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Portogallo
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Informazioni Generali
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Superficie
91.906 km2 - 91.985 km2 incluse Azzorre e Madeira Capitale Lisbona (2.100.000 abitanti) Altre città principali Oporto (1.280.000 abitanti) Popolazione 10.600.000 abitanti (stima del 2007) Clima A nord, la parte più montuosa del Paese, il clima è atlantico, caratterizzato da abbondanti precipitazioni. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità. Lingua La lingua ufficiale è il portoghese. Religione La religione prevalentemente professata è quella cattolica. Moneta Dal 1 gennaio 2002 l’unità monetaria del Portogallo è l’Euro, suddiviso in 100 centesimi. Tassi di cambio medi nel 2007 0.707:US$1; 1.44:£1. Tasso di cambio medio nel 2008 US $ 1,40: € 1. |
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Principali indicatori economici
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Rischio paese
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La SACE colloca il Portogallo nella categoria OCSE 0 su 7 (0 minor rischio; 7 maggior rischio).
- Rischio sovrano: apertura - Rischio corporate: apertura - Rischio bancario: apertura Condizioni di assicurabilità: nessuna restrizione. |
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Prospettive future
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Il Partito socialista (PS) al governo guidato dal primo ministro José Sócrates, continuerà a compiere passi avanti con l'attuazione di un ampio programma di riforme per migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione.
Il PIL portoghese nel 2007 è cresciuto dell’1,9% e nel 2008 dello 0,7%. Sebbene si prevedesse un’accelerazione della crescita economica per il biennio 2008-2009, il PIL, dopo un lieve aumento all’inizio del 2009, sostenuto dal rafforzamento della domanda interna, ha cominciato a ridursi drasticamente, a causa di un rallentamento economico esterno. Si prevede dunque che il PIL raggiungerà un valore complessivo di – 3,6% nel 2009 e 0,1 % nel 2010. Questo rallentamento è imputabile principalmente alle esportazioni, cresciute a ritmo sempre meno sostenuto e alle ripercussioni dovute alla crisi economica mondiale. La domanda interna aumenterà solo gradualmente, a causa della politica fiscale restrittiva del governo. Sul fronte dei consumi privati ci si aspetta un incremento leggermente inferiore a quello del PIL complessivo, in ragione della modesta crescita di occupazione e salari reali e dell’aumento di imposte e tassi d’interesse. Le esportazioni sono state pari a 51,8 miliardi $ nel 2007 e 56.4 miliardi $ nel 2008; alla fine del 2009 e nel 2010 dovrebbero essere pari rispettivamente a 40,0 ed a 40,3 miliardi $. Le importazioni, invece, arriveranno rispettivamente a 58,2 nel 2009 ed a 58,6 miliardi $ nel 2010, rispetto agli 87,8 miliardi $ del 2008. Anche se l’aumento delle imposte indirette nel 2008, e forse nel 2009, spingerà al rialzo i prezzi al consumo, la pressione esercitata sull’inflazione dalla domanda interna rimarrà debole. L'inflazione, relativamente elevata nel 2008, circa il 3,1%, dovrebbe ridursi nel 2009. Si prevede dunque che l'inflazione annuale sarà del 2,2% nel 2009 e del 2,1% nel 2010 e si prevede che il deficit delle partite correnti scenderà dal 9,7% del PIL nel 2008 al 7% circa del PIL entro il 2010. Quanto alla politica economica del governo, si ritiene che quest’ultimo continuerà ad attuare l’ampio programma di riforme volto ad rafforzare la crescita e, nel contempo, a ridurre il deficit fiscale e commerciale del paese. Tuttavia nel biennio 2009-10 la politica fiscale dovrebbe rimanere piuttosto contenuta, ma le entrate potrebbero essere inferiori del previsto, a causa del rallentamento economico. Si prevede che il disavanzo di bilancio crescerà rapidamente nel biennio 2009-10, a causa del grave rallentamento economico. Il governo ha già avuto successo nella riduzione del deficit di bilancio, che ha raggiunto il 2,7% del PIL nel 2008, in calo rispetto al picco del 6% del PIL nel 2005, ma secondo le previsioni raggiungerà un valore elevato pari al 7,4% del PIL nel 2009, a causa della diminuzione delle entrate e dell’aumento della spesa pubblica. La situazione economica in cui versa il Portogallo è piuttosto grave: la borsa portoghese ha ridotto di quasi il 50% la propria capitalizzazione; si sono moltiplicati gli annunci di licenziamenti e di interruzione dell'attività' produttiva da parte delle principali imprese manifatturiere; si è verificato un indebitamento superiore ai 17 miliardi di Euro per le 20 principali imprese pubbliche. Il Governo ha sancito delle misure addizionali che prevedono un impegno di risorse pubbliche pari a 2,2 mld di Euro, di cui 880 mln di Euro derivanti da fondi comunitari e 1,3 mld di Euro provenienti da fondi nazionali. Le principali aree d’intervento sono le seguenti: il rilancio dell'investimento pubblico; il sostegno alle piccole e medie imprese; il mantenimento dei livelli di impiego. |
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Settori produttivi
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L'economia portoghese rimane piuttosto debole, nonostante una lieve espansione nel secondo trimestre del 2008.
