione Metropolitana.
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28/05/2010
Vietnam: parchi industriali
Il Governo vietnamita ha deciso di includere cinque parchi industriali, nella provincia meridionale di Tay Ninh al confine con la Cambogia, nella lista delle priorità nazionali per i parchi industriali per il 2015, per una superficie totale di 1.150 ettari. I parchi sono: Hiep Thanh, Bau Hai Nam, Gia Binh, Cha La e Thanh Dien. La Provincia è nota per la suoa vocazione nel settore della lavorazione del legno. Vi sono piani per 91 parchi e il miglioramento di 22 operativi per una superficie di 20.800 ettari. Attualmente il paese ne conta 228 di cui 162 operativi, ma finora solo il 48% occupati. Fin’ora vi sono 6.800 progetti in essere di cui 3.600 investimenti esteri per un valore di 46,9 miliardi USD.
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27/05/2010
Olimpiadi del design a Seoul
Seoul, che nel 2010 è stata designata come World Design Capital, ospiterà dal 17 settembre al 7 ottobre un evento, la Seoul Design Fair che rappresenta anche un'importante occasione di visibilità per le imprese italiane del settore. Già nel 2008, nella capitale coreana si erano svolte le “Olimpiadi del Design” che avevano visto un rilevante contributo dell'Italia grazie alle delegazioni delle Regioni Piemonte e delle città di Milano che avevano presentato rispettivamente una mostra sulle eccellenze del design (LifestylemadeinItaly) e una esposizione sulla storia della Triennale. Un significativo successo era stato riscosso da una mostra dello Studio Valle. Negli ultimi anni la città di Seoul ha investito rilevanti risorse in iniziative nel settore del design industriale, un mercato il cui valore, a livello mondiale dovrebbe passare, secondo valutazioni degli esperti, dai 7,8 miliardi di dollari del 2005 ad oltre 15 miliardi nel 2015. Gli investimenti per nuove strutture ed aree destinate ad ospitare le iniziative sono stati rilevanti. Attualmente è in corso di ultimazione il Dongdaemun Design Plaza, un complesso urbanistico dedicato ad attività espositive e commerciali nel settore della moda e del design, che si estende su una superficie di 85.000 mq nell'area centro-orientale della città. Il masterplan è stato realizzato dallo studio Zaha Hadid Architects e prevede un investimento di 246 milioni di dollari. Le manifestazioni di quest'anno sono state avviate con il Seoul Design Cities Summit. Nel corso del 2010 è previsto l'arrivo in Corea di oltre 10 milioni di visitatori dall'estero grazie anche al programma turistico Visit Korea, supportato da diverse manifestazioni di respiro internazionale. Le domande di partecipazione alla Seoul Design Competition, andranno presentate entro il prossimo mese di giugno (prima call) o luglio (seconda call). Tutte le iniziative di Seoul correlate al Design sono elecante sul sito web http://www.seouldesign.or.kr. Sul sito web della SDF 2010 (http:/sdf.seoul.go.kr ) sono disponibili le informazioni relative agli adempimenti preliminari.
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26/05/2010
Panama: Business Park di Howard
Il Governo panamense ha avviato la costruzione del Parco Internazionale degli Affari nell’area di Howard.Obiettivo: promuovere l'insediamento di imprese locali ed estere del settore hi-tech. Per questo sono previsti interventi infrastrutturali, un nuovo aereoporto internazionale, uniarea universitaria, nonché un'area residenziale ultramoderna.
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25/05/2010
Infrastrutture in Guatemala
Il Parlamento del Guatemala ha definitivamente approvato una nuova legge che apre importanti opportunità nel settore delle infrastrutture. Le nuove norme, infatti, consentiranno ai privati, locali e stranieri, di concorrere all'aggiudicazione di opere infrastrutturali di interesse pubblico. In particolare consentiranno al Governo di affidare all'iniziativa privata la costruzione, lo sviluppo, il mantenimento, la modernizzazione e l'ampliamento di strade, autostrade, porti, aeroporti, ferrovie, reti idriche ed elettriche. I progetti saranno assegnati tramite gare d'appalto bandite a livello internazionale. Dovranno ricevere anche l' approvazione dell'istituendo Consejo Nacional de Alianzas para el Desarrollo de Infraestructura Economica. I contratti siglati tra i privati aggiudicatari della licitazione e lo Stato dovranno essere successivamente ratificati dal Congresso. La risoluzione di eventuali conflitti fra le parti sarà a carico di una commissione arbitrale costituita ad hoc. Nel 2010 è previsto un pacchetto di importanti commesse nel settore stradale, idrico ed elettrico nel contesto del mega-progetto del Piano di Sviluppo denominato Franja Transversal del Norte, che potrà avvalersi di un prestito del Banco Centroamericano per l'Integrazione Economica (BCIE) di 203 milioni di dollari. L'intervento principale è la realizzazione della rete stradale che dovrà attraversare il territorio settentrionale del Guatemala.
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24/05/2010
Chimica: sconti per PMI
La Commissione Europea ha approvato misure che prevedono sconti per le Pmi sui costi di notifica per l’applicazione del regolamento CLP su classificazione, etichettatura ed imballaggio dei prodotti chimici; adempimento aggiuntivo rispetto a quelli del regolamento REACH per la registrazione, entro il 30/11/2010, di tali prodotti presso l’ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) di Stoccolma. Gli sconti saranno del 90% per le microimprese, 60% per le piccole e 30% per le medie secondo la classificazione comunitaria. Per info e link: http://ec.europa.eu/enterprise/sectors/chemicals/files/reach/leaflet/r_leaflet_lr_it.pdf
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21/05/2010
Croazia: nuove centrali elettriche
Il Governo croato cerca partner internazionali per avviare la costruzione di nuove centrali elettriche nonchè l’ammodernamento di quelle già esistenti. L’inverstimento più importante è quello della centrale termoelettrica Fianona 3 a carbone che dovrebbe coprire il 15% della produzione di energia elettrica entro il 2016. Altri piani principali: Sisak C (termoelettrica), Podsused, Precko, Zagabria e Drenje, Ombla, Kosinj e Molve 1 e 2 (idroelettriche), nonché nuove stazioni di trasformazione a Plat e Srd a Ragusa/Dubrovinik oltre a un nuovo sistema di gestione del complesso elettroenergetico di Fiume, il rinnovo della palificazione nella zona di Zagabria, e l'elettrodotto Vinodol-Meline.
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21/05/2010
Turchia: tre nuovi porti container
Turchia: tre nuovi porti container
Previsto un investimento di più di 1 miliardo USD per la costruzione di tre nuovi porti entro il 2014.
A Mersin ulteriore scalo sbocco sul Mediterraneo della ferrovia che attraverserà Cina, India e Pakistan per merci destinate a Europa e Nordamerica. Gli altri due saranno a Candarli, vicino a Smirne, e Filyos. Prevista la partecipazione di porti esteri. Per l’Italia si sono gia mossi il porto di Trieste e l’università di Genova. Inoltre,il Governo investirà nelle infrastrutture di colllegamento del porto di Samsun, sul Mar Nero, strategico per l’imminente oleodotto che collegherà Ceyhan.
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20/05/2010
Hong Kong: Italia partner edizione 2011 Fiera Viti
L'Italia è stata designata come partner country per la terza edizione della Fiera vitivinicola di Hong Kong (HKIWSF), prevista nel novembre 2011. E' questo uno dei seguiti dell'accordo concluso recentemente tra Veronafiere e l'Hong Kong Trade Development Council. L'accordo punta a consolidare una partnership per consolidare il ruolo di Hong Kong come ¨hub¨ per la commercializzazione dei vini di qualità nel grande mercato cinese ed anche nel sud-est asiatico. Vocazione che è stata rafforzata dalla conclusione dei negoziati con le Autorità di Pechino che consentiranno facilitazioni tariffarie per le produzioni vitivinicole provenienti da Hong Kong. Country¨. A Hong Kong, alla fine del 2009, meno di due anni dalla rimozione delle tasse sul vino, le importazioni sono cresciute dell'80% e hanno superato i 412 milioni di dollari Usa.
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20/05/2010
Turchia: Public Private Partnership Model
La Turchia avvia il Private Partnership Model, con la consulenza della ditta italiana DLA Piper, consistente in una collaborazione pubblico-privato per la costruzione di veri e propri campus sanitari con ospedali di alto livello e strutture collegate quali hotel, centri commerciali e tecnoparchi, per attirare pazienmti anche dall’estero. Ospedali statali su terreni statali e presi in affitto dai privati dallo Stato stesso che ne acquisirà la proprietà dopo 25 anni. Per la gestione del progrtamma è stato creato il Department of Public Private Partnership presso il Ministero della Salute. Gia avviate due gare per Ankara e Kayseri, con partecipazioni italiane.Nei prossimi mesi saranno lanciate le gare per le citta' di Istanbul, Elazig, Diyarbarkir, Antalya, Isparta, Manisa, Kocaeli, Mersin e Adana. Previsti 24000 nuovi posti letto per quest’anno.
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19/05/2010
Giordania: Porto di Aqaba sigla accordo con Genova
Le Autorità dei Porti di Aqaba e di Genova hanno siglato un accordo preliminare con l'obiettivo di creare di sviluppare i collegamenti tra i due scali marittimi con particolare riguardo al traffico container. Le proposte che scaturiranno a seguito dell'intesa verranno sottoposte all'Unione Europea anche per un possibile co-finanziamento. La Giordania, infatti, è stata recentemente inclusa tra i Paesi che avranno accesso ai fondi comunitari destinati alle cosiddette Autostrade del Mare nel Mediterraneo. Si prevedono contributi per interventi di miglioramento delle infrastrutture portuali, dei sistemi di controllo del traffico navale, delle attrezzature logistiche e anche dei collegamenti interni.
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19/05/2010
Assomarmomacchine in Afghanistan
Siglato accordo tra e l'Associazione Afghana dei Produttori di Marmo (AMIA) in occasione della seconda Conferenza internazionale sul marmo a Herat organizzata da Usaid e dall'Ambasciata d'Italia in collaborazione proprio con Assomarmomacchine. Esso prevede una missione di imprenditori e ingegneri afghani nei prossimi mesi, con visite presso le cave di Carrara e di Tivoli.
Gli imprenditori locali, con cui abbiamo un buon rapporto da più di due anni e che già dispongono di ottimi materiali, in particolare onice e marmo cristallino, necessitano di tecnologie per la fase di estrazione dei materiali e le successive lavorazioni. Essi saranno presenti anche alla Fiera di Verona. L’Ambasciata d'Italia in Afghanistane e il responsabile del Reconstruction Team di Herat hanno seguito attentamente il programma. Durtante la Conferenza e stato Previsto anche un incontro tra la delegazione italiana, i rappresentanti afghani delle associazioni di categoria, e le autorità locali. Da segnalare l’abolizione annunciata dei dazi all’importazione dei prodotti lapidei finiti.
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18/05/2010
SIMEST: Fondo per l’internazionalizzazione
Uscite le circolari attuative del Fondo rotativo 394/81 per l’internazionalizzazione delle Pmi gestito da SIMEST. Messi a disposizione 300 milioni di Euro per finanziare studi di fattibilità per insediamenti e programmi di penetrazione in paesi extra UE e programmi di assistenza tecnica. Alcune novità. Le spese finanziabili decorreranno dal momento della presentazione della domanda di finanziamento con tasso di interesse del 15% del tasso di riferimento UE (minimo 0,5%), e quota erogabile a titolo di anticipo fino al 30%. Per le Pmi più meritevoli le garanzie bancarie dovranno coprire solo il 50% del finanziamento.Prevista inoltre un’agevolazione fino a 500.000 Euro per la patrimonializzazione delle Pmi esportatrici che realizzino un fatturato estero di almeno il 20% sul totale.
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17/05/2010
Cina: liberalizzazioni
Il governo cinese ha annunciato maggiori aperture ai privati in numerose industrie un tempo riservate alle società controllate dallo stato. Energia, logistica, progetti idrici ed energetici, telecomunicazioni, previdenza sociale, infrastrutture e trasporti, edilizia popolare e alcuni tipi di programmi scientifici e tecnologici per la sicurezza apriranno a partecipazioni private in società nuove o già esistenti. Nel comunicato si legge anche l’intento di semplificare le procedure amministrative (soprattutto, riduzione degli investimenti previa approvazione statale) e di finanziamento, nonché di promuovere lo sviluppo di settori emergenti come biomedico, nuove energie e protezione ambientale.
Si segnala a riguardo, l’aumento del 24.7%, a 7.35 miliardi di dollari, degli Investimenti Diretti Esteri in aprile sul mese di marzo, secondo i dati del Ministero del Commercio cinese.
Si conferma quindi, la tendenza in atto della riduzione delle socetà controllate, in conseguenza anche della loro sempre minore profittabilità.
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17/05/2010
Made in Italy: si riparte dall’exrort
Dalla lettura degli ultimi dati trimestrali di molte nostre aziende si scorge una ripresa trainata soprattutto dall’export, che pare rimanere il solo volano per la ripresa.
Per il settore delle macchine per la grafica si registra una ripresa degli ordinativi in Cina e Brasile oltre che, seppur con minor slancio, inUsa, Russia e Medio Oriente. Per i macchinari tessili abbiamo un recupero degli investimenti in Cina, India e Brasile. Per quanto riguarda il settore del mobile, si registra un forte interesse da parte di Cina e India, mercati ad alto potenziale , vista anche la bassa quota che attualmente rappresentano in questo settore, di fronte al calo generale e al permanere di una situazione statica in Usa ed Europa, dove vi è anche il preblema dell’insolvenza. Anche per la chimica si registra una buona risposta del mercato estero all’innovazionedi prodotto.
Da notare che nell’incertezza attuale, gli ordini tendono ad avere una pianificazione di poche settimane.
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14/05/2010
Opportunità di ingresso nel mercato cinese
China Mobile, il maggior operatore di telefonia mobile al mondo per numero di abbonati, ricerca opportunità di investimento in Cina e all’estero e spera di quotarsi nel mercato cinese.
Il governo cinese ha infatti vagliato la possibilità di permettere ad aziende estere che operano in Cina ma che sono quotate in altri paesi di entrare a far parte del mercato azionario cinese.
Il presidente della compagnia Wang Jianzhou ha dichiarato ai reporter che la compagnia ha avviato dei nuovi servizi commerciali in Cina e che lavorerà in collaborazione con Datang Telecom Technology, Hon Hai Precision Industry e Hanwang Technology
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13/05/2010
PMI: direttiva per l’internazionalizzazione
Firmata dal Presidente del Consiglio la direttiva della Commissione Europea “Small Business Act” for Europe, approvata in via definitiva il 30 aprile scorso. Una serie di misure volte a migliorare la competitività delle PMI italiane, in applicazione al principio ¨Think Small First¨. Interessate circa 6 milioni di imprese italiane, il 99,8% del totale. con oltre 9 milioni di occupati. Particolare importanza è attribuita al “Contratto di rete”, L.33/2009 e L.99/2009 (Legge Sviluppo), in diffusione fra la imprese che intendono aggregarsi per competere più efficacemente sui mercati esteri. Altre facilitazioni sono la comunicazione unica per Camere di commercio, Inps e Inail, e gli Sportelli Unici (Suap) e le nuove Agenzie per le Imprese, prossimi a diventare operativi. Nuovi strumenti anche per facilitare l’accesso al credito, in particolare il Fondo di Garanzia di 1,6 miliardi di euro, aperto anche alle imprese artigiane, di trasporto ed alle cooperative. Si vuole anche favorire il rapporto delle PMI con i fondi di investimento privati. La direttiva prevede infine, la presentazione annuale al Parlamento di un ddl per le PMI nel contesto della manovra di bilancio.
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13/05/2010
Kazakhstan Investment Summit, 3/4 giugno
Il 3 e 4 giugno si terrà ad Almaty, Kazakhstan, presso L’Intercontinental Almaty, il Kazakhstan Investment Summit, organizzato dall’International Herald Tribune in collaborazione con il Foreign Investor’s Council of Kazakhstan e presieduto dal Presidente della Repubblica, Nursultan Nazarbayev. Ospiterà, oltre ai principali membri del Governo, alcuni fra i principali protagonisti della scena economica kazaka e mondiale. Durante il summit verrà presentato un’ aggiornata panoramica sulle prospettive di investimento e i rischi nel Paese e la politica degli investimenti. Settori trattati: metallurgia, petrolio e gas, infrastrutture e trasporti, finanza, petrolchimica, innovazione industriale, settore minerario, turismo, farmaceutica, costruzioni, agro-alimentare. Molto interessanti appaiono le opportunità nei settori delle costruzioni, infrastrutture e trasporti, energetico, industria agricola.
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12/05/2010
Realizzazione stabilimento a Phu My ok in Vietnam
Avviate le operazioni per la costruzione in Vietnam di uno stabilimento per la produzione di lamiere a caldo con una capacità produttiva di circa 2 milioni di tonnellate anno. Sarà gestita da una società apposita, SHSS (Southern Hot Strip Steel Company) guidata da Vietnam Steel (64% delle quote), primo produttore siderurgico vietnamita a cui partecipano con quote minori la stessa Danieli (19,9%) Vietnam Rubber Group (15,1%). L'operazione vale circa 520 milioni di euro. Danieli ha iniziato a operare in Vietnam dieci anni fa e ha realizzato nel paese nove impianti per la produzione di laminati a caldo e a freddo e di prodotti lunghi. Il nuovo stabilimento, ubicato a Phu My a circa 100 Km a Sud di Ho Chi Minh City, sarà il più grande del Paese. La costruzione partirà già nel novembre 2010.
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11/04/2010
Ferrovia ad alta velocità in Turchia
Le ferrovie statali turche hanno confermato i piani di sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocita' che prevedono la messa in servizio di 2.297 Km di linee e si tradurranno in un investimento complessivo valutato in 10,6 miliardi di dollari scaglionato su 10 anni. Nel 2010 dovrebbero essere avviati i lavori per un collegamento di 212 chilometri tra Ankara e Konya, con un investimento previsto di 750 milioni di dollari. Ulteriori 1,6 miliardi di dollari sono stati stanziati per il collegamento ferroviario ad alta velocita' tra Ankara e la citta' di Sivas.
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26/03/2010
Assocamerestero: iniziato Euro&Med Food
Iniziato Euro&Med Food, importante vetrina dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità. Questo evento, fortemente voluto dalla Camera di Commercio di Foggia, rappresenta un incontro tra le 28 Camere di Commercio Italiane presenti in Europa e il territorio foggiano e proseguirà fino al 27 marzo. Obiettivo è quello di proporre alle imprese del territorio e a tutti i soggetti di promozione economica un’importante occasione per poter ricevere in tempo reale un confronto sulle opportunità commerciali e di investimento presenti sui principali mercati europei (delegati camerali provenienti da 21 paesi europei).
Le Camere di Commercio Italiane all’Estero, poiché in grado di captare trend ed evoluzioni delle realtà in cui operano, possono dare un contributo fondamentale perché gli imprenditori pugliesi possano trovare spazi di crescita anche in mercati troppo spesso erroneamente dati per acquisiti come quelli europei.
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25/03/2010
Nuovo aeroporto internazionale Berlino-Brandeburgo
Secondo il progetto, il nuovo aeroporto internazionale Berlino-Brandeburgo sarà uno degli hub più moderni d’Europa (Bbi): in una superficie di 1470 ettari (come 2000 campi da calcio) salirà un terminal di sei piani che potrà gestire fino a 27 milioni di passeggeri all’anno e che potrà essere progressivamente ampliato fino ad accoglierne 45 milioni. L’aeroporto si sviluppa tra due piste parallele, di decollo e atterraggio, lunghe circa 4 chilometri ciascuna. Questi, in sintesi, alcuni numeri del progetto presentato oggi a Roma, in anteprima europea, dalla Camera di commercio italiana per la Germania e da Promex scpa. L’hub sarà operativo da ottobre 2011.
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24/03/2010
Nuovo collegamento ferroviario Portogruaro – Brest
Inaugurato il primo collegamento ferroviario riservato alle merci che unirà l’Italia e le regioni dell’ex Urss collegando con il treno merci Marco Polo Express, Portogruaro a Brest, cuore del futuro distretto industriale programmato nel quadro di sviluppo economico ed infrastrutturale della Bielorussia. Il treno merci Marco Polo Express, con tempi di percorrenza di soli 3 giorni, potrà realizzare una maggiore efficienza e presenza commerciale sul mercato dell’area, sviluppando la collaborazione con le piattaforme logistiche posizionate strategicamente lungo il Corridoio italo-russo. Ciò permetterà di trasferire su ferro i traffici in import di merci pesanti, provenienti via mare dalla Federazione Russa e destinati all’Italia, e prodotti finiti, riducendo peraltro l’impatto ambientale dei traffici che attualmente sono su gomma.
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22/03/2010
Algeria: export orzo dopo 40 anni
Fonti uffuciali algerine hanno annunciato che dopo quaranta anni, grazie a un raccolto da record, l'Algeria ritorna un Paese esportatore di orzo Il ministro dell'Agricoltura, Rachid Benaissa, dopo il via libera del Consiglio delle Partecipazioni statali, ha dato disposizioni all'Ufficio nazionale interprofessionale dei cereali (Oaic) di “esplorare la possibilità” di esportare orzo. Il direttore generale dell'Oaic, Kamel Kahal, ha confermato l'eventuale prossima esportazione di orzo algerino, precisando che vista la quotazione in borsa dei cereali, il suo organismo è in procinto di effettuare le pratiche preliminari ad un intervento sul mercato.
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18/03/2010
Svizzera: salone mondiale dell’orologeria
Inaugurato oggi, ed aperto al pubblico sino al 25 marzo a Basilea, il salone mondiale dell’orologeria e gioielleria Baselworld 2010, la più grande manifestazione del settore a livello mondiale. Quest’anno, con una presenza di 1.915 espositori, gli organizzatori si attendono un’affluenza all’evento di 100 mila visitatori. Baselworld 2010 offre agli espositori, provenienti da 45 paesi, l’opportunità per mostrare in pubblico per la prima volta gli ultimi modelli e collezioni realizzati dalla rispettive aziende.
Nel gennaio scorso, l’export svizzero di orologi è cresciuto del 2,6%, rispetto alla diminuzione, nel 2009, del 22,3%, pari a 13,2 miliardi di franchi.
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15/03/2010
Vini: approvato il Decreto sulle Doc
Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il Decreto legislativo per la tutela delle DO e IG dei vini, provvedimento di assoluta importanza per l’enologia italiana che prevede un’offerta nazionale di 41 vini DOCG, 320 DOC e 137 vini a indicazione geografica tipica (IGT). Infatti circa il 60% della raccolta nazionale di uva è destinata a produzioni di vino tutelate da denominazioni ed è dunque particolarmente importante l’obiettivo di garantire l’elevato livello qualitativo, la sburocratizzazione e la riconoscibilità. Tra le norme presenti nel Decreto, Coldiretti giudica positivamente l’obbligo di indicare l’annata di produzione in modo da assicurare maggiori garanzie al consumatore e permettere di qualificare il prodotto destinato all’esportazione. Il vino, di cui l’Italia è il primo produttore mondiale, rappresenta la prima voce dell’export agroalimentare nazionale con 3,6 miliardi di valore delle esportazioni a fronte di un fatturato record di circa 10 miliardi di euro nel 2009.
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12/03/2010
Turchia: investimenti ferrovia ad alta velocità
Le ferrovie statali turche (TCDD) hanno confermato i piani di investimento, valutato complessivamente in 10,6 miliardi di dollari in 10 anni, per lo sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocità. Tali paini prevedono la messa in servizio di 2.297 chilometri di linee, andando ad ammodernare una rete ferroviaria che fino ad oggi ha avuto un peso trascurabile nello scenario dei trasporti del Paese. Questa, infatti, copre attualmente solo il 3% del trasporto passeggeri e il 5% del trasporto merci. La prima tratta ad alta velocità delle ferrovie statali, inaugurata nel marzo 2009, collega la capitale, Ankara, con Eskisehir, a circa 200 km di distanza, ed è costata 4 miliardi di dollari.
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09/03/2010
Turchia: record per export gioielli in oro
Secondo la relazione del Turkish Export Promotion Center (Igeme), la Turchia è tra i primi tre paesi nel mercato mondiale dei gioielli in oro, con l’India e l’Italia. Nel 2009 le esportazioni della nazione, in questo comparto merceologico, hanno raggiunto la cifra record di 1.1 miliardi di dollari. I maggiori fruitori di materia aurea turca sono gli Emirati Arabi Uniti (349 milioni) e gli Stati Uniti (120 milioni). Rilevante è anche la quota di oro assorbita da Germania, Iraq, Russia, Kazakistan e Israele. La Turchia produce 250-300 tonnellate di prodotti all’anno, ed il settore impiega attualmente circa 250 mila persone comprendendo 6 mila produttori e 35 mila negozi.
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04/03/2010
Napoli: aumento del traffico container
Il porto di Napoli, nei primi due mesi del 2010, ha fatto registrare una crescita del traffico container pari ad un incremento del 18,5%. Il risultato del primo bimestre dell’anno è riconducibile oltre che al potenziamento del traffico da parte dei due principali players, Cosco e Msc, anche ad un forte incremento da parte della compagnia iraniana Hds lines. Ulteriore incrementi del traffico saranno poi garantiti dall’esecuzione dei lavori di dragaggio dei fondali per circa 130mila metri cubi e dal recente accordo fra Autorità portuale di Napoli e Interporto di Nola, che metterà a disposizione nel porto 225mila metri quadrati di aree riservate al traffico container.
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03/03/2010
Uruguay: piano di ammodernamento
In Uruguay il nuovo governo, del Presidente eletto Pepe Mujica, sta mettendo a punto un vasto programma di investimenti in infrastrutture per un ammontare pari a circa 2 miliardi di dollari, da realizzare nei prossimi cinque anni. Questo piano dovrebbe consentire all’Uruguay di proporsi come una porta d’ingresso privilegiata nel Mercosur, il grande mercato del Sudamerica formato anche da Brasile, Argentina, Paraguay e Venezuela.
Concretamente l’impegno del governo mira all’ammodernamento del Porto di Montevideo e la costruzione di un secondo grande porto a La Paloma, in acque profonde, ai confini con il Brasile. A questi due progetti si aggiungono il ripristino di una rete ferroviaria, che anche se obsoleta riveste ancora un ruolo strategico soprattutto per il trasporto del legname, dei prodotti della filiera agroindustriale. Un’ulteriore piano riguarda lo sviluppo delle numerose aree industriali e logistiche, aperte negli ultimi anni, che operano in regime di zona franca.
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24/02/2010
Rapporto Ice-Prometeia: export +3% in 2010/11
Il rapporto sull’evoluzione del commercio estero per aree e settori, redatto in collaborazione da Ice e Prometeia, indica una crescita della qualità delle esportazioni italiane, nel prossimo biennio, del 3% l’anno. Mentre nel 2009 la quota dell’Italia sul commercio mondiale di manufatti dovrebbe essere passata dal 4,7% del 2008 al 4,5%. Lo studio rileva, infatti, come ad eccezione dell’agroalimentare, le imprese italiane hanno mostrato le maggiori difficoltà proprio nei settori tradizionali del made in Italy.
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22/02/2010
L’Egitto punta sull’agroalimentare
L’Egitto punta sull’agroalimentare e prevede nel 2013 di raggiungere un export nel settore pari a 3,6 miliardi di dollari, raddoppiando così i quasi 1,9 miliardi di dollari con cui ha chiuso lo scorso anno. Il ministro del Commercio, Hani Berzi, ha spiegato che per il raggiungimento di un tale obiettivo, il governo varerà una serie di iniziative atte ad aumentare la superficie dei terreni destinati alla produzione agricola e ad agevolare gli investimenti delle imprese alimentari. Creando così numerosi nuovi posti di lavoro. Nei giorni scorsi il ministro dell’Agricoltura egiziano, Amin Abaza, ha annunciato la partenza a marzo di una gara per la concessione di un primo lotto (circa 25 mila ettari) di terreni destinati alla coltivazione.
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17/02/2010
Portogallo: previste nuove licenze eoliche
Il ministro portoghese dell’Economia, Viera da Silva, ha annunciato l’intenzione di lanciare, nell’arco dei prossimi 2 anni, un bando per l’assegnazione di licenze per l’installazione di nuovi parchi eolici, per una potenza complessiva pari a 3mila megawatt di cui 500 in parchi eolici off-shore. L’annuncio indica l’intenzione del governo portoghese di proseguire nell’impiego delle energie rinnovabili, confermando il ruolo strategico che l’eolico ha assunto nel Paese. Attualmente, la potenza eolica installata sul territorio portoghese ammonta a circa 3.374 Megawatt, distribuita su 190 siti e parchi eolici, con un totale di 1801 aereogeneratori installati. La produzione ammontante a circa 6mila Gigawattora copre più del 37% dell’ energia rinnovabile prodotta nel Paese.
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16/02/2010
Understanding China 2010
Aperte le prenotazioni per il ciclo di workshop “Understanding China 2010”. Questa iniziativa ideata da Eurochambres per associazioni di imprese, ATI e consorzi, ha la finalità di fornire strumenti e conoscenze pratiche per aiutare le imprese a cogliere le opportunità del mercato cinese. Inoltre è previsto anche lo sviluppo di un business plan su un progetto di interesse del consorzio o dell’Ati partecipante. Il programma offre una combinazione unica di corsi teorici e pratici sull’imprenditoria e la cultura cinese, che sono organizzati in modo flessibile per consentirne la compatibilità con la vita professionale dei partecipanti. I seminari si svolgeranno sia in Europa che in Cina e saranno accompagnati da una serie di attività pratiche e sociali, quali lo sviluppo del business plan, viaggi studio in Cina, diversi eventi di rete, visite aziendali, ecc.
Il termine per la presentazione delle candidature è il 30 aprile 2010 (essenziale per la partecipazione un’ottima conoscenza della lingua inglese).
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12/02/2010
Tunisia: agevolazioni per scambi internazionali
Il governo tunisino ha varato una serie di iniziative a favore delle piccole e medie imprese e per favorire gli scambi commerciali. A questo scopo si è, inoltre, provveduto ad istituire un fondo speciale per il rafforzamento della struttura finanziaria delle Pmi, affinché possano puntare sulla diversificazione della produzione per essere più competitive sul mercato sia regionale che internazionale. Proprio in quest’ambito la Tunisia ha deciso di avviare un processo di semplificazione delle procedure del commercio estero e di rivedere la normativa sugli scambi, con lo specifico fine di “ridurre le barriere non tariffarie”.
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10/02/2010
Burkina Faso: Forum internazionale d’affari
Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso ospiterà il 20 ed il 21 maggio il primo forum internazionale d’affari, che metterà in contatto le imprese dei Paesi dell’Unione economica e monetaria dell’Africa occidentale (Uemoa) con quelle del resto del mondo. Gaspard Ouedraogo coordinatore della manifestazione ha parlato di un’importante appuntamento per uomini d’affari e dirigenti di imprese pubbliche e private. Al Centro congressi internazionale “Ouaga 2000” della capitale burkinabè, sono attesi rappresentanti di circa 300 società, di cui 190 dell’Africa occidentale e 110 provenienti dal resto del mondo.
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08/02/2010
Opportunità di formazione in Giappone per le Pmi
Nuove opportunità finanziare per la formazione di imprenditori impegnati in rapporti commerciali con il Sol Levante. L'Eu-Japan Centre promuove periodi di formazione in Giappone per imprenditori e manager, con un minimo di 5-10 anni di esperienza nel proprio campo, che intendono conoscere al meglio il contesto legislativo, sociale ed economico del Sol Levante per apprendere i processi di gestione e di sviluppo tecnologico oppure per migliorare le proprie relazioni commerciali con le imprese locali.
Rafforzare i contatti commerciali fra le Pmi europee e giapponesi e favorire una migliore comprensione dei meccanismi economici nipponici sono gli obiettivi dell'iniziativa, che si svolgerà dal 17 maggio all'11 giugno e offre la possibilità di fermarsi una settimana in più per realizzare visite individuali ad imprese giapponesi con cui si intende stabilire partnership.
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05/02/2010
Kenya: accordi su porti, turismo ed export
Le ferrovie italiane sono in gara per l’ammodernamento dei 500 chilometri della linea Nairobi-Mombasa e sono stati stipulati accordi sul turismo per creare in tempi brevi forme di finanziamento e di partnership a sostegno degli operatori italiani in Kenya. Sono state, inoltre, trovate intese sul commercio estero destinate ad agevolare il transito delle merci tra i porti italiani e quello keniota di Mombasa. Questo è quanto emerso dalla missione di sistema a Malindi e a Nairobi guidata dal vice ministro per lo Sviluppo economico, Adolfo Urso, in collaborazione con l’Istituto italiano per il commercio estero (Ice) e con Simest, la finanziaria per l’internazionalizzazione delle imprese.
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04/02/2010
Export banca per l’internazionalizzazione
L'export banca è pronta a partire. Avrà la doppia finalità di sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane, migliorando le condizioni del credito all'esportazione e calmierando i tassi. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha firmato nei giorni scorsi il decreto ministeriale che in tre articoli autorizza e disciplina il funzionamento di questo inedito strumento. Il provvedimento spianerà la strada per la stipula di una convenzione tra i principali attori e le banche forse tramite Associazione bancaria italiana.
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03/02/2010
Bahrein: operativo nuovo porto container
In Bahrein è diventato operativo il nuovo Khalifa Bin Salman Port (KBSP). Il porto ha una capacità di movimentazione container pari a 1 milione e 100mila Teu annui, che potrà essere successivamente aumentata fino a 2,5 milioni. Nei prossimi anni sono programmate opere di potenziamento che prevedono l’aumento della profondità dei canali di accesso dagli attuali 12,7 a 15 metri e l’estensione della superficie dei moli e delle banchine fino a coprire 250 ettari. Il nuovo porto aspira, quindi, a diventare il principale snodo logistico per la parte settentrionale del Golfo. A ridosso del porto è stato anche inaugurato un nuovo parco industriale attrezzato, la Salman Industrial City (SIC) che punta anche a sfruttare l’accordo di libero scambio con gli Stati Uniti e una legislazione “business friendly” che non prevede tassazione sui profitti.
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02/02/2010
Salone Cibus 2010 dal 10 al 13 maggio a Parma
Si terrà a Parma dal 10 al 13 maggio 2010 la quindicesima edizione di “Cibus”, il Salone internazionale dell’alimentazione. Alla manifestazione saranno presenti le aziende leader in tutti i settori della produzione industriale agro-alimentare, i buyers della Grande Distribuzione italiana ed una significativa rappresentanza della Grande Distribuzione europea ed internazionale. In questa edizione per la prima volta sarà organizzata un’area espositiva per le catene distributive estere, che avranno la possibilità di esporre le loro linee a marchio premium e incontrare le aziende per implementarle con i prodotti Made in Italy. Gli espositori saranno circa 2.500, sono attesi 7 mila operatori professionali esteri, provenienti da 110 Paesi, grazie anche all’investimento straordinario dell’Istituto per il Commercio Estero. Oltre alla grande distribuzione e ai rappresentanti dei vari Paesi, a Cibus 2010 sarà presente anche la ristorazione organizzata.
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01/02/2010
Oman: Autumn Trade Fair 2010
Dal 24 marzo al 2 aprile 2010 a Mascate, la Oman International Trade Fair (OITE) sta organizzando la diciannovesima edizione della fiera Autumn Trade Fair (ATF 2010) dedicata allo shopping delle famiglie. L’evento, che nella precedente edizione ha riscosso un notevole successo sia come numero di espositori stranieri che di partecipanti, si ripropone come evento di centrale importanza nella regione. Maggiori e più dettagliate informazioni potranno essere richieste direttamente al responsabile dell’iniziativa, Mr. Aassan Mohammed, Sr. Manager, ai seguenti recapiti: Tel. 00968 24564303, cellulare 00968 99315562, e-mail hassan@oite.com.
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28/01/2010
Pmi: finanziamento di 327 milioni di euro
La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) ha sottoscritto un accordo con Banca Agrileasing, società del gruppo Istituto centrale delle Casse rurali e artigiane (Iccrea) per un finanziamento complessivo di 327 milioni di euro destinati alle pmi. Questo accordo rientrano nel quadro della politica istituzionale europea che la Bei, in collaborazione con i gruppi bancari, sta perseguendo per migliorare le possibilità di accesso al credito da parte delle pmi nell’attuale fase di uscita dalla crisi economica. Tale operazione rende finanziabili progetti (fino a un importo massimo di 12,5 milioni di euro ciascuno) avanzati da imprese attive nell’industria e nei servizi in tutta Italia, attraverso lo strumento del leasing finanziario. I fondi Bei saranno indirizzati alle pmi beneficiarie attraverso Banca Agrileasing, che distribuisce i suoi prodotti sia direttamente sia attraverso la fitta rete delle Banche di credito cooperativo (Bcc)che per la loro capillarità sul territorio italiano permetterà di raggiungere PMI attive in aree rurali e distanti dei grandi centri urbani.
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26/01/2010
Crisi: riduzione export al sud
Il presidente della Simest Giancarlo Lanna ha affermato, nel corso del Convegno “Obiettivo Sud” organizzato dalla Fondazione Nuova Italia, che la crisi ha inciso di più sul Mezzogiorno facendo registrare un calo medio dell’export del 37,5 % nel 2009. Lanna ha poi spiegato che la Legge del 2009 su competitività e sviluppo può creare capacità di crescita al sud tramite l’export consentendo alla Simest di entrare fino al 70% nelle imprese meridionali che investono oltre i confini dell’Unione Europea.
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21/01/2010
Altalenante la bilancia agroalimentare italiana
Confagricoltura, sulla base dei dati Istat sul commercio estero, conferma l’andamento altalenante della bilancia agroalimentare italiana. A fronte della flessione sulle esportazioni dei prodotti agricoli allo stato fresco, -9,1% a novembre, comunque più tenue rispetto agli undici mesi precedenti, sembra profilarsi una ripresa dell’export dei prodotti alimentari trasformati, che ha finalmente segnato valori positivi su base mensile +3% a novembre 2009 su novembre 2008.
Sempre Confagricoltura ribadisce che, nel quadro delle politiche commerciali e di sviluppo dell’export, è necessaria una specifica attenzione al settore agroalimentare, con investimenti ed agevolazioni che possano migliorarne la competitività.
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20/01/2010
Angola: gare d’appalto per ammodernamento strade
L’Istituto nazionale delle strade d’Angola (Inea) ha annunciato l’apertura delle gare d’appalto per l’ammodernamento di 350 chilometri di strade nella provincia angolana di Kwanza Sul. Il direttore dell’Inea a Kwanza Sul, Salgado da Piedade Amor, ha spiegato di voler proseguire l’attività di ristrutturazione iniziata nel 2009. L’obiettivo dell’Inea è garantire la circolazione sicura con lavori di qualità affidando, quindi, gli appalti a imprese che dimostrino di possedere le capacità tecniche e le risorse umane necessarie. Inoltre lo stesso direttore dell’Inea ha annunciato la costruzione di un ponte sul fiume Cumonomona, nella municipalità di Seles.
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19/01/2010
Italia prima in Europa per cibi di qualità
Dal “Rapporto 2009 sulle produzioni agroalimentari italiane Dop, Igp, Stg” curato dall’Osservatorio Qualivita, è emerso che l’Italia è prima in Europa per i cibi di qualità legati al territorio. Un primato che si è consolidato nel 2009 con un vero e proprio sprint, infatti, su 50 nuovi prodotti a marchio certificato (Dop, Igp, Stg) ben 19 sono italiani. La classifica generale ci vede in testa con 194 prodotti (il 21% del totale), seguono la Francia con 167 e la Spagna con 129. Dal punto di vista dei numeri di settore, l’agricoltura legata al territorio vale 5,3 miliardi di euro che diventano 9,8 miliardi come fatturato complessivo al consumo. L’Osservatorio, per rilanciare l’export ed evitare le truffe legate all’imitazione dei marchi italiani, propone una politica che sia orientata verso la difesa rigorosa delle tradizioni dal punto di vista dei disciplinari di produzione, ma che al tempo stesso sia estremamente innovativa e aperta dal punto di vista del marketing e della capacità di innovazione commerciale.
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18/01/2010
Expo Riva Schuh 2010 verso l’India
La 73/a edizione della fiera Expo Riva Schuh, ospitata a Riva del Garda, si riconferma crocevia del commercio mondiale delle calzature di volume. Per l’edizione 2010 conta infatti su 32.000 metri quadrati di superficie netta occupata e 1.135 espositori (362 italiani e 773 stranieri), con le novità della prima partecipazione di aziende provenienti da Etiopia e Lituania. All’inaugurazione erano presenti anche gli imprenditori Amitabh Taneja e Amit Chopra, presidente e direttore di Images Group, la realtà indiana con cui Riva del Garda Fierecongressi sta lavorando per realizzare la prima edizione della fiera calzaturiera nel paese asiatico. L’india è considerata una realtà dalle grandissime potenzialità commerciali ed economiche, comprendente una fascia di popolazione stimata in circa 250-300 milioni di persone.
