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Spagna
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Informazioni Generali
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Superficie
504.880 Km 2 Capitale Madrid (3.132.000 abitanti) Altre città principali Barcellona (1.595.000 abitanti) Valencia (798.000 ab.) Siviglia (699.000 ab.) Saragozza (622.000 ab.) Malaga (535.000 ab.) Bilbao (372.000 ab.) Popolazione 46,661,950 milioni di abitanti (stima Gennaio 2009) Lingua La lingua ufficiale per l’intero territorio è lo Spagnolo. Le 6 comunità autonome di Catalogna, Paesi Baschi, Galizia, Valencia, Navarra e Isole Baleari hanno dichiarato lingue ufficiali i rispettivi idiomi, alla pari dello spagnolo, castigliano, catalano, galiziano e basco. Clima La Spagna ha un clima molto differenziato lungo tutto il suo territorio. Predomina un clima mediterraneo in quasi tutto il suo territorio. Le coste del sud e mediterranee hanno un clima "mediterraneo costiero" con temperature miti e precipitazioni abbondanti quasi tutto l'anno, salvo in estate. Verso l'interno, invece, il clima è più estremo e le temperature invernali sono abbastanza rigide. Religione Circa l’85% della popolazione è di religione cattolica; il 10% è ateo, 2% cristiano e 1% di religione musulmana. Moneta Dal 1° gennaio 2002 l’unità monetaria della Spagna è l’Euro, suddiviso in 100 centesimi. Tassi di cambio medi del 2009: US$1.45:1€; £0.68:€1. Tassi di cambio medi al 13 novembre 2009: US$ 1.49:€1; £0.89:€1. |
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Principali indicatori economici
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Rischio paese
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La SACE colloca la Spagna nella categoria OCSE 0 su 7 (dove 0 rappresenta il rischio minore e 7 il rischio massimo.
- Rischio sovrano: apertura - Rischio corporate: apertura - Rischio bancario: apertura Condizioni di assicurabilità: nessuna restrizione. |
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Prospettive future
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Nel biennio 2007-2008 l’economia spagnola è cresciuta ad un ritmo nettamente inferiore a quello degli anni scorsi, a tal punto che si è parlato di crisi economica. La crescita ha subito tuttavia un ulteriore rallentamento nel corso del 2009. Infatti il PIL è sceso dal 3,7% dallo 0,8% nel 2008 al -3% nel 2009. Un modesto recupero avrà inizio a partire dal 2010 attestandosi intorno al -0,9%, ma è possibile che esso subisca un ulteriore ritardo. Il 2009 ha registrato anche un sostanziale rallentamento nei consumi privati scendendo dal -0,6% del 2008 al -5% del 2009, poiché le famiglie, essendo altamente indebitate, sono costrette dai crescenti tassi d’interesse a ridurre le spese; per il 2010 è comunque prevista una piccola ripresa che attesti i consumi privati intorno al -1,1%. Ancora più marcato dovrebbe essere il rallentamento della crescita degli investimenti nel settore edilizio, a causa di condizioni finanziarie meno favorevoli. I consumi pubblici, invece, continuano a crescere passando dal 41,3% del 2008 al 45,6% del 2009, per concludere con una stima del 47,8% per il 2010. Le esportazioni sono state di 248 miliardi US$ per il 2007 e di 300 miliardi US$ per il 2008. Nel 2009 ammontavano a 214 miliardi US$ e sono previste per il 2010 a 234 miliardi US$. Le importazioni, invece, sono state di 374 miliardi US$ nel 2007, di 420 miliardi US$ nel 2008, di 292 miliardi US$ nel 2009 e sono previste per il 2010 intorno a 309 miliardi US$. Nel 2008 si è verificata una crescita robusta delle esportazioni ed un aumento più contenuto dell’import. Conseguentemente, la bilancia commerciale ha segnato un saldo passivo minore rispetto a quello registrato negli anni scorsi.