Nel 2008, i principali settori che hanno contribuito alla crescita dell’economia sono stati i comparti del terziario, strettamente connessi con l’evoluzione della domanda interna, come i servizi finanziari ed immobiliari (2,4% in più), il commercio, la ristorazione ed il settore alberghiero (+2,5%). Si è assistito tuttavia a un calo nel settore edilizio (+0,1%), che però ha avuto una ripresa nell’ultimo trimestre del 2008 (+5,7%), e nei settori agricolo e della pesca (3,8% in meno rispetto al 2006). Il settore manifatturiero, che si pone al secondo per importanza relativa sul PIL (dopo il settore commercio-ristorazione-alberghiero), si è mostrato nettamente in ripresa (+4,8%), favorito dalla crescita della domanda interna e dall’incremento delle esportazioni (+7,1%). Le crescenti esportazioni di macchinari ed attrezzature hanno guidato l’espansione del settore industriale, che ha fatto segnare un incremento del 3,2% su base annua, secondo solo a quello del comparto energetico, la cui crescita è stata del 4,4%. Buona è stata anche la performance del settore trasporti e delle telecomunicazioni, salito del 2,6%; ha subito invece una decelerazione il settore “commercio al dettaglio, le cui vendite sono diminuite del 3% anno su base annua, e il settore “hotel e catering”, attestatosi al 2,3%. |
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Interscambio
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L’Italia continua ad essere un partner di rilievo per il Portogallo, tra i Paesi UE è al quarto posto come paese venditore, dopo Spagna, Germania e Francia, ed al quinto come acquirente, preceduto da Spagna, Germania, Francia, Regno Unito.
Nel 2008, secondo i dati provvisori del Ministero dell’Economia (su base dell'Istituto di Statistica portoghese INE), la bilancia commerciale tra Italia e Portogallo ha registrato un interscambio pari a 4.682 milioni di Euro ed un saldo positivo a favore dell'Italia pari a 1.816 mln di Euro (1.606 nel 2007). Le esportazioni portoghesi verso l’Italia sono diminuite del 7,7% (1.433 milioni di euro), mentre le importazioni dall’Italia sono aumentate del 2,9% (3.249 milioni di euro). I principali prodotti, raggruppati per nomenclatura combinata, che il Portogallo importa dall’Italia sono: macchine ed apparecchi (755 mln di euro, -0,3%), metalli comuni (413 mln di euro, + 5,3%), veicoli e mezzi di trasporto (320 mln di euro, +7,9%), chimici (246 mln di euro, +0,8%), materiali tessili (228 mln di euro, -9,7%), abbigliamento (182 mln di euro, - 0,5%), plastica e gomma (167 mln di euro, -4,6%), pelle e cuoio (141 mln di euro, -5,9%) e alimentare (122 mln di euro, +20,6%). I principali prodotti che il Portogallo esporta verso l’Italia, sempre raggruppati per nomenclatura combinata, sono: macchine e apparecchi (218 mln di euro, -19,5%), prodotti agricoli (184 mln di euro, -30,5%), veicoli e mezzi di trasporto (156 mln di euro, -4,4%), abbigliamento (149 mln di euro, -12,2%), legno, corteccia (98 mln di euro, +0,6%), combustibili minerali (86 mln di euro, +419,3%), alimentari (79 mln di euro,-9,0%), materiali tessili (73 mln di euro, +2,9%). |
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Interscambio Italia - Portogallo
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
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Esportazioni
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3.552.828.244
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3.593.641.636
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3.849.199.398
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Importazioni
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1.522.162.087
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1.404.954.049
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1.107.153.818
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Saldo
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2.030.666.157
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2.188.687.587
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2.742.045.580
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Principali trattati
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Informazioni di viaggio
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Prefissi internazionali