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14/01/2010
Cina: ispettori per verificare agrumi italiani
Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zara, ha annunciato l’impegno delle autorità cinesi all’invio in Italia dei loro ispettori per verificare l’idoneità dei nostri agrumi ai fini dell’esportazione in Cina, apprestando così l’apertura di un altro importante varco all’export dell’agroalimentare italiano nel vasto mercato cinese. Il ministro, in visita nel paese asiatico, ha incontrato il vice-ministro dell’AQSIQ (General Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine of the People’s Republic of China – “Amministrazione Generale della Supervisione della Qualità, Ispezione e Quarantena cinese”), Pu Chang Cheng, il quale ha garantito l’impegno del Governo cinese a inviare i suoi ispettori in Italia, compiendo così il primo passo verso il via libera alle esportazioni degli agrumi. L’obiettivo della missione italiana è il ritiro dei dazi non tariffari anche sugli agrumi, dopo l’intesa sui kiwi del luglio dello scorso anno, dando così ulteriore slancio al nostro export agroalimentare verso il gigante asiatico.
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12/01/2010
Tunisia: liberalizzazioni previste nel 2010
Per il 2010 il governo tunisino ha in progetto la privatizzazione dei pacchetti azionari di dodici società pubbliche al fine di accelerare il processo di liberalizzazione dell’economia. Secondo l’Alta commissione per le privatizzazioni: la prima a essere privatizzata sarà l’azienda siderurgica “Societè Tunisienne de Siderurgie Al Fouledh”, per la quale si vuole reperire un investitore strategico. Altre società di cui si prevede la privatizzazione sono la “Compagnie Tunisienne de Navigation”, la “Societè National pour la Distribution de Petrole” ed altre aziende nei settori zuccheriero, finanziario, immobiliare e agricolo.
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11/01/2010
Emirati: 40 mld di dollari per gare di appalto
Nel 2010 gli Emirati Arabi Uniti bandiranno numerose gare di appalto, in particolare ad Abu Dhabi, nel settore delle infrastrutture. In funzione di ciò l’Ambasciata d’Italia negli Emirati ha organizzato due giornate di presentazione di incontri “business to business” tra le maggiori aziende italiane del settore e le controparti locali. Nel corso di tali incontri sono state presentate le numerose opportunità esistenti sia per la realizzazione delle opere ferroviarie, che per la successiva gestione delle reti nonché le attività complementari da effettuarsi in loco. Il Department of Transport di Abu Dhabi, nei prossimi anni sarà chiamato ad emettere bandi per oltre 40 miliardi di dollari destinati a: rinnovamento stradale ed autostradale, nuovo sistema di trasporti urbani, metropolitana e rete di tram ad Abu Dhabi, nuove strutture portuali e aeroportuali, nuove opere urbanistiche. Si è inoltre provveduto all’organizzazione di un incontro con i vertici della neocostituita società Union Railways, che prevede un budget di circa 20 miliardi di dollari destinato alla realizzazione di una rete ferroviaria nazionale per trasporto di merci e persone con tratti di alta velocità. Le prime gare sono previste già a metà del 2010.
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17/12/2009
Senegal: MCA stanzia 540 milioni di dollari
Il Fondo pubblico-privato statunitense, Millenium Challenge Account, (MCA), un fondo dedicato ai Paesi in via di sviluppo, ha deliberato uno stanziamento quinquennale di circa 540 milioni di dollari (365 milioni di euro), a favore del Senegal. Questo fondo è destinato alla realizzazione di una serie di progetti infrastrutturali in tutto il Paese. Circa 40 milioni copriranno i costi operativi, 340 milioni saranno dedicati al potenziamento della rete stradale interna mentre 170 milioni serviranno per infrastrutture idriche ad uso agricolo e civile. Presto saranno pubblicate sul sito web del MCA (www.mcc.gov) i bandi di gara, e le strette regole con cui gare e contratti saranno gestiti, in attesa della creazione di un sito specifico per il Senegal.
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16/12/2009
L’export alimentare natalizio raggiunge i 2 mld
L’Ufficio Studi Federalimentare ha calcolato che l’export di prodotti alimentari trasformati, in occasione del Natale 2009, ha raggiunto i 2 miliardi di euro, portando l’impatto dell’export alimentare natalizio oltre il 10% dell’intero export annuale dell’industria alimentare del Paese, che per quest’anno è calcolato intorno ai 19 miliardi. Secondo l’Ufficio studi questa cifra potrebbe raggiungere i 6 miliardi se non esistesse la concorrenza sleale della contraffazione del Made in Italy. Dal 1998 ad oggi la crescita dei prodotti alimentari italiani sulle tavole del mondo ha ottenuto un aumento quasi del +100%, un progresso largamente superiore al +71,4% registrato in parallelo dall’export alimentare complessivo. L’ottima performance dei prodotti alimentari natalizi è però in controtendenza con la bilancia commerciale che vive un momento di difficoltà, infatti, l’export dell’industria alimentare italiana nei primi otto mesi del 2009 ha registrato un calo del 4,3% in valuta e del 3,5% in quantità rispetto allo stesso periodo del 2008.
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15/12/2009
Al 2010 si brinda con spumante italiano
Tra Natale e Capodanno saranno 140 milioni le bottiglie di spumante stappate nel mondo, pari a un 10% di crescita sul 2008 e volumi ai massimi da 15 anni. L’Osservatorio nazionale mercati & consumi evidenzia una sostanziale tenuta del mercato nazionale e un boom delle esportazioni. Se infatti in Italia tra Sant’Ambrogio e Capodanno si prevede un consumo di 90 milioni di bottiglie, in calo del 2% sul 2008, il grande successo arriva sul fronte dell’export dove crolla lo champagne e trionfano le bollicine Made in Italy (+14% rispetto al 2008 nei primi nove mesi dell’anno). In vista della notte di San Silvestro anche radio e televisioni sono pronte a fare la loro parte, infatti, molti network locali e nazionali hanno aderito all’appello del ministro delle politiche agricole Luca Zaia che invita a brindare con spumante italiano. In crescita anche la “destagionalizzazione” dei consumi, le bollicine sono infatti apprezzate non solo nei momenti di festa ma tutti i giorni. Il consumo procapite di spumanti italiani nel Bel Paese, secondo i dati dell’Osservatorio, è salito da 2,4 bottiglie del 2004 alle 2,5 del 2008, mentre per l’anno corrente è stimato a 2,6.
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11/12/2009
Plafond di 500 milioni per investimenti in Vietnam
Il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, in occasione del forum Italia-Vietnam, ha annunciato la crescita, dal 26 al 52%, del tasso di utilizzo da parte delle imprese del plafond di 500 milioni di euro messo a disposizione dalle banche per gli investimenti nel Paese asiatico. Lo stesso presidente dell’Abi ha poi confermato l’impegno delle banche italiane a non far mancare risorse finanziarie per gli investimenti al fine di mantenere un ruolo importante per le imprese che vanno ad investire nel paese, dati gli ampi spazi di sviluppo del sistema bancario in Vietnam.
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10/12/2009
Angola: gara d’appalto per centrale idroelettrica
Il Ministro angolano dell’Energia, Emanuela Afonso Vieira Lopes ha annunciato che tra dicembre di quest’anno e aprile 2010 entreranno in funzione 4 nuove centrali elettriche che porteranno a 200 megawatt la produzione di energia per la città di Luanda. Rientra in questo progetto la gara d’appalto, che verrà bandita prossimamente, per la costruzione di una centrale idroelettrica a Kiminha, nei pressi di Luanda, con una capacità prevista di 16 megawatt e che fornirà energia anche a Viana e Cacuaco. La concessione verrà affidata a una società a capitale misto pubblico e privato, in modo tale che l’investitore partecipi con propri capitali all’esecuzione del progetto. Emanuela Afonso Vieira Lopes ha anche annunciato la costruzione di una nuova centrale elettrica a Cambambe nella Provincia di Cuanza Nord, e la modernizzazione di quella esistente.
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09/12/2009
Cina: chiusura delle acciaierie più inquinanti
Il ministero dell’Industria e della tecnologia cinese ha reso nota una nuova normativa ambientale per chiudere le aziende siderurgiche che oltrepassano determinati limiti di contaminazione. Tale legge infatti limiterà la quantità di acqua inquinata a due metri cubi per tonnellata prodotta, mentre le emissioni di diossido di carbonio non potranno superare l’1,8 chilogrammi per tonnellata. La Cina, il maggiore produttore di acciaio al mondo ed anche il Paese che scarica nell’ambiente la quantità maggiore di gas serra, si è impegnata, in occasione del vertice sul clima di Copenaghen, a ridurre entro il 2020 del 40-45% sui livelli 2005 la sua intensità energetica (le emissioni di CO2 per ogni unità di Pil); una novità però che, se la crescita cinese perdurerà con lo stesso ritmo potrebbe non portare ad alcuna riduzione delle emissioni.
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04/12/2009
Intesa Sanpaolo: linee di credito per la Russia
Nell’ambito del vertice italo-russo, la banca italiana Intesa Sanpaolo ha sottoscritto con la banca russa Vnesheconombank (Veb) un accordo quadro finalizzato al sostegno e allo sviluppo della collaborazione economica tra Russia e Italia, attraverso la realizzazione di progetti comuni per sostenere le piccole e medie imprese. Grazie a questo accordo, Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione global services, renderà disponibili linee di credito per complessivi 100 milioni di euro che, grazie alla garanzia di Veb, saranno destinate a banche regionali russe. Queste ultime si doteranno in tal modo di ulteriori risorse per lo sviluppo e la crescita delle imprese che operano sul territorio. In particolare i finanziamenti saranno dedicati a Pmi russe che intrattengono rapporti commerciali con aziende italiane e ad aziende italiane che intendono accedere o rafforzare la propria presenza sul mercato russo.
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03/12/2009
Firmati 17 accordi intergovernativi Italia-Russia
In occasione del vertice italo-russo svoltosi a Villa Madama i rappresentanti dei due paesi hanno siglato 17 accordi intergovernativi e commerciali. Tali accordi spaziano dalle energie rinnovabili, alla collaborazione in campo agricolo e al reciproco riconoscimento dei titoli di studio. Raggiunta anche un’intesa per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese, sia russe che italiane. Per quanto riguarda le intese commerciali sono stati siglati accordi da Eni, Alitalia, Finmeccanica, Pirelli e Mediobanca.
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02/12/2009
Panama: prima borsa di diamanti in America Latina
Il ministro panamense del Commercio e Industria, Roberto Henriquez ha annunciato per il 2010 la costruzione del Panama Diamond Exchange (PDE), la prima borsa di pietre preziose operante in America Latina e riconosciuta dalla Federazione Mondiale delle Borse di Diamanti (WFDB). La PDE sorgerà in località Costa del Este, sobborgo di lusso alla periferia orientale della capitale ed avrà lo status legale di zona libera industriale esente da imposte per la produzione di beni destinati all’esportazione. L’investimento, valutato in oltre 300 milioni di dollari prevede la costruzione, in un’area protetta e delimitata, di un edificio in grado di ospitare fino a 400 uffici e di un albergo adiacente, tale da consentire agli operatori la massima libertà di movimento nelle migliori condizioni di sicurezza. L’obiettivo del governo panamense è di coprire la maggior fetta di mercato latino americano per quanto riguarda import, lavorazione e riesportazione di diamanti ed altre pietre preziose, sia grezze che lavorate.
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01/12/2009
Italia - Bielorussia: stop alla doppia imposizione
Italia e Bielorussia hanno firmato oggi un accordo economico per permettere alle aziende dei due Paesi di partecipare a qualsiasi tipo di gara e di contratto. Il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, ha sottolineato l’importanza dell’avvenimento nel quale è stato sottoscritto un accordo economico contenente gli strumenti di ratifica della convenzione dei due governi per evitare la doppia imposizione in materia di imposte sul patrimonio e sul reddito e prevenire l’evasione fiscale.
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26/11/2009
Il CAF stanzia 1 miliardo di dollari per Panama
La Società Andina di Sviluppo (CAF) ha deliberato una linea di finanziamento di un miliardo di dollari per lo Stato di Panama. Questa è indirizzata a finanziare, con condizioni agevolate, progetti per infrastrutture e programmi a carattere sociale iscritti nel programma dell’attuale Esecutivo. Tra le opere di maggiore rilevanza figurano la nuova metropolitana della capitale, il terzo ponte sul Canale e il progetto di risanamento della Baia metropolitana. La CAF, cui Panama ha aderito nel luglio scorso, insieme al Banco Interamericano di Sviluppo, ha già partecipato al finanziamento della prima linea metropolitana della capitale versando, a questo titolo, 54 milioni di dollari. Nel 2008 ha destinato a Panama finanziamenti per 635 milioni di dollari, destinati a vari progetti.
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26/11/2009
Business forum Italia-Turkmenistan
Quattro accordi bilaterali, di cui uno in ambito energetico che riguarda l’Eni, sono il risultato del forum Italia-Turkmenistan, svoltosi a Palazzo Colonna. Nell’occasione il presidente Berdimuhamedov ha descritto il Turkmenistan come Paese aperto al partenariato paritetico e di reciproco vantaggio con l’Italia. Tra i settori in cui la collaborazione può essere più proficua, figurano i trasporti, il tessile, la chimica e il turismo. Resta naturalmente prioritario il settore dell’energia, soprattutto tenendo conto delle enormi risorse di idrocarburi di cui dispone il Paese,il Turkmenistan, infatti, è fra le prime cinque potenze energetiche al mondo. Per questo motivo tra le sette imprese italiane attive in questo momento nel Paese, un posto prioritario spetta all’Eni, sbarcata nel Paese asiatico nel 2008 grazie all’acquisizione della Burren Energy.
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24/11/2009
Cina: progetto corridoio marittimo Genova-Tianjin
Nasce un corridoio marittimo per il trasporto merci tra Cina ed Italia, il primo nel Mediterraneo, che vede in Genova lo snodo commerciale tra l’Europa centro-settentrionale e i paesi del Sud del mondo. Presentato al Ministero dello Sviluppo Economico il progetto di piattaforma logistica Genova-Tianjin promosso da Ice, Simest, Interporto Rivalta Scrivia e le Autorità portuali di Genova, vede il coinvolgimento diretto degli spedizionieri italiani leader del mercato cinese e fa della piattaforma di Tianjin, supportata dall’accordo bilaterale doganale, un luogo ottimale dove riempire e svuotare i containers, effettuare le manipolazioni eventualmente necessarie per il rilancio dei prodotti a destinazione finale e organizzare il proprio servizio post vendita per il mercato cinese. Tianjin, città di 11 milioni di abitanti, è il maggiore centro economico sulla costa del Bohai, nella Cina nord orientale. Anche grazie alla Tianjin economic development area, una delle aree a statuto economico speciale della Cina, detiene una delle più avanzate reti di trasporto del Paese, ed insieme ai porti di Dalian e Quingdao gestisce oltre il 40% del traffico cargo cinese.
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23/11/2009
Nuovo terminal container nel porto di Montevideo
Nel porto di Montevideo è entrato in funzione il nuovo terminal container dotato di un molo artificiale di circa 350 metri. L’opera, realizzata da TCP (Terminal Cuenca del Plata), società guidata dal gruppo belga Katoen Natie, che nel 2001 si è aggiudicata all’asta la concessione delle installazioni del porto per 30 anni, consentirà la movimentazione di oltre 1 milione di container l’anno. L’investimento totale della compagnia belga, comprensivo dell’acquisto di 4 grandi gru per container, è stato di oltre 188 milioni di dollari Usa. Nel 2010,il governo uruguaiano, perseguendo il programma strategico dello sviluppo delle attività logistiche, ha previsto una seconda licitazione per estendere ulteriormente le strutture del porto, che verranno attribuite in concessione a operatori privati.
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18/11/2009
Fiera sul petrolio e gas del Turkmenistan
Il 18 e 19 novembre si aprirà ad Asgabad la Fiera Internazionale sul Petrolio e Gas del Turkmenistan. In concomitanza con la manifestazione si terrà anche una Conferenza internazionale dedicata allo sviluppo dell’industria petrolchimica turkmena. Entrambi gli eventi, organizzati dal Ministero del Gas, del Petrolio e delle Risorse Minerarie e l'Agenzia Statale per la Gestione e l'Utilizzo degli Idrocarburi, avranno luogo nel palazzo fieristico della capitale “Sergi Koshgi”. I temi della conferenza riguardano le strategie di sviluppo del comparto energetico e della filiera degli idrocarburi in Turkmenistan, gli aspetti connessi al trasporto internazionale e temi relativi alla salvaguardia e all’evoluzione tecnologica. Alla Conferenza prenderanno parte i responsabili e rappresentanti del Governo turkmeno, gli amministratori delle società del comparto petrolchimico e di altre aziende industriali del Paese, diverse delegazioni dei Ministeri dell’Energia dell’area Eurasiatica e degli altri paesi interessati, imprese e specialisti da tutto il mondo. Per ulteriori informazioni è possibile prendere contatto con il Ministero del Gas, del Petrolio e delle Risorse Energetiche: telefono 00 993 12 40-30-04; fax: 00 993 12 40-30-44; e-mail: tmnebitgas@online.tm.
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17/11/2009
L’Italia verso la green economy
Dalla ricerca “Green Italy: ambiente, innovazione e qualità per sfidare il futuro” condotta dalle fondazioni Farefuturo e Symbola e presentata oggi a Roma è emersa un’Italia che, pur tra contraddizioni e difficoltà, è capace di misurarsi con le sfide del futuro, e che ha iniziato a recuperare ritardi, soprattutto in campo energetico, rispetto agli altri grandi paesi industrializzati. Attualmente, ben quattro aziende su dieci nel nostro Paese si rivolgono a prodotti o tecnologie in grado di garantire risparmio energetico e minimizzare gli impatti ambientali. Significativo è anche l’impegno di grandi gruppi italiani come Eni, Autogrill ed Enel, che coniugano il messaggio verde alla capacità di orientare le loro filiere e catene di fornitori nella direzione della green economy. Green economy che, intesa come un modello di business fondato su criteri di eco-sostenibilità, rappresenta quindi, un nuovo modello di sviluppo che può essere per il XXI secolo quello che l’elettrificazione, l’automobile, le telecomunicazioni prima e la rivoluzione informatica poi sono stati per il Novecento.
In Europa, il Paese che ha colto al meglio le opportunità della green economy, investendo molto e prima degli altri nello sviluppo delle energie rinnovabili, è la Germania, ma anche il nostro Paese, seppur in ritardo, ha intrapreso questo percorso mirando a recuperare il gap esistente nei confronti di altri paesi dell’Europa. La green economy “made in Italy” segue due direttrici principali: lo sviluppo di alcuni settori innovativi (energie alternative in primis) e la riconversione in chiave ecosostenibile di comparti tradizionali legati al manifatturiero. I buoni risultati ottenuti dalle energie rinnovabili nel 2008 dimostrano la necessità di aumentare gli investimenti in un comparto che in molti Paesi europei è già una realtà in termini di risultati economici raggiunti.
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13/11/2009
Australia: più facile l’export di kiwi
Il Centro Servizi Ortofrutticoli e il Ministero delle politiche agrarie, alimentari e forestali hanno raggiunto un importante successo nell’abbattimento delle barriere fitosanitarie che impedivano l’accesso dei kiwi nel territorio australiano. Infatti, il kiwi esportato in Australia potrà finalmente subire il trattamento di sanificazione refrigerata (coold treatment) non solo negli stabilimenti di lavorazione in Italia ma anche durante la fase di trasporto via mare verso l’Australia. Questo permette di anticipare la commercializzazione in questo paese di circa 30 giorni con ricadute positive sui volumi esportati. Bisogna ricordare che l’Italia ha esportato nel 2008-2009 335.440 tonnellate di kiwi di cui oltre il 70% verso l’Europa, ma la restante quota di export si indirizza verso tutti i continenti compresa Africa e Oceania. Ad oggi l’Italia esporta in Australia 3.815 tonnellate di kiwi con un incremento costante negli ultimi 5 anni in un mercato remunerativo con una buona propensione al consumo di questo frutto nell’intero arco dell’anno solare.
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12/11/2009
Libano: aumentano le importazioni di macchinari
Nel periodo gennaio-agosto 2009, le importazioni libanesi di macchinari industriali sono aumentate del 17%, ammontando a 139,4 milioni di dollari. Il valore raggiunto è un valore record; e sottolinea una significativa crescita del settore industriale e degli investimenti conseguenti, al fine di intensificare la produzione industriale libanese. L’Italia si conferma il primo esportatore, con una quota sul totale importato nel Paese del 29,7% (41,4 milioni di dollari), seguita, a distanza, dalla Germania, dalla Cina, dalla Francia, dagli USA e dalla Turchia.
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11/11/2009
Made in Italy verso il Brasile
Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, ha affermato che nell’ultimo triennio gli investimenti netti dell’Italia in Brasile hanno registrato un trend crescente: da 127 milioni di euro nel 2006 sono arrivati a quota 245 lo scorso anno; e di confidare nella possibilità di raggiungere l’obiettivo di 500 milioni di euro entro il 2010. In territorio brasiliano sono presenti oltre 300 aziende italiane tra cui Fiat, leader di mercato ed una delle prime 15 aziende del Paese, Telecom che prevede investimenti di 2,7 miliardi di euro per i prossimi 3 anni che vanno ad aggiungersi ai 9 fino ad ora investiti; e Pirelli che investirà nel Paese nel prossimo biennio 180 milioni di euro.
La missione di sistema portata avanti dall’Italia ha come obiettivo l’incremento degli investimenti soprattutto delle Pmi italiane. A tale scopo attraverso la Simest è stato creato un nuovo strumento finanziario, il fondo di venture capital per l’America Latina a cui possono accedere le Pmi italiane. Forte interesse suscita anche il Programma di accelerazione alla crescita (Pac) varato dal governo Lula che prevede progetti infrastrutturali per circa 265 miliardi di euro in 3 macro-settori: logistica, energia e infrastruttura sociale e urbana, oltre al settore ferroviario per il collegamento ad alta velocità tra Rio, San Paolo e Campinas per il quale l’Italia si candida con la sua esperienza.
Nel 2008, l’interscambio commerciale tra Italia e Brasile è stato di 7,2 miliardi di euro, di cui 3,35 miliardi di esportazioni italiane (componentistica auto, meccanica strumentale, prodotti a media tecnologia, settori del Made in Italy e prodotti agroalimentari di qualità) e 3,84 miliardi di importazioni (minerali, prodotti agricoli, cuoio, prodotti siderurgici e carta).
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09/11/2009
Patagonia: legge per elettronica di importazione
La Camera dei Deputati argentina ha emanato una legge che tutela la produzione di articoli elettronici nella provincia di Tierra del Fuego. Si tratta di una legge sulle imposte interne che incrementa gli oneri per i prodotti elettronici importati e quelli prodotti fuori dal distretto patagonico. L’iniziativa elimina l’esenzione di imposte interne (26%) e duplica l’IVA (dal 10,5 al 21%) a un elenco di prodotti elettronici e informatici che non vengono fabbricati o assemblati in Tierra del Fuego quali: cellulari, fotocamere digitali e videocamere, GPS, monitor, frigoriferi e freezer, riscaldatori elettrici, televisori e forni a microonde (restano esclusi PC, notebooks e netbooks).
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05/11/2009
Serbia: 500 milioni dalla BERS
La BERS approverà un prestito compreso tra i 400 e i 500 milioni di euro per la Serbia, nel 2010, per progetti infrastrutturali ed energetici. La rappresentante della BERS a Belgrado, Hildegaard Gacek, ha dichiarato che nell'anno prossimo ci sarà una grande svolta positiva tra gli investitori che vorranno investire in Serbia. Essa ha aggiunto anche che i Balcani occidentali saranno una destinazione attraente per gli investimenti esteri. La BERS ha investito circa 1,7 miliardi di euro nella Serbia, stanziando crediti e finanziamenti per 28 progetti diversi. Circa il 44% di questi fondi è stato speso per la costruzione delle infrastrutture e il resto per i miglioramenti nell'agricoltura, energia, beni immobili e turismo.
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04/11/2009
L’occhialeria italiana prova a rilanciarsi
Dal 4 al 6 novembre, il settore dell’occhialeria italiana sarà presente alla Hong Kong Optical Fair per promuovere uno dei fiori all’occhiello de made in Italy.. Strategia indispensabile per affrontare in maniera proattiva la crisi economica globale che ha colpito anche questo comparto. La produzione dell’occhialeria italiana nel 2008 è stata di 2.597 milioni di euro, con un -6,4% rispetto all’anno precedente. Presenti alla Hong Kong Optical Fair venti aziende, rappresentative dell’occhialeria Made in Italy, all’interno di un’area di eccellenza, denominata Vos ovvero Visionares Of Style, dall’allestimento originale e sofisticato, che esalta l’alta qualità del prodotto italiano, l’innovazione delle linee, la ricerca e sperimentazione di materiali.
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29/10/2009
Cresce export spumante italiano
In occasione della presentazione del 5° Rapporto Economico sui Consumi e Mercati 2009 dei vini spumeggianti, presentato al Bubble Wine Tasting Hotel Rome Cavalieri sono stati illustrati alcuni dati che evidenziano la crescita dell’export di spumante italiano sia in termini di volume (+15,38%) che di valore (+19,20%) in ben 70 paesi. Dopo la Francia con 197 milioni di bottiglie e prima della Spagna con 157 milioni, l'Italia è il secondo paese al mondo per le esportazioni di questa bevanda. All'origine il comparto vini spumanti vale 0,945 mld di Euro (media base euro 2,88 a bott) e 2,950 mld di euro al consumo (media base euro 8,98 a bott), di cui 1,850 mld sono realizzati all'estero (con un valore della Plv a mezzo miliardo di Euro). Mentre è di 1,1 mld di euro il giro d’affari nazionale (media di 7 euro a bottiglia al consumo).
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28/10/2009
Italia-Kazakhstan: sviluppo di nuove opportunità
Il vice ministro per lo Sviluppo Economico Adolfo Urso, durante la V Sessione del Gruppo di Lavoro Intergovernativo italo-kazako per gli Scambi e la Cooperazione Economica ed Industriale, ha affermato che nonostante alcune criticità messe in luce dalla crisi, il Kazakhstan continua a mostrare segni tangibili di sviluppo, ancorché fortemente marcati dal comparto del petrolio e del gas (oltre 15% del Pil). Importanti opportunità possono dunque svilupparsi non solo nel settore energetico, dove oltre agli investimenti dell'Eni, emerge l'interesse di altre aziende italiane tra le quali spicca l'Enel, ma anche nel comparto delle infrastrutture, in particolare nella costruzione del corridoio di transito internazionale Europa Occidentale-Cina ed alle relative gare per la sua implementazione.
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27/10/2009
Albania: aumento importazioni di fiori
Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e della Protezione dei Consumatori albanese, nel 2008 le importazioni dei fiori freschi e quelli in boccio hanno registrato un incremento del 41% rispetto al 2007, raggiungendo così un valore pari a 259 mila euro. I principali paesi da cui provengono le importazioni sono: Italia (70% delle importazioni); Olanda (18%) e Grecia (12%). In termini di quantità invece, le importazioni hanno raggiunto le 106 tonnellate. Il 76% proviene dall’Italia, il 20% dalla Grecia, mentre dall’Olanda solo il 4%. Secondo i commercianti, i maggiori acquirenti dei fiori sono ubicati a Tirana, Durazzo, Fier e Korça.
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26/10/2009
Mozambico: export italiano in forte crescita
Nel primo semestre del 2009 le esportazioni italiane in Mozambico sono aumentate del 113% rispetto allo stesso periodo del 2008. Le voci doganali che hanno registrato la maggiore crescita sono: macchine per l'industria alimentare e il packaging, macchine agricole, motori, materiali e macchinari edili. Il Mozambico ha iniziato da pochi anni un processo di crescita dopo un difficile periodo di conflitti interni, presentando opportunità interessanti di investimento.
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22/10/2009
Accordo tra i porti di Venezia ed Alessandria
Un accordo tra i porti di Venezia e Alessandria d’Egitto è stato firmato per implementare il traffico commerciale tra Italia ed Egitto, in particolare nel settore ortofrutticolo. L’intesa firmata nell’ambito della conferenza internazionale sulle reti Ten-T, prevede l’avvio dal giugno del 2010 di una via marittima tra i due porti sia per le merci che per i passeggeri e, inoltre, la creazione di una zona franca tesa a favorire il commercio. E’ anche prevista l’organizzazione di infrastrutture aeroportuali per incrementare l’import-export tra l’Italia e l’Egitto.
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19/10/2009
Bulgaria: 1 euro per registrare una S.r.l.
Il Parlamento bulgaro ha recentemente approvato le modifiche alla Legge commerciale, secondo le quali il capitale iniziale minimo per la registrazione di una società a responsabilità limitata sarà ridotto da 5000 leva (2.556 euro) a 2 leva, pari ad 1 euro.
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16/10/2009
Egitto: aumenta il surplus commerciale italiano
Secondo i recenti dati ISTAT, nel secondo trimestre del 2009 la bilancia commerciale dell'Italia con l'Egitto si è chiusa con un saldo positivo di 311 milioni (+ 81% su base annua). Il dato relativo al primo semestre è di 567 milioni rispetto ai 257 milioni dei primi sei mesi del 2008. I volumi complessivi dell'interscambio hanno invece fatto registrare invece una flessione vicina al 22 %.
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14/10/2009
Arabia Saudita: grande opportunità di sviluppo
Dopo sette anni sono ripresi a Riad i lavori della Commissione Mista italo-saudita per rilanciare le opportunità di cooperazione economica tra i due Paesi. Il Minstro degli Esteri Franco Frattini ha spiegato come l’Arabia Saudita offra “opportunità che le imprese italiane non possono lasciarsi sfuggire”. L’Italia è il primo partner commerciale dell’Arabia Saudita nell’Ue con un interscambio di 7,5 miliardi di euro e le chance di crescita nel paese stanno registrando una forte crescita grazie agli ingenti piani di investimento previsti e delle riforme fiscali e normative avviate da Riad per facilitare l’afflusso di capitali esteri. Il Ministro ha anche suggerito di esplorare la possibilità di coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti che ha “ingenti risorse” e sta già studiando la possibilità di partecipare a progetti infrastrutturali in aree come il sud del Mediterraneo, valutando l’eventualità di aderire al Fondo Inframed lanciato dall’omologa Caisse des de’epots francese.
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13/10/2009
Vietnam, sostegno BEI al sistema distributivo
La Banca Europea per gli Investimenti presterà 47 milioni di euro a Metro Vietnam per la creazione di cinque depositi di distribuzione all’ingrosso. Il progetto rientra nel quadro dell’attuale mandato che disciplina le attività di prestito della BEI in America Latina e in Asia (ALA IV) per il periodo 2007-2013. Il prestito ha l’obiettivo di alimentare la presenza dell’UE in Vietnam, incoraggiando allo stesso tempo gli investimenti di un’impresa europea, l’assistenza tecnica e un passaggio di competenze. Il tutto a beneficio di un miglioramento delle norme d’igiene e di sicurezza alimentare, della qualità della produzione, del confezionamento, del trasporto e dello stoccaggio di prodotti alimentari freschi a livello locale.
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12/10/2009
Kosovo, agevolazioni agli investimenti esteri
Nel corso di una visita in Turchia, per partecipare alle riunioni annuali di Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, il Ministro delle Finanze e dell’Economia del Kosovo, Ahmet Shala ha sottolineato come, rispetto alle restrizioni poste in molti Paesi agli investitori stranieri, in Kosovo questi godono degli stessi diritti di quelli nazionali, avendo inoltre la possibilità di riportare nel proprio Paese i capitali guadagnati in Kosovo senza dover pagare tasse aggiuntive. Lo stesso Shala ha inoltre evidenziato come l’economia del Kosovo non abbia sofferto più di tanto le conseguenze della crisi globale, a causa delle sue ridotte dimensioni e della sua ancora non completa integrazione nell’economia globale. Nel 2008 l´economia del Kosovo è cresciuta del 5,4%; per il 2009 il dato è previsto al 4,5%.
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08/10/2009
Le nuove frontiere dello sviluppo economico
Al fine di individuare quali siano i Paesi che vantano potenziali grandi capacità di commercio e sviluppo, rappresentando un ottimo investimento, la società di servizi finanziari Credit Suisse ha elaborato un indice che prende in considerazione variabili complesse ed è basato sul benessere della popolazione (con un reddito pro-capite che deve mantenersi ancora basso, sotto i 10mila dollari l’anno), il potenziale macroeconomico (con una crescita economica sostenuta, cioè un Pil che aumenta più del 5% da almeno 5 anni), la presenza di un adeguato stato di diritto, lo sviluppo dei mercati finanziari e la stabilità geopolitica. Dall’analisi che ne è scaturita è emerso che i paesi con le maggiori potenzialità sono: Perù, Ucraina, Vietnam, Panama, Colombia, Kazhakistan; ma anche un molti Stati africani: Nigeria, Marocco, Tunisia, Botswana, Ghana, Kenya, Mozambico, Tanzania, Uganda e Zambia. I vantaggi di queste economie non consistono esclusivamente nell’abbattimento dei costi che si ottiene impiantando sul loro territorio stabilimenti produttivi e sfruttando la manodopera a basso prezzo ma si può anche investire sulle loro piazze finanziarie o intrattenere rapporti commerciali.
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07/10/2009
Thailandia: piano rilancio economia
Il Parlamento ha approvato la legge di bilancio 2009-2010 per un ammontare complessivo di 1.700 miliardi di baht (poco più di 34 miliardi di euro). Tra le misure di stimolo all’economia assume particolare rilievo il programma “Thai Khem Kaeng” (Strong Thailand), il quale prevede cospicui finanziamenti pubblici a progetti d’investimento nei settori della sicurezza alimentare, energie alternative, turismo, trasporti e comunicazioni, istruzione, sanità e sostegno al mercato del lavoro. I fondi stanziati ammontano a 1.430 miliardi di baht da spendere nel triennio 2009-2012. Secondo le stime delGoverno di Bangkok il Thai Khem Kaeng contribuirà a creare circa 1.5 milioni di nuovi posti di lavoro.
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07/10/2009
Turchia: nuove privatizzazioni
Il vicepresidente dell’Amministrazione delle Privatizzazioni turca, Ahmet Aksu, ha annunciato una nuova asta per la cessione della Lotteria Nazionale (Milli Piyango), dopo che la prima era andata deserta. Per agevolarne il successo è stata modificata la procedura di aggiudicazione e Aksu prevede il completamento dell’operazione entro il 2010. Ulteriori privatizzazioni sono previste per alcune autostrade e ponti a pedaggio, non appena il Parlamento avrà approvato la Legge sulle Autostrade che include anche una parte dedicata ai processi di privatizzazione.
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06/10/2009
La Germania punta sull’auto elettrica
Il Governo tedesco ha approvato un piano decennale di sviluppo delle tecnologie della cosiddetta “elettromobilità” cioe' di veicoli a propulsione elettrica. Il piano integra le misure finanziarie approvate lo scorso gennaio a sostegno di progetti pilota e di ricerca per lo sviluppo di veicoli elettrici, con contributi pari a 500 milioni di euro. L'obiettivo, oltre a quello di abbattere l'inquinamento atmosferico soprattutto nei centri urbani, è di schiudere all'industria automobilistica tedesca un nuovo futuro filone di crescita, anche al fine di ridurre il gap rispetto ad altre nazioni (il documento cita esplicitamente USA, Giappone, Cina e Francia) che hanno già avviato iniziative pubbliche di sostegno a questa tecnologia. Gli specifici settori di intervento individuati dal piano sono: lo sviluppo di batterie più potenti e di più ridotte dimensioni; il miglioramento dei sistemi di propulsione elettrici dei veicoli per renderli più sicuri, efficienti ed affidabili; l'adeguamento delle reti elettriche alle esigenze dell'elettromobilità; l'adattamento delle infrastrutture urbane (installazione di stazioni di carica delle batterie, creazione di corsie e parcheggi preferenziali per le auto elettriche, ecc.); l'abbinamento della mobilità elettrica con la produzione di energia da fonti rinnovabili ed infine il potenziamento dell'offerta di formazione universitaria per ingegneri.
Questo piano non prevede in termini immediati contributi finanziari ai futuri acquirenti di auto elettriche ma non è escluso che tali contributi siano introdotti nel corso della prossima legislatura. Di un diverso programma di sostegno fa invece parte lo sviluppo di auto alimentate a celle combustibili ad idrogeno.
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02/10/2009
Egitto: opportunità nel lapideo.
L’Egitto possiede una grande quantità di risorse geologiche: marmo, granito, travertino e altre pietre ornamentali di pregevole qualità. Con più di 700 cave operative e una capacità di produzione superiore ai 5 milioni di blocchi di marmo e granito nel 2008 il paese africano è saldamente tra i primi dieci produttori mondiali. Le opportunità di investimento in questo settore sono perciò numerose: il vantaggio competitivo del settore lapideo egiziano dipende principalmente dalla disponibilità di materie prime, dalle operazioni di produzione relativamente a basso costo e anche dall'eccellente posizione geografica. Le principali attività industriali del comparto si trovano nel distretto di Shaq Al-Teban (presso il Cairo), che è considerato uno dei principali 4 distretti mondiali. Infine, i mercati principali per il marmo egiziano sono la Cina e il sud est asiatico, con il 50%del valore totale esportato.
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30/09/2009
Cina: opportunità nel settore immobiliare
Zinnie Chan manager della Legg Mason Hong Kong sostiene che Il mercato immobiliare cinese sta andando incontro ad una crescita strutturale a lungo termine. A trainare l'incremento della domanda, sarebbero principalmente la bassa urbanizzazione e la forte crescita economica, in un Paese in cui il livello del reddito nazionale e' nettamente migliorato. Emerge perciò una prospettiva di crescita per i prezzi degli immobili nel breve periodo che risulta sostenuta dalla ripresa della domanda sospesa, dal pacchetto di stimolo all’economia, dal rialzo dei mercati azionari e dall'abbondante liquidità.. Per quanto riguarda i criteri d'investimento da considerare nella selezione dei titoli, viene ritenuto vantaggioso puntare su società con utili in crescita, con un margine netto e un Roe maggiore del 20%.
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29/09/2009
Siria: aumenta il saldo dell’export italiano
Secondo gli ultimi dati ISTAT relativi ai primi sei mesi del 2009, l’Italia ha esportato verso la Siria prodotti per 328,4 milioni di euro. Le nostre importazioni dalla Siria, invece, sono ammontate a 220,8 milioni di euro. Il saldo, nonostante la contrazione del nostro export, rimane eccezionalmente in attivo per l’Italia con 107,6 milioni di euro. A livello generale l’export italiano verso la Siria, nei primi sei mesi del 2009, è’ sempre più diversificato e tiene bene nei settori di specializzazione tradizionale italiana. Sul fronte delle nostre forniture, da notare quindi, i seguenti incrementi: macchine e apparecchi per la produzione e l’impiego di energia meccanica (+15,5%) con 115,9 milioni; macchine, apparecchi e materiale elettrico (+0,9%) con 22,3 milioni di euro; strumenti di controllo ed apparecchi medicali (+32,9%) con 10,9 milioni e cereali (+844,0%) con 3,4 milioni. Da notare l’evoluzione degli articoli di abbigliamento (+25,9%) con 5,6 milioni di euro e dei prodotti della profumeria/cosmetica (+27,6%) con 2,6 milioni. Alcuni di questi incrementi, sono frutto anche delle liberalizzazioni dell’import. In contrazione, invece, le materie plastiche (-7,2%), i mezzi di trasporto (-57,7%), ghisa, ferro ed acciaio (-30,4%), i lavori in ferro (-34,3%) e gli estratti per la concia (-16,2%).
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28/09/2009
Mauritius attrattive per gli investimenti esteri
La Repubblica di Mauritius si è classificata al 17° posto del “Doing Business Ranking 2010”, rapporto stilato in collaborazione dalla Banca Mondiale e dalla Società Finanziaria Internazionale al fine di analizzare le possibilità di avviamento e sviluppo di un’impresa su un territorio. Per quanto riguarda la Repubblica di Mauritius, il processo di diversificazione economica, accompagnato da riforme innovative ed in costante aggiornamento, ha permesso a quest'isola di diventare un luogo di notevole interesse per l’attrazione di investimenti diretti esteri. Proprio a tal fine, il governo di Mauritius ha messo in atto, nell’ultimo anno, diverse riforme: da un lato si sono semplificate le pratiche burocratiche necessarie per l'assunzione dei lavoratori, dall'altro si sono ridotti i costi ed i requisiti necessari per permettere ad un'azienda di procedere con un licenziamento.
