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Iraq
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Informazioni Generali
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Premessa
A causa del conflitto che ha interessato l’Iraq, il quadro economico del Paese appare notevolmente mutato e il reperimento di dati aggiornati da fonti ufficiali è estremamente difficile. Poiché oggi l’assetto definitivo della nazione resta sotto molteplici aspetti ancora da definire, la presente scheda fa riferimento alla disciplina e alle normative del periodo pre-bellico e formalmente ancora in vigore. Alcune informazioni riportate nella presente scheda potrebbero, tuttavia, risultare incomplete o parziali. Superficie 441.839 di km2 Capitale Baghdad (6.307.000 abitanti, stime irachene del 2004) Altre città principali (stime irachene del 2004) Nineveh (1.353.000 ab.), Basra (1.932.000 ab.), Babylon (1.424.000 ab.). Popolazione (stima del FMI) 28,5 milioni di abitanti. Lingua La lingua ufficiale è l’arabo, ma anche il kurdo è ufficialmente riconosciuto nelle regioni del nord. Sono parlati anche il turco e tra le tribù dell’est il farsi (persiano). Moneta Dal 1° ottobre del 2003 l’unità monetaria dell’Iraq è il nuovo dinaro iracheno (ID). La media annuale del tasso di cambio del dinaro iracheno nel 2008 è stata di 1755,75 per 1 euro e di 1193.1055ID per 1 dollaro. A novembre 2008 la media mensile del tasso di cambio del dinaro iracheno è stata di 1743,5ID per 1 euro e di 1169,00ID per 1 dollaro. |
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Principali indicatori economici
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Rischio paese
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NELLA CLASSIFICA RISCHIO-PAESE, AGGIORNATA A OTTOBRE 2009, LA SACE COLLOCA L’IRAQ NELLA 7A CATEGORIA OCSE SU 7.
- CONDIZIONI DI ASSICURABILITÀ: APERTURA CON RESTRIZIONE Plafond paese di 50 milioni di euro. Condizioni di assicurabilità: sovrano (apertura ma con i limiti imposti dal FMI); bancario (apertura); privato (chiusura). NB: Una volta completata la transizione politica, potranno essere considerate operazioni strutturate che offrano una significativa mitigazione del rischio paese, inclusa la capacità di generare e rendere disponibile valuta estera per il ripagamento del debito. Le Condizioni di Assicurabilità indicano l’atteggiamento assicurativo che SACE adotta verso ciascun paese: i) Nessuna Restrizione: apertura per tutti i tipi di operazione. Si applica ai paesi industrializzati e ad alcuni paesi emergenti che non presentano aspetti di rischiosità particolarmente rilevanti; ii) Apertura con Restrizioni: in relazione alla situazione economico-finanziaria dei paesi possono essere fissate delle restrizioni; iii) Sospensiva: in questo caso non è consentita l'operatività ordinaria. - ACCORDI CON LE ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI (IFI): ACCORDO CLUB DI PARIGI. Club di Parigi: Gruppo di creditori ufficiali che negozia accordi di ristrutturazione con i paesi debitori che versano in stato di difficoltà con lo scopo di trovare soluzioni coordinate e sostenibili affinché i paesi debitori siano in grado di onorare i propri debiti. - ACCORDO FMI (22.03.07) LIMITI MLT |
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Prospettive future
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La politica economica irachena nei prossimi due anni sarà ostacolata dal debole controllo esercitato da parte del governo centrale. Di conseguenza, l’obiettivo primario del governo sarà rappresentato dalla realizzazione dei progetti attraverso una più ampia partecipazione locale e attraverso lo snellimento dell’iter burocratico realtivo; tuttavia, non si prevedono grandi progressi. Nonostante il fallimento del tentativo di approvare una legge federale sugli idrocarburi, diversi contratti con compagnie petrolifere straniere dovrebbero essere siglati nei prossimi anni nell’ambito di un progetto di lungo periodo che dovrebbe aumentare la produzione dagli attuali 2,4 milioni di barili al giorno fino a 6 milioni di barili al giorno.