Secondo le stime, l’inflazione, dopo aver raggiunto il 3,5% nel 2006, si è attestata al 2,4% nel 2007, a causa dell’indebolimento della domanda interna; ha subito, invece, un forte aumento nel 2008 attestandosi al 4,7%. Nel 2009 si è però registrata una deflazione del -0,7%, con una previsione di aumento per il 2010 attestandosi allo 0,7%%. L’aumento della spesa pubblica, accompagnato dal forte rallentamento della crescita economica, ha portato ad un deficit di bilancio pari al -3,8% del PIL nel 2008 e al -10,8% nel 2009,che potrebbe essere seguito da un peggioramento nel 2010 al -12,4%. In un tentativo di riconquistare l'iniziativa e il primato politico, il governo ha proposto riforme volte alla liberalizzazione del diritto di aborto e all'eutanasia, ma provocando una forte reazione da parte della Chiesa cattolica e dell’opposizione. In aprile ha approvato inoltre misure del valore di 10 miliardi per dare impulso pubblico agli investimenti nelle infrastrutture e per alleviare la pressione fiscale a sostegno dell’economia nazionale. |
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Settori produttivi
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La Spagna occupa una delle più grandi porzioni di territorio dell’Europa occidentale, ma è inoltre uno dei paesi con minore densità di popolazione, con appena 85 abitanti per il chilometro quadrato. È un paese caratterizzato da una forte diversità geografica e climatica.
È dominato fisicamente da un altopiano centrale enorme e quasi completamente brullo, il Meseta, con un’altezza media di 610 metri sopra il livello del mare. Il terreno sul Meseta è arido ed il clima inospitale. La città di Madrid è situata nel centro del Meseta, per una scelta politica più che per una logica economica o geografica. La popolazione e l’attività economica sono concentrate, invece, intorno alle pianure litoranee e lungo le valli dei due fiumi principali che attraversano il paese, l’Ebro nel nord ed il Guadalquivir nel sud. Circa il 10% del terreno della Spagna è ricco, il 45% moderatamente fertile, il 35% povero ed improduttivo, il 10% è costituito da roccia nuda. L’erosione del suolo è un problema ambientale importante, aggravato da tecniche d’agricoltura intensa nella regione mediterranea, dove la pioggia è limitata ed irregolare. Secondo le stime del Ministero dell’ambiente, il 10,1% dell’area del paese soffre di un grado di desertificazione che è qualificata come "very high" e per il 20,41% come "high". La Spagna possiede alcune delle zone più vaste dell’Europa coperte dalla selva naturale e popolate da diverse specie di fauna selvatica. Il clima e la bellezza fisica della costiera hanno contribuito a un’industria del turismo dinamica, concentrata specialmente nelle comunità situate sul litorale mediterraneo e nelle isole. La Spagna non ha riserve significative di gas e petrolio, ma ha depositi ricchi di una vasta gamma di minerali. I giacimenti di ferro e di carbone principali si trovano in Asturias e nei Paesi Baschi. Il clima nel nord-ovest è temperato, con piogge abbondanti dall`Atlantico del nord. Il litorale mediterraneo gode di inverni miti ed estati asciutte e calde. La pioggia è sufficiente nel nord-est ma insufficiente nel sud-est, dove sono concentrate le industrie di frutticoltura. Inoltre, lo sviluppo veloce, negli ultimi anni, delle industrie del turismo e agricole ha esercitato una pressione crescente sulle risorse idriche limitate della Spagna lungo il litorale orientale mediterraneo. Nel 2007, ha registrato un’ottima performance la produzione industriale, il cui tasso di crescita è stato pari al 3% su base annua. Il 2008, però, ha registrato un crollo verticale della produzione industriale attestatasi in torno al -2,3%; il 2009 rappresenta l’annus horribilis con una “crescita” attestatasi intorno al -11,5%, mentre per il 2010 si prevede una ripresa che si attesti intorno al pur sempre negativo -2%. Nel 2007, anche la crescita dei servizi è stata sostenuta, attestandosi al 4,4%. Nel 2008, al contrario, si è attestata intorno all’1,2%. Nel 2009 il crollo è stato del -0,9% e per il 2010 si prevede un miglioramento a -0,6%. La produzione energetica ha fatto, invece, segnare una flessione per il secondo trimestre consecutivo, con un -2,2%, probabilmente a causa delle condizioni climatiche dello scorso inverno, inusualmente caldo e secco. Il settore edilizio, infine, ha avuto un notevole calo rispetto agli anni precedenti, così come il comparto agricolo che ha avuto un decremento del -0,7% nel 2008, del -2,4% nel 2009 ed è previsto un leggero aumento nel 2010 al 0,5%. Negli ultimi tempi l’economia spagnola ha registrato tuttavia un notevole rallentamento, che ha spinto molti a parlare di vera crisi. Il tasso di crescita del PIL è passato rapidamente dal 3,7% del 2007 allo 0,8% del 2008, registrando il calo più vistoso nel 2009 con un -3,8%. Si sono verificate, inoltre, forti difficoltà nel settore delle costruzioni che rappresenta tradizionalmente uno dei principali motori dell’economia locale e gli stessi investimenti produttivi sono stati dimezzati. |
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Interscambio
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I rapporti fra operatori italiani e spagnoli sono intensi e ramificati. La Spagna rappresenta per l’Italia uno dei principali partner commerciali, collocandosi al terzo posto fra i paesi fornitori e tra i paesi clienti.