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24/09/2009
Scatto in avanti dell’export italiano
I dati Istat relativi al secondo trimestre 2009 evidenziano segnali di ripresa per le esportazioni italiane sui mercati mondiali. L'Italia è il secondo paese per incremento dell'export tra i primi dieci esportatori mondiali (+4,2%), dopo la Corea del Sud. A fare da traino soprattutto i Paesi extra-europei: con un incremento congiunturale del 7,9%, l'Italia supera la Francia e diventa il secondo esportatore europeo verso questi mercati, attestandosi su una quota dell'11,2%, seconda solo alla Germania (25%). I settori tipici del Made in Italy che vengono maggiormente esportati sono la meccanica e il tessile-abbigliamento-calzature che registrano il miglior dato dal novembre 2008.
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23/09/2009
Romania: bando di gara tangenziale Deva-Orastie
Il prossimo 19 ottobre la Compagnia Nazionale per le Autostrade e Strade Nazionali della Romania (CNADNR) bandirà nuovamente una gara per la costruzione della tangenziale di 32,8 km che collega le città’ di Deva a Orastie dopo che nel 2006, quando i costi erano pari a 130,9 milioni euro, l’asta venne annullata per motivi tecnici. Oggi il valore per la realizzazione dell’opera ammonta a 253.37 milioni di euro IVA esclusa, con un finanziamento ripartito tra budget statale e fondi dell’Unione Europea (attraverso la piattaforma ex-ISPA). La tangenziale Deva-Orastie farà parte della futura autostrada Pitesti-Sibiu-Deva-Nadlac, che rientra del Corridoio IV di Trasporto Pan-Europeo.
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22/09/2009
Oman annuncia fiera Interiors & Buildex
Dal 15 al 17 marzo 2010, a Mascate, avrà luogo la decima edizione della fiera Interiors & Buildex 2010, come annunciato da Oman Expo. Maggiori e più dettagliate informazioni potranno essere richieste dalle imprese interessate a partecipare, direttamente al responsabile dell'iniziativa, Abdullah Beg, ai seguenti recapiti: Tel. 00968 24660124, cellulare 00968 95140107, e-mail, abdullah@omanexpo.com.
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22/09/2009
Azerbaijan: Italia primo partner commerciale
Come sottolineato dai dati relativi alla bilancia commerciale tra Azerbaijan e resto del mondo per il periodo gennaio-luglio 2009 pubblicati dalla Commissione Statistica azera, l'Italia consolida la posizione di primo partner commerciale dell'Azerbaijan, per un valore complessivo degli scambi pari a 2,48 miliardi di dollari. Stando ai dati ufficiali azeri, l'Italia assorbe il 23,71% delle esportazioni azere per un valore complessivo pari a 1,69 miliardi di dollari . Molto distanziati sono, al secondo posto, gli Stati Uniti (11,51%) e al terzo posto la Francia (10,35%). L’Italia, inoltre, si colloca al nono posto tra i fornitori dell’Azerbaijan con 790 milioni di dollari (2,44%). Tra i prodotti esportati dall'Italia, assumono peso preponderante le vendite di macchinari industriali e tessili, capi di abbigliamento e calzature, con un significativo aumento delle esportazioni di piante e prodotti farmaceutici rispetto ai mesi precedenti.
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21/09/2009
Brasile meta preferita per gli investimenti esteri
Secondo l’analisi del quotidiano economico brasiliano, Valor Financiero, grazie a un moderno sistema di leggi e relativi controlli, il Brasile si ritrova oggi in una posizione privilegiata per attrarre capitali produttivi. Analisi avvalorata anche da una ricerca effettuata dalla Empea (Emerging Markets Private Equity Association) su un campione di 160 investitori in Europa, Asia e USA, che proverebbe che il Brasile si sta ponendo come la meta preferita per gli investimenti di private equity e venture capital per i prossimi anni, con il 43% delle preferenze, davanti al 18% dell'India, al 13% della Russia e all'8% della Cina. Il Brasile è uscito dalla crisi con una performance migliore degli altri paesi emergenti, con un'espansione del PIL al 5,1% nel 2008 e il paese ha dalla sua la solidità e la sofisticazione delle istituzioni finanziarie e del mercato dei fondi di investimento, caratterizzato anche da un basso utilizzo delle leve finanziarie nelle transazioni di acquisizioni locali e una forte base di investitori istituzionali nazionali. Le mete previste dalla Politica di Sviluppo Produttivo prevedono, per il 2010, investimenti pari al 21% del PIL, ossia circa 620 miliardi di reais (238,4 miliardi di euro), contro gli attuali 450 miliardi di reais (173 miliardi di euro), pari al 17,6% del PIL. Solo di infrastrutture, il Brasile ha bisogno di circa 540 miliardi di reais di investimenti (207,6 miliardi di euro), a parte un deficit nell’edilizia residenziale di circa 8 milioni di alloggi. Solo nelle opere previste nel Programma di Accelerazione dellaCrescita (PAC), il governo brasiliano ha stimato investimenti pari a circa 4,5 trilioni di reais (1,7 trilioni di euro) per i prossimi cinque anni.
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18/09/2009
Romania: ulteriori possibilità di collaborazione
Si è svolto ieri alla Foresteria di Confindustria un incontro tra le imprese italiane e numerose autorità romene. L'incontro ha rappresentato un importante momento di approfondimento sui rapporti economici e sulle ulteriori possibilità di collaborazione e di investimento in questo Paese. Sono già 28.000 le aziende italiane in Romania e nel 2008 l'interscambio commerciale con l'Italia è stato di circa 11,5 miliardi di euro. Il mercato romeno, oltre ai fattori di attrattività quali le efficaci politiche di privatizzazione, liberalizzazione e semplificazione del quadro normativo e l’elevato potenziale di mercato, presenta interessanti opportunità in diversi settori tra cui spicca quello delle infrastrutture. Le prospettive di collaborazione sono quindi ottime anche alla luce dei fondi strutturali che l'Unione Europea ha assegnato alla Romania.
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16/09/2009
Tunisia: cresce la facilitazione degli IDE
Secondo l’ultimo rapporto del World Economic Forum (WEF) sulla facilitazione del Commercio Estero, “the Global Enabling Trade Report”, la Tunisia si situa al primo posto in Africa e nel Maghreb e sesta nel mondo arabo per la facilitazione degli investimenti esteri. Sul piano mondiale, invece, la Tunisia occupa il 41° posto su 121 paesi, situandosi davanti all’Italia (45°), alla Grecia (47°), alla Turchia (48°), alla Romania (54°) e alla Polonia (57°). Il Rapporto WEF prende in considerazione 4 fattori essenziali per valutare il livello di integrazione di una economia nel commercio internazionale, che sono: l’accesso al mercato, l’amministrazione doganale, le infrastrutture del trasporto e della comunicazione e il clima commerciale.
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15/09/2009
Lituania: a primavera un Business Forum permanente
Nella prossima primavera potrebbe essere realizzato un Business Forum permanente tra Italia e Lituania. È quanto emerso dai colloqui bilaterali che il ministro degli Esteri Franco Frattini ha avuto con il presidente della Repubblica lituana a Vilnius nei giorni scorsi. Il forum avrà lo scopo di sviluppare le relazioni commerciali tra i due Paesi e di sfruttare il ruolo chiave della Lituania per i rapporti con la federazione russa.
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14/09/2009
Sri Lanka: rilancio nel panorama internazionale
Terminata la guerra civile che ha tormentato l'isola asiatica per tre decenni, lo Sri Lanka si rilancia sul panorama internazionale promettendo crescite economiche difficilmente comparabili. L'economia dell'isola dell'Oceano Indiano avrebbe infatti tutte le carte in regola per riprendere celermente una strada di sviluppo che potrebbe condurla a diventare uno dei poli asiatici maggiormente attrattivi di investimenti esteri. Oltre ad avere un ruolo di natura finanziaria importante nell’area asiatica, lo Sri Lanka potrebbe anche diventare un hub commerciale di impareggiabile valore, potendosi proporre come una via di scambio tra la vicina India (l'isola dista circa 30 chilometri dal subcontinente, a sua volta una delle zone più attraenti per gli investimenti esteri) e il resto del mondo.
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11/09/2009
Canada: via libera ai salumi stagionati italiani
Dal primo settembre scorso si è ampliata la gamma dei salumi importabili in Canada, grazie alla conclusione delle trattative a fine luglio tra la Commissione europea e la Canadian Food Inspection Agency (Cfia) che hanno portato al riconoscimento di una effettiva equivalenza delle rispettive normative. Grazie all'azione del Ministero della Salute, sottolinea l'associazione che riunisce gli industriali della carne suina, l'Italia ha potuto beneficiare di una pressoché totale liberalizzazione dei prodotti di salumeria esportabili. Ai prosciutti tipici (Parma e San Daniele) e ai prodotti di salumeria cotti già esportabili grazie a precedenti accordi, si sono così aggiunti i prodotti di salumeria ottenuti con carni suine italiane e stagionati per almeno 90 giorni. Aumenta così l'offerta dei nostri prodotti su un'area strategica come il Nord America, in particolare su un mercato dove i salumi italiani sono già conosciuti ed apprezzati.
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10/09/2009
Sierra Leone: rilancio di pesca e turismo
La Sierra Leone offre una costa marittima che si estende per 400 chilometri, diversi parchi naturali e una fauna di notevole interesse, ma per quanto riguarda le strutture alberghiere e di accoglienza, secondo il Governo di Freetown, c’è ancora quasi tutto da fare. Questo settore può quindi presentare notevoli opportunità per gli investimenti esteri incentrati particolarmente sullo sviluppo di un turismo di fascia alta. Un altro settore che il Governo della Sierra Leone propone all'interesse degli investitori esteri è quello della pesca industriale, un’attività prospera prima della guerra civile che ne ha bloccato lo sviluppo. Ora sta riprendendo, ma occorre ricostituire la flotta, e sono da sviluppare attività e infrastrutture di lavorazione e conservazione. Le tasse per i diritti di pesca in acque territoriali sono moderate (40-60 mila dollari anni per imbarcazioni oltre 250 tonnellate) anche se è obbligatorio, per chi opera nel settore, la registrazione presso le Autorità locali. Bisogna anche dimostrare di occupare almeno il 45% di manodopera locale.
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09/09/2009
Angola nuova frontiera per imprese italiane
Nel paese africano oltre 120 imprenditori sono interessati ad aprire una joint venture con le aziende italiane, scambiando il know-how italico con prodotti energetici angolani. Lo sostiene il viceministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, di ritorno da una missione a Luanda, dove oltre sessanta aziende italiane hanno partecipato a 500 incontri business-to-business con controparti africane. Le opportunità per le imprese italiane sono numerose anche perché le autorità angolane puntano a diversificare i settori cardine del loro sviluppo, basandosi non più solo su petrolio e gas ma anche rinforzando le infrastrutture e il settore dell’agroindustria. Tra i primi risultati raggiunti dalla missione italiana in Angola c’e’ la prossima costituzione di un distretto della pesca a Benduela, nel sud del Paese. Dalla partnership con il distretto Cosvap di Mazzara del Vallo nascerà invece un polo angolano che si occuperà di cantieristica, di acquicoltura e trasformazione del pescato. Con il supporto di Simest, inoltre, si profila anche l’inaugurazione di una volo diretto Roma – Luanda via Kinshasa operato dalla compagnia Blu-Panorama.
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08/09/2009
Gara per concessione treno elettrico di Lima
L’autorità peruviana degli investimenti privati – PROINVERSION ha emesso, per incarico del Ministero dei Trasporti Peruviano, una gara per la concessione per un periodo di 30 anni del “Progetto Speciale Elettrico di Trasporto massivo di Lima e Callao: Treno Elettrico: linea 1, tratta Villa El Salvador – Av. Grau”. La tratta da costruire è di 11,7 chilometri e l’intera linea 1 dovrà attraversare 8 distretti di Lima ad una velocità media di 40 chilometri orari. La ditta cui verrà assegnata la concessione si farà carico del finanziamento, disegno, rifornimento di materiale rodante, messa in operazione e manutenzione, nonché della costruzione di un’officina di manutenzione per il materiale rotabile già esistenti. Il progetto risponde alla grande crescita della popolazione di Lima e Callao, le cui necessità di movimento non si riesce a coprire malgrado la notevole offerta di trasporti pubblici autorizzati. Ulteriori informazioni si possono ottenere contattando PROINVERSION, attenzione: Sig.ra. Christi Garcia Godos Naveda, capo del Progetto cgarciagodos@proinversion.gob.pe
Fax: +511 6121200 – interno 1211 – 1362
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07/09/2009
Boom di cosmetici che rispettano la legge islamica
E' un business in crescita quello dei cosmetici halal (parola araba che indica le cose lecite), ovvero realizzati nel rispetto dei precetti islamici. Il giro d'affari è di 560 milioni di dollari in tutto il mondo. Il mercato di prodotti halal, almeno sul fronte cosmetico e farmaceutico, dove i consumi vengono prevalentemente pilotati da donne di istruzione media e appartenenti a una classe sociale alta sembra destinato a crescere ulteriormente. Il cuore pulsante del pianeta halal si trova negli Emirati Arabi, dove transitano merci lecite per un valore di ben 150 mld di dollari l'anno. Per quanto riguarda creme, trucchi e cosmetici in generale, il problema della liceità riguarda in particolare la presenza di alcol etilico, sostanza vietata dai precetti islamici.
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04/09/2009
Cina: liberalizzazione investimenti esteri
La Cina si prepara a cambiare le regole sugli investimenti esteri con una ulteriore liberalizzazione nei movimenti di capitale. Lo scopo attrarre maggiori fondi esteri nel mercato dei capitali. Secondo il progetto del Safe (State Administration of Foreign Exchange), il limite per gli investimenti finanziari di una singola istituzione estera passa da 800 milioni a 1 miliardo di dollari. Tra le altre misure proposte, che interessano soprattutto fondi pensioni ed assicurazioni, c’è la riduzione del periodo di lock-up a soli tre mesi. Con il lock-up gli investitori esteri sono obbligati a non liquidare gli investimenti di portafoglio per un certo periodo di tempo.
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03/09/2009
Panama, gara per consulenza
La Banca Interamericana di Sviluppo (BID) attraverso il sistema UN Development Business ha emesso l'avviso del bando di gara per un contratto di consulenza tecnica relativo al progetto di una linea metropolitana a Panama. La qualifica proposta e' quella di ¨Consulente Aggiunto del progetto Sistema Metro di Panama¨. Il valore stimato del contratto e' di due milioni di dollari USA. Sarà finanziato a fondo perduto dalla stessa BID e dalla Corporazione Andina di Sviluppo(CAF). Il compito di convocare le imprese che avranno manifestato il loro interesse spetterà ora al Governo panamense che poi selezionerà fino a un massimo di 6 concorrenti. Dovranno essere in possesso di almeno 10 anni di esperienza nella progettazione, implementazione e messa in opera di metropolitane. Compito del ¨Consulente Aggiunto¨ sarà assistere il futuro gestore del Sistema Metropolitano di Panama durante le fasi di pianificazione, calcolo dei costi, fattibilità tecnica, disegno, coordinamento e supervisione dei lavori. Per chiarimenti o maggiori informazioni sulla licitazione e' possibile contattare direttamente l'analista del BID responsabile del progetto: Ilia Nieto, tel. (+507) 206-0923, indirizzo di posta elettronica: ilian@iadb.org.
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02/09/2009
Oman, boom per le esportazioni italiane
Nonostante le difficoltà del commercio internazionale, il made in Italy continua a registrare performance di rilievo in alcuni mercati. Secondo i dati Istat, infatti, nel corso del primo trimestre 2009, le esportazioni italiane in Oman sono cresciute del 63%. Il dato è tanto più rilevante in quanto fa seguito ad un biennio già di forte crescita. Da sottolineare inoltre come a differenza di altri Paesi del Golfo, il Sultanato dell'Oman grazie a una prudente politica economica e finanziaria nonché alle riserve accumulate, ha sofferto in misura ridotta della crisi ed è riuscito a proseguire il programma avviato di sviluppo delle infrastrutture e di diversificazione delle attività economiche. Particolarmente significative le commesse acquisite, in questo contesto, dalle imprese italiane nel settore delle costruzioni e dell'impiantistica.
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01/09/2009
Shanghai progetta campus sul design italiano
A Shanghai continua lo sviluppo di un progetto che prevede la creazione di un'area interamente dedicata all'Italia nel nuovo campus universitario della Tongji University localizzato nel distretto di Yuangpu. Il campus dovrebbe ospitare non solo istituzioni culturali: una scuola di design, biblioteche, un centro congressi, laboratori, un museo del design, ma anche spazi commerciali con aziende attive nel settore dell'innovazione e del design, laboratori ed incubatori di imprese. Il campus occuperà un'area di 200 mila metri quadrati e dovrebbe essere ultimato in tre anni.
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30/07/2009
Vietnam, opportunità nel delta del Mekong
Il prossimo 28 agosto il Comitato del Popolo di Can Tho, maggiore nucleo urbano del Mekong, organizzerà un seminario su “Investimenti e promozione commerciale”. Lo scopo dell’evento è di richiamare investimenti nella Provincia e di ampliare le relazioni commerciali tra imprese locali e straniere nei settori del turismo, della lavorazione di prodotti agricoli, dei trasporti via nave, della costruzione e gestione di zone industriali e high-tech nonché di centri residenziali e commerciali. Tra i progetti di maggior interesse vi sono: un parco agricolo a alta tecnologia della superficie di 620 ettari (per un investimento stimato a 41 milioni di dollari USA); un impianto per l’essiccazione del riso locale con magazzini nella regione del Delta del Mekong avente una capacità annuale di 100.000 tonnellate di prodotto secco e di altrettante per lo stoccaggio; nonché una struttura per l’imballaggio e la lavorazione di frutta locale con capacità annuali rispettivamente di 100.000 e 300.000 tonnellate. I partecipanti avranno la possibilità di fissare appuntamenti con le principali aziende locali per discutere di opportunità commerciali.
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29/07/2009
Banche fanno da apripista nel mercato bielorusso
Parte la missione Abi in Bielorussia. Cinque dei principali gruppi bancari italiani, Banco Popolare, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Unicredit e Mediobanca, infatti, da oggi sono impegnati a Minsk nei lavori e negli incontri istituzionali della missione economica organizzata dall'Associazione bancaria per rafforzare il dialogo e avviare nuove collaborazioni con le controparti locali, facendo da apripista alle imprese che vogliono crescere e sviluppare la propria attività in quest'area strategica. Si tratta della più importante delegazione bancaria italiana in Bielorussia, che rappresenta circa il 62% del settore in termini di totale attivo. Lo si legge in una nota dell'Abi. ¨L'obiettivo della missione - ha detto il direttore centrale Abi, Domenico Santececca - è giocare d'anticipo per cogliere le grandi opportunità di business e di investimento, anche alla luce dell'importante processo di privatizzazioni avviato negli ultimi anni dal Governo locale, in un Paese che dal 2002 ha fatto registrare tassi di crescita superiori all'8%. Nonostante la difficile congiuntura economico-finanziaria - ha concluso Santececca - l'internazionalizzazione e il sostegno alle imprese, soprattutto piccole e medie che rappresentano la colonna portante dell'economia del Paese, sono il perno attorno a cui ruotano attività e progetti delle banche italiane che continuano a supportare l'economia nazionale e a svolgere il proprio mestiere al fianco di famiglie e imprese, in Italia e sui mercati strategici come quello bielorusso¨. Negli ultimi tre anni, le esportazioni italiane in Bielorussia sono raddoppiate passando da 232 a 466 milioni di euro, mentre le importazioni sono cresciute di circa il 50% passando da 109 a 141 milioni. Quasi raddoppiato anche l'interscambio complessivo tra i due paesi (+78%, da 341 a 607 milioni). Sul fronte bancario, nel 2007 è stato aperto in Bielorussia un ufficio di rappresentanza dalla International Moscow Bank del Gruppo Unicredit. Nello stesso anno, la Belagroprombank (Banca Agricola Bielorussa), una delle maggiori banche locali, ha inaugurato il primo ufficio di rappresentanza di una banca bielorussa a Milano. A testimonianza di come la crescita dei rapporti commerciali e di cooperazione economica tra Italia e Bielorussia significa anche un continuo sviluppo della richiesta di servizi bancari e finanziari per supportare l'attività tra i due Paesi.
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28/07/2009
Il Cairo: seminario su settore plastica
L’Italia si conferma terzo fornitore dell’Egitto. ¨La tecnologia italiana nel settore dei prodotti in plastica per l’utilizzo in agricoltura¨. Questo il titolo del seminario che ha avuto luogo il 21 luglio scorso al Il Cairo, nell’ambito dell’Intesa Operativa tra Ministero dello Sviluppo Economico, Assocomaplast e l’ Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE). Il seminario, tenuto da un esperto selezionato da Assocomaplast, Pierino Reina, e’ stato focalizzato sulla tecnologia di produzione dei film in plastica per la copertura delle serre e dei tubi per irrigazione. In considerazione dello sviluppo dell’agricoltura egiziana, il seminario e’ stato seguito con molta attenzione e 123 operatori vi hanno preso parte in rappresentanza di 92 aziende del settore. In base ai dati Istituto di Statistica egiziano (CAPMAS), L’Italia ha una quota del 20% del mercato egiziano delle macchine lavorazione plastica, con un export che ha raggiunto, nel 2008, il valore di 19 milioni di dollari USA. Il mercato vede la prevalenza di tecnologia cinese a basso costo e, con valori di poco superiori a quelli dell’Italia, di macchinari tedeschi. Il settore della plastica, nelle sue diverse applicazioni, è quello del manifatturiero egiziano che si sta sviluppando più velocemente (circa 10% l’anno), in seguito alla crescita delle attività legate all’industria dell’edilizia, alimentare e dell’agricoltura. Nel 2008 l’Italia e’ stata il terzo fornitore dell’Egitto, alle spalle di Stati Uniti e Cina con un export di 2,9 miliardi di euro. Secondo i dati del primo trimestre 2009 l’export italiano sembra ¨tenere¨, con una lieve diminuzione (-5%) rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, per un valore di 620 milioni di euro.
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27/07/2009
Ripresa parte dai Paesi extra-UE
Gia' a maggio, buone le performance verso Brasile, India, Cina e Stati Uniti: l'Italia supera la Francia per valore dell'export (3,5 miliardi di euro) ed e' l'unico Paese tra i principali esportatori europei che vede incrementare le proprie vendite (+5,1%) e le quote export su questi mercati (34% rispetto al 32% di aprile). In crescita, nel mese di giugno, le vendite di prodotti italiani al di fuori dell'Unione Europea (+4,4% rispetto a maggio nei dati grezzi, mentre quelli destagionalizzati evidenziano una sostanziale stabilita' rispetto al mese precedente con -0,1%), sebbene il dato semestrale evidenzi una contrazione del 20,2% rispetto al primo semestre 2008. Tra le principali destinazioni dell'export verso i Paesi extra-UE, buon recupero nel mese di giugno sui mercati statunitense e svizzero, che, con una quota complessiva del 10,3%, rappresentano i nostri due primi mercati di riferimento in ambito extra europeo (+12% rispetto a maggio, per un valore rispettivamente di 1,7 e 1,2 miliardi di euro). ''Si conferma la buona dinamicita' delle nostre imprese sui Paesi extra europei, anche su quelli ritenuti meno familiari, come la Cina, dove, soprattutto nei mesi in cui la crisi si e' manifestata con maggiore intensita', si e' rafforzata la presenza di prodotti italiani - afferma Gaetano Fausto Esposito, Segretario Generale di Assocamerestero - nonostante il rallentamento congiunturale di giugno, l'Italia e' diventata, infatti, il secondo Paese esportatore dopo la Germania sul mercato cinese, con un valore delle esportazioni di 661 milioni di euro, superando la Francia, ferma a 629 milioni, e ha visto aumentare la propria quota export verso il Paese di 3 punti percentuali rispetto al mese di settembre 2008''. Il mese di giugno vede invece un calo del Made in Italy in India dell'8,2% rispetto al mese precedente, flessione comunque piu' contenuta rispetto ai principali competitor europei. In particolare, Regno Unito e Francia registravano gia' nel mese di maggio (in cui l'Italia aveva segnato un +2,4%) contrazioni rispettivamente del 21,8% e del 12,6%.
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27/07/2009
Vietnam, stimoli al settore farmaceutico
Il direttore dell’Amministrazione Nazionale per i Farmaci, Truong Quoc Cuong, ha recentemente sostenuto che gli investimenti diretti esteri nel settore farmaceutico sono fermi dal 2007. Ancora più preoccupante è apparso il fatto che non un solo investitore straniero si sia fatto avanti nel 2008, quando sono state rilasciate autorizzazioni a effettuare IDE per un importo di ben 70 miliardi di dollari. Al fine di accelerare lo sviluppo del settore, Cuong ha dunque suggerito di istituire un’Agenzia con funzione di ponte tra gli investitori (specialmente stranieri) e il Governo per promuovere investimenti e scambi nell’industria di settore e fornire informazioni sul mercato farmaceutico ai potenziali investitori. Secondo i dati forniti dall’Amministrazione, nel Paese vi sono attualmente 300 case farmaceutiche che producono principalmente farmaci generici, mentre i farmaci più specifici devono essere importati da altri Paesi. Al momento, la spesa farmaceutica in Vietnam si aggira sui 16 dollari pro capite all’anno mentre la popolazione complessiva ammonta a oltre 86 milioni di persone.
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24/07/2009
Marocco opportunità per investimenti italiani
''Il Marocco presenta numerose opportunita' di investimento, grazie alla dinamica positiva della crescita negli ultimi anni ed al processo di riforme economiche. Quanto poi ai rapporti con l'Italia, il nostro Paese viene percepito come naturale alfiere delle istanze marocchine nei fori comunitari, accanto a Francia e Spagna. Senza contare che, nel 2008, ha rafforzato la propria immagine di partner commerciale affidabile ed in grande crescita, beneficiando di un contesto sicuramente favorevole per quanto concerne il clima degli affari, come evidenziato dall'importante incremento del nostro interscambio. Le nostre esportazioni sono aumentate di oltre il 17% rispetto all'anno precedente''. A fare queste considerazioni e' l'Ambasciatore d'Italia a Rabat, Umberto Lucchesi Palli, nell'ambito di un'intervista pubblicata sul numero di luglio di 'Diplomazia Economica Italiana'. In questo contesto si collocano gli ''eccellenti rapporti bilaterali tra Marocco e Italia'' che, ad avviso di Lucchesi Palli, ''si nutrono di antichi legami di amicizia e di una naturale simpatia che l'Italia suscita in tutti gli strati della popolazione e a tutti i livelli. In particolare, la Cooperazione italiana e' molto attiva in settori vitali come quello sanitario e della lotta alla poverta' in generale, ed e' particolarmente apprezzata proprio perche' disinteressata''. Sul piano dell'interscambio, poi, ''con una quota di mercato del 5,8%, l'Italia ha guadagnato la terza posizione nella classifica dei Paesi fornitori, superando l'Arabia Saudita, e viene preceduta solo da Francia e Spagna, mentre si mantiene stabile, al quarto posto, nella graduatoria dei principali clienti del Marocco. Il valore delle merci vendute in Marocco ha raggiunto 1,6 miliardi di euro, mentre i nostri acquisti si attestano a 609 milioni di euro. Complessivamente, l'interscambio e' risultato superiore ai 2 miliardi di euro con un saldo notevolmente a nostro vantaggio''. Le conclusioni che trae l'Ambasciatore d'Italia a Rabat sono ottimistiche, laddove osserva che se ''si considerano i fattori che rendono oggi attraente il Marocco (vicinanza geografica, basso costo della manodopera, rete di telecomunicazioni funzionante, sistema bancario dinamico, infrastrutture in rapido sviluppo) ed il fatto che il Regno e' tra i Paesi piu' business-friendly della regione maghrebina, le relazioni commerciali tra Italia e Marocco lasciano ancora ampi spazi di crescita per le nostre imprese''.
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23/07/2009
Romania: inaugurazione di centrali idroelettriche
La società italiana Espe Energia ha inaugurato in Romania il 2 luglio scorso quattro centrali idroelettriche. Fondata nel 2004 con capitale interamente privato, Espe Energia è stata la prima azienda straniera in Romania a posizionarsi nel mercato della produzione di energia idroelettrica e dello sfruttamento di fonti rinnovabili. Grazie all’acquisto iniziale di cinque centrali idroelettriche nella regione di Maramures, si è ritagliata fin da subito il ruolo di protagonista. Nel corso degli anni, grazie all’intervento e all'investimento di Espe Energia, è stato sviluppato uno specifico piano di investimenti che ha previsto, tra le altre opere, la revisione o la produzione di nuove turbine e di nuovi apparati elettrici, il tutto realizzato internamente al gruppo, ristrutturazioni e ammodernamenti vari. Il gruppo Espe, dopo il primo investimento finalizzato all’acquisto delle cinque centrali idroelettriche, ha iniziato uno sviluppo di studi e progettazioni per lo sfruttamento di altre opportunità e di iniziative collaterali volte ad ampliare le possibilità di investimento in diverse regioni della Romania.
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22/07/2009
Slovacchia: con Italia un rapporto privilegiato
Il Forum di cooperazione economica italo-slovacco ¨rappresenta il segno tangibile del rapporto privilegiato che stiamo costruendo con la Repubblica slovacca¨. Lo ha affermato nel suo intervento il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, sottolineando la ¨priorita' strategica di portare la collaborazione con l'Europa centrale e danubiana al livello di quella con le regioni balcanica e mediterranea¨. Scajola ha evidenziato la crescita dell'interscambio commerciale negli ultimi dieci anni, che e' ¨triplicato, passando da 1,5 mld di euro del 1999 a 4,5 mld nel 2008¨. L'Italia e' attualmente il nono paese esportatore, il sesto importatore e il terzo investitore estero in Slovacchia, ma punta a diventare ¨nel giro di un triennio, uno dei primi 4-5 partner commerciali della Repubblica Slovacca¨. Il ministro ha chiesto al Governo slovacco di tenere in ¨giusta considerazione¨ la partecipazione di imprese italiane ai numerosi progetti che saranno finanziati in Slovacchia con i fondi strutturali Ue, che ammontano a 11,5 miliardi di euro. Il ministro dell'energia slovacco, Lubomir Jahnatek, ha parlato poi dell'interesse della Slovacchia a ¨partecipare a progetti italiani in Paesi terzi, come la Libia¨. Aziende slovacche sono poi interessate al mercato italiano: ¨abbiamo possibilita' di farlo -ha concluso- nei settori dell'editoria, nell'industria e nel commercio.
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21/07/2009
Hong Kong, primo paese asiatico per attrazione IDE
Dai risultati di una ricerca della Banca Mondiale condotta nel 2008 è emerso che Hong Kong si colloca al 22º posto nella classifica mondiale dei Paesi dalle maggiori capacità di attrazione di investimenti esteri e al primo posto fra i Paesi dell’Asia. La ricerca ha valutato le prestazioni di 213 agenzie e Enti governativi che promuovono gli IDE in 181 Paesi, misurando l’efficacia delle politiche di marketing territoriale e di promozione di business. Al primo posto si è classificata l’Austria, seguita dalla Municipalità di Copenhagen, mentre in Asia, dopo Hong Kong, seguono Singapore e Malaysia. La ricerca ha evidenziato inoltre come l’assistenza in loco e la capacità di fornire informazioni accurate e tempestive alle imprese estere siano fattori determinanti nell’orientare le scelte di investimento in un determinato territorio.
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20/07/2009
Marocco: avvia lavori Tanger Med II
In Marocco sono stati avviati i lavori per la realizzazione della seconda tranche del porto di Tangeri (Tanger-Med II), sulla sponda sud dello stretto di Gibilterra. Una volta ultimato il polo portuale formato da Tanger-Med I (operativo dal 2008) e Tanger Med II sara' il maggiore hub del Mediterraneo per superficie destinata allo stoccaggio di carburanti, merci, cereali e liquidi e container. In particolare sara' in grado di movimentare, a regime, oltre 8 milioni di container all'anno, 10 milioni di tonnellate di idrocarburi e di far transitare 7 milioni di passeggeri e 3 milioni di veicoli. Intanto sono in fase di completamento le connessioni autostradali e ferroviarie per collegare Tanger Med alle reti di trasporto del Paese. Sono infine in corso i lavori di bonifica per ampliare l'adiacente zona economica TFZ (Tanger Free Zone), dove si sono gia' insediate numerose attivita' commerciali, industriali e di servizio per un totale di circa 500 aziende. Una nuova area, di circa 5 mila ettari e' destinata a ospitare un vasto distretto industriale. La realizzazione della seconda tranche di Tanger Med e' stata assegnata a un consorzio guidato dalla francese Bouygues, di cui fa parte anche l'italiana Saipem per la parte relativa al terminal di stoccaggio dei carburanti. Le altre societa' sono la belga Besix e le marocchine Bymaro e Somagec. Gli investimenti previsti per la realizzazione delle infrastrutture sono nell'ordine dei 600 milioni di euro. Il completamento dei lavori e' previsto nell'arco di cinque anni. Agli investimenti fisici si aggiungono quelli della gestione dei due nuovi terminal container (terminal 3 e terminal 4). I gia' previsto che il terminal 4 sara' gestito da Marsa Maroc, primo operatore portuale marocchino, con un esborso di 320 milioni di euro. L'assegnazione del terminal 3 e' ancora aperta. La concessione era stata in un primo tempo attribuita alla danese Maersk che pero' ha rinunciato a seguito della crisi finanziaria. Il Governo marocchino e' intervenuto con propri fondi per far partire comunque i lavori. La gestione dell'intero programma dei lavori di Tanger-Med II, e' affidata a TMSA (Agence Spe'ciale Tanger Me'diterrane'e). Va rilevato che oggi, uno dei terminal di Tanger-Med I e' gestito dalla Contiship, la societa' di gestione del porto di Gioia Tauro.
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17/07/2009
USA: ¨green economy¨ strategica per la California
Los Angeles, 15 lug - Inseguendo la creazione dell'autosufficienza e della sostenibilita' energetica, la California conferma la sua posizione di testa nella creazione della cosiddetta ¨green economy¨ grazie al massiccio volume di investimenti locali a cui si sta aggiungendo il contributo degli ¨economy recovery grants¨ concessi dal Governo Federale nell'ambito del piano di rilancio dell'economia Usa varato dall'Amministrazione Obama. Nel solo 2007 il settore dell'energia pulita ha consentito di creare in questo Stato oltre 10mila nuove aziende e 125mila nuovi posti di lavoro. L'ammontare di venture capital investito in questo settore ha raggiunto tra il 2006 ed il 2008, un totale vicino ai 6.6 miliardi di dollari. La crescita dei ¨green jobs¨ e' ritenuta strategica in un contesto occupazionale che invece registra forti perdite nel settore dei servizi pubblici, edilizio, commerciale e abitativo. Secondo le stime di ricercatori locali, il maggiore utilizzo di energia rinnovabile derivante da fonti alternative potrebbe creare entro il 2050 circa 87mila nuovi posti di lavoro.
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16/07/2009
Marocco: bandisce gara per centrali a carbone
Il Governo di Rabat ha bandito una gara internazionale per la progettazione, fornitura, costruzione e messa in funzione di due nuove unita' a carbone da 350 MW previste nell'ambito del Progetto di estensione della Centrale Termica di Jorf Lasfar. Le aziende interessate potranno richiedere i documenti di gara alla Direzione Acquisti e Logistica dell'Office National de l'Electricite' di Casablanca. Il termine per la presentazione dell'offerta e' fissato per la fine di settembre.
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16/07/2009
Macedonia, in vendita terreno edificabile
Il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni macedone metterà in vendita tramite asta pubblica un terreno edificabile nel Municipio di Skopje - Aerodrom, destinato alla costruzione di edifici a uso residenziale e grattacieli. Il termine per la presentazione delle domande relative al primo lotto è stato fissato al 18 agosto; l’asta elettronica si terrà il 2 settembre. Le domande per la partecipazione all’asta per l’acquisto del secondo lotto dovrebbero pervenire entro il 4 settembre, mentre l’asta elettronica avrà luogo il 18 settembre. La partecipazione all’asta è aperta anche a persone straniere. L’aggiudicatario è obbligato a ottenere entro 6 mesi tutta la documentazione necessaria dal Comune e a portare a termine la costruzione entro 3 anni.
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15/07/2009
India, i servizi attraggono i maggiori IDE
Il Ministro indiano per il Commercio e l’Industria Jyotiraditya Scindia ha dichiarato che i maggiori investimenti diretti dall’estero in India, nel periodo aprile 2006-marzo 2009, hanno riguardato prevalentemente il comparto dei servizi informatici e telecomunicazioni con un valore pari a 12,4 miliardi di euro che rappresenta il 27% del totale IDE in India. Il flusso di IDE in India è aumentato da 3,9 miliardi € nel 2005-06 a 19,5 miliardi nel 2008-09, nonostante la crisi economica mondiale, registrando una crescita dell’11% nel 2008. Il Governo indiano sta varando nuove iniziative di cooperazione con numerosi Paesi industrializzati e in via di sviluppo, al fine di promuovere gli investimenti esteri nel subcontinente indiano.
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14/07/2009
Grecia: forum su Mediterraneo ed energia
L'Unione per il Mediterraneo, in particolare il forum economico finanziario che si terrà a Milano il 20-21 luglio, e il progetto ITGI (l'interconnessione per il trasporto di gas dal Caspio all'Italia via Turchia e Grecia). Questi i temi principali affrontati dal sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica nell'incontro di stamani ad Atene con il viceministro degli Esteri, Miltiadis Varvisiotis. Preceduto dalla missione di due giorni di Mantica a Cipro, il colloquio consente uno scambio di opinioni alla luce degli incontri del sottosegretario con il presidente cipriota Demetris Christofias ed il leader della comunità turco-cipriota Mehmet Ali Talat. La Grecia è un importante partner commerciale dell'Italia: nel 2008, l'interscambio è stato pari a quasi 9 miliardi, con una crescita del 5,6%.
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13/07/2009
Montenegro: investimenti energia, infrastrutture
L'Italia ha messo in campo investimenti in energia e infrastrutture in Montenegro per 4-5 miliardi. Lo ha detto il ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola al termine della missione nella capitale del Montenegro. ¨Abbiamo messo insieme per la prima volta le maggiori imprese energetiche italiane che costruiranno qui centrali idroelettriche, a carbone e termovalorizzatori e produranno energie da trasferire in Italia attraverso un elettrodotto sottomarino¨, ha detto Scajola. Fra i primi progetti in cantiere, Terna prevede la realizzazione di una concessione sottomarina tra Pescara e Tivat lunga circa 100 chilometri; A2A ha in progetto un primo gruppo di 4 centrali idroelettriche; Enel è interessata alla realizzazione di un impianto a carbone in collaborazione con Duferco. Per quel che riguarda le infrastrutture è stato firmato un accordo per la progettazione della linea che collega il porto montenegrino di Bar con la capitale serba Belgrado del valore di 1,5 milioni di euro di cui 1 milione stanziato dal ministero dello Sviluppo economico. I giornali montenegrini hanno ieri scritto che Eni è interessata a ricerche per gas e petrolio lungo la costa.
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10/07/2009
Italia-Cina: accordi per oltre i 2 mld di dollari
Accordi per oltre 2 miliardi di dollari fra l'Italia e la Cina. È questo il risultato del Forum Economico Italia-Cina tenutosi ieri. Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha parlato di ¨Evento storico¨. Sarebbero stati sottoscritti in particolare 38 accordi e poste le base per nuove alleanze. Nel 2008, l'interscambio tra i due paesi si sarebbe attestato a 38,2 miliardi di euro con un incremento del 22% sul dato del 2007. A 23 miliardi di euro le importazioni italiane e a 6 miliardi l'export italiano.
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09/07/2009
Yuan moneta ufficiale scambi ditte cinesi e estere
La Cina farà scambi commerciali in yuan per almeno 2mila miliardi di dollari nei prossimi 3 anni nella nuova zona istituita a Hong Kong e Macao e grazie agli accordi conclusi con imprese dell’area Asean (Associazione delle Nazioni del sudest asiatico).