00 351 prefisso per il Paese; 21 Lisbona; 22 Porto; 291 Madera Fuso orario Il Portogallo segue l’orario del Meridiano di Greenwich nel periodo invernale; l’applicazione dell’ora legale nel periodo estivo determina uno spostamento di un 1 avanti rispetto all’orario di Greenwich. Visto Non è richiesto alcun visto ai cittadini appartenenti all’Unione Europea. Per i cittadini italiani, in virtù degli Accordi di Schengen, l’entrata nel paese è libera (non è richiesto alcun documento o formalità particolare). Settimana lavorativa UFFICI PUBBLICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 UFFICI PRIVATI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30/9.00 alle ore 12.30/13.00 e dalle ore 14.00/14.30 alle ore 17.30/18.00 POSTE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 15.00 (con intervallo tra le 11.45 e le 12.45) Carte di credito Tutte le principali Principali festività 1° gennaio (Primo dell’anno) data variabile (Martedi di Carnevale) data variabile (Pasqua) 25 aprile (Anniversario della liberazione) 1° maggio (Festa dei Lavoratori) 10 giugno (Festa della Nazione) 13 giugno (S. Antonio; festivo solo a Lisbona) 24 giugno (San Giovanni Battista; festivo solo a Porto) 15 agosto (Festa dell’Assunzione) 5 ottobre (Proclamazione della Repubblica) 1° novembre (Ognissanti) 1° dicembre (Festa dell’Indipendenza) 8 dicembre (Festa dell’Immacolata) 25 dicembre (Natale). |
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Ambasciate e Consolati in Italia
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Ambasciata del Portogallo in Italia e sezione consolare
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Amb. S.E. Vasco Taveira Da Cunha Valente
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Viale Liegi, 21/23
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00198 Roma
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Tel. 06-844801/8; Fax 06-8415110 / 8417404 Telex: 61 23 04 LUSO I
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Consolato a Torino
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Via E. Perrone, 16
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10122 Torino
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Tel. 01156133934 Fax 011541468
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Consolato Generale del Portogallo a Milano
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Via Beatrice d’Este, 1
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20124 Milano
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Tel. (02) 66986480/ 66984104 Fax (02) 66985230
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Ambasciate e Consolati all'estero
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Ambasciata d’Italia
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Amb. Luca Del Balzo di Presenzano
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Largo Conde de Pombeiro, 6
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1150-100 Lisbona
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Tel. 0035121 3515320 Fax (+351 1) 3154926
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Consolato italiano a Funchal
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Rua do Bom Jesus, 14/1 DTO
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9050-028 Funchal
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Tel: +00351 291 223890; Fax: +00351 291 224388
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Consolato italiano a Oporto
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Cons. On. Angelo Arena
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Rua de Restauraçao, 409
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4000 Oporto
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Tel: 0035122 6006546 Fax: 6006532
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Camera di Commercio Italiana
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Camera di Commercio Italiana per il Portogallo
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Pres.: Filippo Montera
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S.G.: Giovanni INCISA DI CAMERANA
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Avenida 5 de Outubro, 95-4 Dt. 1050 Lisbona
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Tel. (+351 21) 7950262-3-4 Fax (+351 1) 7931984
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Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E
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Instituto Italiano para o Comercio Externo - Agenzia Governamental
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Avenida 5 de Outubro N.95-6°
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1050 - 051 Lisboa
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Tel: (00351 21) 7902440 - 8 Fax: (00351 21) 7902449
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Fabio Casciotti
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Rappresentanza Unione Europea
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Commissione europea
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Largo Jean Monnet n°1-10ø
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1069 - 068 Lisboa
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Tel. (351) 21 350 98 00 - Fax: (351) 21 350 98 01
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Enterprise Europe Network in Portugal
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