L’evoluzione generale dell`interscambio tra Italia e Spagna, registra un trend sostanzialmente positivo nell`ultimo triennio, con un avanzo commerciale a nostro favore. Nel 2006, le esportazioni italiane in Spagna sono state pari a € 24.470.839.617, mentre le importazioni di prodotti spagnoli in Italia hanno raggiunto quota 15.010.077.740 €. Il saldo attivo è stato quindi di 9.460.761.877 €. L´export italiano nel 2007 è stato pari a 27.369.203.544 €, con un aumento del 10,59% rispetto al 2006, mentre le importazioni sono state pari a 16.201.108.253 €. La Spagna nel 2007 ha aumentato le sue esportazioni verso l’Italia dell’6,2%. I dati dell’interscambio italo/spagnolo nel primo semestre del 2008 non sono stati confortanti per il nostro Paese con esportazioni pari a 23.897.819.349 €; sempre nel 2008m a sua volta, la Spagna ha diminuito le proprie esportazioni verso l’Italia con un dato pari a 14.790.510.418 €. Sebbene l’Italia abbia mantenuto la sua posizione di terzo fornitore, ha però registrato un calo delle proprie vendite rispetto al 2007. La composizione merceologica dell'interscambio contempla tra le prime voci dell'import gli autoveicoli, i prodotti della siderurgia e gli oli grezzi da semi oleosi. I prodotti che l’Italia esporta maggiormente in Spagna sono: i carburanti per motori ed i combustibili minerali e gassosi; gli autoveicoli; le parti e gli accessori per autoveicoli e motori; i prodotti della siderurgia. Anche sul piano intergovernativo, le relazioni fra Amministrazioni ed Enti dell’area economica si stando sempre più intensificando, in particolare nell’ambito delle questioni comunitarie. Negli ultimi anni, a partire dal Vertice di Cuenca del novembre 2004, sta affermandosi una logica di cooperazione più strategicamente orientata. Sono stati creati Gruppi di lavoro misti nel settore industriale e agro-alimentare, rispettivamente per la competitività e l’innovazione nel settore delle PMI e per la tutela e promozione delle produzioni mediterranee e delle indicazioni geografiche. È in corso di costituzione una Commissione mista incaricata della predisposizione di bandi di gara congiunti per realizzare “Autostrade del mare” fra i due paesi, che rientrino nelle Reti Transeuropee dell’UE (TEN). Nel settore dell’energia, una Dichiarazione congiunta firmata al Vertice di Ibiza (20/2/07) ha dato spunto a spazi di consultazione e collaborazione. |
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Interscambio Italia - Spagna
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
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Esportazioni
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27.369.203.544
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24.123.203.501
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16.607.777.862
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Importazioni
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16.201.108.253
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16.633.499.767
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12.775.225.029
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Saldo
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11.168.095.291
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7.489.703.734
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3.832.552.833
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Principali trattati
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Informazioni di viaggio
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Prefissi internazionali
00 34 prefisso per il paese; 91 Madrid; 93 Barcellona; 95 Siviglia; 976 Saragozza; 952 Malaga; 958 Granada; 96 Valencia. Fuso orario 1 ora avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich in inverno e 2 ore avanti in estate; stesso orario del Meridiano rispetto all’Italia (1 ora in meno con l’ora legale) Visto Non è richiesto per i cittadini appartenenti all’UE. Settimana lavorativa Sebbene i grandi magazzini siano aperti dalle 10:00 alle 20:00 dal lunedì al sabato, la maggior parte dei negozi segue l’orario degli uffici: 9.00 -14.00 e 17.00 - 20.00. Alcuni grandi magazzini sono aperti anche la domenica . Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 14:00. Gli orari dei musei sono i seguenti: dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00 - la domenica e durante le festività dalle 9:00 alle 14:00. È sempre meglio comunque chiedere all’Ufficio del Turismo Spagnolo gli orari di ogni singolo museo. Elettricità Gli apparecchi elettrici funzionano a 220 volt CA.50HZ e la terminazione delle spine risponde al sistema europeo (terminazioni rotonde). Carte di credito Sono accettate tutte le principali carte di credito. Mance In Spagna la pratica della mancia, pur non essendo obbligatoria, è normale nei bar, nei ristoranti, negli hotel e sui taxi. L’importo dipende dalla generosità del cliente anche se per consuetudine oscilla tra il cinque e il dieci per cento del prezzo totale. Principali festività 1 Gennaio -- Capodanno 6 Gennaio -- Epifania 12 Aprile -- Venerdì Santo, Pasqua e Lunedì dell’Angelo (variabile) 1 Maggio-- Festa del lavoro 15 Agosto -- Assunzione della Vergine 12 Ottobre-- Festa Nazionale della Spagna 1 Novembre-- Giorno di tutti i santi 6 Dicembre -- Giorno della Costituzione 8 Dicembre -- Immacolata Concezione 25 Dicembre -- Natale |
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Ambasciate e Consolati in Italia
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Ambasciata di Spagna
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José Maria Fernandez Lopez De Turiso, Incaricato d’Affari a.i.