Lo yuan non è liberamente convertibile e gli scambi commerciali tra ditte cinesi ed estere sono finora avvenuti in valuta estera, soprattutto dollari. Pechino ha indicato nei giorni scorsi circa 400 ditte che possono fare scambi commerciali nella valuta cinese, al dichiarato fine di rendere lo yuan una valuta di importanza internazionale e di ridurre la dipendenza del commercio cinese dalle fluttuazioni del dollaro Usa. Le ditte che useranno la valuta cinese beneficeranno di minor costi per le merci e saranno esenti dai rischi relativi alle variazioni del tasso di cambio tra la conclusione dell’affare e la sua esecuzione. Inoltre la Cina promette alle ditte estere vari vantaggi, quali sgravi fiscali e finanziamenti al commercio.Gli economisti concordano che lo yuan avrà un sempre maggior peso mondiale, ma si dividono sugli scenari futuri. Arthur Kroeber ritiene che ci vorranno non meno di 10 anni perché il renminbi diventi “una valuta di riserva di secondo piano come lo yen giapponese” e non ritiene probabile che possa mai soppiantare il dollaro.
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08/07/2009
Albania: Italia si conferma partner principale
Secondo l’Istituto Albanese delle Statistiche, Italia e Grecia, rappresentano i principali partner commerciali dell’Albania. Nello scorso mese di Marzo, il commercio con i paesi dell’Unione Europea ha assorbito il 65% dell’interscambio complessivo commerciale dell’Albania. L’Italia continua a essere il primo partner commerciale, con una quota delle importazioni del 14,7%. La quota delle esportazioni per il periodo considerato e’ stata del 16,1%. Inoltre, si e’ registrato un incremento dell1% dell’interscambio rispetto al mese di Febbraio scorso. Dopo l’Italia e Grecia, altri partner importanti commerciali dell’Albania sono rappresentati dalla Croazia, dalla Macedonia, dalla Spagna e dalla Cina.
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07/07/2009
Libia: nel 2008 interscambio di oltre 20 mld euro
Nel 2008 l'interscambio bilaterale italo-libico ha superato i 20 mld euro, e costituisce il 30% del totale degli scambi italiani nell'area del Mediterraneo, con una crescita del 28% rispetto al 2007. In particolare, le importazioni dalla Libia, per oltre 17 mld, rappresentano il 55% del totale, con un forte incremento registrato nell'ultimo quinquennio. E' quanto e' stato presentato il 2 luglio scorso nel corso di un seminario dal titolo ¨Sviluppo delle relazioni economiche tra Libia e Lombardia: le nuove opportunita' di affari nel Paese¨ organizzato da Promos, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Milano per le attivita' internazionali, in collaborazione con Assolombarda e la Camera di Commercio Italo-Libica. Milano e la Lombardia esprimono il 20% del totale, con 3,6 mld euro di importazioni ma solo 319 mln euro di esportazioni. L'Italia rappresenta per la Libia il primo cliente (il 40% delle esportazioni libiche sono destinate in Italia, a seguire Germania, Spagna e Turchia con quote tra il 7% ed il 15%), e il primo fornitore (il 30% delle merci importate dalla Libia proviene dall'Italia, pari a 1,6 mld, pari al 0,7% dei 22,7 mld delle esportazioni italiane nei Paesi del Mediterraneo).
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07/07/2009
Malaysia riduce restrizioni agli investmentii
Uno dei provvedimenti messi in atto dal governo malaysiano per diminuire le restrizioni agli investimenti riguarda l’eliminazione dell’obbligo per le aziende quotate in borsa di detenere nel capitale azionario il 30% di azioni “bumiputra”, vale a dire appartenenti a personaggi di etnia malay. L’obiettivo è quello di mettere in atto una deregulation da parte del Foreign Investment Committee. Le misure hanno infatti lo scopo di accrescere la competitività delle aziende malaysiane e di attrarre più facilmente capitali stranieri.. Il Primo Ministro ha dichiarato inoltre, che la misure adottate sono necessarie per trasformare la Malaysia in un paese ad alto reddito entro i prossimi dieci anni.
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06/07/2009
Dati positivi su export del vino italiano
Il vino italiano resiste alla crisi e consolida la sua leadership mondiale. È quanto emerso ieri (1 luglio) durante l’Assemblea annuale di Federvini. I dati sull’export evidenziano che la voce più importante è costituita da vini, mosti, vini aromatici e aceto con 3.919,4 milioni di euro nel 2008 e una crescita che sfiora il 5%. Sul totale dei prodotti, i vini e i mosti costituiscono l'82,% dell'intero comparto mentre acquaviti e liquori registrano il 10,7%, gli aceti il 3,7%, i vini aromatizzati il 3,5%. Dopo l’Italia il secondo paese più importante per l’export nel settore vinicolo è la Spagna e a seguire la Francia.
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02/07/2009
Via libera a export di acqua minerale verso USA
Il ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi e il sottosegretario allo Sviluppo economico Adolfo Urso hanno fatto lobby per la cancellazione del dazio del 100% sull’export di acque imbottigliate in Italia verso gli Stati Uniti d’America, che avrebbero dovuto entrare in vigore all’inizio di maggio. Plaude l’atteggiamento del nostro esecutivo il gruppo Sanpellegrino-Nestlé Waters Italia, principale esportatore italiano di acque minerali negli Usa: “Il ministro Ronchi ha saputo dare risalto alla questione dazi nei più importanti appuntamenti politici internazionali degli ultimi mesi -ha detto il Ceo Stefano Agostini-. Desidero ringraziare personalmente Lady Catherine Ashton, commissario Ue al Commercio, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, per l’impegno profuso insieme nel trovare un accordo con gli Stati Uniti volto alla rimozione dei dazi, una risoluzione che ci permetterà di continuare a valorizzare oltreoceano una risorsa di eccellenza del made in Italy come l’acqua minerale”, ha aggiunto. Lo stesso Urso ha definito l’accordo “una vittoria storica”
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02/07/2009
Croazia - Italia, collaborazione su più fronti
Il Ministro Franco Frattini ha incontrato il primo Luglio a Roma, a Villa Madama, il capo della diplomazia croata Gordan Jandrokovic. Durante i lavori del Comitato dei Ministri sono stati raggiunti accordi in materia di infrastrutture (ferroviarie e marittime), ambiente (per la tutela del mare Adriatico) e agricoltura (collaborazione nella ricerca scientifica). Allo stesso tempo, i due diplomatici hanno firmato una dichiarazione congiunta per lo sfruttamento del giacimento di gas nell'Adriatico 'Anna Maria'. Il direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico, ha spiegato che si tratta di una scoperta avvenuta alcuni anni fa e che, grazie ai primi accordi stipulati tra Italia e Croazia nel 2005, il giacimento sarà curato dall’azienda italiana Eni e la croata Ina. Le riserve del giacimento superano i 10 miliardi di metri cubi di gas. Il progetto rientra nel piano triennale 2009–2011 presentato dal Governo, che prevede lo sfruttamento dei giacimenti dell'Alto Adriatico, che potrebbero fruttare fino a 30 miliardi di metri cubi di metano, per un investimento di 670 milioni di euro nell'arco di vent’anni. Da parte sua, il Ministro croato Gordan Jandrokovic ha ringraziato l'Italia per il sostegno all'ingresso di Zagabria nell'UE, definito come “importante per la pace e la stabilità” dell'intero sudest europeo, ed ha invitato la Slovenia a bloccare il contenzioso sui confini. Quindi, ha chiesto all'Italia di investire di più ed in diversi settori del proprio Paese, tale che ¨gli investimenti italiani in Croazia non si devono più limitare alle banche e le piccole e medie imprese, ma si devono espandere anche in altri settori creando così nuovi posti di lavoro che aiuteranno l’economia croata¨.
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01/07/2009
Dal 1 settembre a Tokyo “Italia in Giappone 2009¨
Avra' luogo a Tokyo dal primo settembre al 31 dicembre prossimi ¨Italia in Giappone 2009¨, manifestazione di sistema volta a promuovere le diverse tipologie dell'eccellenza italiana sul mercato giapponese. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano inaugurera' e presenziera' alcune iniziative, in coincidenza con la sua visita in Giappone prevista per meta' settembre. Imperniata su otto grandi eventi e su una miriade di manifestazioni collaterali a stampo economico, turistico e culturale, ¨Italia in Gappone 2009¨, sottolinea il ministro degli Esteri Franco Frattini, ¨ha l'ambizione di mettere in mostra ad un pubblico attento ed amante dell'Italia come quello nipponico, quanto di meglio possa offrire il mondo della produzione, della scienza e della cultura dell'Italia contemporanea''. ''Anche e soprattutto in un momento di crisi - continua Frattini- l'obiettivo di fondo del governo rimane quello di favorire nuove opportunita' per le aziende italiane, creando gli stimoli per un'ulteriore, piu' approfondita integrazione tra le economie di due Paesi G8, accantonando ogni tentazione isolazionista''. Giunta alla terza edizione, ¨Italia in Giappone 2009¨ e' possibile grazie all'impegno congiunto dei ministeri degli Esteri, dello Sviluppo Economico, dei Beni e Attivita' culturali e del ministero dell'Universita' ed al contributo, oltre che dell'ambasciata a Tokyo e dei locali Istituto italiano di cultura e Camera di commercio, di istituzioni quali Ice, Enit, Cnr ed Agenzia spaziale italiana.
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01/07/2009
Africa come opportunità di investimento
L’Africa, grazie ad una situazione politica maggiormente stabile, alla nascita di un mercato comune, allo sviluppo di settori ad alta potenzialità come l'information technology si presenta sempre più come un'opportunità di investimento. In Italia il Ministero per lo sviluppo economico ha messo a punto un Piano Africa nell'ambito del quale nel 2009 sono state stanziate risorse per un miliardo di euro. Di questi, 3,5 milioni sono stati messi a disposizione per supportare l'attività di inserimento delle imprese italiane e la loro conoscenza degli investitori locali attraverso manifestazioni, fiere e incontri fra delegazioni dei vari paesi. Nei primi mesi dell'anno sono state organizzate missioni in Etiopia, con particolare attenzione ai settori agro-alimentare, agricoltura, tessile, pelle/calzaturiero, costruzioni, ingegneria leggera, e in Tanzania, in settori come il turismo, agro-alimentare, ingegneria leggera, infrastrutture, trasporti, energia, telecomunicazioni. In luglio sarà il turno dell'Angola, dove ci sono 22 aziende italiane, e nella seconda metà dell'anno sono previsti appuntamenti in Congo, Malawi, Gabon e Mozambico. Anche la Harvard Business Review ha inserito gli investimenti in Africa fra i consigli di business per il 2009. Paul Collier, direttore del Centro Studi sull'Economia Africana di Oxford e Jean Louis Warnholz, ricercatore presso lo stesso istituto, hanno fatto notare come i propri studi su 954 compagnie africane quotate hanno presentato fra il 2002 e il 2007 un ritorno medio sul capitale fra il 65% e il 70%, superiore a quello dei competitors in Cina, India, Indonesia e Vietnam.
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30/06/2009
Brasile, gara per treno espresso
Lo Stato di San Paolo, attraverso la CPTM (Compagnia Paulista di Treni Metropolitani), ha bandito una gara per la costruzione e gestione di un collegamento ferroviario espresso tra il centro della città (Estacao da Luz) e l'aeroporto di Guarulhos. La linea, lunga 28,3 km., dovrà essere operativa entro il 2012 e prevedere un tempo massimo di percorrenza di 20 minuti. L'impresa che si aggiudicherà la gara dovrà sostenere i costi di costruzione dell'opera, calcolati in circa 1,4 miliardi di Reais (500 milioni di euro), che saranno ripagati mediante lo sfruttamento in concessione della linea per 32 anni. Le stime dello Stato di San Paolo a questo riguardo sono di 20mila passeggeri al giorno ed un costo del biglietto di massimo 35 Reais.
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26/06/2009
Senegal: avviata produzione di Jathropa
Tozzi Renewable Energy, societa' del gruppo Tozzi Holding, ha dato inizio a un progetto di coltivazione di piante oleaginose (Jatropha Curcas) in Senegal con la costituzione di una societa' di diritto locale, JTF Senegal SARL. L'iniziativa e' sviluppata con l'assistenza dell'Agenzia per la Promozione degli Investimenti APIX. Il business plan prevede, per il primo anno, una coltivazione 'pilota' di 500 ettari con l'impiego di qualche decina di famiglie di agricoltori, l'avvio dell'attivita' di formazione e l' installazione delle infrastrutture. Il secondo anno e' prevista l'estensione delle colture su ulteriori 2500 ettari fino ad arrivare a 50mila ettari nell'arco di sei anni.
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25/06/2009
Vietnam, prosegue riduzione dazi doganali
Secondo quanto recentemente dichiarato dal vice Ministro delle Finanze Tran Xuan Ha, il Vietnam ha aggiustato le tabelle tariffarie di importazione-esportazione, ponendo le basi legali della progressiva esecuzione degli impegni presi nei confronti del WTO per i prossimi 5-7 anni. Finora il Vietnam ha applicato tre ampie riduzioni dei dazi doganali per 1.800 linee tariffarie, mentrecirca 10.600 linee tariffarie saranno sottoposte a riduzione nei 5 anni successivi all’ammissione del Vietnam al club globale del commercio. Le tariffe sull’importazione di tessuti e capi di abbigliamento subiranno la maggiore riduzione, del 63%, a seguire il pesce e i prodotti ittici del 38 %, il legno per la produzione di carta del 33 %, e gli impianti elettrici ed elettronici del 24 %. Il Vietnam è ufficialmente divenuto il 150° membro del WTO l’11 gennaio 2007.
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25/06/2009
Iran: Italia primo partner commeciale
Quasi sette miliardi di euro: questa è la posta in gioco tra Italia e Iran. Infatti l'interscambio commerciale tra i due Paesi, nel 2008 ha raggiunto quota 6,091 miliardi di euro. L'Italia è tutt'oggi il primo partner commerciale dell'Iran tra i Paesi europei, seguito a ruota dalla Germania. Ad esempio, nel 2007 l'Iran ha rappresentato nell'area mediorientale il secondo partner commerciale dell'Italia, dopo l'Arabia Saudita. Numeri forti, che parlano da soli spiegando bene la delicatezza della partita che l'Italia sta giocando in queste ore e la comprensibile attenzione con la quale la Farnesina stia seguendo l'evolversi della crisi iraniana. E' cresciuto negli ultimi tre anni. Nel 2006 è stato di 5,719 miliardi di euro, l'anno successivo ha raggiunto un valore di 6,048 miliardi, per poi salire a 6,090 miliardi nel 2008. Il saldo import-export per l'Italia è stato negativo in tutti e tre gli anni. L'anno scorso il deficit è sceso a quota 1,750 miliardi (-28%) contro i 2,3 miliardi (-35%) del 2007. L'Iran, in Medio Oriente, dopo Emirati Arabi e Arabia Saudita, è il Paese verso cui l'Italia esporta di più. Nel 2008 la quota export è stata di 2,170 miliardi di euro, contro gli 1,862 miliardi dell'anno precedente (+16,52%). La voce principale è costituita da beni strumentali e prodotti semilavorati presenti in vari settori: tessile, alimentare, concerie, fonderie, ceramica. Negli ultimi anni sono decollate le forniture di autoveicoli e mezzi di trasporto. Tra i beni di consumo, spiccano gli articoli di arredamento e per la decorazione della casa, l'occhialeria, le calzature, gli alimentari. Gli anni precedenti hanno visto la conclusione di grandi opere messe in cantiere nell' era del presidente riformista Mohammad Khatemi. In particolare dall'Eni, che per lo sviluppo dei giacimenti di gas di South Pars e di petrolio a Darquain ha investito 2 miliardi di euro. Nel 2006 è stata inaugurata a Bandar Abbas un'acciaieria da 330 milioni di euro di euro realizzata dalla Sms-Demag Italia con Sms-Demag Germania e due aziende iraniane.
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24/06/2009
Indonesia, cresce interscambio con Italia
I primi dati economici del 2009, confermano la buona tenuta dell'economia indonesiana con un tasso di crescita pari al 4,4% su base annua. L'incremento dei consumi interni (+3,4%) ha contribuito a limitare gli impatti dell'attuale crisi internazionale. In Indonesia, con una popolazione di 240 milioni di abitanti, i consumi privati coprono il 62,2% del PIL. Questo fattore ha quindi permesso al Paese di registrare tassi di crescita superiori ai partner ASEAN. Prosegue anche la manovra espansiva del Governo con la realizzazione di un pacchetto anticongiunturale del valore di 73.3 trilioni di rupie (circa 6,51 miliardi di dollari). Il Governo ha inoltre introdotto sussidi per un valore di 13.300 miliardi di rupie, destinati alle famiglie e alle imprese ad alta intensità di manodopera, mentre la Banca Centrale ha tagliato i tassi d'interesse per consumatori e imprese. L'Italia e' il terzo partner commerciale dell’Indonesia tra i Paesi UE, dopo Germania e Paesi Bassi, con un interscambio commerciale pari a 2,9 miliardi di dollari. Il dato ha registrato un incremento del circa 41.6% nell'ultimo anno, e ha consentito al nostro Paese di superare Francia e Regno Unito, ormai rispettivamente in quarta e quinta posizione. Nel 2008, le importazioni italiane sono state di 1.900 milioni di dollari con un crescita su base annua del 37%, mentre le nostre esportazioni sono state di 1 miliardo di dollari con un aumento del 49,7%.
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24/06/2009
Turchia: piano di rilancio occupazione/economia
Il Governo di Ankara ha annunciato un pacchetto di incentivi volti a favorire la ripresa della crescita e dell'occupazione. Il pacchetto e' suddiviso nei seguenti capitoli. - INCENTIVI AGLI INVESTIMENTI: Sono articolati in tre categorie: grandi progetti (superiori ai 120 milioni di euro), investimenti regionali (cui si applicano incentivi distinti su base geografica) e investimenti settoriali (con incentivi diversi a seconda del settore di investimento). Non sono state fornite ancora cifre ufficiali sugli stanziamenti che pero' dovrebbero essere di circa 60 miliardi di Lire turche (attorno ai 28 miliardi di euro). I grandi progetti dovrebbero essere concentrati su sistema gas e oleodotti, aeronautica, metallurgia, miniere, trasporti, raffinazione petrolifera. Gli incentivi regionali, di durata variabile a seconda della localizzazione dell'investimento, consisteranno in riduzioni fiscali e tagli agli oneri di sicurezza sociale nonche' nella libera disponibilita' dei terreni. Il territorio nazionale viene diviso in quattro zone di investimento, in funzione del grado di sviluppo socioeconomico. Gli incentivi saranno inversamente proporzionali a tale indicatore. E, in ciascuna zona, saranno concentrati su settori specifici. INTERVENTI A SOSTEGNO DELL'OCCUPAZIONE: L'investimento previsto e' di 1 miliardo di Lire turche (quasi 500 milioni di Euro). L'obiettivo e' di creare almeno 500mila nuovi posti di lavoro. Sono previste le seguenti misure: - assunzione temporanea (sei mesi prorogabili) di 120mila disoccupati nel settore pubblico. Saranno impiegati prevalentemente in progetti ambientali, ristrutturazione e manutenzione del verde e degli edifici pubblici - impiego temporaneo di 100.000 giovani diplomati e laureati in qualita' di tirocinanti - corsi di formazione professionale per altre 200mula persone che si affacciano al mercato del lavoro - attivita' di consulenza a favore di 10mila giovani intenzionati ad avviare una attivita' in proprio. MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO Anche in questo caso gli stanziamenti dovrebbero ammontare a 1 miliardo di Lire turche. Sono rivolti soprattutto alle piccole e medie imprese con un giro d'affari inferiore ai 25 milioni di Lire Turche (circa 12 milioni di euro).
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23/06/2009
Made in Italy: al via a Bordeaux ¨Vinexpo¨ 2009
Al via a Bordeaux la 15/ma edizione di “Vinexpo”, la rassegna organizzata dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice) che presenta quest’anno una “massiccia presenza” di aziende vinicole italiane, con una gamma di oltre 500 tipologie rappresentative del panorama enologico made in Italy. In programma fino al prossimo 25 giugno, la rassegna presenta i prodotti italiani come “un patrimonio unico del panorama mondiale”, come sottolineato dallo stesso Ice, che ha annunciato un ciclo di 16 seminari tematici in programma per la fiera transalpina. Un’eposizione che si conferma come “prestigiosa vetrina internazionale per i prodotti italiani”, per i quali sono già arrivate alcune soddisfazioni. “Vinexpo ha effettuato un vero salto di qualità”, commenta Gianni Zonin, presidente dell'omonima casa vinicola vicentina, mentre Daniele Taccone, export manager della Strega Liquori, azienda leader nel settore e fortemente incentrata sul settore dell’export, afferma: “Vinexpo rappresenta l'appuntamento obbligato per consolidare i rapporti con i mercati storici e l'occasione per cogliere nuove opportunità”. Grazie al ciclo di seminari, presentati da alcuni esperti del settore, una platea di oltre 600 fra giornalisti, buyer e operatori internazionali potrà quindi apprezzare la qualità della produzione italiana anche nelle sue espressioni meno conosciute, ma che “si stanno sempre più affermando come un patrimonio distintivo di inestimabile valore”.
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23/06/2009
Croazia, privatizzazione ente forestale
Il Governo croato prevede di avviare nel 2010 il processo di privatizzazione dell'ente nazionale Hrvatske Sume, gestore del demanio forestale statale, il quale copre circa il 50% del territorio nazionale. Nella privatizzazione sarebbero inclusi i comparti secondari dell'Ente, ovvero turismo, albergheria/ristorazione, trasporti e caccia, mentre l'attivita' principale della societa' - gestione del demanio forestale - rimarrebbe esclusa dal processo. Si prevede che questa privatizzazione possa influire in modo positivo sull'industria del legno locale, specialmente sul comparto della produzione di mobili, attivando una discesa dei prezzi del legno sul mercato.
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21/06/2009
Polonia:100 miliardi di investimenti entro il 2013
Cento miliardi di euro da qui al 2013: la Polonia mette in campo nuove risorse, la gran parte proveniente dai fondi strutturali europei, e chiama a raccolta le imprese italiane. Un piano d'investimento, per un nuovo partenariato pubblico-privato, e' stato presentato oggi dal vice ministro dell'Economia polacco, Adam Szejnfeld, al vice ministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, in occasione del Workshop italo-polacco in corso a Roma. ¨Il primo settore di interesse reciproco e' quello energetico - ha spiegato Urso - sia nel campo delle fonti rinnovabili che in quello del nucleare. Ma c'e' una pressante richiesta perche' le nostre imprese possano partecipare ai progetti per l'ammodernamento delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali oltre alla costruzione di nuovi ospedali. Possiamo e dobbiamo fare un salto di qualita' nei nostri rapporti gia' eccellenti, prova ne e' l'interscambio commerciale che nel 2008 ha battuto la soglia dei 16 miliardi di euro collocando l'Italia come terzo partner commerciale subito dopo Germania e Russia¨. E' stato lo stesso vice ministro polacco a chiedere piu' investimenti alle imprese italiane. ¨Una nuova partnership economica e' possibile - ha spiegato Szejnfeld - anche perche' le imprese italiane hanno portato sviluppo nel nostro paese come la Fiat che e' il piu' importante investitore italiano in Polonia con un capitale investito globale di oltre 1,2 miliardi di euro che ci auguriamo continui nella sua politica di sviluppo¨. Ma non solo Fiat, in Polonia - come e' emerso durante il workshop - c'e' una forte presenza di imprese italiane, circa 1000, tra questi spiccano anche Unicredit che ha rilevato la seconda banca polacca (Banca Pekao SA) oltre Ferrero, Indesit, Grembo. ¨Un'altra grande occasione di sviluppo - ha concluso Urso - sono i campionati europei di calcio 2012 per i quali sono stati previsti oltre 60 miliardi di euro. Le imprese italiane sono gia' in pista soprattutto nel campo delle infrastrutture di trasporto e contatti sono in corso con Finmeccanica, Ansaldo, Alstom Ferroviaria ed Atlantia¨.
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19/06/2009
Vertice Italia-Ucraina alla Farnesina
Oggi alla Farnesina il settimo incontro del Consiglio italo-ucraino per la Cooperazione economica, Industriale e Finanziaria. Partecipano il Sottosegretario Mantica, il vice-Ministro dell’economia ucraino ed importanti esponenti del mondo industriale dei due Paesi. L’appuntamento – si legge in una nota della Farnesina - permette di fare il punto sullo stato delle relazioni economiche e commerciali bilaterali e di analizzare le prospettive future anche alla luce dell’attuale crisi economica internazionale. Alla fine dell’incontro ci sarà la firma di protocolli. L’Ucraina gioca un ruolo strategico nel campo della sicurezza energetica come Paese di transito per il gas (gasdotti Urengoy-Pomary-Uzhgorod e Soyuz) e il petrolio (oleodotto Druzhba) provenienti dalla Russia, dando centralità alla continuità e all’affidabilità degli approvvigionamenti con oltre il 20 per cento delle importazioni comunitarie che provengono dalla Russia. In ambito Ue, l’Italia è il primo importatore di beni dall’Ucraina e il terzo esportatore. Nel 2008 le esportazioni italiane verso l’Ucraina sono aumentate del 36 per cento, mentre quelle ucraine verso il nostro Paese sono cresciute dell’8 per cento. Nonostante il contesto macro-economico internazionale negativo, il bilancio dell’interscambio tra Italia e Ucraina continua ad essere in crescita. Nel 2008 il valore complessivo dell’import-export di beni è stato pari a circa 5,3 miliardi di dollari, con un incremento rispetto al 2007 pari al 19,6 per cento, superiore all’incremento registrato l’anno precedente (12,5 per cento) ed in linea con il trend degli ultimi anni che dal 2000 ha visto l’interscambio più che quintuplicare. In Ucraina sono presenti oltre cento imprese italiane. I settori di maggiore interesse sono l’industria leggera e la lavorazione del legno nell’ovest, le industrie pesanti, in particolare del settore siderurgico, nelle regioni orientali. Fra le commesse più importanti ottenute da imprese italiane in Ucraina c’è il controllo delle condizioni ambientali e fisiche di uno dei sarcofagi della centrale di Chernobyl. Inoltre, promettenti prospettive sussistono nei settori aerospaziale, dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’energia. Un esempio è quello della cooperazione nel settore dei trasporti, ove la realizzazione del corridoio paneuropeo n. 5 Lisbona-Trieste-Kiev attrae investimenti.
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18/06/2009
Nigeria: secondo partner per Italia
La Nigeria è il secondo Paese africano sia in termini di destinazione delle esportazioni che di provenienza delle importazioni italiane, e con esso e’ in vigore, dal 22 agosto 2005, un accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti. Il volume complessivo dell’interscambio bilaterale nel 2008 si e’ attestato attorno ai 1.855,7 milioni di euro. In particolare le esportazioni italiane sono state, per 762,4 milioni di euro, costituite soprattutto da macchinari ed apparecchiature per l’industria, ferro ed acciaio, prodotti petroliferi raffinati, veicoli stradali, prodotti in metallo, petrolio, prodotti alimentari e manufatti vari. La Nigeria ha avuto una legislazione restrittiva degli investimenti diretti esteri fino al 1995, quando con apposite norme ha proceduto alla creazione dell’agenzia governativa Nipc (Nigerian Investment Promotion Commission) con competenze in materia di promozione e assistenza agli imprenditori stranieri interessati ad investire nel Paese, ed ha permesso la partecipazione di compagnie a capitale 100% straniero nel mercato interno. Sono seguite iniziative per assicurare la trasparenza contabile nel settore dell’industrie estrattive mentre nel 2005 e’ stato varato il Financial Intelligence Unit (Fiu) in ottemperanza alla Convenzione dell’Onu contro la corruzione ed il riciclaggio dei profitti illeciti. C’e’ stata anche la ristrutturazione nel 2005-2006 del sistema bancario (9 banche nigeriane figurano nella lista delle 100 banche commerciali migliori al mondo, curata dal Financial Times). Prospettive interessanti per l’imprenditoria italiana si presentano nei settori delle costruzioni di infrastrutture, tessile, alimentare, petrolifero ed estrattivo e nei servizi logistici connessi. Il governo nigeriano, nel suo piano pluriennale, ha stanziato nel 2007, 466 miliardi di Naira per finanziare le seguenti opere: rete stradale e ferroviaria (+110% rispetto al 2006) rete elettrica, 8,7 miliardi di dollari assegnati per la costruzione di 7 centrali termiche nel Delta del Niger e per quelle idroelettriche. I finanziamenti copriranno inoltre 4 progetti sperimentali per la produzione di energia solare, mentre per la rete idrica e’ previsto lo stanziamento di 95 miliardi di naira(+18% rispetto al 2005).
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18/06/2009
Macedonia, in vendita terreno edificabile.
Il Ministero macedone dei Trasporti ha annunciato un’asta pubblica relativa alla vendita di un terreno edificabile di proprietà statale a Stip, città nella parte est del Paese, destinato alla costruzione di edifici commerciali. Il terreno si estende su una superficie di 18 000 mq ed è diviso in 9 lotti di varie quadrature, a partire da 1200 fino a 3.780 mq., ubicati in 3 diverse località. All’asta possono partecipare persone fisiche o giuridiche. Gli interessati devono consegnare offerte per i lotti singoli e versare un deposito cauzionale pari al 10% del prezzo base dell’asta, 4000 denari (circa 65 euro) per metro quadro. Le richieste per poter partecipare devono essere consegnate entro il 25 giugno p.v. presso il Ministero stesso. L’asta pubblica avrà luogo il 2 luglio.
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16/06/2009
Singapore, hub per raggiungere un vasto mercato
Singapore si propone come un hub, una piattaforma logistica e commerciale da cui raggiungere un’area più vasta di almeno 680 milioni di abitanti. A tal proposito, il direttore centrale dell’Abi, Domenico Santececca, con al seguito i manager di 6 istituti bancari ha annunciato, nell’ambito di un business forum, un plafond complessivo di 3,3 miliardi a disposizione delle imprese italiane. La cifra è così suddivisa: 2,3 miliardi per export e investimenti a Singapore (già utilizzato il 55% dell’importo), mentre 940 milioni andranno a sostenere le iniziative di business nel mercato malese (già impiegato il 53%).
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15/06/2009
Plafond di 100 milioni per export in Tunisia
Un plafond di 100 milioni di euro è disponibile per finanziare contratti di fornitura di beni e servizi a imprese tunisine, da parte di imprese italiane. L'opportunità rientra nell'ambito dei programmi di cooperazione allo sviluppo Italia-Tunisia, ad opera del Ministero degli Affari Esteri (MAE), di concerto con le Regioni. E proprio il MAE sta procedendo alla realizzazione di una banca dati, una sorta di catalogo nella quale saranno annoverate le eccellenze imprenditoriali italiane interessate ad intraprendere relazioni economiche con il mercato tunisino. Questo catalogo sarà presentata dal Governo italiano a Tunisi, il 24 e 25 giugno prossimi, nell'ambito dell'undicesima edizione del Forum di Cartagine, per favorire lo sviluppo di relazioni commerciali e imprenditoriali tra imprese italiane e tunisine.
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15/06/2009
Libano: piano per attrarre investimenti esteri
L’Agenzia per l’Attrazione degli Investimenti in Libano (IDAL), controllata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha lanciato un piano di azione per promuovere investimenti diretti esteri (IDE) nel paese. Il piano propone: la creazione di zone economiche esclusive (avranno specializzazioni settoriali di area con esenzione fiscale, facilitazioni doganali, nonchè ulteriori facilitazioni operative), il miglioramento del sito web dell’IDAL, la creazione di un “brand” di identità per il Libano e una opera di promozione che vuole fare leva sulla diaspora libanese. I settori identificati sono cinque: turismo sanitario, media, tecnologia, industria alimentare e turismo.
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12/06/2009
Positivo export alimentare italiano in Libia
Da una analisi della Coldiretti svolta in occasione della storica visita in Italia del leader libico, il Colonnello Muhammar Gheddafi, sulla base dei dati Istat, emerge che le esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Libia sono aumentate del 51% in valore ed hanno raggiunto l'importo record di 105 milioni di euro nel 2008, a fronte di un import inferiore a 2 milioni di euro. I prodotti ortofrutticoli freschi e trasformati sono la principale voce dell'export agroalimentare, di cui rappresentano in valore oltre il 68% nel 2008. La crescita delle esportazioni italiane è continuata anche nel primo bimestre del 2009 con un aumento del 23% in valore delle spedizioni di ortofrutta fresca e del 27% di quella trasformata. I prodotti agroalimentari Made in Italy di gran lunga più esportati in Libia sono, conclude la Coldiretti, le conserve di pomodoro, che rappresentano oltre la metà del valore complessivo.
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11/06/2009
Romania: 12 mld di interscambio con Romania
Dagli anni Novanta ad oggi sono oltre 26800 le imprese italiane attive sul territorio rumeno. L'Italia punta alla fase due dell'internazionalizzazione in Romania: dopo le piccole imprese esportatrici e investitrici, adesso è l'ora delle grandi imprese e di valorizzare il nostro ruolo guida per l'utilizzo degli oltre 31 miliardi di euro dei fondi strutturali europei di cui godrà Bucarest fino al 2013. Per questo il Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, ha partecipato ad un business forum sulle relazioni economiche bilaterali Italia-Romania alla presenza di 200 imprese italiane e rumene. ¨Associo alla Romania e al rapporto che hanno istaurato le nostre imprese con i lavoratori rumeni – ha spiegato Urso - un'immagine vincente che non potrà essere in nessun modo scalfita dal comportamento delinquenziale di frange marginali di suoi cittadini nel nostro Paese. Oggi i rumeni in Italia contribuiscono all'1,2% del nostro Pil e all'8% di quello rumeno. Nel 2001 il miracolo Timisoara, nato sulla spinta delle aziende del Nord Est, è stata la 'palestra' delle nostre imprese. Ma oggi le cose stanno mutando e dobbiamo cambiare anche il modo di fare sistema: non più solo microimprese ma anche grandi gruppi come Enel, Pirelli, Dalmine e banche come SanPaolo e Unicredit. Anche perché la fase due vuol dire – ha proseguito il Vice Ministro – essere partecipi ai grandi lavori infrastrutturali lanciati dal governo rumeno, oltre ad intensificare il comparto energetico e nucleare dove siamo già protagonisti. Tutto questo permette alla nostra partnership di restare ancora più solida e la prova è il nostro interscambio complessivo, che nel 2008 ha sorpassato il tetto dei 12 miliardi di euro, pari al doppio dell'interscambio che abbiamo con il Giappone e quasi al triplo di quello con l'India. L'Italia – ha concluso Urso - resta e si conferma primo partner economico di Bucarest¨.
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10/06/2009
Made in Italy: Svizzera quinto importatore
Svizzera per la prima volta negli ultimi anni supera il Regno Unito e diventa quinto mercato di esportazione al mondo per l'Italia alle spalle di Germania, Francia, Stati Uniti e Spagna. Nel febbraio di quest'anno l'Italia ha esportato nel mondo beni e servizi per un valore di 23.5 miliardi di Euro con una diminuzione sull'anno precedente del 25.3 %. Tutte di segno negativo le variazioni sui maggiori mercati (- 23.0 % in Germania e Francia, - 34.6 negli Stati Uniti, - 41.3 in Spagna e - 31.5 nel Regno Unito), molto più contenuta però la frenata sul mercato svizzero (- 5.7%) che anche in tempi di recessione si conferma mercato generoso con le nostre produzioni. Contribuiscono a questo risultato gli effetti più tenui della crisi di domanda globale sul mercato svizzero, dovuti alla presenza di importanti settori industriali anticiclici, come il farmaceutico e il medicale ed alla propensione di consumatori e committenza svizzera all'acquisto di prodotti di qualità.
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10/06/2009
Italia-Tunisia, opportunità per imprese
La Tunisia si candida a essere il Paese perno dell'area euromediterranea, coinvolgendo le imprese private di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna nei settori dell’industria meccanica ed elettrica, del tessile-abbigliamento, dell’agroalimentare e dell’Ict. Think Tunisia e' la campagna promozionale internazionale presentata oggi dalla Tunisia in Confindustria e organizzata da Assafrica e Mediterraneo. Il presidente di Piccola industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, ha affermato che l'entrata in vigore dell'accordo di libero scambio tra Ue e Tunisia nel gennaio 2008 ha aperto la strada a notevoli opportunità di sviluppo per l'industria italiana e tunisina. Difatti, con un tessuto industriale che conta 5.700 imprese e un tasso di crescita annuo che dal 2005 al 2008 ha fatto segnare un +5,2%, la Tunisia si presenta oggi come uno dei paesi più competitivi della riva sud del Mediterraneo, grazie anche a una politica di liberalizzazione degli scambi e all'intensificazione degli investimenti.
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09/06/2009
Italia-Balcani: incontro su scambi commerciali
L'Agenzia delle Dogane, con il ministero dello Sviluppo Economico, nell'ambito del progetto Mezzogiorno Balcani (Corridoio VIII), ha organizzato per l'11 giugno, a Bari, la Conferenza 'Prospettive di sviluppo degli scambi commerciali con l'Area balcanica''. ''Il progetto Mezzogiorno Balcani - si evidenzia in una nota - si prefigge l'obiettivo di eliminare gradualmente gli ostacoli di natura amministrativa e procedurale che rallentano il passaggio delle merci ai confini dei tre Paesi - Albania, Repubblica di Macedonia e Bulgaria - attraversati dal Corridoio VIII, introducendo i correttivi e le semplificazioni necessarie per sviluppare l'interscambio commerciale e le relazioni economiche tra il Mezzogiorno e l'Area balcanica''. L'evento, cui parteciperanno Amministrazioni italiane, Regioni, Enti locali, Associazioni di categoria e Societa' pubbliche e private, ''mira a coinvolgere diversi attori nazionali in iniziative che investono l'area balcanica, e a creare sinergie con altri progetti in corso in una strategia spiccatamente regionale, per rendere piu' forte la presenza economica italiana nell'Area e per individuare, inoltre, ulteriori fonti finanziarie per il prosieguo delle attivita' necessarie''.
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08/06/2009
Cresce export salumi
Nonostante la crisi internazionale i salumi italiani hanno chiuso con un export in lieve aumento. Lo annuncia l'Assica. L'Associazione Industriali delle carni precisa che sono state inviate all'estero quasi oltre 100 mila tonnellate di prodotti della nostra salumeria (+0,3%) per un corrispettivo di circa 830 mln di euro (+1,5%). La performance va considerata, commentano gli industriali delle carni, 'complessivamente positiva' perche' maturata in un momento di difficolta'.
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08/06/2009
Montenegro, la riviera di Ulcinij in vendita
L'Agenzia per la ristrutturazione dell'economia e degli investimenti esteri montenegrina ha pubblicato il bando di vendita per la riviera di Ulcinij, invitando gli investitori interessati a presentare le proprie offerte entro l'8 settembre 2009 per l'acquisto del 60,73% di azioni della società , a partecipazione statale, che gestisce la zona costiera. I documenti di gara hanno un prezzo di 10.000 euro e possono essere ritirati entro il 7 settembre 2009. Gli acquirenti interessati devono presentare, prima dell'offerta, un pagamento o un deposito bancario incondizionato di 150.000 euro come garanzia. La garanzia bancaria sarà accettata solo se emessa da una banca che ha almeno un rating BBB, secondo l'Agenzia Standard & Poor's. Le quote della riviera di Ulcinij che sono state messe in vendita sono quelle del Fondo Pensione di Invalidità (per il 24,18%), del Fondo per lo Sviluppo (per il 18,79%), del governo del Montenegro (per circa il 9,7%) e dell'Istituto per l'occupazione e collocamento (per l'8,06%). Il Valore nominale del capitale della riviera di Ulcinij è di 81,52 milioni di euro.
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05/06/2009
Albania: avviata costruzione parco energetico
E' stata avviata nel nord dell'Albania, la costruzione della centrale a biomasse liquide del ¨Polo energetico di Lezha¨ dove sorgeranno anche due parchi eolici. Il progetto, realizzato dal Gruppo Marseglia prevede un investimento complessivo di oltre 1 miliardo di euro. Alla costruzione degli impianti si aggiungera' infatti la realizzazione di un elettrodotto sottomarino di 350 chilometri tra Shengjin e Foggia in grado di trasportare fino a 1000MW che sara' realizzato da Terna. Nella Regione di Lezha gli investimenti italiani nei settori dell'energia e del cemento (con gli stabilimenti di Fassa e Colacem di prossima realizzazione) hanno ormai superato 1 miliardo e mezzo di euro.
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04/06/2009
Dubai: fiera del “Made in Italy”
E’ partita lunedì 1 giugno all'International Convention and Exhibition Center di Dubai, negli Emirati Arabi, la fiera dedicata al Made in Italy e denominata ¨Il Sogno Italiano¨, organizzata in modo tale da intensificare i rapporti commerciali tra Italia ed Emirati Arabi, un paese dove potere d’acquisto e attrattiva verso i prodotti dell’eccellenza italiana sono molto elevati. L’esposizione, alla sua prima edizione, è una grande opportunità per le aziende di lusso attive nei principali settori del lifestyle italiano (moda, gioielleria, design, gastronomia) di far ammirare i propri prodotti.
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03/06/2009
Algeria: più apertura per le imprese italiane
¨L'Algeria e' importante per l'Italia perche' da loro compriamo energia, gas e petrolio e in questo senso rappresenta il primo nostro fornitore ma bisogna fare di piu' per la parte commerciale e industriale - ha aggiunto il ministro -. E' necessario far crescere l'interscambio tra i due paesi al di la' della parte energetica¨. In ogni caso, ha spiegato il ministro, il 2008 ha fatto registrare un balzo dell'export italiano in Algeria in crescita dell'80,5% superando per la prima volta, in valori assoluti, i 3 miliardi di euro. In crescita anche il volume delle importazioni che sono passate da 6 miliardi a 8,5 miliardi (+41). Il nostro paese, sempre nel 2008, ha consolidato la seconda posizione tra i fornitori dell'Ageria, dietro la Francia ma prima di Cina, Germania e Stati Uniti. In Algeria sono presenti circa 150 imprese italiane operanti in particolare nel settore energetico e in quello delle costruzioni e opere pubbliche. Necessario infine, ha concluso il ministro, anche un rafforzamento della presenza bancaria nel paese visto che e' presente solo un ufficio di rappresentanza di Mps e un desk Bnl.
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03/06/2009
Riduzione dazi vini pregiati europei in Libano
È entrata in vigore da pochi giorni la nuova tariffa daziaria sui vini pregiati provenienti dall’Europa prevista nell’Accordo d’Associazione firmato con l’UE a giugno 2002. I dazi doganali sull’importazione dei vini europei che erano del 70%, dovevano essere ridotti a partire da marzo 2008 al 56% per i vini da tavola e al 35% per i vini pregiati ma, poiché le dogane non erano in grado di distinguere tra i vini pregiati e quelli da tavola, erano stati applicati solo i dazi più bassi per questi ultimi. Attualmente, la distinzione è fattibile con l’applicazione della lista C106/1, emessa nel 2008 dalla G.U. europea per i vini pregiati prodotti dalle diverse regioni europee e recepita solo recentemente dalle dogane libanesi. Per beneficiare di detta riduzione, occorrerebbe tuttavia indicare su ogni cassa di vino pregiato importata, il numero della pagina della G.U. Europea che certifica l’origine e quindi la qualità del vino importato.
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29/05/2009
Russia: fiera metallurgica di Mosca
L’Ice ha organizzato una partecipazione collettiva italiana all'ottava edizione della Fiera Metallurgy/Litmash (International Tradefair for Metallurgy, Machinery, Plant technology and Products) di Mosca. Lo rende noto l'AISE. La manifestazione è organizzata con cadenza annuale dalla ¨Messe Düsseldorf¨ e rappresenta l'evento settoriale più importante nell'area della Russia e CSI. Il parco macchine russo nel settore delle fonderie è composto da circa 140 mila unità, di cui l'85 per cento in esercizio da oltre 20 anni, con tecnologie obsolete e alti costi di gestione; meno del 15 per cento del totale è rappresentato da macchinari di importazione e il restante di produzione russa o CSI. Pertanto le esigenze di modernizzazione dell'industria russa sono molto forti; a tal riguardo molte fabbriche russe hanno avviato negli anni scorsi consistenti programmi di rinnovamento tecnologico, determinando un forte impulso ai flussi di importazione dall'estero. L'export italiano di impianti e macchinari per fonderia in Russia evidenzia negli ultimi anni un rilevante trend di crescita; nel 2008 il valore esportato ha superato i 268 milioni di dollari, con una quota di mercato intorno al 30 per cento, che conferma l'Italia come principale fornitore per il mercato russo, seguito da Ucraina e Germania.
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28/05/2009
Turchia: boom di investimenti italiani
''L'Italia va in controtendenza sul territorio turco. Mentre il resto del mondo riduce gli investimenti diretti esteri in Turchia, il nostro Paese nei primi due mesi del 2009 ha registrato investimenti diretti all'estero (Ide) in crescita del 53% rispetto all'anno scorso, a quota 17,8 milioni di euro¨. E' quanto ha affermato Adolfo Urso vice ministro allo sviluppo economico con delega al Commercio Estero, incontrando a Istanbul la comunità imprenditoriale italiana in un convegno dal titolo 'Italia e Turchia: Paesi vicini per partnership strategiche', organizzato dalla Camera di Commercio Italiana in Turchia di Istanbul, dall'Ambasciata e dal Consolato d'Italia in Turchia. Urso ha anche incontrato il Ministro turco per il Commercio Estero, Zafer Cağlayan. “Anche l'interscambio con Ankara - ha aggiunto l'esponente dell'esecutivo - si e' rivelato positivo nel primo trimestre 2009, raggiungendo i 2,8 miliardi di euro''. La missione di Urso in Turchia, realizzata assieme a Ice e Simest, prevede inoltre un'attenzione particolare al tema della sostenibilità ambientale e delle energie rinnovabili, sul quale la Camera di commercio di Istanbul sta conducendo un progetto insieme con la Camera di Commercio Italiana di Izmir e altre Camere di Commercio Italiane presenti in Europa e Sud America. L'incremento dell'attrattività del mercato turco e' confermato dall'aumento del numero delle imprese italiane in Turchia, che dal 2004 ad oggi sono cresciute di oltre 290 unità, raggiungendo quota 696 imprese, ovvero il 3,2% del tessuto imprenditoriale totale, e uno stock che supera i 3,8 miliardi di euro''. Nel 2008 l'Italia, conclude la nota del vice ministro, si e' posizionata prima nella classifica dei paesi esteri che si sono aggiudicati il maggior numero di contratti banditi da amministrazioni pubbliche turche (7), con un valore di circa 626 milioni di euro (il 38% dell'intero ammontare assegnato alle imprese estere nel 2008), in crescita di 441 milioni di euro rispetto al 2007.
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27/05/2009
Svizzera: bando gara da per convogli ferroviari
Le Ferrovie Federali Svizzere hanno pubblicato il piu' rilevante bando di gara per materiale rotabile, della loro storia. L'Azienda intende acquistare nuovi treni a due piani per il traffico a lunga percorrenza per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di franchi (circa 1,5 miliardi di euro). Il bando prevede l'acquisto di 59 treni che dovrebbero entrare in servizio a partire dal 2013. Sono inoltre previsti diritti d'opzione per ulteriori convogli che potranno essere fatti valere in seguito in base alle necessita'. I nuovi treni a due piani saranno utilizzati per le tratte sia principali, sia secondarie. Nel bando di gara - che scadra' il 15 settembre prossimo - le Ferrovie elvetiche specificano che i nuovi treni dovranno poter circolare a 200 Km/h. Le Autorita' federali hanno inoltre annunciato l'intenzione di potenziare la tratta ferroviaria Zurigo - Monaco, con un investimento complessivo pari a circa 210 milioni di euro. E' previsto che i tempi di percorrenza tra le due citta' si riducano di circa un'ora e si prevede di far circolare sei coppie di treni al giorno, raddoppiando cosi' l'attuale offerta. Per consentire il rapido avvio dei lavori la Svizzera fornira' un prefinanziamento di 50 milioni di euro, mentre la Baviera ne anticipera' 55.
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27/05/2009
Marocco, cresce l’integrazione economica
Il presidente di Simest, Giancarlo Lanna, intervenendo all'incontro ''Marocco-Italia: verso un nuovo parteneriato economico'' svoltosi a Citta' della Scienza, ha affermato che i tassi di crescita dell'area mediterranea hanno registrato negli ultimi anni un aumento medio del Pil di circa il 6%. In particolare, in Marocco, Simest ha già contribuito al fianco delle imprese italiane a realizzare investimenti per oltre 64 milioni di euro favorendo un'occupazione locale di circa tremila addetti e sostenendo l'export delle aziende italiane per circa 364 milioni di euro. Il Marocco si qualifica infatti come un paese dalle ottime opportunità di investimento per il costo contenuto della manodopera, per un livello medio di qualificazione professionale e per la notevole stabilità politica. Da questo si evince anche come il Marocco sia uno dei paesi chiave nell’attività di integrazione economica con i paesi del sud del mediterraneo.
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26/05/2009
Immobiliare settore chiave per economia indiana
Secondo un recente studio di Indian Brand Equity Foundation, il settore immobiliare indiano nel 2007 ha prodotto investimenti pari a 34 miliardi di euro (il 5% del Pil indiano), con rendimenti annui del 30%. Il settore del retailing organizzato è cresciuto negli ultimi quattro anni (dal 2003 al 2007) dal 2% al 5% e si stima che entro il 2012, oltre 100 milioni di metri quadrati ad uso commerciale saranno costruiti in tutta l’India, anche perché il numero di centri commerciali è previsto salire da 105 nel 2006 a 412 nel 2010. Il turismo sanitario si conferma un settore chiave per il settore immobiliare indiano, mentre nell’edilizia residenziale il segmento “luxury” conta una crescita annua del 30%. Gli investimenti diretti stranieri nell’anno fiscale 2007 sono ammontati a oltre 14 miliardi di euro e a 5,3 miliardi nei primi cinque del 2008, con prospettive di crescita fino a 20 miliardi di euro entro il 2010.
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26/05/2009
Russia: sesta edizione del Vinitaly a Mosca
Si e' aperta ieri la 6^ edizione di Vinitaly Russia, in programma sino a domani sera al New Menage di Mosca, con la presenza di oltre 60 aziende tra cantine, consorzi e importatori che, nella due giorni organizzata da Veronafiere, Buonitalia Spa, Unione Italiana Vini e Unaprol, in collaborazione di ICE, hanno in calendario incontri, workshop e momenti di formazione su una piazza che vede crescere di anno in anno il consumo di vini italiani e apprezza sempre di piu' il ''made in Italy'' enogastronomico, a iniziare dall'olio extravergine d'oliva e dalla pasta. «La Russia e' un mercato sensibile per le pmi sul quale occorre avere una presenza continuativa e di sistema - ha dichiarato Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Veronafiere - con Vinitaly World Tour, a Mosca in calendario dal 2004, che opera da oltre un decennio in USA, India, Giappone, Cina a cui si aggiungono nel 2009 Corea del Sud e Singapore, la Fiera di Verona svolge una forte azione promozionale del sistema vitivinicolo, volta a favorire il processo di internazionalizzazione del vino italiano e del made in Italy gastronomico, sempre piu' apprezzato nel mondo». Il vino italiano ha, infatti, fatto segnare una crescita dell'export verso la Russia del 38% nel 2008 e oltre un miliardo di litri di vino consumati complessivamente nel 2007, con una crescita del 70% in dieci anni, un consumo medio pro capite di 7 litri l'anno in costante ascesa.
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25/05/2009
Turchia: investimenti in mobilità ed eco-energie
L’Italia ha investito quasi 18 milioni di euro in Turchia puntando anche sulla mobilità sostenibile e sulle energie rinnovabili. Lo ha dichiarato Adolfo Urso, vice ministro allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, che ha sottolineato “l'interscambio con Ankara si è rivelato positivo”, facendo riferimento ai primi mesi due mesi dell’anno. Urso ha incontrato oggi ad Ankara Zafer Caglayan, ministro dell’industria e del commercio turco, insieme alla comunità imprenditoriale italiana e ha commentato circa i dati esaminati “Segno che siamo sulla strada giusta e che il Piano da me inaugurato qui a Istanbul per identificare nuove opportunità di investimento nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo, è la mossa giusta per dare una scossa al nostro export”. Il progetto sta andando avanti anche grazie alla collaborazione della Camera di Commercio italiana in Turchia il cui presidente, Giuseppe Alberto Moggi, ha dichiarato che “contribuire alla costituzione di cooperazioni bilaterali tra Pmi italiane del settore ambiente ed energia e controparti turche” costituisce “uno degli obiettivi principali del nostro Progetto in materia di sostenibilità ambientale”.
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22/05/2009
Crescono le prospettive di business in Indonesia
La nazione asiatica, confortata da dati economici positivi, sta attirando sempre di più l'interesse di imprese in cerca di espansione e di opportunità commerciali. In una tavola rotonda organizzata a Milano dall’Ambasciata della repubblica di Indonesia, il Ministro delle finanza indonesiano, Mulyani Indrawati, ha affermato che il mercato finanziario dell’Indonesia è attualmente considerato più stabile rispetto agli altri paesi emergenti, in quanto le proiezioni economiche per il 2009 sono tuttora positive e indicano un margine di crescita compreso tra il 4.30% e il 4.8%. L’Indonesia è un paese principalmente votato all'esportazione, ma in cerca di kwow how e tecnologie all'avanguardia, con grandi margini di crescita delle imprese locali. Significativa si dimostra al momento anche la crescita della domanda interna. Inoltre, secondo quanto riportato dalla rivista “The Jakarta Post”, l’economia indonesiana è considerata oggi il terzo mercato più importante nell’area del Pacifico. Nell’ambito degli investitori europei anche le industrie italiane si vedono impegnate nelle gare per ottenere contratti. Un esempio fra tutti l’italiana Saipem, che ha appena concluso una importante commessa con una compagnia petrolifera locale per impianti di produzione energetica. Oggi l’Indonesia si sta attrezzando per diventare uno dei protagonisti del mercato dei prossimi anni e necessita di investimenti e tecnologia.
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21/05/2009
Italia primo partner di Varsavia
Il premier polacco Donald Tusk si rivolge al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e non sembra avere esitazioni: «L'Italia potrà diventare il primo partner commerciale del nostro Paese». Un traguardo ambizioso, che significherebbe superare colossi come Germania e Russia ma dopo i colloqui del primo vertice bilaterale italo-polacco al quale hanno preso parte ieri a Varsavia numerosi ministri dei due Paesi (per l'Italia Franco Frattini, Roberto Maroni, Claudio Scajola e Altero Matteoli) quella di Tusk non sembra affatto una battuta. Il livello di integrazione tra le due economie è molto alto, l'interscambio sfiora i 16 miliardi di euro, ci sono presenze storiche di aziende italiane come la Fiat che arrivò in Polonia nel 1921 e la principale banca la Pekao Sa è controllata da Unicredit. Alla Polonia viene riconosciuta la capacità di avere reagito alla crisi internazionale meglio di altri Paesi dell'Est. L'Italia resta in questo contesto, come ricorda Pawlak, un partner strategico per la Polonia ma molto resta da fare soprattutto nel settore dell'energia come ha riconosciuto lo stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa conclusiva. Sempre ieri il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha copresieduto insieme al vicepremier Pawlak un forum di dialogo economico tra i due Paesi incentrato sui tremi delle infrastrutture, dei trasporti e dei campionati di calcio Ucraina-Polonia del 2012. Nel corso del forum Scajola e Pawlak hanno firmato due accordi, uno sulla cooperazione economica e l'altro per la sicurezza energetica e le tecnologie del carbone pulito. «L'accordo sull'energia rinnovabile - ha osservato Scajola - punta a individuare forme di investimento per nuove tecnologie come quelle che stiamo sperimentando nel Sulcis sul Ccs per ridurre le emissioni dannose del carbone e per lo stoccaggio dei gas; sia l'Italia che la Polonia hanno ottenuto finanziamenti europei per questi progetti e ora potremo lavorare insieme». Un'altra grande opportunità è quella rappresentata dai campionati europei di calcio del 2012 per i quali sono previsti investimenti per 60 miliardi di euro. «Il modello organizzativo delle Olimpiadi di Torino - ha aggiunto Scajola - si è affermato nel mondo e abbiamo offerto anche ai polacchi la nostra esperienza in questo settore che vuole dire costruire impianti sportivi ma anche infrastrutture, trasporti e strutture alberghiere. Nel settore del trasporto le prospettive più interessanti riguardano le grandi opoere in programma finanziabili con una parte dei fondi Ue (19,4 miliardi di euro degli oltre 60 miliardi).
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21/05/2009
Nuova zona speciale a Taipei
A Taipei, nella zona dell’aeroporto internazionale di Taoyuan, verranno realizzate una zona di libero scambio ed una zona speciale che copriranno un’area di 1250 ettari e richiederanno un investimento di circa 2 miliardi di dollari USA. La cittadina di Taoyuan, grazie a questo piano, diventerà un fulcro di imprese commerciali ed industriali che favorirà un ulteriore sviluppo delle zone circostanti. Il budget dedicato a quest’iniziativa è molto elevato ed il progetto ha attratto consulenti da tutto il mondo oltre che da Europa e USA. Il piano fa parte di uno dei 12 progetti di investimenti pubblici del Paese e si prevede che genererà un incremento significativo per il commercio con l’estero, oltre che ottime opportunità di investimento per i capitali stranieri in cerca di collocazioni redditizie.
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20/05/2009
Algeria, export record per Italia
Secondo i dati ufficiali della Direzione Generale delle Dogane, l'interscambio commerciale tra Italia e Algeria per il 2008 ha raggiunto numeri record. Le importazioni algerine dall'Italia hanno infatti totalizzato un valore monetario pari a 4,3 miliardi di dollari con una crescita su base annua dell'80%. L'Italia consolida, nel 2008, la seconda posizione tra i fornitori del Paese, dietro la Francia con (6,5 miliardi) e prima della Cina (3,9 miliardi). Seguono Germania con (2,3 miliardi) e Stati Uniti (2,1 miliardi). Secondo le valutazioni riportate dal Global Economic Prospects 2009 della Banca Mondiale il tasso di crescita dell'economia algerina dovrebbe attestarsi attorno al + 2,2%.
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20/05/2009
Agroalimentare: aumenta export Made in Italy
A Marzo aumenta l'export del Made in Italy a tavola e si riducono le importazioni. ¨Con una riduzione del deficit commerciale del 22 per cento l'agroalimentare nazionale fa segnare una positiva inversione di tendenza a favore della ripresa economica generale¨. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti svolta sulla base dai dati Istat sul commercio a marzo. ¨Agricoltura ed industria alimentare - spiega la Coldiretti - hanno registrato un aumento nelle esportazioni rispettivamente del 2,4 e del 3,2 per cento, mentre sul lato delle importazioni si è verificato un calo del 2,1 per cento per l'agricoltura e del 4,5 per cento per l'industria alimentare che ha favorito la riduzione del deficit commerciale. L'aumento delle esportazioni a marzo è piu' elevato a livello comunitario che rappresenta il principale mercato di sbocco per l'agroalimentare Made in Italy e fa sperare - conclude la Coldiretti - in una ripresa dopo gli andamenti meno positivi dei primi due mesi dell'anno¨.
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19/05/2009
Hong Kong: accordo sul vino con Italia
Il 14 maggio presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il ministro Zaia e il segretario di Stato per il commercio e lo sviluppo economico Rita Lau, hanno firmato uno accordo tra l'Italia ed Hong Kong in materia di cooperazione vitivinicola. Uno dei prodotti principe del nostro agroalimentare sarà così ulteriormente valorizzato in oriente. L'accordo ha cinque obbiettivi principali: agevolare ogni collaborazione possibile tra le due parti per iniziative fieristiche; agevolare investimenti di gruppi industriali delle due parti; facilitare il raccordo tra il vino ed i comparti turistici; incentivare ogni iniziativa per stroncare le attività di frodi e contraffazioni; migliorare il sistema di controllo dell'origine del prodotto vitivinicolo. Già nel febbraio 2008 Hong Kong aveva fatto un passo fondamentale abolendo la tassa sul vino (che in passato era all'80%) con l'obbiettivo di proporsi come centro regionale per il commercio e la distribuzione di vini di qualità, naturale quindi che gli stake holders dell'ex colonia britannica si siano rivolti all'Italia per assicurarsi che i prodotti nostrani siano presenti sul loro mercato. Questo importante centro commerciale e turistico sta, inoltre, favorendo l'organizzazione di vendite all'asta condotte da case internazionali specializzate, al punto che nel 2009 si prevede possa superare Londra come centro mondiale del settore. Ricordiamo che ad Hong Kong non esiste alcuna produzione locale, quindi tutti i vini consumati devono essere importati senza contare che il consumo locale di vino è in costante e robusta crescita sin dal 2003, con un incremento del 159% nel 2007 e del 90% nel 2008. Allo stesso modo, nel 2007 le ri-esportazioni di vini hanno registrato una crescita del 160% e nel 2008 di un ulteriore 20%. Nell'ex colonia britannica i prodotti italiani sono da sempre sintomo di qualità e sicurezza, prova ne è che il made in Italy non è rappresentato solo dal vino ma anche da un'ampia gamma di prodotti di eccellenza del nostro agroalimentare: dall'olio di oliva ai prosciutti, dai formaggi ai pomodori in scatola. Ne consegue che un aumento della presenza dei nostri prodotti nell'ex-colonia, congiunta ad un rafforzamento nel settore della sicurezza alimentare possano essere le strade giuste da intraprendere per valorizzare ancora di più ed in maniera più puntuale i prodotti dell'agroalimentare italiano.
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19/05/2009
Brasile, un miliardo per gli investimenti italiani
La Sace ha sottoscritto con la Banca di Sviluppo brasiliana BNDES (Banco Nacional de Desenvolvimento Econômico e Social), un accordo di garanzia con un plafond di oltre 1 miliardo di dollari, per la realizzazione, direttamente o indirettamente, di investimenti produttivi in Brasile da parte di aziende italiane. L’accordo prevede l’erogazione di finanziamenti in valuta locale, garantiti da SACE, ad aziende italiane e loro controllate o joint-venture per la realizzazione di investimenti in Brasile. Gli imprenditori italiani possono già contare su un Ufficio di rappresentanza Sace a San Paolo per i primi contatti su questo mercato strategico sudamericano.
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18/05/2009
Il gelato italiano conquista i mercati esteri
Da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al gennaio 2009, le esportazioni di gelato registrano un aumento del 43% in valore mentre in Italia l'arrivo del caldo spinge i consumi. Quasi il 90% delle esportazioni è diretto verso i Paesi dell'Unione Europea e Francia, Germania e Spagna sono i principali paesi di consumo. In crescita la preparazione casalinga di gelati che consente una accurata selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta; sul mercato invece non mancano le novità come la produzione di gelati a base di latte d'asina, particolarmente apprezzato per le sue proprietà.
In aumento anche le agrigelatarie che offrono gelati preparati con latte appena munto in stalla o gusti ottenuti da prodotti locali.
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18/05/2009
Emirati: rafforzamento interscambio con Italia
Un deciso rafforzamento delle relazioni economiche, industriali e finanziarie tra gli Emirati Arabi e l'Italia. E' stato l'obiettivo dell'incontro del Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, con il ministro del Commercio Estero degli Emirati Arabi Uniti, Sheikha Lubna bint Khaled Quasimi, avvenuto nella sede del dicastero di via Veneto. ''Il rapporto tra le economie dei due Paesi e' gia' molto intenso - ha precisato Scajola - tuttavia abbiamo entrambi interesse a compiere un salto di qualita'. Ho proposto, pertanto, la creazione di un gruppo di lavoro misto coordinato, per parte italiana da esperti di questo Ministero, che identifichera' progetti e priorita' e potrebbe presentare proposte concrete per la Fiera Internazionale ''Big Five'' del 25 novembre prossimo a Dubai''. La presenza di imprese italiane negli Emirati, sottolinea il Ministero, e' in costante crescita. Tra le aziende attualmente presenti nell'area, sono molto attive Eni, Enel, Finmeccanica e il Gruppo Intesa San Paolo. L'interscambio commerciale tra i due Paesi, prevalentemente favorevole all'Italia, e' stato nel 2008 pari a 5 miliardi di euro. L'Italia esporta soprattutto nei settori della meccanica strumentale, dei mobili, della metallurgia, mentre il nostro Paese e', per volume di investimenti verso gli Emirati, in terza posizione dopo Gran Bretagna e Germania. Il colloquio di oggi fa seguito alla Commissione Mista bilaterale riunitasi lo scorso Novembre ad Abu Dhabi e presieduta dal Sottosegretario Urso. In quell'occasione si e' concordato di intensificare la collaborazione nei settori aeronautico, industriale, turistico, degli investimenti reciproci. Nell'agenda del prossimo incontro e' prevista la stipula di un protocollo di collaborazione fra Parchi scientifici e tecnologici italiani e degli Emirati, nei settori delle energie alternative, delle biotecnologie, della mobilita' urbana e del trattamento rifiuti. Il ministro Scajola ha infine espresso forte interesse per la candidatura della citta' araba di Masdar ad ospitare la sede di IRENA, l'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili.
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15/05/2009
Bosnia: semplificazione per le società commerciali
Per allineare la normativa nazionale sulle società commerciali, alle recenti direttive dell’Unione europea improntate alla chiarezza e semplificazione delle procedure, sia per le società locali che estere, il 10 dicembre 2008 la Bosnia-Erzegovina ha emanato una nuova legge che entrerà in vigore il 1 luglio 2009 e che porterà modifiche alla normativa esistente tra cui la semplificazione del processo di registrazione di una nuova società commerciale. Per lo svolgimento di un’attività, le nuove società non avranno più l’obbligo di avere conferma dalle autorità governative sulla sussistenza dei requisiti stabiliti dalla legge. Fanno eccezione le società che svolgono attività potenzialmente nocive per l’uomo, o per l’ambiente. A differenza della normativa precedente che per la nascita di una filiale in loco richiedeva la costituzione di una società sussidiaria in Bosnia, le società straniere potranno costituire direttamente una o più filiali in Bosnia-Erzegovina. Inoltre diverse modifiche riguardano le persone che possono far parte degli organi societari tra queste l’introduzione della figura di un componente indipendente del Consiglio di amministrazione e quella di un membro non esecutivo di una joint stock company.
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14/05/2009
Moldavia: missione per il made in Italy
Nonostante la crisi economica nell’Est Europa si sono internazionalizzate nell’ultimo decennio oltre 35mila aziende italiane, 18mila nella sola Romania. Ma c’è un avamposto che ancora conosce poco il Made in Italy ed è destinato proprio a diventare “la nuova Romania”. È la Repubblica moldava, che dopo le recenti elezioni politiche, vede la visita per la prima volta di un esponente del Governo italiano, Adolfo Urso, Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero. Urso domani sarà a Chisinau per guidare una delegazione di 50 piccole e medie imprese accompagnato dai vertici di Ice, Simest, Sace e Informest. Il Vice Ministro inaugurerà Piazza Italia, incontrerà la comunità d’affari italiana, darà il via ai lavori del primo Forum bilaterale e incontrerà i Ministri dell'Economia e dell’Agricoltura oltre agli esponenti dell'opposizione. Una attenzione alla Moldova non causale visto che già da un anno l’Italia ha aperto una propria Ambasciata e a giorni diventerà operativa una prima sede dell'Ice. Nel 2008 il Pil moldavo è aumentato del 7,2%, mentre a marzo l’inflazione è scesa all’1,2%, a causa della flessione dei prezzi del petrolio e dei prodotti alimentari, di una politica monetaria più restrittiva e dell’indebolimento della domanda. L’Italia si posiziona al terzo posto come cliente della Moldavia dietro Russia e Romania, con una quota del 10%, mentre rappresenta il sesto fornitore con una incidenza percentuale sul totale di circa il 6%. L’interscambio tra i due Paesi è in netto aumento: nel 2008 aumentato del 15,6% rispetto al 2007 superando i 300 milioni di euro. Tra il 1999 e il 2008 il valore delle esportazioni italiane si è quadruplicato, passando dai 47 milioni di euro del 1999 ai 197 milioni del 2008, mentre l’import italiano dalla Moldova è aumentato dai 35 milioni di euro del 1999 ai 149 milioni del 2008. Oltre il 44% del nostro export è basato sulla moda (tessile-abbigliamento, cuoio e calzature), seguito dai macchinari e apparecchiature con una quota inferiore al 18%, mentre le importazioni moldave si concentrano per l’87% nel comparto moda, di cui il 48% nell’abbigliamento, il 23% nel cuoio e calzature e il 16% nel tessile.
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14/05/2009
Russia, opportunità settore immobiliare
Da un’indagine di settore del centro analitico GED Analytics è emerso che il valore complessivo del mercato immobiliare nelle 14 città principali della Russia è diminuito di 1,9 trilioni di rubli (330 miliardi di dollari), nel primo trimestre del 2009. Il prezzo medio nelle 14 metropoli russe considerate è stato pari a 94.300 rubli al metro quadro (circa 2.100 euro). Nel primo trimestre del 2009, il prezzo medio in rubli al metro quadro ad uso residenziale è diminuito del 7% su base nazionale, mentre, per le dinamiche dei cambi, il valore calcolato in dollari ha subito una contrazione del 16,5%.
Tuttavia, viene rilevato che nel mese di marzo la dinamica dei prezzi è stata positiva, con un aumento di 20 miliardi di dollari del valore del mercato immobiliare residenziale su base nazionale. Nella prospettiva a 2-4 mesi, il mercato immobiliare in Russia permarrà in una fase di assestamento. A partire dall’autunno, inoltre, si prevede una sostenuta crescita degli indici immobiliari, sia a Mosca, sia nelle altre metropoli russe, per l'esaurirsi degli effetti negativi della crisi economica internazionale. La finestra temporale aprile-luglio si conferma quindi come un momento di grandi opportunità per gli investitori esteri che desiderano investire sul mercato immobiliare russo.
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13/05/2009
A Torino workshop su come investire in Iran
Il 14 Maggio, presso il Centro Congressi Torino Incontra, si svolgerà “Esportare e investire in Iran” workshop organizzato dalla Camera di Commercio di Torino in collaborazione con la Camera di Commercio Italo-Iraniana e il Centro Estero per l'Internazionalizzazione. L’evento è finalizzato essenzialmente a fornire approfondimenti in merito all’evoluzione economica dell'Iran, alle tematiche giuridiche, tecnico-finanziarie ed a quelle relative alle certificazioni necessarie per esportare in Iran. Al termine sono previsti, per le aziende interessate, brevi incontri individuali con i relatori intervenuti, per chiarimenti sulle opportunità presentate o per approfondire alcune tematiche tecniche per operare oggi con l'Iran. La partecipazione all’evento è gratuita.
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13/05/2009
Vino, storico accordo con Hong Kong
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia, annuncia la firma, domani 14 maggio 2009, dell’accordo di cooperazione fra Italia e Hong Kong in ambito vinicolo. L’accordo con Hong Kong consentirà di portare il Made in Italy di qualità e il know how italiano in tema di sicurezza alimentare sul più grande mercato al mondo, quello del sud est asiatico che, con oltre 126 milioni di dollari di export italiano, è cresciuto del 44,2% solo nel 2007. L’incontro fra il Ministro Zaia e il Segretario di Stato per il Commercio e lo Sviluppo Economico Rita Lau, per la prima volta in Italia dopo decenni, si terrà in Sala Verde nella sede del Mipaaf.
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12/05/2009
Albania: Italia, principale partner per export
L'Italia continua ad essere il principale mercato di destinazioni delle merci esportate dall'Albania, come reso noto da fonti ufficiali dell’Istituto di statistica albanese (INSTAT). La cifra totale delle merci che sono state esportate in Italia nel mese di marzo 2009 è stata di 5,069 miliardi di lek, mentre nel mese di febbraio sono state esportate delle merci per un valore di 4,904 miliardi di lek. Secondo l'INSTAT, per i primi tre mesi dell'anno, il valore delle merci esportate è stato pari a 14,856 miliardi di lek. Dopo l'Italia, vi sono Grecia, Germania, Turchia, come partner di primaria importanza per l'interscambio estero. Nell’esportazione delle merci verso l’Italia, per i primi tre mesi di quest'anno, in cima alla lista vi è il gruppo di ¨Tessile e scarpe¨, con 10,223 miliardi di lek, rispetto ai 6,703 miliardi di lek per i primi due mesi dell'anno, seguiti poi da ¨Materiali di Costruzione e metalli”, con 1,366 miliardi di lek, rispetto ai 916 milioni di lek, ¨Prodotti alimentari, bevande e tabacco¨ con 697 milioni di lek, ¨macchinari, attrezzature e pezzi di ricambio¨ con 652 milioni di lek.
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12/05/2009
La Malaysia come ingresso nella regione asiatica
Il Direttore della Camera di Commercio Eu-Malaysia, David Jones, afferma che la Malaysia ha la capacità di essere un centro regionale di redistribuzione come lo è con successo Singapore. Tuttavia, egli ritiene che questa possa essere una opportunità soprattutto per le aziende multinazionali europee più piccole e non per le grandi compagnie. Il mercato malese, con i suoi 27 milioni di abitanti, può rappresentare un veicolo di penetrazione nei Paesi Asiatici che hanno una popolazione globale di 550 milioni di abitanti. David Jones ha inoltre dato il benvenuto alle recenti misure malesi di liberalizzazione dei servizi finanziari, come pure di numerosi altri settori.
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11/05/2009
Spumanti made in Italy crescono del 1,5%
Cresce di poco (+0,5%) in quantità; meglio (+1,5%) in valore; comunque un buon segnale se raffrontato al crollo di altri vini effervescenti come Champagne (-20% in quantità,-35% in valore): ecco i primi dati pervenuti da Usa, Regno Unito, Canada, Singapore positivi nel primo quadrimestre 2009 sulle spedizioni di bottiglie di spumanti italiani all’estero. Ma, nel Simposio sulla spumantistica, nei giorni scorsi, è stato sottolineato che “l’Italia deve dotarsi di una strategia complessiva e integrata per guardare al futuro con prospettive favorevoli”. Michele Zanardo, vice presidente del Comitato Nazionale Vini, nel portare i saluti del Ministro Luca Zaia, è stato chiaro: “la nuova Ocm parla di mercato e di liberalizzazione, molto meno di produzione e sempre meno di aiuti. Occorre essere vigili, ma dinamici”. Un messaggio ripreso e sottolineato anche da Federico Castellucci, direttore Oiv, organizzazione mondiale intergovernativa del vino di Parigi: “il mercato degli spumanti italiani, negli ultimi 5 anni, si è consolidato in volumi e in valore, ma bisogna crescere in mercati nuovi e nei Paesi nuovi consumatori con sistemi forti e semplici. Il consumatore mondiale ha sete di vini e gli spumanti rispondono ad attuali e moderne esigenze di consumo”. Il patron del Forum degli Spumanti e delle Bollicine Giampietro Comolli: “è necessario rispettare il ricco patrimonio italiano e le identità più affermate, ma in una ottica strategica diversa a seconda del mercato e dei paesi esteri che reclamano messaggi chiari, precisi e semplici. Le identità di prodotto e di tipologia legate ad un territorio noto e ampio sono le prerogative in ordine di importanza che si devono attuare nel breve periodo. Prosecco Doc e Franciacorta Docg sono gli esempi da imitare in una logica nazionale”.
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11/05/2009
Settimana del made in Italy in Tuinisia
Con la ¨Settimana del Made in Italy in Tunisia¨, in programma a dicembre, si apre un'opportunità di saggiare il mercato tunisino, con i contributi del Ministero dello Sviluppo Economico. Sono interessate alla missione commerciale le imprese italiane operanti nei settori: agroalimentare, turismo, sistema casa-arredo, sistema moda-persona. All'evento agevolato potranno partecipare anche le imprese produttrici o distributrici di macchinari, attrezzature e impianti per: l'agricoltura; le industrie alimentari, il tessile-abbigliamento, il calzaturiero, l'industria del mobile.
Le imprese interessate possono inviare domanda entro il 29 maggio, e partecipare con le agevolazioni previste alla ¨Settimana del Made in Italy in Tunisia¨ in programma dal 6 al 13 dicembre 2009 a Tunisi.
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08/05/2009
Australia: privatizzazione del sistema elettrico
Il Governo dello Stato australiano del New South Wales ha messo a punto un nuovo piano di parziale privatizzazione del settore energetico. Rispetto alla bozza precedente non prevede piu' la cessione delle centrali elettriche. Le azioni previste sono invece le seguenti: - cessione al settore privato della commercializzazione dell'energia generata nelle centrali gia' esistenti, che rimangono di proprieta' dello Stato (secondo il modello 'Gentrader') - privatizzazione delle imprese pubbliche di distribuzione dell'energia - vendita dei siti individuati per la costruzione di nuove centrali elettriche, da realizzarsi con capitali privati - mantenimento della proprieta' pubblica dell'infrastruttura materiale della rete di distribuzione.
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08/05/2009
In Russia cresce import di vino
Nell'ultimo anno sono aumentate del 30% le bottiglie prodotte in Italia ed esportate in Russia, raggiungendo la cifra record di 64 milioni di euro di valore. A rivelarlo è stata la Coldiretti sulla base dei dati forniti dall'Istat. Il 60% del vino consumato in Russia è importato dall'estero e tra i fornitori di vini al primo posto c'è la Bulgaria, seguita da Francia, Spagna e Italia. Il settore ha enormi potenzialità di crescita, grazie anche alla rapida ascesa dei consumi russi di vino che hanno già raggiunto i 7 litri pro capite l'anno. Per la Research Agency for Federal and Regional Alcohol Markets gli acquisti di vino in Russia cresceranno addirittura a ritmi tali da raggiungere in pochi anni i livelli dell'Europa occidentale, lasciandosi per sempre alle spalle l'idea stereotipata del russo bevitore di vodka. E anche Wine Intelligence, l'agenzia di ricerca che si dedica all'analisi del trend del consumatore, pronostica che il segmento dei bevitori abituali di vino raddoppierà entro il 2010, offrendo importanti opportunità di crescita per i produttori pronti a intercettare questo dinamico mercato.
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07/05/2009
Argentina: UIA propone aumento diritti import
L'Unione Industriale Argentina (UIA) potrebbe richiedere al Governo l'aumento di un diritto che grava sull'import, denominato Tasa de Estadística, dallo 0,5 attuale al 3%, limite permesso dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. La misura fa parte di un pacchetto di richieste che l'UIA vorrebbe presentare al Governo allo scopo di frenare l'ingresso di prodotti dall'estero e di generare risorse per finanziare un programma che consenta di ridurre le imposte sul lavoro.
Secondo le fonti industriali, nella bozza finale del documento ci sarebbe anche la richiesta di un cambio peso/dollaro più competitivo: tra i 4 e i 4,25 Pesos per Dollaro. Ci sarebbe inoltre consenso tra l'Argentina e il Brasile per l'aumento del Dazio Esterno Comune (AEC) su latticini, pelletteria, filati, mobili in legno, vini e pesche. L'opposizione dei soci minori del Mercosur (Paraguay e Uruguay) ha ritardato l'applicazione della misura, ma il Dazio Esterno Comune dovrebbe aumentare ugualmente per alcuni settori come concordato con il Brasile: per il settore pelletteria l'incremento sarebbe dall’attuale 20% al 35%, per i filati dal 14% al 18% e per il legno dal 18% al 20%.
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07/05/2009
USA sospendono dazi aggiuntivi su acque minerali
Gli USA hanno sospeso per quattro anni i dazi doganali aggiuntivi sulle acque minerali italiane dopo il compromesso raggiunto tra il commissario europeo al commercio, Catherine Ashton, e il rappresentante USA al commercio Ron Kirk su di una via di uscita dalla lunga controversia sulla carne bovina trattata agli ormoni. I dazi aggiuntivi sulle acque minerali, infatti, erano stati stabiliti come ritorsione per il divieto imposto oltre dieci anni fa dall'Unione Europea di importare dagli Stati Uniti carne di manzo trattata con ormoni. La notizia della sospensione dei dazi pone, quindi, l'Italia al riparo dalle sanzioni americane, testimoniando la volontà di perseguire una intensa collaborazione tra i due paesi.
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06/05/2009
In Libano gare per imprese italiane
Entro la fine del 2009 e' previsto in Libano, il lancio di due gare d'appalto per la realizzazione di opere idrico-fognarie nella regione di Byblos-Jbeil (Monte Libano), finanziate dal Governo italiano con un credito d'aiuto dell'ammontare di circa 39 milioni euro. Le gare saranno aperte soltanto a imprese e/o consorzi di imprese italiane. Riguardano sia l'esecuzione dei lavori, sia la supervisione degli stessi. Includono il sistema idrico e fognario nella regione di Byblos, l' impianto di depurazione di Qartaba e relativi collettori fognari.