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Palazzo Borghese - Largo Fontanella Borghese, 19 - 00186 Roma
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tel: +39 06 68 40 401 - FAX: +39 06 68 72 256
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Consolato Generale a Milano
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Via Fatebenefratelli, 26 - 20121 Milano
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Tel. (02) 6328831 Fax. (02) 6571043
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Consolato generale a Napoli
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Via dei Mille, 40 80121 Napoli
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Tel.: 081 411157 / 081 414115 Fax: 081 411643
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Uffici commerciali
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Viale delle Milizie, 12 – 00192 Roma
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Tel. (06) 3728223 - Fax (06) 3728365
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Ambasciate e Consolati all'estero
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Ambasciata d'Italia a Madrid
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Amb. Leonardo Visconti di Modrone
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Calle Lagasca, 98 - 28006 Madrid
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Tel. 0034 914233300 Fax 915757776
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Consolato Generale a Barcellona
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Cons. Daniele Perico
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Calle Mallorca, 270 - 08037 Barcellona
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Tel. 003493 4677305 Fax 4870002
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Consolato Generale a Madrid
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Cons. Gen. Sergio Barbanti
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Calle Agustin de Bethencourt 3 - 28003 Madrid
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Tel. 0034912106910 Fax: 915546669
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Consolato onorario a PALMA DE MAIORCA (BALEARI)
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Cons. On. Carlo Montaldo
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Pasaje Juan XXIII, 6 - 07002 Palma de Mallorca
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Tel: 0034971 724214 Fax: 719729
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Consolato Onorario a LAS PALMAS DI GRAN CANARIA
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Cons. On. Josè Carlos de Blasio
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Calle Leon y Castillo 281 - 35005 Las Palmas di Gran Canaria
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Tel: 0034928 241911 Fax: 244786
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Consolato onorario a Siviglia
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Cons. On. Josè Carlos Ruiz-Berdejo y Sigurtà
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c/ Fabiola n.10 - 41004 Siviglia
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Tel: 003495 4228576 Fax: 4228549
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Camera di Commercio Italiana
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Camera di commercio e industria italiana per la Spagna
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PRESIDENTE: Marco Silvio Pizzi
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SEGRETARIO GENERALE: Giovanni Aricò
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Glorieta de Quevedo, 5 - Esc. dcha. 1° dcha - 28015 Madrid
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Tel. (+34 91) 5. 900.900 Fax (+34 91) 5.630.560
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Camera di Commercio Italiana-Barcelona
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PRESIDENTE: Antonio Escala SISQUELLAS
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SEGRETARIO GENERALE: Valentina FUSETTI
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Avda. Diagonal, 419, 1º2ª
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08008 - Barcellona - SPAGNA
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Tel. (+34 933) 184999 - Fax (+34 93) 3184004
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Rappresentanza Unione Europea
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Commissione Europea
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Paseo de la Castellana, 46 - E-28046 Madrid
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Tel. (+34 1) 4238000 Fax (+34 1) 5760387 / 5772923
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Enterprise Europe Network in Spain
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Rappresentanza della Commissione europea a Barcellona
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Passeig de Gràcia, 90
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E - 08008 Barcelona
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Tel.: (34-93) 467 73 80 Fax: (34-93) 467 73 81
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