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06/05/2009
Turchia: incentivi per investimenti minerari
Il ministero dell'energia ha pubblicato un elenco di 5.579 siti minerari che potrebbero essere aperti ai privati. Sono miniere di uranio, torio, oro, ferro, piombo e dolomite. Il valore complessivo e' stimato in 2mila miliardi di dollari. Sono in corso di valutazione misure incentivanti per eventuali investitori quali l'esenzione dall' IVA, altre esenzioni doganali e sconti fiscali e l'assunzione degli oneri di previdenza per i dipendenti a carico del Governo al posto degli impiegati.
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05/05/2009
Messico: rilancia gara licitazioni
La Secretarma de Comunicaciones y Transportes (STC) del Messico ha annunciato che verra' pubblicata a meta' aprile e frazionata in piu' gruppi una licitazione pubblica per il cosiddetto pacchetto ¨Pacifico Centro-Norte¨. La licitazione comprende la manutenzione di due autostrade gia' esistenti (Mazatlan-Culiacan e San Jose' los Cabos, nonche' la costruzione di tre nuove opere: gli svincoli di Mazatlan e Culiacan ed il cosiddetto ¨Corredor Turistico¨ di Los Cabos. Restano per il momento escluse dal pacchetto l'autostrada GuadalajaraTepic, vari svincoli ed i tratti autostradali Jala-Compostela e Compostela-Puerto Vallarta. La data limite per l'acquisto del capitolato sara' il 30 aprile, mentre la presentazione delle proposte tecniche ed economiche e' fissata per il 10 luglio; il 4 agosto si dovrebbe infine conoscere il nome dell'impresa vincitrice della gara.
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05/05/2009
Montenegro: Italia per rilanciare lo sviluppo
Il Montenegro, spinto dalla crisi economica, sta iniziando a diversificare con maggior rapidità la propria economia. In particolare guarda all'Italia come partner strategico per investimenti nei settori, dell'energia elettrica, del turismo, delle infrastrutture, dell’industria agroalimentare, del trattamento delle acque, del legno, della sanità, dei materiali da costruzioni e del training. Per i progetti di maggiori dimensioni sono previste formule Public-Private Partnership (PPP). Gli utili sono tassati al 9%.
Questi i siti indicati dal Ministero dello Sviluppo economico per maggiori informazioni: http://www.gov.me/eng/minfin/vijesti.php?akcija=rubrika&rubrika=295, www.agencijacg.org www.mipa.cg.yu www.nasme.cg.yu www.velikaplaza.info www.montenegroinvestments.info/ www.energy-conference.com/ www.bjelasica-komovi.com. Nello specifico, per quel che riguarda il turismo, sono offerte in concessione diverse parti del litorale ed alcune zone nei parchi naturali al nord per progetti greenfield. Nel settore agroalimentare, invece, nonostante il Montenegro abbia capacità produttive ragguardevoli, soprattutto di ortaggi e frutta, è quasi totalmente assente un'industria specifica con relativa filiera (produzione, distribuzione, trasformazione, conservazione, stoccaggio, ecc.). Investimenti in questo settore, anche per coltivazioni organiche, potrebbero essere indirizzati sia al mercato interno, la cui domanda e' particolarmente forte durante la stagione turistica estiva, sia alle esportazioni. Sono in vendita, in questo momento, le due principali aziende di prodotti caseari. Nelle infrastrutture sono previste la privatizzazione del porto di Bar, adeguamento della rete stradale e ferroviaria. Saranno dati in concessione diversi segmenti del porto (ad esempio, stoccaggio granaglie, magazzini prodotti liquidi, ecc.) in diverse fasi. Obiettivo l'aumento della capacità dagli attuali 2,5Mtonn ai 5Mtonn. La fase di sviluppo e' legata alla riabilitazione della Ferrovia Bar Belgrado (eventuale raddoppio, adeguamento delle gallerie, ecc.), alla realizzazione dell'autostrada Bar- Belgrado (già assegnato il primo tratto) e dell'autostrada costiera Adriatico Ionica.
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04/05/2009
Slovacchia: investimenti in gasdotti
Il Gruppo slovacco Slovensky Plynarensky Priemysel (SPP) investirà circa 200 milioni di euro nel corso del 2009 per migliorare il trasporto e distribuzione di gas naturale nel Paese che resta uno dei principali hub di transito del gas russo diretto in Nord Europa. Il Ministro dell'Economia Jahnatek, ha dichiarato che il maggior coinvolgimento nel Progetto Adria che prevede l'importazione di GNL (gas naturale liquefatto) dalla Libia, Algeria e Qatar attraverso il terminale croato, contribuirà a diversificare le fonti energetiche d'approvvigionamento.
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04/05/2009
EAU: nel 2007 Italia al settimo posto
La Camera di Commercio di Bologna propone per il 5 maggio un seminario sul mercato degli EAU. Tra i relatori l’avvocato bolognese Nicola Ancarani, esperto dell’area del Golfo. L’incontro è rivolto a tutti gli imprenditori interessati a conoscere meglio le opportunità di investimento e business offerte dal mercato emiratino, che con il suo PIL da 198 miliardi di USD e un PIL reale 2008 a +7,4% costituisce una sorta di isola felice in questo periodo di crisi economica planetaria. Il grado di apertura del Paese evidenzia una elevata propensione dell’economia emiratina agli scambi con l’estero in un regime di libero scambio. Per quanto riguarda l'andamento dell’interscambio commerciale con l’Italia e degli investimenti diretti esteri bilaterali, i dati delll'Ice registrano che l’interscambio complessivo tra i due Paesi ha fatto registrare nel 2007 un saldo attivo a favore del nostro Paese di 4.119 milioni di Euro. Nel 2006 (dati ISTAT rielaborati dall’ICE) si era registrato un valore totale di 3.583,0 milioni di Euro, con un saldo attivo di 3.046,6 milioni di Euro. L’aumento delle esportazioni nel 2007 e’ stato del 34,2% rispetto al 2006, mentre le importazioni risultano aumentate del 21,6% Il valore dell’export italiano negli EAU nel 2007 e’ stato di 4.442,9 milioni di Euro. Il saldo positivo a favore del nostro Paese dipende in larga parte dal fatto che l’Italia non importa petrolio dagli EAU. Gli Emirati Arabi Uniti si confermano nel 2007 il principale mercato di sbocco delle esportazioni italiane in Medio Oriente e Nord Africa (fonte Camera di Commercio Italo-Araba). Nella graduatoria delle esportazioni italiane negli E.A.U. il primo posto è stato ricoperto – secondo tradizione - da gioielli e articoli di oreficeria, seguiti da macchine ed apparecchi per l’impiego di energia meccanica, macchine per impieghi speciali, macchine di impiego generale, tubi, prodotti petroliferi raffinati, aeromobili, mobili, articoli di abbigliamento in tessuto e accessori, articoli in materie plastiche, costruzioni navali, prodotti chimici di base, calzature, prodotti della siderurgia, altri prodotti alimentari. Secondo gli ultimi dati disponibili riguardo al 2007 (Statistical Bulletin della Banca Centrale degli EAU, www.centralbank.ae), nel I trimestre del 2008 i principali Paesi fornitori degli EAU risultano essere stati la Cina (12,5%), l’India (11,7%), gli USA (8,7%), il Giappone (7,2%), Germania (5,9), mentre l’Italia figura al settimo posto in assoluto (4,4%) e al secondo posto tra i Paesi dell’Unione Europea dopo la Germania (5.9%) e prima del il Regno Unito (3,9%) della Francia (2,7%).
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30/04/2009
Il Cile tra i primi 10 paesi nel settore minerario
Per il secondo anno consecutivo il Cile si colloca a livello mondiale fra i primi dieci Paesi maggiormente attrattivi per gli investimenti nel settore minerario. In base allo Studio realizzato dall'Istituto Metals Economic Group (MEG) e presentato nel corso della Conferenza Annuale della Prospectors & Developers Association of Canada, il Cile si posiziona infatti al settimo posto della classifica con il 4% degli investimenti mondiali del settore. La classifica dei paesi dove sono stati effettuati i maggiori investimenti, vede al primo posto il Canada con il 19% dell'ammontare totale, seguito dall'Australia (14%), gli Stati Uniti (7%), il Messico (6%), il Perù e la Russia (5%). A livello regionale, l'America Latina si posiziona al primo posto del ranking con il 25% degli investimenti.
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30/04/2009
Siria: nuove 65 proposte di investimento turistico
Il Ministero del Turismo siriano ha pubblicizzato 65 nuove opportunità di investimento nel settore turistico, durante l’ultimo Forum del Turismo svoltosi a Damasco in questi giorni. Le opportunità di investimento hanno un valore totale di circa $2,9 miliardi, con termini contrattuali in BOT per un periodo che varia da 20 a 60 anni. Sono 14 i Governatorati che hanno progetti da sviluppare, anche se i maggiori sono concentrati a Damasco, Aleppo, Raqqa e Lattakia, i quali offrono insieme 38 progetti, per l’82% del valore totale degli investimenti. Il Ministero del Turismo offrirà, per la prima volta, anche siti industriali dismessi che sono da convertire in aree turistiche. Questi siti, di proprietà del Ministero dell’Industria, dovrebbero generare progetti del valore di $1,2 miliardi, circa il 40% del totale.
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29/04/2009
Afghanistan: gara per esplorazione idrocarburi
Il Ministero delle Miniere afgano ha lanciato un'offerta pubblica di pre-qualificazione per l'aggiudicazione dei diritti di esplorazione, sviluppo e produzione di idrocarburi in tre aree nel nord dell'Afghanistan; Jangalikalan (gas), Juma-Bashikurd (gas) e Kashkari (petrolio). I blocchi individuati si trovano nei due bacini di Amu Darya, al confine con il Turkmenistan e nel bacino Afghano-Tajiko, aree relativamente meno esposte al fenomeno dell'insorgenza. Al fine di illustrare ai potenziali offerenti ogni informazione sulle componenti tecniche del bando di gara e le caratteristiche geologiche e minerarie delle aree evocate, il Ministero delle Miniere, con il supporto tecnico dell'Agenzia nazionale norvegese per la cooperazione allo sviluppo (NORAD), ha organizzato un road-show con tappe: Dubai, Londra (28 Aprile 2009), Calgary, Houston, Singapore. Maggiori informazioni sono disponibili sui siti www.afghanistanpetroleum.com e www.mom.gov.af. Per essere ammessi alla pre-qualificazione, gli offerenti devono sottoporre una manifestazione di interesse entro il 15 Giugno 2009. La reale portata dei giacimenti di gas naturale e di petrolio afghani non e' ancora pienamente definita. Le prospezioni effettuate dai sovietici negli anni anni '70 e '80 avevano stimato la presenza di 170 miliardi di metri cubici di gas naturale, di cui solo una parte effettivamente individuate, stime che grazie a piu recenti indagini effettuate dall'Istituto americano di ricerche geologiche (USGS) sono risultate notevolmente piu' consistenti.
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29/04/2009
Bulgaria: opportunità nel settore energetico
Al fine di migliorare l'efficienza energetica nella distribuzione di elettricità nelle regioni di Stolichno, Sofia e Pleven, la compagnia bulgara CEZ Distribution Bulgaria AD utilizzerà un finanziamento gestito dalla BERS (Banca Europea Ricostruzione e Sviluppo) per la sostituzione di trasformatori elettrici obsoleti. L'appalto riguarda la fornitura di trasformatori di energia elettrica a olio con un imput pari a 20kW ed una tensione di uscita con voltaggio pari a 400V. In particolare, la fornitura comprenderà 21 trasfromatori TM 400 kVA 20/0.4 kV, 43 trasformatori TM 630 kVA 20/0.4 kV e 19 trasformatori TM 800 kVA 20/0.4 kV. Le aziende che potranno partecipare alla gara sono esclusivamente quelle con sede in Paesi della UE, in Svizzera e nei Paesi di intervento della BERS. Le offerte dovranno pervenire entro il 9 giugno. Ulteriori informazioni sono reperibili al sito
www.ebrd.com.
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28/04/2009
Approvati 12 nuovi progetti per oltre 30 mln
Approvati dal cda di Simest 12 nuovi progetti che vedono un impegno finanziario diretto per oltre 30 milioni di euro e che attiveranno investimenti complessivi per 410 milioni di euro. Queste 12 nuove iniziative andranno ad insediarsi in paesi dove gli apporti tecnologici e manageriali italiani valorizzeranno le tradizionali competenze locali e cioè dai principali paesi del sud-est asiatico, quali Cina, India e Giappone, alla Russia, Croazia, Cile, Tunisia, Emirati Arabi e Stati Uniti. I progetti riguardano settori trainanti dell'economia italiana: meccanico/elettromeccanico, edilizia-costruzioni, imballaggio, agro-alimentare, tessile di alta gamma, gomma/plastica, agricolo. ¨La notevole vitalità delle nostre aziende - ha commentato Massimo D'Aiuto Amministratore Delegato della finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese italiane all'estero - si fa sentire anche in questo momento e ne è la dimostrazione la loro propensione ad investire soprattutto in aree strategiche per l'internazionalizzazione. Le imprese italiane hanno infatti delle sane e solide basi e dimostrano una forte volontà di continuare ad essere protagoniste dello scenario economico internazionale, affermando il loro know-how e la loro elevata tecnologia. Questo ovviamente è un segnale positivo che ci fa guardare con ottimismo al futuro e ci porta a sostenere ancora una volta la forza del ¨Made in Italy¨ così apprezzato in tutto il mondo¨.
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28/04/2009
In Vietnam cresce la domanda di alta tecnologia
In Vietnam, a dispetto della negativa situazione economica mondiale, il consumo di prodotti d’alta tecnologia come telefoni cellulari, computer portatili e macchine fotografiche digitali è in crescita. Secondo il gestore di Pico, un importante rivenditore di Hanoi, le vendite nel fine settimana ammontano al triplo di quelle infrasettimanali. Nei fine settimana dello scorso mese di marzo esse hanno raggiunto, nei suoi due negozi, i 3 miliardi di dong (circa 130.000 euro) perlopiù grazie ai telefoni cellulari (per il 15% del totale) e alle apparecchiature elettroniche (40%). Se fino al 2008 si registrava una scarsa domanda di computer portatili, ormai la situazione si è rovesciata, con le richieste che sono cresciute del 20% nell’ambito della clientela al di sotto dei 35 anni. I tre metodi usati dai commercianti per alimentare questo nuovo slancio dei consumi di prodotti dell'elettronica sono sconti frequenti e massicci, proposte continue di modelli nuovi e abbinamento tra prodotti in vendita e gadget offerti gratuitamente a chi li acquista.
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27/04/2009
Oceania: nuova porta del made in Italy
Con questi obiettivi il sottosegretario allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, accompagnato dal presidente della Simest, Giancarlo Lanna e dal direttore generale dell'Ice, Massimo Mamberti guiderà a partire da lunedì una delegazione di 50 imprese italiane in Nuova Zelanda e Australia. In particolare dalla prima tappa ad Auckland Urso darà il via al primo forum economico bilaterale. La rappresentanza di aziende italiane in missione è attiva nel settore argenteria-oro, enologia, beni strumentali e meccanica, agroalimentare, trasporti, nautica ed energia. Nella capitale Wellington il sottosegretario incontrerà il Ministro per il Commercio Estero, Tim Groser, quello per l'Energia, Gerry Brownlee e quello dei trasporti e comunicazione, Steven Jovce. Martedì Urso si trasferirà prima a Melbourne e quindi a Sidney dove aprirà i lavori del primo workshop tra Italia e Australia e incontrerà il Ministro dell'Industria Kim Carr. «Sia la Nuova Zelanda che l'Austrialia - ha spiegato Urso - sono due paesi che da 15 anni crescono al ritmo del 4-5% l'anno. La missione aprirà nuove strade per l'internazionalizzazione delle nostre pmi».
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27/04/2009
Settore alberghiero libanese in crescita
Secondo una recente analisi della società del settore HVS, l’industria alberghiera e turistica libanese ha avuto un 2008 molto positivo, che e’ andato ben oltre le più rosee prospettive, con oltre 1,3 milioni di visitatori e circa 600.000 utilizzatori delle strutture ricettive alberghiere e di appartamenti ammobiliati. Si stima pertanto che circa 2.000 stanze di albergo siano in costruzione, soprattutto a Beirut, operazione che coinvolge catene internazionali quali: InterContinental Hotels Group, Starwood e Kempiski. Beirut, rispetto ad altre città Arabe, offre inoltre interessanti opportunità, dovute a costi più contenuti, per lo sviluppo di attività di affari, per stabilire un Ufficio regionale o per promuovere investimenti di varia tipologia. Ci potrebbe essere oltretutto un notevole aumento della necessità di nuovi Hotel nel caso la domanda continui ad aumentare. Tale richiesta non dovrebbe essere indirizzata solo ad alberghi di classe superiore, già presenti, ma a quelli di medio livello per coprire una « nicchia » di clientela interessante.
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24/04/2009
Afghanistan promuove il settore del marmo
Si e' svolta a Kabul, con il contributo dell'Ambasciata italiana in Afghanistan e di Confindustria Marmomacchine, la prima conferenza internazionale afgana sul settore del marmo. Settore, quest’ultimo, che presenta notevoli potenzialità di sviluppo in Afghanistan. Per questo motivo l'Ambasciata d'Italia a Kabul ha promosso la creazione di un contatto stabile tra gli operatori locali del settore e il mondo associativo italiano. L'obiettivo e' di incoraggiare la modernizzazione del settore con un apporto tecnologico, formativo e commerciale di partner stranieri. A sua volta il Governo di Kabul intende attirare investimenti dall'estero nel settore. Il supporto proposto dall'Italia rientra tra le iniziative del nostro Paese mirate a promuovere la ricostruzione e la stabilizzazione dell'Afghanistan ed e' in linea con gli obiettivi che l'Italia si e' posta assumendo la presidenza del G8.
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24/04/2009
Egitto: aumenta interscambio commerciale
Sono sempre più intense le relazioni bilaterali tra l’Italia e l’Egitto. Relazioni in crescita che oltrepassano i limiti del rapporto bilaterale per investire ambiti quali la pace in Medio Oriente, il dialogo tra Occidente e Oriente, l’architettura delle istituzioni multilaterali a cominciare dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’interscambio commerciale tra i due Paesi ha la soglia dei cinque miliardi di euro, mentre la Farnesina ha confermato che il 12 maggio si terrà a Sharm el-Sheik un nuovo vertice bilaterale con i principali esponenti dei governi dei due Paesi. La rilevanza della crescita dell’interscambio può essere letta in due modi: assoluta (solo cinque anni fa la cifra era di poco più di un miliardo di euro) e relativa: lo scambio con l’India che ha oltre un miliardo di abitanti è di poco superiore mentre l’Egitto ha “appena” 80 milioni di abitanti. La cifra di oltre 5 miliardi comunicata dal ministro italiano dello Sviluppo economico Claudio Scajola e da quello egiziano del Commercio Rachid Mohamed Rachid fa dell’Italia il primo partner dell’Egitto in Europa e il secondo assoluto nel mondo dopo gli Stati Uniti. Con la differenza che gli scambi italo-egiziani sono “reali” e presentano un trend favorevole alla bilancia commerciale italiana, quelli con gli Stati Uniti, invece, tengono di conto anche degli almeno due miliardi di dollari che Washington versa ogni anno al Cairo per la cooperazione civile.
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23/04/2009
Portogallo: piano anticrisi per settore tessile
Il Governo portoghese ha varato un piano straordinario (Padim) a sostegno della filiera della moda che nel 2008 ha contribuito per il 3,5% alla formazione del PIL e per il 15% delle esportazioni del Paese. Si compone di 23 diverse misure che si vanno a cumulare agli strumenti finora sviluppati per le PMI, ed il cui valore globale ammonta a 850 mln di euro. Gli obiettivi si articolano in quattro diversi assi strategici di intervento: agevolazione al finanziamento, sostegno alla esportazione ed alla promozione esterna, innovazione tecnologica, mantenimento dell'occupazione e formazione professionale. E'stata istituita una nuova linea di credito specifica (PME III) il cui fondo di 180 mln di euro consentira' di risolvere i problemi di liquidita' delle imprese del settore. E' stata creata anche una specifica linea di credito diretta ad agevolare la concentrazione delle PMI al fine di incrementare la competitivita' delle aziende sui mercati internazionali. Il piano punta anche agli incentivi previsti dai fondi comunitari (QREN). Una specifica linea di finanziamento e' stata dedicata alle attivita' del Polo dell'Industria della Moda, recentemente istituito nell'area di Oporto, con l'obiettivo di rafforzare le strategie di innovazione dei prodotti e dei processi produttivi. L'intervento si aggiunge alle misure per 900 mln di euro varate nello scorso dicembre a favore del comparto della componentistica per automobili ed al recente piano da 180 mln di euro per il sostegno al comparto della lavorazione del sughero, che impiega circa 12.000 addetti e di cui il Portogallo e' il principale produttore ed esportatore con una quota di mercato mondiale pari al 60% del totale.
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23/04/2009
Africa: opportunità energetica.
Il 21 Aprile 2009 è stato annunciato un nuovo progetto per la realizzazione di una piattaforma tecnologica in grado di diffondere energia derivante da fonti rinnovabili in Tunisia e nell'Africa del Nord. Gli accordi, presi tra il direttore generale del ministero dell’Ambiente italiano Corrado Clini e il ministro dell’Energia della Tunisia Afif Chelbi, prevedono la messa in opera di un cavo d'interconnessione tra Tunisia e Sicilia per collegare il continente africano alla rete elettrica europea. I lavori, affidati alla società italiana Terna, consentiranno alle imprese italiane di produrre energia rinnovabile a costi ridotti sul territorio africano e al tempo stesso di ottenere incentivi validi per la produzione su territorio nazionale, come previsto dall'ultimo pacchetto UE clima-energia del dicembre 2008. Il progetto potrebbe favorire la nascita di joint-venture o di vere e proprie imprese miste per la produzione di tecnologie per le energie alternative: fotovoltaico, eolico e uso di biomasse tra i due continenti. Ciò è già successo con l'interconnessione Italia-Montenegro che ha aperto la strada ad altri allacci internazionali come quello in programmazione tra Albania e Italia e che è stato da stimolo allo sviluppo di partnership d'impresa.
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22/04/2009
Norvegia: investe 36 mld di euro in infrastrutture
Il governo norvegese ha annunciato un nuovo piano di investimenti in infrastrutture che si sviluppera' nei prossimi dieci anni con un esborso di 322 mld di corone (36 mld di euro). Riguarda strade, ferrovie, traghetti ed aeroporti. L'obbiettivo e' di rafforzare il trasporto pubblico nelle aree piu' densamente popolate e di estendere la rete stradale nelle aree in cui il trasporto pubblico non e' una alternativa valida. Si prevede la costruzione di 230 km di autostrade e il rinnovo di 350 km di strade nazionali. L'intervento contribuira' a diminuire di mezzora il tempo di percorrenza del percorso fra Oslo e Trondheim. Prevista anche la costruzione di circa 144 km di nuova rete Ferroviaria.
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22/04/2009
La nautica italiana si promuove in Russia e Cina
La nautica italiana, dopo più di dieci anni di assoluta crescita, sta conquistando anche due importanti mercati emergenti: Cina e Russia. A testimonianza del livello raggiunto è stata la presenza, con le più grandi rappresentanze, ai recenti Boat Show 2009 di Shanghai e Mosca. Per quel che riguarda il mercato cinese l’Italia è sempre più leader del settore, arrivando ad un fatturato di 18 milioni di dollari nel 2008, con una quota di mercato del 36% ed un incremento su base annua di ben il 196%. Inoltre, avendo la legislazione cinese consentito solo recentemente azioni in grado di farlo crescere, il mercato del diporto in Cina è ancora ai primi passi e quindi con ampi margini di sviluppo. Le aziende della filiera nautica italiana hanno invece preso parte al Moscow Boat Show con l'obiettivo di attrarre il turismo nautico russo nel nostro Paese, stringendo legami con i principali yacht club. Inoltre sono già in programma due raduni di diportisti russi per la prossima estate nell'ambito dei porti turistici italiani, uno nel Tirreno e l'altro nell’Adriatico. L’Italia può quindi, ancora una volta, far valere le sue capacità nei settori di nicchia ad alto valore aggiunto, legati al lusso, per conquistare questi mercati emergenti.
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21/04/2009
Macchinari industriali: eccellenza italiana
L’11 Aprile 2009 si è concluso il CIMT (China International Machine Tool), organizzato ogni due anni dal CMBTA (the Chinese association of machine tool manufacturers), uno dei più importanti eventi per il comparto dei macchinari ad alta tecnologia in Asia.
Le imprese italiane, che hanno partecipato in collaborazione con l’ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) e la federazione UCIMU (Associazione Costruttori Italiani Macchine Utensili, Robots e Automazione), sono state il fiore all’occhiello di questo evento. L’Italia presenta infatti livelli di eccellenza nel campo dei macchinari ad alta tecnologia come testimoniano alcuni dati significativi: l’export del settore è in continua crescita con un +9,5% nei primi mesi del 2008 e con ottimi risultati in tutti i mercati tradizionali: Cina +9,4%, Francia +10,1%, Germania +12,9% e Stati Uniti +7,7%. Risultati particolarmente impressionanti sono stati raggiunti in economie emergenti quali Brasile (+140,3%) e Russia (+25,2%). Il CIMT ha inoltre confermato l’incremento delle richieste provenienti dalla Cina per l’acquisto di macchinari, visto che si registra un incremento annuo tendenziale del 7,1% e una spesa di 11.225,4 milioni di euro.
Questo trend è sostenuto dall’incremento del settore automotive e dalle eccellenti prospettive offerte dai settori dell’aviazione, delle ferrovie e delle infrastrutture cinesi. L’Italia è, per la Cina, il quinto fornitore nel comparto dei macchinari industriali (con una quota del 5%); al primo posto c’è il Giappone (33%), poi la Germania (18%), Taiwan (17,7%) e la Corea (8%). Per le imprese italiane invece la Cina è il secondo mercato dopo la Germania.
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21/04/2009
ITALIANEXPO IRAQ 2009
È alle porte una notevole opportunità per le PMI italiane che vogliono promuovere i propri prodotti e tecnologie. Dal 10 al 13 Giugno 2009 si svolgerà infatti la terza edizione di Italianexpo Iraq 2009, l’unica fiera B2B dedicata al made in Italy nel Kurdistan iracheno, a Erbil. Il mercato curdo-iracheno è in forte crescita come testimoniato dall’incremento della domanda di beni e servizi, che ha potuto beneficiare di efficaci piani industriali e agricoli varati dal Governo regionale (10 miliardi di USD investiti nel solo Kurdistan). La manifestazione, patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico Italiano e dal Governo regionale del Kurdistan si propone quindi di diventare un riferimento costante per la visibilità delle tecnologie e innovazioni italiane in un mercato con prospettive di espansione importanti.
Come riportato nel sito www.italianexpo.it, l’evento presenterà cinque fiere specializzate: WELCOME STYLE: Hotellerie - Contract - Arredamenti e forniture per bar, ristoranti, pizzerie, comunità, gelaterie; FUTURE BUILDING: Edilizia - Grandi opere – Infrastrutture - Idroclima Energia e Ambiente - Electro Engineering - Impianti e macchinari; HEALTH&BEAUTY: Attrezzature per sanità - First Aid - Attrezzature biomedicali– Cosmesi - Fitness – Wellness; INNOVATION FARM: Impianti, macchinari e attrezzature per agricoltura - Zootecnia e giardinaggio; TECH&FOOD: Conservazione e distribuzione - Impianti e macchinari per panifici, pasticcerie, gelaterie, pasta e pizza – Vetrine refrigerate - Cibo e prodotti tipici.
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20/04/2009
Italia si conferma partner principale con Albania
Nel mese di febbraio del 2009, l'Italia si è confermata come principale partner dell’Albania nel campo delle importazioni, raggiungendo un valore di 16.152 miliardi di lek. Dopo l’Italia, vi è la Grecia con 10.347 miliardi di lek, la Turchia con 4.858 miliardi di lek, e la Germania con 3.785 miliardi di lek. Secondo l’Istituto delle Statistiche in Albania, INSTAT, per il mese di febbraio 2009, tra le merci importate dall’Italia, vi sono innanzitutto autoveicoli, attrezzature e pezzi di ricambio con 4,323 miliardi di lek, seguiti poi da prodotti tessili e scarpe, con 3.442 miliardi di lek, da metalli e materiali da costruzione con 2.164 miliardi di lek. Per quanto riguarda il mese di gennaio 2009, l'Italia ha raggiunto un interscambio di 7.606 miliardi di lek, mentre la Grecia 4.920 miliardi di lek.
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20/04/2009
Turchia: progetto Anatolia Sud-Orientale
Si terrà martedì 21 aprile 2009, presso la sede di Milano dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE), la presentazione del progetto “Anatolia Sud-Orientale” (GAP), nel corso della quale verranno illustrate le potenzialità e le opportunità di investimento offerte dall’area ad oltre un centinaio di aziende e organizzazioni provenienti da tutta Italia, in rappresentanza principalmente dei settori delle infrastrutture, dell’energia, dell’agricoltura, dell’agro-industria, e meccanizzazione agricola. La presentazione, alla quale interverrà il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, sarà curata da una delegazione turca guidata dal Vice Primo Ministro e Ministro di Stato Nazim Ekren e composta tra l’altro da rappresentanti dell’Amministrazione GAP e dell’Organismo turco per la Pianificazione Statale. Parteciperanno anche l’Ambasciatore d’Italia in Turchia, Carlo Marsili e l’Ambasciatore turco a Roma, Ugur Ziyal e il Presidente dell’Ice, Ambasciatore Umberto Vattani A conclusione dei lavori, alle ore 13.00 avrà luogo una conferenza stampa del Ministro Scajola e del Ministro Ekren. L’iniziativa, realizzata dall’Ambasciata d’Italia ad Ankara e dall’ICE, con la collaborazione delle Autorità turche e dell’Ambasciata turca a Roma, è frutto di una proposta avanzata dal Ministro Scajola, in occasione del Vertice di Governo italo-turco del 12 novembre 2008 presieduto dai Primi Ministri Silvio Berlusconi e Recep Tayyp Erdogan. All’evento di Milano del 21 aprile faranno seguito nei prossimi mesi missioni di imprenditori italiani nell’area interessata. L’obiettivo è quello di consolidare ulteriormente le già eccellenti relazioni economico-commerciali bilaterali, come testimoniato dagli importanti traguardi raggiunti che vedono l’Italia al terzo posto tra i partners commerciali della Turchia per il 2008 (con un interscambio di 19 miliardi di dollari), al quinto posto per stock di investimenti diretti ed al primo posto nella graduatoria per il 2008 dell'aggiudicazione di appalti pubblici emessi da Autorità turche.
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20/04/2009
Il design italiano incontra la Russia
Il 21 aprile 2009 www.arcarussia.ru, una business community presentata in anteprima lo scorso 26 marzo presso il Forum Hall di Mosca che si propone di coniugare la creatività degli architetti russi con l'eccellenza della produzione italiana nei settori del building construction e interior design, debutterà ufficialmente. Arca Architecture Accounting (www.arcarussia.ru), CNA Firenze - Confederazione dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (www.firenze.cna.it), Camera di Commercio di Firenze (www.fi.camcom.it) e Wayin Community Network Maker (www.wayin.net) rappresentano il motore di questo marketplace. In Russia, sia nel settore contract che nel residenziale, il ruolo dell’architetto è fondamentale; la consuetudine locale prevede da parte delle imprese immobiliari la consegna “al grezzo” degli edifici, quindi il completamento e la personalizzazione sono compito esclusivo degli architetti. In questo contesto Arcarussia vuole creare un punto di incontro per domanda e offerta: gli studi di architettura possono entrare in contatto con qualificate aziende italiane, consultarne i cataloghi, scaricarli e, con un semplice gesto, introdurre i prodotti all'interno del progetto.Gli obiettivi sono ambiziosi: entro fine anno 200 architetti associati e 300 aziende tra industria e realtà artigianali. Questo significa un'offerta di circa 10.000 prodotti, tutti espressione dell'eccellenza manifatturiera del nostro paese. La struttura di www.arcarussia.ru presenta due aree: una pubblica all'interno della quale ogni architetto aderente può mostrare al mercato la propria offerta, spiegando la propria filosofia di lavoro e le esperienze professionali; un'altra riservata con l'offerta delle aziende fornitrici, presentate attraverso un ricco catalogo di prodotto, consultabile per tipologia di materiale utilizzato, per categoria merceologica o per azienda.
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17/04/2009
Ucraina: export italiano +45% nel 2008
Nei primi 6 mesi del 2008, l’economia ucraina ha conosciuto un aumento del Prodotto Interno Lordo (PIL) del 6,3%, rispetto ad analogo periodo del 2007, in linea con il tasso medio annuo di incremento del PIL registratosi dal 2000 ad oggi (intorno al 7%). Nel 1° semestre 2008 l’interscambio di beni con l’estero è aumentato, rispetto ad analogo periodo dello scorso anno, del 48%, stante l’incremento del 55,3% delle importazioni (combustibili, metalli, macchinari, beni in plastica, prodotti alimentari, farmaceutici e tessili) e del 40,7% delle esportazioni (prodotti metallurgici, chimici, macchinari, carbone, minerali ferrosi, cereali, oli vegetali ed animali, conserve, latte e prodotti caseari). Il disavanzo nel commercio di beni ha raggiunto, a fine giugno, i 9,8 miliardi USD, mentre nel settore dei servizi, si è registrato un avanzo di 2,6 miliardi. Il deficit delle partite correnti, pari a 6,8 miliardi USD (circa l’8% del PIL), non ha ingenerato squilibri complessivi della bilancia dei pagamenti, grazie al saldo positivo dei movimenti di capitale. Nel 1° semestre 2008, l’interscambio di beni tra l’Italia e l’Ucraina è incrementato dell’11%, rispetto ad analogo periodo dello scorso anno. Le esportazioni italiane sono aumentate del 45%, mentre le importazioni dall’Ucraina sono diminuite del 5,7%. In ambito UE, l’Italia è al primo posto come Paese importatore dall’Ucraina, ed al terzo come Paese esportatore. L’opera di mappatura svolta dall’Ambasciata, assieme all’ICE, ha portato all’individuazione di circa 100 aziende italiane che dimostrano, in questi anni, una presenza stabile nel Paese (uffici di rappresentanza, costituzione di società di diritto ucraino, al 100% estere o in “joint-venture” con soci locali, investimenti “green-field”, o acquisizione di impianti pre-esistenti). Sul piano geografico, le aziende italiane sono dislocate su tutto il territorio dell’Ucraina, con concentrazioni riscontrate a Kiev, specie nel commercio e servizi, nelle Regioni Occidentali e Centrali, con una tendenza alla specializzazione nell’industria leggera (alimentare, abbigliamento, calzature, arredo, e lavorazione delle pelli), nella produzione di macchinari ed apparecchiature elettriche, e nell’impiantistica (edilizia, infrastrutture di trasporto). Nell’Ucraina Orientale operano imprese nei settori metallurgico ed estrattivo, e nell’edilizia.
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17/04/2009
Italia mantiene la leadership in export del vino
In un 2008 difficile per il settore vinicolo, l'Italia è riuscita a conservare la leadership mondiale delle esportazioni. È quanto emerge da un rapporto presentato dall'Oiv, l'Organizzazione Internazionale della vite e del vino. Il mercato mondiale ha infatti segnato una battuta d'arresto nel suo sviluppo, anche se la classifica internazionale del settore non è stata interessata da grandi cambiamenti. Anche i vini italiani mostrano una certa sofferenza, con le imprese del settore calate per numero di oltre oltre 1.700 in un anno assestandosi a quota 88.184 (circa il 2% in meno rispetto al 2007). Secondo la Camera di commercio di Milano, che ha fornito questo, dato, la riduzione è legata in molti casi alla difficoltà di ricambio generazionale che ha portato le aziende a essere chiuse o cedute ad altre, che riescono meglio a stare sul mercato. L'Italia, comunque, ha conservato secondo l'Oiv la sua posizione di leader mondiale dell'export di vini, grazie a 17,2 milioni di ettolitri esportati, che rappresentano il 19% degli scambi mondiali (in tutto 89,1 milioni di ettolitri). Il dato però rappresenta un'evidente flessione rispetto al rapporto 2007 dell'Oiv, che assegnava all'Italia un export in volume di 18,5 milioni di ettolitri (Miohl). La Spagna, che ha invece vissuto un anno positivo, segue ora l'Italia da vicino con 16,5 Miohl di esportazioni. Più staccata invece la Francia, con 13,6 milioni di ettolitri, che però mantiene il primato nell'export a valore. Un balzo notevole hanno invece conseguito i nuovi paesi esportatori: Argentina, Cile, Sudafrica, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti detengono insieme il 29,7% del mercato mondiale.
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16/04/2009
Messico: investimenti per oltre 6 miliardi di USD
Il Gruppo Carso, controllato da Carlos Slim, ha annunciato un piano di investimenti, per il 2009, di oltre 29 miliardi di pesos (circa 1,9 miliardi di dollari), che dovrebbero creare 34 mila nuovi posti di lavoro. Carso e' un conglomerato industriale che opera nel settore delle costruzioni, dell'impiantistica e del commercio. Complessivamente l'occupazione del gruppo dovrebbe raggiungere i 210 mila addetti. In aggiunta, Carso opera con una piattaforma di fornitori che conta 38mila imprese, in grande prevalenza di piccole dimensioni. Slim, considerato come uno degli uomini piu' ricchi del mondo con un patrimonio valutato in 44 miliardi di euro, sta anche rafforzando le partecipazioni acquisite recentemente negli Usa, in una serie di societa'. Sono Bronco Drilling, che opera nel campo dei servizi petroliferi (perforazione e pozzi) in cui ha raggiunto una quota del 16%, il gruppo New York Times (7%), la catena di negozi di lusso Saks (18%). Ha investito anche in Citigroup e potrebbe essere interessato a rilevare l'affiliata messicana di questa banca (Banamex) se messa in vendita. Nel dicembre 2008 Slim aveva inoltre annunciato che le sue due societa' che operano nel settore della telefonia e che sono ormai separate da Carso avevano in programma investimenti per 4 miliardi di euro nel 2009 di cui 3 miliardi preventivati da Ame'rica Msvil, che opera in diversi Paesi dell'America Latina e 950 milioni da Telmex, che opera in Messico. Slim ha anche ribadito che Telex potrebbe investire di piu' se le Autorita' messicane consentissero al gruppo di gestire tre servizi con un'unica rete: alla telefonia e ai servizi Internet a banda larga, Telex vorrebbe aggiungere anche la televisione da cui e' attualmente esclusa. Altri interventi sono stati annunciati attraverso la Fundacisn Carlos Slim e la Fundacisn Telmex, che hanno in programma investimenti per 409 miliardi di dollari per una serie di attivita' nei settori della salute, dell'educazione, dell'ambiente, del recupero sociale e urbanistico del Centro Storico: dovrebbero coinvolgere 400mila famiglie.
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16/04/2009
Italia: è ancora considerata un buon partner
Spesso una situazione viene valutata più obiettivamente dall'esterno piuttosto che dall'interno. Sarà anche per questo motivo che Assocamerestero ha deciso nelle scorse settimane di effettuare una indagine-lampo presso gli oltre 24mila imprenditori nel mondo che fanno riferimento alla rete delle Camere di commercio italiane all'estero, un sistema di 74 realtà presenti in 48 Paesi. Interrogati sui mezzi che potrebbero aiutare il made in Italy a superare la crisi, il 26% di questi soggetti ha indicato come priorità il credito per incentivare l'export. Un ulteriore 26% ha poi indicato lo sviluppo delle missioni commerciali, un mezzo ritenuto importante per guidare le imprese sui mercati più promettenti. A seguire (il 20% delle risposte), i nostri imprenditori nel mondo hanno sottolineato l'importanza di migliorare il grado di coordinamento tra i soggetti promotori del Made in Italy. Sono giudicate utili dagli imprenditori anche le campagne di comunicazione (prioritarie per il 15% degli intervistati) e il miglioramento della rete distributiva di prodotti italiani all'estero (che ha ricevuto il 9% delle indicazioni). Forse può stupire, invece, che la tutela dei marchi sia evidenziata come fattore critico solo dal 4% del campione. In generale, la visione che hanno dell'Italia i nostri connazionali che operano fuori confine è buona: negli ultimi sei mesi, infatti, la posizione dell'Italia come partner d'affari è considerata invariata dal 70% degli intervistati e addirittura migliorata dal 15% (percentuale che bilancia l'altro 15% per cui, invece, la posizione risulta peggiorata). A conferma della visione non drammatica arriva poi un altro dato: per il 46% degli intervistati gli ordinativi industriali dall'estero verso l'Italia sono rimasti pressoché invariati o al massimo si sono ridotti in misura modesta (meno del 5%). C'è solo un 20% del campione che ha rilevato una flessione superiore al 20%. E quale sarà il settore che secondo il giudizio esterno uscirà per primo dalla crisi? Gli imprenditori italiani all'estero a tal proposito si schierano sostanzialmente su due fronti: per il 45% degli intervistati l'automazione e la meccanica hanno più possibilità di superare meglio e più in fretta la congiuntura negativa, mentre un altro 40% indica nell'agro-alimentare e nel settore vinicolo il comparto meglio attrezzato. Meno brillanti le prospettive dell'abbigliamento (il 13% delle indicazioni) e dell'automobile (2%).
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15/04/2009
Brasile: lancia gara per ristrutturare aeroporti
Il BNDES (Banco Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale), banca di sviluppo del Governo brasiliano, ha pubblicato un avviso di gara internazionale per l'elaborazione di uno studio di fattibilita' sulla ristrutturazione di INFRAERO, l'azienda pubblica brasiliana responsabile degli aeroporti del Paese. Lo studio dovra' prevedere un piano strategico per il sistema aeroportuale del Paese e proporre in quell'ambito un progetto di riorganizzazione di Infraero, nonche' opzioni alternative alla attuale gestione degli aeroporti, quali la privatizzazione o la concessione temporanea a privati. Il lancio della gara costituisce uno sviluppo del dibattito in corso sulla ristrutturazione del sistema aeroportuale brasiliano per renderlo piu' moderno ed economicamente efficiente e adeguarlo alla crescita del volume di traffico, soprattutto in vista dell'organizzazione dei mondiali di calcio in Brasile nel 2014. Dalle conclusioni a cui giungera' la societa' incaricata dello studio dipenderanno in buona parte gli investimenti successivi nel settore, che si prevedono ingenti.
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15/04/2009
Agroalimentare: promuovere export delle regioni
Promuovere piattaforme specializzate affinche' le Regioni possano esportare all'estero i loro prodotti tipici di qualita', dando cosi' vita a una filiera corta accessibile a tutti i ristoratori italiani che operano nei cinque continenti. Questo ha chiesto alle regioni il presidente mondo di Ciao Italia, Bartolo Ciccardini, nell'ambito della conferenza stampa di presentazione della X Convention dell'associazione che riunisce a Bari e a Lecce, dal 15 al 18 aprile, i ristoratori italiani all'estero. ''Ci sono troppi passaggi tra la produzione e il mercato - ha sostenuto Ciccardini -. Un nostro tentativo di esportazione dei prodotti di nicchia ha dimostrato che il trasporto costa piu' del prodotto. Il grande importatore stempera il costo nella quantita', ma non e' in grado di censire e organizzare i piccoli produttori. Serve un'impresa - ha proseguito Ciccardini - nella quale si potrebbero incontrare Regioni promotrici, produttori interessati e reti di ristoratori coinvolti. Sarebbe un meccanismo strategico che non avrebbe niente di simile al mondo. La strada principale perche' le varie componenti della qualita' a tavola sperimentino come diventare sistema''. La distribuzione dei prodotti tipici regionali secondo Ciccardini diventerebbe anche una potenziale rete di offerta turistica. Sul punto l'assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio, si e' detto d'accordo accogliendo la richiesta del presidente Ciccardini ''affinche' si creino le condizioni perche' i prodotti locali giungano e vengano distribuiti sui mercati esteri importanti. Va da se' che debba poi esserci l'impegno a promuovere all'estero l'origine e la tipicita' dei prodotti abbinandola alla regione che li produce e alle sue caratteristiche: culturali e architettoniche''.
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09/04/2009
Messico: lancia nuovo polo turistico ambientale
Il Secretario per il Turismo del Messico, Rodolfo Elizondo e il Governatore dello Stato di Tamaulipas hanno presentato un megaprogetto di sviluppo turistico integrato dal nome ¨La Pesca¨. Il progetto verra' promosso in Messico, America Settentrionale ed Europa. In particolare il FoNaTur (Fondo Nacional de Fomento al Turismo) stima che il complesso possa attrarre migliaia di turisti statunitensi e canadesi grazie all' offerta paesaggistica, alla presenza di grandi spiagge e a un clima costantemente tropicale. Il progetto si sviluppera' su di una superficie di 3.700 ettari in prossimita' della foce del Rmo Soto La Marina e della Laguna Madre sul Golfo del Messico. Si prevede la costruzione di strutture ricettive lungo la costa per oltre 27 chilometri e, nella prima fase (640 ettari), la realizzazione di oltre mille alberghi, 1.869 condomini, 940 ville e 634 lotti residenziali. Oltre che per il tradizionale turismo ¨sol y playa¨, lo Stato di Tamaulipas e' destinazione privilegiata per la pesca, la caccia e l'ecoturismo. Il progetto rientra nella politica di sviluppo delle risorse turistiche del Paese promossa dal Presidente Caldersn Hinojosa. Il settore turistico in Messico ha registrato un bilancio positivo lo scorso anno: nel 2008 sono entrati nel Paese 22 milioni 600 mila turisti stranieri, con un incremento del sei per cento rispetto al 2007. L'afflusso di valute estere e' aumentato del 3,5% rispetto allo scorso anno, per un totale di 13 miliardi 200 milioni di dollari. Gli investimenti privati hanno registrato una crescita sensibile rispetto agli anni passati. Nel 2008 l'incremento e' stato del 34% rispetto al 2007. Ora, l'iniziativa piu' ambiziosa e' il programma Centro Integralmente Planeado Costa-Pacifico, che si conta ricevera' investimenti per oltre 7 miliardi di dollari nei prossimi 16 anni. Si sviluppera' tra i territori di Mazatlan e di Teacapan, e secondo le stime consentira' la creazione entro il 2025 di oltre 150 mila posti di lavoro diretti ed indiretti per l'accoglienza di quasi 3 milioni di turisti l'anno e con entrate di circa 3 miliardi di dollari.
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09/04/2009
Etiopia: PPESA privatizza imprese statali
Nel primo semestre del corrente anno fiscale (2008-2009) la Ethiopian Privatization and Public Enterprises Supervisory Authority (PPESA) ha indetto gare per privatizzare 24 imprese statali. Ad oggi, 6 di queste sono state effettivamente privatizzate. Addis Abeba Ethiopian Plywood Factory Ghion Industrial e' stata venduta, per 4,5 milioni di Birr (321mila euro), alla Oromia Forest Supervisory Agency. Cora Gas and Chemical Factory e' stata ceduta per 1,5 milioni di euro alla societa' privata Amaga Plc. PPESA, ha poi approvato la vendita di tre alberghi. Il Tana Ghion Hotel di Bahir Dar e' stato ceduto al Blue Nile Resort per circa 3 milioni di euro, il Goba Wabi Shebelle e' divenuto proprieta' del Gedeb Engineering per 536mila euro e il Lalibella Roha Ghion Hotel e' ora dell'Adika Trading che lo ha acquistato per circa 2 milioni di euro.
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08/04/2009
Giordania: punta su nucleare, scisti e rinnovabili
La Giordania ha avviato un programma energetico a medio termine mirato a ridurre la dipendenza energetica del Paese dalle importazioni che attualmente coprono il 96% del fabbisogno energetico con una spesa che equivale a un quinto del Pil del Paese. Le tre principali filiere individuate sono: la valorizzazione delle ingenti risorse di argilla petrolifera, lo sviluppo di fonti rinnovabili (eolico e solare) e il lancio di un programma nucleare. In Giordania sono localizzati alcuni tra i piu' grandi giacimenti superficiali di argilla petrolifera, con riserve valutate in 42 miliardi di tonnellate, cui si aggiunge una quantita' ancora imprecisata di riserve in profondita'. Secondo studi di fattibilita' affidati a una societa' estone, entro il 2015, dovrebbe essere possibile realizzare un impianto termoelettrico con una potenza compresa tra i 600 ed i 1000 megawatt. Le riserve in profondita', invece, sono oggetto di una concessione del valore di 500 milioni di dollari, che sta per essere attribuita alla Shell, che utilizzera' una tecnologia di conversione che prevede il riscaldamento in loco dell'argilla petrolifera per poi estrarre il petrolio a livello del suolo. Nel settore eolico un progetto per la costruzione di una centrale ad Al Kamshah, a nord di Amman, da 40 MW e' gia' stato assegnato ad una societa' greca. Un altro impianto da 150 MW dovrebbe sorgere a Tafileh e uno da 100 MW a Maan, vicino ad Amman. Altri impianti dovrebbero essere costruiti a Fujeij (a nord di Shobak), nella valle del Wadi Araba (a nord di Aqaba). Le autorita' del Regno stanno poi conducendo, in collaborazione con la Banca Mondiale, una ricognizione per identificare altri siti con potenzialita' ottimali. Per promuovere lo sviluppo dell'energia solare invece, il Governo sta mettendo a punto una serie di incentivi che prevedono la concessione dell'uso di terreni a prezzi agevolati, la connessione gratuita alla rete e la disponibilita' a corrispondere alle imprese la differenza fra il maggior costo dell'energia prodotta con impianti eolici e solari e quella prodotta con metodi convenzionali. Nel settore nucleare, la Giordania ha concluso un accordo per lo sfruttamento delle sue ingenti risorse di uranio con il gruppo francese Areva. Altri accordi sono stati raggiunti con britannici e cinesi.
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08/04/2009
Cooperazione Italia-Libia sempre più stretta
Il 2 aprile ha avuto luogo presso il Castello Rosso di Tripoli, Assaray Al-Hamra, il seminario “Italia-Libia, partners per lo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo”, organizzato dall’Istituto per il commercio estero (Ice) con l’obiettivo di promuovere nuove forme di collaborazione tra i due paesi, anche alla luce del Trattato di amicizia appena siglato. L’iniziativa ha visto l’intervento anche del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola; del ministro per la Pianificazione libico, Abdel Hamid Al Zlitny; dell’ambasciatore italiano a Tripoli, Francesco Trupiano, e del presidente dell’Ice, l’ambasciatore Umberto Vattani. L’obiettivo è quello di fare di Tripoli una metropoli all’avanguardia nel continente africano, rafforzando nel contempo lo sviluppo di attività imprenditoriali locali e offrendo potenzialità di investimento per le imprese italiane. In occasione della visita il ministro Scajola, inoltre, ha firmato un accordo preliminare di cooperazione tra i due paesi nel settore industriale, economico e commerciale, cooperazione che sarà agevolata dalla imminente individuazione di una zona franca dedicata alle industrie italiane che vorranno insediarsi in Libia, ed è stato discusso nei dettagli l’accordo per l’Expo 2015 di Milano. Nel pomeriggio, Scajola e la sua delegazione hanno partecipato all’inaugurazione della Fiera internazionale di Tripoli, che costituisce la rassegna annuale dedicata ai settori dei beni strumentali, dei beni di consumo durevoli e di largo consumo ed è considerata la manifestazione più rappresentativa della vetrina del Made in Italy in Libia. Negli ultimi tre anni la crescita del Pil del paese africano è stata superiore al 6 per cento e solo per il 2009 si prevede una crescita pari al 5,1. L’interscambio Italia-Libia è infatti in costante aumento e ha ormai raggiunto un valore di oltre 15 miliardi di euro. L’Italia, con 1,7 miliardi di esportazioni (+67 per cento nei primi dieci mesi del 2008), occupa il primo posto tra i paesi acquirenti e fornitori di Tripoli.
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06/04/2009
Meno burocrazia per export ed import
Meno burocrazia nell'export e nell'import. Il sottosegretario all'economia Alberto Giorgetti ha rassicurato in tal senso gli imprenditori del Nordest in un convegno a Treviso. ''Il ministero dell'economia sta sviluppando con il sistema doganale una serie di progetti che consentiranno agli imprenditori la sburocratizzazione per l'export e l'import delle merci, tempi di consegna piu' rapidi e soprattutto livelli di sicurezza contro la contraffazione e altre attivita' come la sottofatturazione che rappresentano elementi di evasione ed elusione nei confronti dello Stato''. Tutte misure, secondo Giorgetti, che '' daranno maggiore certezza di agibilita' economica''.
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06/04/2009
Italia-Russia: al via la missione imprenditoriale
E' iniziata formalmente oggi nella capitale russa la missione imprenditoriale guidata dal governo e organizzata da Confindustria, Abi e Ice. Una missione che porta con sè circa 500 tra aziende, associazioni ed enti, 15 banche e 900 imprenditori. E per il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, si tratta della ¨più grande missione all'estero dell'Italia¨. Con l'obiettivo di rafforzare i rapporti e siglare nuovi accordi di collaborazione, gli uomini d'affari e di governo dei due Paesi trascorreranno tre giorni a Mosca e altri due giorni conclusivi in altre quattro città russe. Eni ed Enel, Fiat e Finmeccanica, Intesa Sanpaolo e Unicredit. I 'big' del sistema produttivo nazionale sono tutti operativi in Russia e forse bastano questi nomi per avere un'idea immediata dell'importanza cruciale dei rapporti economici con Mosca. Relazioni fondate soprattutto sullo scambio di gas e petrolio con macchinari (ma non solo) e che, dal 2000 in poi, si sono rafforzate e ampliate, fino a far diventare la Russia il più importante partner economico-commerciale del nostro Paese al di fuori dell'Ue (salvo gli Usa), con circa 450 imprese italiane - in buona parte manifatturiere - presenti nell'area. E così, nonostante la crisi economica mondiale, nel 2008 l'interscambio italo-russo è aumentato dell'11% rispetto al 2007, raggiungendo il nuovo record di 26,5 miliardi di euro. A questa cifra complessiva concorre l'export italiano per 10,4 miliardi (+9,3%) e le nostre importazioni per 16,08 miliardi (+12,1%), con un saldo negativo per l'Italia di circa 5,5 miliardi, a causa della rigidità della bolletta energetica. Un ¨deficit strutturale¨ che rende la Russia un partner non solo strategico, ma di fatto ¨obbligatorio¨. A gennaio 2009 però, l'interscambio ha subito una netta flessione (-18,8%) per l'acutizzarsi della crisi e il crollo del nostro export (-41%). La voce principale dell'import dalla Russia è costituita dai 'combustibili', con un valore di oltre 13 miliardi di euro (pari all'81% del totale), seguita da 'ghisa, ferro e acciaio', con circa 1,9 miliardi e un ulteriore 11,8%. Due soli comparti, quindi, rappresentano il 93% dell'import totale. Più articolato, invece, il panorama dell'export nazionale verso Mosca. Il settore principale è il 'macchinario generale e macchine elettriche', che con 3,645 miliardi copre il 34,8% del totale; seguono il tessile-abbigliamento con 1,342 miliardi e una quota del 12,8%, i 'mobili e articoli per illuminazione' con 997 milioni (quota del 9,5%), le calzature con 599 milioni (5,7%), la 'enogastronomia' con 410 milioni (3,8%). Questi cinque macrosettori, tuttavia, rappresentano appena i due terzi dell'export italiano verso la Russia.
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03/04/2009
Diritti d’autore: in Italia cresce export
Sono stati recentemente resi noti i risultati dell’ultima ricerca Doxa realizzata per conto dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori riguardo l’Indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia. Il quadro dipinto dall’istituto di ricerca delinea una netta crescita sia delle importazioni, ma soprattutto delle esportazioni, di diritti d’autore nel nostro paese. Le vendite di diritti crescono rapidamente, ben più rapidamente degli acquisti. Ad esempio la vendita di diritti di narratori italiani (602 titoli) cresce tra 2001 e 2007 del 157,3%, l’editoria di libri per bambini fa registrare una crescita del +106,6% (1.004 titoli venduti). La vendita di titoli di saggistica a case editrici straniere cresce del +440,0% (973 titoli). L’editoria d’arte e illustrata è l’unico comparto dove le vendite di diritti nel 2007 hanno però superato decisamente gli acquisti: 616 titoli (+80,0% rispetto al 2001) di cui sono stati ceduti i diritti, contro i 264 comprati (-19,8%). Sono questi i generi più richiesti. Creare gli strumenti per consentire anche ai piccoli e medi editori un confronto in chiave internazionale determina una crescita negli acquisti dei diritti, certo, ma anche una progressiva capacità della piccola e media editoria italiana di imporre propri titoli all’estero. Il quadro che emerge dall’indagine evidenzia degli elementi confortati anche da altri dati, come quelli delle traduzioni. Oggi le traduzioni di libri stranieri sono il 17,4% dei libri (bambini + adulti) pubblicati in Italia (nel 2001 erano il 26%, nel 1975 il 24%). Questo significa che progressivamente l’editoria Made in Italy si sta imponendo all’estero. I nostri autori, i nostri libri sono riconosciuti e apprezzati.
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03/04/2009
Export extra Ue in recupero a febbraio
A febbraio 2009 si registra un calo tendenziale del 22% dell'export italiano sui mercati extra-europei rispetto allo stesso periodo del 2008. Ma il dato mensile segnala anche un miglioramento congiunturale dell'8,8% rispetto al mese di gennaio, che invece aveva visto le esportazioni ridursi di circa il 30 per cento. Le cifre dell'Istituto nazionale di statistica peraltro evidenziano, accanto alla dinamica tendenziale ancora fortemente negativa delle esportazioni, anche una forte flessione su base annua delle importazioni dai paesi extra-Ue, pari al 24%, mentre, in rapporto al mese di gennaio, la riduzione dell'import è stata del 3,6 per cento. Nei primi due mesi dell'anno, inoltre, il saldo della bilancia commerciale verso i paesi extra Ue è stato negativo per 4.170 milioni, ma risulta in miglioramento rispetto ai 5.657 milioni dello stesso periodo 2008, essenzialmente per effetto del minor peso della bolletta energetica. «La rimonta dell'export in febbraio, rispetto al primo mese dell'anno viene sottolineato dal commento di Assocamerestero. «Il recupero - si legge in una nota - è reso evidente dalla forte riduzione (pari a 3,2 miliardi di euro) del deficit della bilancia commerciale italiana, con i Paesi extra-Ue, passato dai 3,9 miliardi di euro del mese di gennaio agli attuali 722 milioni, attribuibile soprattutto ad un rallentamento delle importazioni. Queste stime congiunturali danno il segno comunque di una capacità di tenuta e di reazione da parte delle imprese italiane, anche su mercati di più difficile presidio come quelli extra-europei».
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02/04/2009
Vinitaly: una fiera che non conosce crisi
È’ un Vinitaly che mantiene un occhio sul mercato quello che prende avvio oggi alla Fiera di Verona, con 4.250 espositori provenienti da 29 Paesi. E riceve segnali più che incoraggianti perché i compratori, nonostante la crisi, ci sono e crescono. Eccome. Alla 43/a edizione dell'appuntamento fieristico più importante in Italia - a Verona dal 2 al 6 aprile - sono aumentate del 50% le pre-adesioni dei buyer esteri e del 20% quelle degli italiani. E il Centro Studi Veronafiere-Vinitaly diffonde quattro studi che comprovano una sola tendenza: la crescita continua per il vino Made in Italy, mentre si aprono nuovi mercati, dalla Russia ai Paesi asiatici. Toccherà al ministro Luca Zaia tagliare il nastro di un'edizione che vuole mostrarsi come 'crisi-free'. Nel 2008 l'export di vino nel mondo ha toccato quota 3,6 miliardi di euro, con una aumento del 2% in valore. Per il 2009, i dati del Centro Studi di Veronafiere evidenziano che questa tendenza ¨non si è ancora conclusa¨. Sul fronte interno, le ricerche mettono in luce come gli italiani siano ¨più sensibili alla qualità più che alla quantità e che il mercato interno non sia saturo¨, sottolinea il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.
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02/04/2009
Italia/Russia: +10% di interscambio
Con la Russia ¨i rapporti politici sono molto forti, quelli economici stanno crescendo¨. Lo ha affermato il ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola, al termine dell'incontro con il ministro russo dell'Industria e del Commercio, Viktor Khristenko. Scajola ha detto che nel 2008 ¨l'interscambio fra i due Paesi e' cresciuto del 10%¨. La prossima settimana si terra' la missione italiana in Russia, insieme a Ice e Confindustria, con ¨l'obiettivo di andare sui mercati che sono in crescita. Gia' 500 aziende italiane lavorano in Russia -ha proseguito Scajola- non solo grandi imprese come Finmeccanica e Fiat, ma anche piccole e medie imprese significative¨. Il ministro ha fatto notare che con Khristenko ¨ci siamo incontrati 4 volte in questi mesi, a dimostrazione che quello con la Russia e' il piu' significativo rapporto internazionale di sistema¨. A chi gli chiedeva se, nel corso dell'incontro, fosse stato affrontato il tema dell'energia e quello degli accordi fra Eni e Gazprom su Gazpromneft e Severenergia, Scajola ha detto di aver ¨fatto solo un accenno al tema dell'energia, che non e' di competenza diretta del ministro Khristenko¨. Quanto a Gazprom, ¨quando andro' in Russia avro' un incontro proprio su questo argomento¨ ha detto.
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01/04/2009
Il porto di San Pedro aumenta le sue capacità
Conformemente al suo piano di sviluppo ed al suo obiettivo di posizionarsi come un porto di dimensioni internazionali, il Porto Autonomo di San Pedro (PASP) prosegue il suo programma di rafforzamento iniziato nel 2003. Primo porto mondiale d'esportazione di cacao e secondo porto del paese, ha acquistato agli inizi di dicembre la sua prima gru mobile. Attraverso questo acquisto, il primo di questo tipo in 36 anni di attività, il PASP, aumenta così le sue capacità e prosegue la sua ambizione di diventare un hub competitivo di trasbordo per la regione africana. D'altra parte, le attività del terminal per i containers, altro aspetto importante di reindirizamento del porto, sono iniziate a partire dal 1 gennaio 2009. Acquistato dal svizzero Mediterranean Shipping Company (MSC) che ne ha ottenuto la concessione per 15 anni, questo terminal permettra, tra l’altro, di migliorare i ritmi di manutenzione, aumentare la frequenza delle navi, triplicare il traffico di containers ed di aumentare i collegamenti e gli approvvigionamenti. L'investimento di 11 miliardi di FCFA permetterà di acquisire cinque gru ed una seconda gru mobile dopo quella acquisita lo scorso dicembre. Altri cantieri consentiranno alla PASP di assumere una identità definitivamente internazionale. I collegamenti stradali verso il Mali, la Guinea e la Liberia e conformità del porto agli standards internazionali fa, tra l'altro, parte dei progetti a medio e lungo termine di questo porto che si piazza come il polmone dell'economia della regione sudovest dell’Africa.
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01/04/2009
Italia-Siria: 45-50mld per infrastrutture
Nei prossimi 10 anni ¨la Siria avrà bisogno di investire dai 45 ai 50 miliardi di dollari in infrastrutture. E non possiamo dimenticare che il 70% dell'industria siriana possiede macchinari italiani e sono molti i tecnici del vostro paese che hanno contribuito alla meccanizzazione della Siria¨. Questo quanto ha sottolineato presso la sede di Confindustria a Roma, in occasione della presentazione della ¨Guida Paese Siria¨, Souha Jamali, incaricato di Affari dell'ambasciata della Repubblica Araba Siriana in Italia ha dichiarato L'iniziativa, che ha visto presenti il ministero degli Affari esteri e la Simest, è stata premiata dal grande interesse e dalla numerosa partecipazione delle imprese presenti. Tra queste il Gruppo Trevi, Condotte d'Acqua, Ceva Logistics, Tarros, Pert Engineering, Ferroli. L'Italia è il quarto paese di destinazione delle esportazioni siriane e il terzo per le importazioni dopo Arabia Saudita e Cina. Il trend import-export Italia-Siria è significativo della collaborazione reciproca: l'Italia è il primo paese europeo in termini di export verso la Siria con oltre un miliardo di euro; con un trend crescente per le esportazioni in valore che segnano un +74% rispetto al 2004. Il valore delle importazioni è di 728 milioni di euro il valore delle importazioni, di cui 638 milioni euro per i combustibili (87%).
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31/03/2009
Italia: aumenta nel 2008 export verso la Russia
L’Italia è uno dei principali partner economico commerciali della Russia in Europa e nel mondo e sul piano dell’interscambio commerciale si trova al quarto posto dopo Germania, Olanda e Cina.
Rispetto ai risultati del 2007 l’interscambio commerciale tra Russia e Italia è aumentato nel 2008 del 46,7% salendo a quota 52,9 miliardi di dollari: l’export russo verso l’Italia è cresciuto del 52,3% arrivando a 41,9 miliardi di dollari, mentre le esportazioni italiane verso la Russia sono aumentate del 28,8% toccando gli 11 miliardi di dollari. Secondo i dati forniti dal servizio doganale, l’interscambio economico-commerciale tra Italia e Russia è caratterizzato da una crescita stabile e costante. Nel 2008 l’aumento delle esportazioni russe verso l’Italia è stato determinato soprattutto dalle forniture di metalli e di prodotti di metalli (+2,65 volte rispetto al 2007), di prodotti chimici e di caucciù (+1,67 volte), di energia e di idrocarburi (+1,68 volte), di macchinari e di attrezzature tecnologiche (+1,36 volte).Le esportazioni italiane verso la Russia sono cresciute grazie all’aumento delle forniture di prodotti minerali (+1,72 volte), di prodotti dell’industria chimica e petrolchimica (+1,49 volte) di prodotti metallici (+1,43 volte), di pelli e pellicce (+1,41 volte).Come negli anni precedenti l’export russo è stato dominato dal combustibile e dalle materie prime che costituiscono l’88,1% del totale: per il 65,3% petrolio e prodotti petroliferi, mentre per il 23,5% gas naturale. Al secondo posto per quantità si trovano metalli e prodotti di metalli (8,4%).Nella struttura delle importazioni russe dall’Italia la quota relativa a macchine, apparati tecnologici e impianti raggiunge il 52,1%, i prodotti chimici il 14,7%, i prodotti tessili, l’abbigliamento e le calzature il 7,3%, mentre i generi alimentari e gli altri prodotti agroindustriali arrivano al 7% del totale.
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30/03/2009
Il Governo sostiene export biologico
Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola e FederBio – l’associazione che tutela gli operatori del settore biologico – hanno siglato un accordo volto a favorire la internazionalizzazione di oltre 50.000 imprese italiane che operano nel comparto delle produzioni bio. L’agricoltura biologica del nostro Paese ha un ruolo leader in Europa per numero di operatori - 50.275, di cui 45.224 produttori, 4.841 preparatori e 211 importatori esclusivi – ed è al quinto posto al mondo in termini assoluti di superfici (spazio) dopo Australia, Cina, Argentina e Stati Uniti. Sacjola ha sottolineato che tale accordo, data l’importanza del settore biologico in Italia, può rinvigorire le esportazioni dell’agroalimentare che si pongono in funzione anticiclica. Lo scorso gennaio, anche grazie al biologico - che ha esportato il 4% del fatturato - l’export del settore è aumentato dell’1,1%. Le aziende coinvolte nel progetto sono dislocate nell’intera penisola: nel sud troviamo il 42% dei produttori, mentre nel triangolo tra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto è collocato l’80% delle imprese di trasformazione ed esportazione. I principali settori produttivi del bio sono: foraggi e cereali, prati e pascoli – 70% di superficie totale – le coltivazioni arboree – olio, ortaggi, vite, agrumi e frutta – e le colture industriali. Il Ministero sottoscrive, infine, che tale accordo è una forma di partenariato pubblico-privato e rappresenta uno strumento per realizzare insieme iniziative promozionali cofinanziate ottimizzando, così, l’impiego delle risorse e la scelta delle azioni.
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30/03/2009
Italia-Russia: rapporti in crescita
La Russia è probabilmente il partner commerciale più significativo per l'Italia e i rapporti economici sono in costante espansione. Lo ha spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, al termine della riunione con l'omologo russo Viktor Khristenko, incontro in cui è stata presentata la prossima missione imprenditoriale in Russia, prevista dal 5 al 9 aprile. Una missione 'di sistema' (la terza del governo Berlusconi dopo Vietnam e Israele) organizzata dal Abi, Ice e Confindustria - con la cabina di regia del ministero dello Sviluppo - che porterà in quel Paese circa 500 tra aziende, associazioni ed enti, 15 banche e 900 imprenditori. E per Scajola ¨sarà la più grande missione all'estero dell'Italia¨. ¨I rapporti politici con la Russia - ha sottolineato il ministro - sono molto forti e quelli economici sono in crescita: nel 2008 l'interscambio è aumentato del 10%¨. L'obiettivo ¨è andare sui mercati in crescita: ci sono già 500 imprese italiane che lavorano in Russia e molti accordi sono in corso di definizione per favorire una presenza sempre più significativa delle nostre aziende. Ci sono già la Fiat, Finmeccanica, tante piccole e medie imprese significative e forse la Russia - ha concluso Scajola - è il partner più significativo¨ nelle relazioni commerciali del sistema economico italiano. ¨I rapporti tra i nostri due Paesi - ha evidenziato poi Khristenko - sono molto importanti, perchè l'Italia è il nostro partner economico e commerciale più importante. E la crisi ha toccato solo in parte i progetti italo-russi: ad esempio, il progetto del Superjet (realizzato da Alenia e Sukhoi, ndr) è stato toccato dalla crisi, ma il governo russo ha aumentato l'appoggio al progetto. Naturalmente - ha concluso - in vari settori, come la siderurgia, bisogna fare diversi passi per superare la crisi¨.
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27/03/2009
Siria: nuovo web site per promuovere investimenti
L’Agenzia di Investimento siriana presenta il Programma di Investimento, nuovo strumento per la promozione del commercio in Siria, dedicato agli investitori nazionali ed internazionali e disponibile su syriainvestmentmap.org. L’ Agenzia di investimento siriana, nata nel 2007, punta a realizzare politiche nazionali di investimento oltre a sviluppare e promuovere gli investimenti esteri nel paese. Per realizzare questi obiettivi, i programmi dell'Agenzia prevedono facilitazioni delle procedure amministrative, informazioni utili e dati agli investitori, follow-up sull'esecuzione dei progetti.
Per maggiori informazioni consultare il sito: www.investinsyria.org
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27/03/2009
Italia: il rilancio viene con export
Il rilancio dell'economia italiana viene dall'export. Dopo la forte caduta del 2008-2009 (-12,7% cumulato), nel 2010 le esportazioni torneranno a trainare la crescita italiana (+2,8%), grazie al recupero del commercio mondiale. E' quanto prevede il Centro Studi Confindustria, che ha pubblicato oggi la consueta nota sulla congiuntura. Gli investimenti saranno la seconda componente più dinamica (+1,6%), rimbalzando dal -11,8% dei due anni precedenti, nonostante la debolezza delle costruzioni e l'ampia capacità inutilizzata, mentre si attenuano le difficoltà del credito. I consumi delle famiglie torneranno a salire nel 2010 (+0,9%, dopo il -1,4% del 2009 causato dalla perdita di posti di lavoro), in linea con l'aumento dei redditi; l'anno prossimo si faranno sentire tutti gli effetti dei risparmi sulla bolletta energetica e sui tassi, mentre bassa inflazione e stabilizzazione dell'occupazione faranno recuperare fiducia. Timidi recuperi di produzione industriale in estate. Dopo il crollo nel quarto trimestre 2008 (7,6%) e un calo analogo nel primo 2009 (segnalato da ordini e aspettative di produzione ISAE, PMI manifatturiero, esportazioni), i benefici degli incentivi statali e la ricostituzione delle scorte rallenteranno nel prossimo trimestre la caduta dell'attività industriale; più slancio arriverà poi con la ripresa della domanda mondiale.
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27/03/2009
Italia: necessaria maggiore esportazione
¨L'Italia e' condannata all'export perche' in questo momento la bilancia agroalimentare conferma la necessita' per l'agricoltura italiana e la filiera agroalimentare di conquistare e aprire nuovi mercati, tenuto conto di una sostanziale stabilita' dei consumi interni se non della contrazione¨. Lo ha affermato il presidente della Confagricoltura Federico Vecchioni al forum 'Il futuro e' fertile' a Taormina. ¨Le imprese devono quindi aprire nuovi canali commerciali -ha spiegato Vecchioni- e la programmazione pubblica, da parte sua, deve rafforzare strumenti che diano maggiore competitivita' all'export¨.
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25/03/2009
Giappone: Bilancia Commerciale positiva
In Giappone la Bilancia Commerciale di febbraio e' risultata positiva per 82,4 miliardi di Yen rispetto al mese precedente, a fronte di una stima iniziale negativa per 20 miliardi di Yen. Le esportazioni hanno tuttavia fatto registrare un ribasso record del 49,4% come conseguenza del peggioramento della recessione a livello mondiale; in particolare il dato relativo alle auto e' risultato in ribasso del 70,9% circostanza che rende estremamente probabile una nuova flessione del PIL nipponico nel primo trimestre 2009 simile a quella dell'ultimo trimestre del 2008, che su base annua era risultata pari al -12,1%. Il valore della Bilancia Commerciale migliore delle attese e' stato conseguito grazie ad un ribasso record anche da parte delle importazioni scese del 43%. Su base annua il dato sulla Bilancia Commerciale e' risultato in calo del 91,2%.
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25/03/2009
Zambia: organizza Fiera investitori in luglio
Si terra' dall'1 al 7 luglio 2009 la prossima edizione della Fiera Internazionale di Ndola, nel Copperbelt, il cui titolo sara': ¨Investment in Infrastructure for Competitiveness¨. Sul sito web www.zift.org.zm sono reperibili i formulari per la partecipazione ed ogni altra informazione utile. La fiera di Ndola e' considerata tra le piu' importanti manifestazioni fieristiche del Paese e si pone come occasione di promozione del settore industriale e minerario che sono elementi chiave dell'economia zambiana.
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24/03/2009
Tunisia: in maggio fiera energia
La Tunisia preme l'acceleratore sulle tecnologie energetiche e ambientali puntando anche a rafforzare le manifestazioni fieristiche in questo settore. Avra' luogo presso la Fiera Internazionale di Sfax dal 28 al 31 maggio il Salone Internazionale sui Servizi nel settore Petrolifero e dell'Energia - Petroserv 2009. Ulteriori informazioni sulla manifestazione sono disponibili presso l'Associazione della Fiera Internazionale di Sfax. A Tunisi, dal 12 al 14 novembre 2009, si terra' invece la seconda edizione del Forum Internazionale degli Investimenti e dell'Impiego nel settore ambientale, GREEN IFRIQIA 2009. L'incontro mira allo sviluppo di opportunita' d'affari in tema di ambiente. La manifestazione interessera', tra gli altri, i seguenti settori d'attivita': purificazione e riutilizzo delle acque reflue e trattate, raccolta e trattamento dei rifiuti, efficienza energetica, energie rinnovabili, protezione e conservazione di risorse naturali, ecoturismo, orticoltura e vivai, realizzazione e manutenzione di spazi verdi, informazione e comunicazione ambientale, ricerca e innovazione, lotta contro la desertificazione. Gli organizzatori stimano una partecipazione di circa 300 imprese, tra straniere e tunisine, e di circa 5mila visitatori. Il Forum, nella passata edizione, ha visto la partecipazione di operatori provenienti da Italia, Francia, Germania, Finlandia, Austria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Algeria, Marocco, Libia, Egitto, Sudan, Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Arabia Saudita e Tunisia. Sono previsti incontri business to business all'interno dello spazio espositivo del Kram - Palexpo di Tunisi.
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24/03/2009
Il Made in Italy ridisegna export in area Meg
Nel 2008 il valore in euro del complesso dell’export italiano ha segnato una crescita zero sul dato dell’anno precedente. La stagnazione del totale si compone di un 1,3% delle vendite in Germania, di un 2,5% verso la Francia e di un –5% verso gli Stati Uniti. Ai molti segni ¨meno¨ si accompagnano, però, anche importanti segni ¨più¨. E’ il caso delle vendite nel Mediterraneo e nei paesi del Golfo Persico. Aggregando i venti paesi che si affacciano sulla sponda meridionale e orientale del ¨mare nostrum¨ e quelli del Golfo si scopre che nel 2008 le esportazioni dell’Italia verso quelli che potremmo chiamare i ¨MeG¨ sono aumentate del 16,2%. Il peso del Mediterraneo e del Golfo Persico sale nella graduatoria dei nostri mercati di sbocco. Nel 2008 i paesi MeG sono diventati il secondo cliente dell’export italiano a pari merito con la Francia, con l’11,2% del totale delle nostre vendite oltre frontiera. Al primo posto, ma non troppo distante, rimane la Germania, a cui si è rivolto il 12,8% delle esportazioni italiane nel 2008.Ancora più interessanti sono le aperture geografiche dei dati dell’export alla fine del 2008. In questo caso, il totale dell’export segna una flessione di ben 5 punti percentuali nel confronto dicembre 2008 su dicembre 2007. Dal lato dei segni meno, spiccano il 32,3% delle esportazioni in Spagna, il 18,5% del Regno Unito, il 12,1% della Francia e il 7,8% delle vendite in Germania. Dal lato dei segni positivi c’è la conferma della crescita delle esportazioni italiane verso paesi del Mediterraneo e del Golfo Persico con un incremento del +9% rispetto al dicembre 2007. All’interno del dato dei MeG, inoltre, colpiscono le performance congiunturali dell’export italiano in paesi come l’Algeria (+64,2%) e la Libia (+31,2%). Nel 2008 le vendite italiane in Germania e Francia sono scese di 1,6 miliardi di euro, mentre le esportazioni in Algeria e Libia sono cresciute di 2,2 miliardi. L’Italia, come altri grandi paesi europei, dovrà ancora a lungo confrontarsi con la crisi. Ma una lettura ¨geografica¨ della congiuntura ci segnala alcune indicazioni su quelli che potranno essere i volani della nostra ripresa.
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24/03/2009
Libia: apre settore bancario agli operatori esteri
Dopo gli anni di isolamento internazionale, Tripoli ora si impegna a differenziare la relativa economia attraendo gli operatori globali nei campi che una volta erano completamente di proprietà del settore pubblico, comprese le attività bancarie. Come cita il Financial Times ¨ il paese è probabile continui il processo di denazionalizzazione delle banche che è iniziato nel 2007, [...] questa sarebbe la seconda fase per la Libia nell’ aprire le relative banche agli investitori stranieri.
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23/03/2009
Giordania: prepara privatizzazione Poste
Le autorita' giordane hanno lanciato la privatizzazione di Jordan Post Company, unico operatore postale locale con una rete di 355 sportelli che gode di una posizione monopolistica nella raccolta e di lettere, pacchi e telegrammi nonche' nella stampa dei francobolli. In concorrenza con altri operatori, gestisce servizi di corriere espresso ed effettua alcuni servizi bancari e finanziari, quali la tenuta di conti/correnti, pagamento utenze, pensioni e assegni sociali. La Commissione Esecutiva per le Privatizzazioni ha aperto la raccolta manifestazione di interesse da parte dei possibili candidati. L'operazione, che dovrebbe essere completata entro luglio, riguarda la cessione del 74% del pacchetto azionario ad un partner strategico o a un consorzio internazionale, esercente servizi postali, in possesso di particolari requisiti finanziari e gestionali. Sono previste alcune limitazioni gestionali per l'investitore nel primo biennio quali in particolare il blocco dei licenziamenti. L'advisor incaricato dell'operazione di privatizzazione e' la banca d'affari francese Lazard.
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23/03/2009
Mozambico: Guebuza lancia piano sviluppo turismo
A poco piu' di un anno dallo svolgimento dei mondiali di calcio, il Governo Mozambicano, su impulso dello stesso Presidente Guebuza, ha varato il progetto 'Marca Mocambique', che si propone, con un investimento di 25 milioni di dollari (5 a livello nazionale e 20 a livello internazionale), di posizionare il Mozambico sul mercato turistico internazionale. Una campagna promozionale, che si sviluppera' nei prossimi sei mesi si incentrera' sulla valorizzazione della cultura mozambicana, della sua gastronomia e delle sue bellezze naturali - aspetti individuati come idonei a catturare l'attenzione del pubblico internazionale - e coprira' Regno Unito, Sud Africa, Portogallo ed alcuni Paesi asiatici. Accanto all'attivita' promozionale su scala internazionale, verra' poi sviluppata una campagna interna, che si concludera' alla fine del 2009 e sara' rivolta alla formazione di personale specializzato e all'ammodernamento delle strutture turistiche in modo da aumentare le capacita' ricettive ed adeguarle ai migliori standard internazionali. Secondo il Ministro del Turismo Sumbana 'Marca Mocambique' e' dunque il primo gradino di un grande progetto che dovrebbe portare il Paese ad ospitare 4 milioni di turisti l'anno entro il 2020. Lo scorso anno hanno visitato il Mozambico un milione e mezzo di turisti, portando nel Paese circa 180 milioni di dollari, cifra pari all'1,5% del PIL mozambicano. Contestualmente al lancio del Progetto 'Marca Mocambique', si e' tenuto a Maputo il 'Summit degli Investitori Turistici', organizzato dal Gruppo di Investimento Pan Africano e da Investitori Africani in collaborazione con il Governo del Mozambico, l'Organizzazione Mondiale del Turismo, World Bank Group e NEPAD. L'evento e' stato incentrato sull'elaborazione di strategie volte a far aumentare l'afflusso di turisti verso l'Africa, fronteggiare i potenziali effetti della crisi economica internazionale (secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale del Turismo, si attende un calo dei flussi turistici del 2%) e sfruttare al meglio le opportunita' fornite dai prossimi campionati mondiali di calcio. L'attenzione e' stata rivolta su quattro settori principali: creazione di un ambiente favorevole agli investimenti nel settore, ammodernamento delle infrastrutture nel settore delle comunicazioni, con particolare attenzione ad un miglioramento della rete stradale, analisi degli effetti che questi investimenti potrebbero avere sullo sviluppo del turismo.
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23/03/2009
La Cina mantiene obiettivi di crescita elevati
In occasione dell'undicesima Assemblea del Congresso del Popolo del Guangdong, il Governatore Huang Huahua ha presentato il rapporto annuale sull'andamento della Provincia nel 2008 e sulle prospettive di sviluppo nel 2009. Secondo i dati riportati l' incremento del PIL sarebbe stato del 10,1% per un totale equivalente a 522 miliardi di dollari, mentre il volume del commercio estero e' passato dai 634 miliardi nel 2007 a 683 miliardi nel con un tasso di crescita del 7,8%. Era stata pari al 20,2% dell'anno precedente. Le esportazioni hanno totalizzato 401,1 miliardi con una crescita del 9,4% rispetto a un aumento del 22,3% nell'anno passato. Per sostenere lo sviluppo economico, l'espansione del mercato interno e lo stimolo dei consumi, nel 2009 il Governo Provinciale avviera' 200 nuovi progetti di investimento, per un ammontare pari a 44,3 miliardi di dollari. E' un numero doppio rispetto all'anno precedente e circa triplo in valore. Gli interventi riguarderanno principalmente i settori delle infrastrutture e dei trasporti. Ai 1675 chilometri di ferrovia e ai 1.180 di autostrade gia'' in costruzione si aggiungeranno 445 chilometri di binari e 890 di autostrade. Altri settori di intervento saranno le biotecnologie, le telecomunicazioni, i nuovi materiali, la protezione ambientale e le energie rinnovabili. Grazie a queste misure il Governo provinciale si prefigge un aumento del 16% degli investimenti in capitale fisso e una crescita del 14% delle vendite al dettaglio dei prodotti di consumo. Intende mantenere il tasso di inflazione intorno al 4% e quello di disoccupazione urbano intorno al 4% con un incremento del reddito disponibile pro capite urbano del 9%.
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20/03/2009
Russia: crisi per il mercato del vino
Secondo le stime dell’agenzia Centro studi federale e regionale dei mercati dell’alcol (sigla russa ZIFFRA), nel 2009 il mercato di bevande alcoliche in Russia rischia di essere colpito da una crisi molto grave. Le società importatrici hanno annullato molte ordinazioni. Si prevede che il consumo di vino in Russia nel 2009 rischi di crollare del 15-20%, ovvero di 10-15 milioni di decalitri, di cui almeno cinque-sette milioni di decalitri di produzione interna. Anche le importazioni di vino potrebbe arrivare a cinque milioni di decalitri, ovvero il 20% di quanto previsto per il 2009 prima della crisi. Altri esperti sostengono che sono a rischio anche le importazioni di materie prime (di cinque milioni di decalitri) che causerà l’adeguato calo della produzione russa. Se fosse vero gli esportatori di vino e di materie prime per la produzione enologiche verso la Russia subirebbero nel 2009 gravi perdite. Mentre le esportazioni verso la Russia di superalcolici sono aumentate alla fine del 2008 (cognac e brandy + 5,3%, whisky +6,1%), quelle di vino sono diminuite dell’8,1 per cento nel mese di novembre e del 3% in dicembre. Malgrado la cattiva performance di fine 2008, le esportazioni totali di vino verso la Russia nel 2008 sono comunque aumentate (grazie alla crescita nel periodo gennaio-luglio del 2008) del 3,1 per cento. In gran parte la diminuzione dei consumi è stata causata dalla riduzione dei redditi reali della popolazione e dalla corsa dei prezzi. Nel primo mese dell’anno 2009 le importazioni di vino in Russia sono diminuite del 44% rispetto al gennaio 2008. Le importazioni di champagne e di vini spumanti nel gennaio 2009 sono diminuite del 44% sullo stesso mese del 2008 Più di tutte sono diminuite le importazioni di champagne dalla Francia e di vini spumanti (Asti) dall’Italia. Dopo una crescita vertiginosa in Russia dei consumi (e di conseguenza delle importazioni) di vini liquorosi (vermut, altri vini aromatizzati) che negli ultimi quattro anni sono passati da 1,42 milioni di decalitri (2004) a 3,18 milioni (2008), anche i ritmi delle importazioni di questi prodotti molto popolari tra i consumatori russi hanno iniziato a diminuire dal novembre scorso. Ciononostante, nel novembre 2008 le importazioni di questi vini sono aumentate del 6,6%, e del 10% in dicembre. Invece, nel gennaio del 2009 le importazioni di vermut e di altri prodotti simili sono diminuite del 47 per cento. Si prevede che nel 2009 la diminuzione delle importazioni di vini liquorosi rischi di diminuire del 25 per cento.
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18/03/2009
Boom esportazioni della editoria italiana
L’esportazione di libri italiani all’estero registra una significativa crescita, al punto che il settore ragazzi fa presupporre un imminente sorpasso dei diritti ceduti, rispetto a quelli comprati. A riferire dei successi del settore all’estero, la seconda ‘Indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia’, realizzata da Doxa. Un campione di 3078 editori, monitorato dal 2001 al 2007, ha permesso di stilare il rapporto presentato oggi a Milano per conto dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori. Export di diritti di libri di autori italiani e import di diritti di autori stranieri sono cresciuti del 75,1%: i titoli acquistati sono cresciuti del 43%, mentre quelli venduti sono raddoppiati registrando il +93,9% . La produzione di novità è aumentata dal 2001 al 2007 passando dal 15% al 21%. La crescita è stata più significativa nelle piccole case editrici con il raddoppio delle pubblicazioni (+107,3%) rispetto a quelle medio-grandi (+42,6%). Tra i vari settori dell’editoria italiana, quello per ragazzi risulta essere il più proficuo con una crescita del 106,6% di vendite, mente glia acquisti restano pressoché invariati con il +10,5%. La saggistica cresce del 440,0% nelle vendite e del 99,3% negli acquisti. L’editoria d’arte e illustrata registra l’unico caso in cui le vendite di diritti superano gli acquisti con una percentuale dell’80% contro il -19,8%. L’Europa resta il continente con il quale si effettuano maggiori scambi (77% export), cresce però anche lo scambio con il mercato asiatico (dal 5,8 all’11,5 di export) e russo (dal 19% al 30,2% di export). Da quali paesi invece l’Italia acquisita diritti? Per il 60% dal Regno Unito e dagli Stati Uniti, che però risultano essere deboli compratori di titoli italiani con il 7,7%.
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18/03/2009
Piano di azione tra Italia ed Egitto
Realizzazione di infrastrutture, trasferimento di tecnologie, incentivi per la creazione di joint ventures e promozione della cooperazione industriale, degli investimenti e del commercio; nuove partnership tra Pmi. Sono questi i principali settori strategici del Piano di Azione 2009-2012, lo strumento programmatico della cooperazione economica e finanziaria italo-egiziana, firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola e dal suo omologo egiziano Rachid Mohammed Rachid. Il piano di azione congiunto, spiega il Ministero in una nota, rinnova quello siglato nel 2005 e si inserisce in un contesto di partenariato strategico tra i due Paesi e di crescita dell'interscambio che si e' raddoppiato negli ultimi tre anni superando i 5 miliardi di euro. L'Italia e' il primo partner commerciale del Cairo tra i Paesi dell'Unione Europea, terzo al mondo solo dopo Stati Uniti e Cina; siamo tra i primi cinque Paesi investitori e tra i primi tre per presenze turistiche. L'Egitto e' il primo Paese d'investimento del Nord Africa per le nostre imprese. Nella due giorni ad Alessandria e Il Cairo, il Ministro Scajola ha incontrato, oltre al Ministro Rachid, il Primo Ministro Nazif, il Ministro del Petrolio Fahmy, il Ministro per l'Elettricita' e l'Energia Younes, il Ministro per le Telecomunicazioni Kamel, il Ministro dei Trasporti Mansour ed il Ministro per l'Agricoltura Abaza. In particolare, con il Ministro per l'energia Younes e' stato deciso che il 12 maggio sara' firmato un protocollo nel settore energetico, con partnership tra imprese, che interessa le rinnovabili, lo sviluppo delle reti e delle interconnessioni nell'ottica del Mediterraneo''. Al Cairo, Scajola ha anche partecipato ai lavori del IV Forum per il Mediterraneo che ha definito, grazie alla Regione Sicilia, un protocollo che punta alla creazione di un Distretto del Mediterraneo della pesca; alla sessione del Consiglio Italo-Egiziano per gli affari economici e commerciali; alla firma di un protocollo sulla formazione tra Ice, Assoplast e Ministero dell'Industria egiziano.
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17/03/2009
Cresce export del comparto legno
Con 300 aziende produttrici, 12mila addetti e un fatturato annuo che sfiora i 2 miliardi di euro, l'industria italiana della macchine per la lavorazione del legno è seconda al mondo solo a quella tedesca. Una posizione conquistata nel corso degli anni che hanno visto le nostre imprese affermarsi sui principali mercati internazionali. Oggi in Italia si produce oltre il 20% della macchine e dei complementi per la lavorazione del legno a livello mondiale con una quota di export dell'80%. I più importanti mercati delle nostre aziende sono attualmente la Russia (+13,3% nel 2008) e la Francia (+13.8% nel 2008) seguono Germania e Stati Uniti. Tra le aree emergenti l'Europa dell'Est con buone prospettive soprattutto in Polonia dove lo scorso anno le nostre esportazioni sono aumentate del 45,2%. Export in aumento nella prima parte del 2008 anche in Cina (+11.9%). I principali competitors dell'industria italiana delle macchine per la lavorazione del legno oltre alla Germania sono, Taiwan, Cina, Stai Uniti e Giappone, tutti, comunque, con produzioni limitate rispetto alla nostra. Nell'ultimo decennio il comparto ha mostrato significativi segnali di crescita. Nel 2007, con un fatturato complessivo di 1,9 miliardi di euro, la produzione è aumentata del 2,5% sul 2006, mentre la quota export è cresciuta del 2,7%. I preconsuntivi del 2008 evidenziano qualche segnale di debolezza legato alla crisi che ha colpito l'economia globale. In particolare la contrazione delle vendite si è evidenziata a partire dal terzo trimestre quando il settore nel suo complesso ha segnato un -18% rispetto al corrispondente periodo del 2007. Però a fronte di una produzione in calo del 2,2% la quota di export dovrebbe rimanere invariata (-0.1%). Il comparto del legno per edilizia, che riguarda in particolare la produzione di infissi, serramenti e pavimenti, risente dell'andamento dell'industria delle costruzioni che, dopo un ciclo favorevole durato per diversi anni, è in forte rallentamento. Il fatturato in base ai dati di preconsuntivo del 2008 è di 8,14 miliardi, in calo del 4,6% rispetto al 2007. Sul risultato ha pesato essenzialmente la flessione della domanda interna (-5%) mentre le esportazioni, seppur assai contenute sia in termini di volumi che di valore, sono aumentate del 4,1% per un controvalore di 493 milioni. Le principali aree di sbocco dei nostri prodotti sono l'Unione europea e i Paesi dell'Est europeo. Il comparto vede attive circa 33mila imprese essenzialmente medio.piccole (il 99% ha meno di 20 dipendenti) e occupa quasi 100mila addetti. Forte la presenza dell'artigianato(92% delle imprese totali). Il maggior numero di aziende è concentrato in Lombardia, Veneto e Piemonte.
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17/03/2009
La calzatura italiana protagonista in Russia
Dal 23 al 26 marzo 2009 le calzature made-in-Italy sono nuovamente protagoniste a Obuv Mir Kozhi. E’ il più importante evento fieristico dedicato alla calzatura made-in-Italy sul territorio della Federazione Russa e rappresenta per le aziende italiane un’occasione sempre più interessante per penetrare un mercato particolarmente strategico per il nostro paese, ma che sta risentendo del generale momento di incertezza dell’economia globale. Il dato riferito ai primi undici mesi dell'anno rimane per le esportazioni italiane di calzature in Russia ancora positivo: complessivamente infatti sono stati esportati, nel periodo gennaio-novembre 2008, oltre 7 milioni di paia e 562 milioni di euro (+3,6% in volume e +14,6% in valore rispetto ai primi undici mesi del 2007. ¨Nonostante il momento non facile del mercato – afferma Vito Artioli, presidente di ANCI - siamo convinti che questo appuntamento sia cruciale per il settore. Il mercato Russo è stato nell'ultimo decennio ricco di soddisfazioni per le aziende italiane, con crescite praticamente ininterrotte in termini di valori acquistati, oltre al fatto che rimane il paese con il più alto prezzo di acquisto medio della calzatura italiana, ulteriore segnale della attenzione del consumatore russo alla qualità e al design. Soprattutto in questo momento difficile, occorre dare un segnale al mercato, dimostrando che la nostra è una strategia di medio termine e di partnership basata su una relazione costante e duratura. Per questa ragione, ANCI nell’edizione ormai alle porte moltiplicherà gli sforzi per essere da supporto alle aziende.¨. La manifestazione moscovita permette dunque agli operatori russi di avere contatti con aziende di grande affidabilità, in grado di garantire un’alta qualità del prodotto e sempre più specializzate nell’offerta di servizi ad hoc per il tipo di mercato al quale si rivolgono, un aspetto molto importante in questo momento di crisi e di cautela dei mercati.
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16/03/2009
Cresce interscambio commerciale tra Italia e Siria
Anche nello scorso anno, dopo il trend positivo registrato precedentemente, l'interscambio commerciale tra Siria e Italia ha raggiunto ottimi risultati. Secondo i dati Istat nei primi undici mesi del 2008 l'export italiano verso la Siria ha subito un incremento del 12,6% rispetto allo stesso periodo del 2007 per un volume di prodotti pari a 961,6 milioni di euro. L'aumento nelle esportazioni ha interessato diversi settori: macchine e apparecchi per la produzione e l'impiego di energia meccanica (80,3 milioni €; +144,7%), prodotti chimici di base (59,7 milioni €; +109,9%), altre macchine di impiego generale (47,5 milioni €; +12,9%), autoveicoli (37 milioni €; +66,8%), prodotti della siderurgia (+17,5%), articoli in materie plastiche (+20,0%), apparecchi medicali (+91,7%) e articoli di coltelleria (+20,6%). Bene anche l'andamento dei prodotti alimentari e delle bevande con 12,0 milioni di euro (+168,4%), degli articoli di abbigliamento, con 8,4 milioni € (+42,0%), del cuoio e relativi prodotti, con 3,8 milioni € (+166,9%) e dei mobili con 1,7 milioni € (+115,3%). In contrazione, invece, i prodotti petroliferi raffinati (385,7 milioni €; -2,7%), le altre macchine per impieghi speciali (-9,8%), gli altri prodotti chimici (-27,5%), i generatori elettrici (-23,4%), gli apparecchi per la distribuzione dell'elettricità (-9,3%) e le macchine utensili (-16,7%). I prodotti petroliferi raffinati hanno quindi un peso del 40,1% sul nostro export, in contrazione dal 46,4% del medesimo periodo del 2007, mentre i beni strumentali (macchine e apparecchi meccanici e macchine elettriche) hanno una quota in aumento, avendo raggiunto il 28,8%, con 276,7 milioni € in totale, denotando un +23,5% in valore sul medesimo periodo del 2007. Il totale dell'interscambio tra i due Paesi ha raggiunto nel 2008 i 1.690 milioni di euro (-8,6%). Il saldo, tradizionalmente in passivo per l'Italia, è ora eccezionalmente in attivo per 233,2 milioni di euro. Questo capovolgimento è stato determinato non solo dall'ottima performance del nostro export, ma anche dal decremento degli acquisti italiani di petrolio raffinato, con 58,3 milioni € (-54,0% rispetto al medesimo periodo del 2007).
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16/03/2009
Romania: interscambio record con Italia
¨Dopo le oltre 26.800 piccole e medie imprese italiane, finalmente in Romania assistiamo alla seconda fase della nostra internazionalizzazione, oggi è la volta delle grandi imprese: Enel, Pirelli, Tenaris-Dalmine, Agip e, finalmente delle banche, da Intesa-SanPaolo a Unicredit. Ciò ha permesso al flusso dei nostri investimenti di crescere, diventando il quinto investitore, ma il primo come numero di imprese operanti¨. È quanto ha dichiarato Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, chiudendo il seminario organizzato in Confindustria sugli investimenti in Romania.¨Questa partnership è salda¨, ha aggiunto Urso, ¨e la prova è che il nostro interscambio complessivo a fine 2008 supererà il tetto dei 12 miliardi di euro, pari al doppio dell’interscambio che abbiamo con il Giappone e quasi al triplo di quello con l’India. Quindi l’Italia si è confermata il primo partner economico di Bucarest¨. ¨Proprio per il nostro know how produttivo e industriale adesso l’Italia vuole continuare a collaborare sempre di più con il governo rumeno e, soprattutto, in previsione dei fondi strutturali europei che fino al 2013 sono oltre 31 miliardi di euro¨, ha continuato. ¨Un volet interessante e che permetterà di intensificare ancora di più i nostri rapporti¨. ¨Associo alla Romania e al rapporto che hanno istaurato le nostre imprese con i vostri lavoratori un’immagine vincente¨, ha detto Urso concludendo il suo intervento, ¨che non potrà essere in nessun modo scalfita dal comportamento delinquenziale di frange marginali di suoi cittadini nel nostro Paese¨. Il capitale italiano investito ammonta ad oltre 850 milioni di Euro, otto banche con capitale italiano operano nel Paese. Migliaia sono i matrimoni misti, 327 i collegamenti aerei settimanali tra i due Paesi. Centinaia gli autobus che collegano la Romania con decine e decine di città italiane ogni settimana. Sono circa 17mila le imprese e le attività commerciali avviate in Italia da cittadini romeni.
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16/03/2009
Turchia: novita per esportatori settore tessile
Nel settore tessile e abbigliamento, da diversi anni è stato realizzato un sistema di registrazione delle importazioni. Tra i documenti richiesti, dal 1 gennaio 2009 agli esportatori del settore tessile abbigliamento è richiesto l`¨exporter registry form¨ . Il documento deve essere redatto su carta intestata e deve avere il timbro dell`impresa. Deve essere vistato dalla CCIAA di competenza e successivamente dal Consolato della Turchia.
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13/03/2009
Bosnia: cresce export italiano nel 2008
Cresce l'interscambio tra Italia e Bosnia Erzegovina. Nel 2008, infatti, le esportazioni italiane verso il Paese balcanico hanno raggiunto un valore pari a 777,3 milioni di euro con un incremento del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Crescono anche gli investimenti stranieri, si legge in una nota dell'ufficio Ice di Sarajevo che ricorda come nel 2008 questi siano ammontati a 701,4 milioni di euro. In particolare, gli investimenti dell'Italia - nona in classifica dopo Austria, Serbia, Croazia, Slovenia, Svizzera, Germania, Russia e Olanda - hanno raggiunto quota 11,5 milioni di euro e sono stati destinati per lo piu' al settore produttivo. Sempre nello stesso anno, le esportazioni bosniache in Italia, con un ammontare pari a 431 milioni di euro, hanno registrato un incremento dell'8,2%. Il Belpaese rappresenta infatti il quarto mercato di sbocco per le merci bosniache dopo Croazia (591,48 milioni di euro), Serbia (481,65 milioni di euro), e Germania (467,06 milioni di euro). L'Italia esporta verso la Bosnia prodotti manifatturieri, macchinari e mezzi di trasporto che da soli rappresentano il 66% del totale dell'export, seguiti da materie prime diverse dal petrolio e prodotti chimici (8%), alimentari e bevande (6%). Per quello che concerne le importazioni italiane dalla Bosnia, prevalgono anche qui i prodotti manifatturieri, macchinari e mezzi di trasporto che da soli rappresentano piu' dell'80% del mercato, seguiti dalle materie prime diverse dal petrolio e prodotti chimici (12%) e dal settore agroalimentare (3%).
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13/03/2009
Slovacchia: da Italia grande interesse
¨Confermo il grande interesse che l'Italia ha per la Slovacchia, l'interscambio nel 2008 e' stato pari a 4,5 mld e alcune nostre importanti aziende hanno un'importante presenza nel Paese, anche nel settore del credito, come per esempio Unicredit e Intesa Sanpaolo¨. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, al termine dell'incontro con il primo ministro slovacco, Robert Fico.
Nel corso del colloquio, ha spiegato Berlusconi, sono state esaminate ¨le situazioni economiche dei due Paesi, che si trovano senza colpa entrambi in mezzo alla crisi¨.
¨Siamo molto interessati a sviluppare le nostre relazioni¨, ha detto Berlusconi, annunciando che entro l'anno sara' in visita ufficiale a Bratislava.
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12/03/2009
Parte alleanza energetica tra Italia e la Serbia
Un gruppo di centrali idroelettriche da 1000 megawatt complessivi sfrutterà il grande bacino tra la Serbia e la Repubblica Srpska, ai confini della delicata area bosniaca, e regalerà una parte consistente di energia all'Italia attraverso le interconnessioni realizzate da Terna nei Balcani e poi attraverso il cavo sottomarino tra noi e il Montenegro.Ringrazia la Serbia, che accoglie le nostre industrie come partner privilegiate. L'energia pulita che viene dall'acqua dei Balcani sarà imbrigliata da una società costituita dalla nostra Seci-Maccaferri insieme all'impresa locale Eps. E servirà, grazie agli ultimi accordi energetico-ambientali presi tra noi e la Ue, anche a farci ¨scontare¨ un bel po' di diritti di emissione legati al protocollo di Kyoto. In campo c'è anche la Edison, che alimenterà l'energia serbo-italiana con una centrale a carbone ¨pulito¨. E, ad aprire la strada a una collaborazione di portata ben più ampia, c'è il progetto di costituire società comuni per estendere anche (e soprattutto) alla Serbia il piano di integrazione energetica dell'area balcanica che coinvolge l'Albania. Grande interesse anche dell'Italia a partecipare alla realizzazione dell'oleodotto Peop Costanza-Trieste: incontri ¨informativi¨ con le imprese italiane potenzialmente interessate si terranno a Roma la prossima settimana. Intanto la nuova collaborazione energetica con la Serbia servirà ad accrescere ulteriormente la collaborazione commerciale, che vede l'Italia al terzo posto nell'interscambio della Serbia, dopo Russia e Germania (2,2 miliardi di euro nel 2008, con un saldo positivo di 700 milioni per l'Italia). Dal credito(con Intesa-SanPaolo) all'automobile (con la recente acquisizione per Fiat del controllo di Zastava). Dalle ferrovie, con le due gare di appalto con fondi Ue appena vinte da Italfer, al fiorire di stabilimenti di molte medie imprese italiane nelle costruzioni, nell'agroindustria, nell'abbigliamento. E tra gli obiettivi c'è la costituzione di un nuovo distretto industriale aperto a iniziative consortili nell'area Nord-Est del Paese, che faccia da ponte verso la Romania.
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12/03/2009
Editoria: aumento import-export dei diritti
In Italia il 21 per cento delle case editrici ha comprato o venduto, negli ultimi quattro anni, diritti d’autore all’estero. Nel 2004 il dato era inferiore di 6 punti percentuali. E’ quanto emerge dalla seconda indagine sull’import-export dei diritti d’autore in Italia, realizzata dalla Doxa per conto dell’Ice, l’Istituto nazionale per il commercio estero, e dell’Aie, l’Associazione italiana editori. La ricerca, che sarà presentata martedì 17 marzo nella sede milanese dell’Ice, è basata su 754 interviste a case editrici che hanno pubblicato almeno una novità nel 2007.
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11/03/2009
Israele: Italia si conferma quinto fornitore
I dati statistici preliminari relativi al 2008 hanno confermato la costante espansione dei rapporti commerciali bilaterali: l'export italiano e' aumentato del 10,4% rispetto al 2007 per un valore di 2.534,6 milioni di dollari. L'Italia si conferma, quindi, nuovamente quale quinto fornitore di Israele dopo USA, Cina, Germania e Svizzera, con una quota di mercato sul totale delle importazioni israeliane pari al 4,5%. Nello stesso periodo, l'import italiano e' aumentato del 30,9% per un valore di 1.575,1 milioni di dollari. L'Italia e' dunque il sesto mercato di sbocco per le esportazioni israeliane dopo USA, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito e Turchia con una quota di mercato al 3,8% (rispetto al 3,4% registrato nel 2007). Nel corso del 2008, i principali settori del nostro export verso Israele sono stati rappresentati da macchinari ed apparecchiature elettriche (727,7 milioni di dollari con un incremento del 10,7%), seguiti da metalli di base (310,4 milioni di dollari con incremento del 33,1%), da prodotti chimici (280,9 milioni di dollari con un incremento del 5,8%), e da prodotti in plastica (176,7 milioni di dollari con un incremento del 3,2%). Merita segnalare la crescita nell'export italiano di automezzi (+23,9% per un valore di 155,2 milioni di dollari), di prodotti tessili (+18,1% per un valore di 160,3 milioni di dollari) e di prodotti alimentari (+34,4% per un valore di 85,9 milioni di dollari). Dal canto loro, le importazioni italiane da Israele si concentrano principalmente sui prodotti chimici e derivati (669,7 milioni di dollari con un incremento del 66,7%), su macchinari ed attrezzature elettriche (269 milioni di dollari con un incremento del 34,3%) e sui prodotti in plastica e gomma (255,9 milioni di dollari con un incremento dell' 1,6%). Dal punto di vista generale, nell'anno 2008) le esportazioni sono cresciute del 16,1% (41,4 miliardi di dollari) e le importazioni del 19,8% (55,8 miliardi di dollari). Il disavanzo commerciale ha raggiunto 14,4 miliardi, con un incremento del 32% rispetto al 2007 (10,9 miliardi). Le esportazioni israeliane nel 2008 sono costituite per il 78,5% da prodotti dell'industria manifatturiera (39,9 miliardi di dollari con un incremento del 17,2% rispetto al 2007 ), il cui 43% circa e' rappresentato dai prodotti ad alto contenuto tecnologico (17,2 miliardi di dollari con un incremento complessivo dell'8,8% trainato soprattutto dall'industria chimica); per il 18,9% da diamanti grezzi e lavorati (9,6 miliardi di dollari con un decremento del 9% circa rispetto al 2007); per il 2,3% da prodotti agricoli (1,3 miliardi di dollari con un decremento del 5,4%). La composizione delle importazioni di merci nel 2008 e' la seguente: materie prime per 24,1 miliardi di dollari (escludendo diamanti e carburanti), in aumento del 12,6% rispetto al 2007; beni di consumo per 8,9 miliardi di dollari, con un aumento del 18,1% circa trainato principalmente dall'aumento di cibi e bevande; beni di investimento per 9,7 miliardi di dollari, con un incremento di circa il 20,6%, attribuibile soprattutto all'andamento delle importazioni di automezzi; diamanti per 8,8 miliardi di dollari complessivi, con una diminuzione dell' 8,4%; carburanti per 12,8 miliardi di dollari, con un incremento del 43,8% circa in virtù dei maggiori prezzi del greggio sui mercati.
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11/03/2009
Esportazioni vino: Italia si mantiene stabile
L'Italia riesce a tenere testa alle insidie dell'economia mondiale per quanto riguarda le esportazioni di vino. I dati relativi al 2008 segnano una dimunizione del 7% per quanto riguarda il volume, ma comunque una crescita del 2% per il valore. Grande successo invece per lo spumante: +15% in volume, +11% in valore. Da diversi anni questo prodotto italiano si segnala per le ottime performance all'estero. ¨Chiudiamo un anno difficile in cui comunque il nostro prodotto ha tenuto le posizioni guadagnate in passato. Se guardiamo il contesto internazionale e quello che è accaduto ai nostri vicini di casa francesi, specialmente negli Usa e in particolare con lo champagne, oppure agli australiani, che per la prima volta in 15 anni hanno dovuto mettere il segno meno sui loro bilanci, non possiamo assolutamente lamentarci¨: questo il commento di Andrea Sartori, presidente dell'Unione Italiana Vini, ai dati ufficiali. Il valore totale dell'export vinicolo è pari a 3,6 miliadi di euro, mentre per i volumi la quota si attesta sui 17,8 milioni di ettolitri. Il vino sfuso sembra essere quello maggiormente in difficoltà: -16% in volume rispetto al 2008. L'Unione Europea si dimostra un mercato meno appetibile rispetto alle aspettative per le nostre aziende, mentre è buona la performance degli stati del resto del mondo. A un'analisi finale il vino italiano sembra essere ancora un prodotto molto richiesto all'estero. Almeno per adesso, non c'è crisi che tenga.
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11/03/2009
Aumenta export dei prodotti agroalimentari
I dati relativi agli scambi commerciali del 2008 del comparto agroalimentare resi noti oggi dall’Istat evidenziano a livello nazionale un incremento del +9,9% delle esportazioni di prodotti alimentari, bevande e tabacco e una flessione (-10,8%) dei prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca. “Sono cifre che dimostrano - commenta il presidente Fedagri-Confcooperative Paolo Bruni - che, accanto ad una flessione dell’export di materie prime agricole, reggono di contro sui mercati esteri prodotti come formaggi, vini, salumi, ecc., a riprova che è il valore e la riconoscibilità del “made in Italy” a rappresentare un importante fattore competitivo”.
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10/03/2009
Tunisia: cresce interscambio con Italia
L'Istituto Nazionale delle Statistiche tunisino ha reso noti i dati provvisori sul commercio estero 2008, compresa la ripartizione degli scambi per settori e per paesi. Le esportazioni sono ammontate a 23.637 milioni di dinari, mentre le importazioni sono state pari a 30.239 milioni di DT. Anche nel 2008 continua il trend di crescita positivo sia delle importazioni (+23.7%) che delle esportazioni (+ 21.8%), sebbene queste ultime abbiano subito un rallentamento negli ultimi mesi dell'anno. Sulla base dei dati ripartiti per settori, nel 2008 si e' registrato un notevole incremento, rispetto al 2007, delle esportazioni di materie prime e semi lavorati (+48.5%), del settore energia (+30%) e del settore alimentare (+14.5%), quasi stazionarie invece quelle del settore beni di consumo (3.6%). Dal lato importazioni gli unici settori che hanno registrato un notevole aumento sono quelli dell'energia (+ 63.7%) e delle materie prime e semilavorati (+30.2%). Nel settore tessile, abbigliamento e cuoio, si e' verificato un rallentamento delle esportazioni rispetto al 2007. Il dato e' rilevante in quanto il settore del tessile-abbigliamento e' un pilastro dell'industria nazionale ma e' stato anche uno dei piu' colpiti dalla crisi mondiale, dopo quello meccanico. Il calo e' stato particolarmente significativo negli ultimi due mesi del 2008. La Tunisia, quinto fornitore dell'Europa di prodotti tessili e di abbigliamento, e' stata scossa dalle ricadute della crisi come dimostrato dal calo significativo. Per quanto riguarda l'interscambio con l'Italia, si riconferma nel 2008 il saldo positivo in favore del nostro Paese, pari a 345 milioni di dinari (circa 190 milioni di euro), quasi raddoppiato rispetto al 2007 (191 milioni di dinari, pari a circa 105 milioni di euro). L' interscambio complessivo ammonta a 10.112 milioni di dinari (5.561 milioni di euro) con un aumento del +9.5%.La Tunisia si conferma in base ai dati disponibili di fonte ISTAT - come primo mercato di sbocco per le esportazioni italiane verso i Paesi della sponda sud del Mediterraneo. Nel Paese operano 283 imprese a partecipazione italiana che impiegano circa 28.000 dipendenti. Il 46% delle imprese e il 28% del valore degli investimenti realizzati sono concentrati nel settore tessile.
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10/03/2009
Austria: saldo intersambio positivo con Italia
Dati interscambio commerciale italo-austriaco gennaio-dicembre 2008. In base ai dati ISTAT ufficializzati il 19 febbraio 2009, l'interscambio commerciale tra Italia e Austria ha fatto registrare nel periodo gennaio-dicembre 2008, rispetto al periodo gennaio-dicembre 2007, un aumento delle esportazioni italiane in Austria dell'1,2 % e un calo dell'1,3% delle importazioni dall'Austria. Nel 2008 il saldo della bilancia commerciale tra Italia ed Austria sarebbe dunque, per la prima volta dal 1999, positivo per il nostro Paese (+ 17 milioni di euro).
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05/03/2009
Serbia: lancia gare per centrali a carbone
Emessi nei giorni scorsi in Serbia i tender per la realizzazione di importanti centrali elettriche a lignite. Attualmente sono due i progetti di maggior rilievo per i quali e' stato gia' lanciato una gara dal Governo serbo. Il primo e' l'ampliamento della gia' esistente centrale a lignite di Obrenovac/Tent (Nikola Tesla) con una unita' da 700 Mw. L'obiettivo dell'ente elettrico nazionale EPS e' quello di reperire un partner disposto a effettuare l'investimento necessario a coprire i costi tecnologici e di costruzione. L'apporto del partner (di fatto un investimento greenfield) determinerebbe la quota di cui esso disporrebbe nella ¨newco¨ che sarebbe formata per la gestione della centrale congiuntamente a EPS, al quale resterebbe l'onere delle spese infrastrutturali. L'investimento globale e' valutato a 1,2-1,4 miliardi di euro. L'altro tender, lanciato nei giorni scorsi, riguarda l'ampliamento della centrale di Kolubara (sempre a lignite) con due unita' da 350 Mw. Anche in questo caso, EPS si rivolgerebbe a un partner strategico, che rispetto a Nikola Tesla disporrebbe, peraltro, di una quota inferiore nella ¨newco¨, in quanto l'ente elettrico serbo avrebbe gia' effettuato alcuni investimenti nelle attrezzature e necessiterebbe di un apporto esterno piu' limitato (600 milioni di euro). L'investimento straniero, tuttavia, crescerebbe qualora il partner accettasse di entrare in joint-venture con EPS (con un finanziamento valutato a 700 milioni di euro) anche nelle miniere di lignite (Tamnava sud e Radljevo) che l'ente conta di mettere in produzione per alimentare le nuove centrali.
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05/03/2009
Polonia: aumentano gli investimenti pubblici
Le ultime stime sull'andamento dell'economia polacca prevedono una forte accelerazione degli investimenti pubblici che dovrebbero ammontare a circa 85 miliardi di zloty (circa 20 miliardi di euro). Alla crescita contribuiranno soprattutto il costante afflusso di fondi europei, che si dirigeranno in particolare verso la realizzazione di importanti progetti nelle infrastrutture stradali e ferroviarie, nonche' nel settore energetico. La crescita degli investimenti pubblici dovrebbe controbilanciare la riduzione prevista per quelli privati, che, a causa della difficile congiuntura economica, dovrebbero registrare una contrazione del 10%. Nel settore stradale, nonostante i tagli al bilancio dei ministeri annunciati la scorsa settimana gli investimenti pubblici dovrebbero sfiorare il valore di 30 miliardi di zloty (pari a circa 2,83 miliardi di euro), portandosi a un livello doppio rispetto al 2008. Secondo i piani della Direzione generale per le strade e autostrade nazionali, nell'anno in corso dovrebbero essere costruiti o ammodernati circa 1.000 km di rete autostradale. In aggiunta, 300 km di rete stradale dovrebbero essere realizzati da investitori privati. Nel settore ferroviario, si prevede che gli investimenti ammonteranno a circa 4 miliardi di zloty (circa 1 miliardo di euro), con un aumento di circa 800 milioni di zloty (190 milioni di euro) rispetto allo scorso anno. Ulteriore settore di interesse e' quello dell'energia. I principali gruppi a controllo statale hanno annunciato programmi di investimento complessivi per 50 miliardi di zloty (11,9 miliardi di euro), di cui circa 4 miliardi (circa 1 miliardo di euro) nell'anno in corso. Si tratta in particolare di ammodernamenti delle centrali esistenti e di investimenti in tecnologie ¨verdi¨, che rimarranno prioritari nonostante il rallentamento economico. L'anno 2009 dovrebbe registrare anche un aumento della spesa in investimenti da parte delle amministrazioni locali, per un valore di circa 5 miliardi di zloty (1,19 miliardi di euro), grazie in particolare all'afflusso di finanziamenti europei. Anche a livello locale si prevede che la maggior parte degli investimenti pubblici si collochera' nel settore dei trasporti. Secondo gli analisti, la fase cruciale nella formazione degli investimenti pubblici si registrera' nella seconda meta' dell'anno, con un'inversione di tendenza rispetto alla flessione che caratterizzera' i primi due trimestri dell'anno (quando si prevede un calo dello 0,5% rispetto all'analogo periodo del 2008). In particolare, nel terzo e quarto trimestre gli investimenti pubblici dovrebbero registrare aumenti dello 0,5% e del 2%.
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04/03/2009
Libano: cresce interscambio con Italia
Nel 2008 l'interscambio del Libano e' andato crescendo e l'Italia si e' confermata ai primi posti fra gli esportatori. Stando ai dati piu' recenti delle dogane libanesi, il valore complessivo dell'interscambio del Libano per l'intero 2008 e' stato pari a 19 miliardi e 615 milioni di dollari, con un incremento del 34,1% rispetto al 2007. L'import ha inciso per 16 miliardi e 137 milioni (+36,6% rispetto al 2007), mentre l'export e' stato pari a 3 miliardi 478 milioni di export (+23,5%): il deficit della bilancia commerciale ammonta, quindi, a 12 miliardi 659 milioni di dollari, in aumento del 40,7% rispetto al 2007. Per quanto riguarda le importazioni, i principali Paesi fornitori sono, nell'ordine: Usa, con $1,85 miliardi (11,5% dell'import totale), Cina ($1,39 miliardi; 8,6%), Francia ($1,33 miliardi; 8,3%), Italia (1,11 miliardi; 6,9%) e Germania (1,03 miliardi; 6,4%). Con la cifra record di $1,11 miliardi, il volume dell'export italiano verso il Libano ha registrato un ulteriore incremento del 4,7%, confermando il trend in aumento e consolidando lo straordinario +49,1% riportato nel 2007 rispetto al 2006. Il nostro export e' aumentato in tutti i settori di specializzazione produttiva italiana, con incrementi significativi soprattutto nei macchinari (+2% dal 12% al 14%), e nel tessile-abbigliamento (9% rispetto al 7% del 2007). Dall'analisi dei dati disaggregati, risulta, invece, in sensibile diminuzione la quota relativa al petrolio raffinato di origine italiana, che si e' contratta dal 43,3% del 2007 al 35% del 2008. Trattandosi della voce che giustifica circa la meta' dell'export sia Usa sia francese, il dato dimostra chiaramente come l'export italiano in Libano sia caratterizzato da una maggiore strutturazione settoriale. Se i dati delle dogane libanesi venissero ¨depurati¨ delle voci relative al petrolio raffinato e alle auto (in ragione del loro peso specifico sull'export dei nostri concorrenti), l'Italia balzerebbe immediatamente al secondo posto di un'ipotetica classifica, sopravanzando Usa, Francia e Germania, superata dalla sola Cina.
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04/03/2009
Marocco: tasso di crescita per il 2009 rimane alto
In un'intervista recente, il Ministro dell'Economia e delle Finanze marocchino, Salaheddine Mezouar, ha affermato che malgrado un rallentamento nel settore tessile e nei settori automobilistici, il tasso di crescita del Paese nel 2009 dovrebbe rimanere alto.
Secondo l’ANSAmed, ¨ il Ministro ha affermato che l'inflazione ha raggiunto il 3.9%, un livello considerato particolarmente accettabile rispetto ad altri paesi.
L'equilibrio di pagamento sarà -4.9% nel 2009, un livello che preoccupa il governo marocchino che ha annunciato una serie di misure per affrontare la diminuzione in molti settori come quella delle automobili, -4%, o del tessile, -9.8%.¨
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