Nell’ambito della politica fiscale, grazie alla ripresa dei prezzi del petrolio, il governo ha previsto un bilancio supplementare di 3 miliardi di dollari USA che dovrebbe essere approvato dal parlamento nel mese di settembre. Il bilancio fiscale dovrebbe registrare, nel corso di tutto il 2009, un deficit piuttosto ampio di circa 13 miliardi di dollari USA pari al 17,7% del Pil per poi scendere notevolmente a 6 miliardi di dollari statunitensi nel 2010, grazie all’aumento dei prezzi del petrolio e alla crescita della produzione. La debolezza del sistema bancario iracheno renderà difficile il perseguimento di un’adeguata politica monetaria. In ogni caso, la Banca Centrale Irachena (CBI) sta cercando di gestire al meglio la liquidità attraverso l’introduzione di un sistema interbancario, un tasso base per i prestiti, richieste per un minimo di riserve, un’asta giornaliera per la valuta. La Banca Centrale tra il 2006 e il 2008 ha effettuato diversi incrementi dei tassi d’interesse e per il prossimo biennio si prevedono solo piccole riduzioni, se l’inflazione rimarrà contenuta. Si prevede una notevole crescita del PIL grazie al miglioramento del livello di sicurezza nazionale che ha permesso la ripresa delle attività nell’ambito del settore privato e anche grazie al miglioramento delle esportazioni dovuta alla ripresa del trasporto di petrolio attraverso l’oleodotto di Kirkuk. La crescita economica dovrebbe rimanere sostenuta sebbene in maniera irregolare; in particolare, si prevede una buona ripresa nelle province del sud e occidentali più omogenee dal punto di vista etnico e religioso che incrementerà gli investimenti nonché le attività di vendita al dettaglio e all’ingrosso; al contrario, Baghdad e altre zone dell’Iraq centro-orientale, continueranno a vivere una fase di stagnazione economica. Dopo essere aumentata nel 2008, si prevede che la produzione petrolifera diventi stagnante nel 2009 per poi aumentare nuovamente nel 2010 grazie alla crescita delle esportazioni. Anche le importazioni aumenteranno. Dunque, ci si aspetta che la crescita del Pil reale diminuisca attestandosi su una media del 6% nel 2009-2010 rispetto al 7,8% del 2008. La crescita dei prezzi di consumo con buone probabilità aumenterà al 6,1% nel 2010 a causa dell’incremento delle pressioni sulla domanda interna, all’aumento dei prezzi a livello globale e all’aumento delle tariffe all’importazione. Il dinaro dovrebbe rafforzarsi nel 2009 attestandosi su una media stimata di 1,167 ID per 1 $ rispetto alla media di 1,172 ID per 1 $ registrata a fine 2008. I guadagni provenienti dalle esportazioni diminuiranno del 39% circa nel 2009, a causa del calo dei prezzi del petrolio, per poi riprendersi nel 2010. Le importazioni diminuiranno nel 2009 per poi riprendersi nel 2010. Di conseguenza, il surplus commerciale diminuirà dai 21,6 miliardi di $ del 2008 ad appena 305 milioni di $ nel 2009 per poi aumentare di nuovo fino a 3,2 miliardi di $ nel 2010. |
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Settori produttivi
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L’embargo decretato dalle Nazioni Unite, avendo determinato l’isolamento economico dell’Iraq per lungo tempo, non ha permesso di tracciare un quadro significativo dell’economia del Paese. Gli effetti dell’ultima guerra hanno peraltro aggravato tale situazione.
Tutta l'economia del Paese resta comunque legata agli andamenti del settore petrolifero, suscettibili di influenzare la produzione industriale e lo sviluppo dei servizi. Un ruolo marginale è rivestito dall’agricoltura, pur in presenza di buone potenzialità del settore, poiché non è stata mai destinataria di efficaci politiche di sviluppo. Anche lo sviluppo del settore manifatturiero è stato ostacolato dallo scarsissimo clima di sicurezza post 2003 così come dai deficit del paese sul piano delle infrastrutture. |
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Interscambio
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L’interscambio commerciale tra l’Italia e l’Iraq ha cominciato a svilupparsi grazie alle aperture offerte dalle disposizioni dell’ONU.
Le importazioni italiane dall’Iraq mostrano un certo dinamismo, mentre le esportazioni italiane verso l’Iraq, pur avendo registrato una certa crescita, sono decisamente inferiori rispetto alle nostre importazioni. Questa vitalità dei rapporti commerciali tra i due paesi ha messo in evidenza la necessità di avere rappresentanze ufficiali italiane nel paese iracheno: a ottobre 1996 l’Italia aveva pertanto a Baghdad una sezione di interessi presso l’Ambasciata Ungherese. Dai dati relativi al 2007 emerge un notevole aumento delle esportazioni giunte a 210 milioni di euro circa, rispetto ai 95 milioni di euro registrati nel 2007 e ai 130 milioni di euro circa del 2005. Le importazioni sono anche aumentate arrivando nel 2008 a circa 4 miliardi di euro del rispetto ai quasi 3 miliardi di euro del 2007 e del 2006. Di conseguenza, il saldo commerciale negativo dal 2006 al 2008 è aumentato di circa 1 miliardo di euro. I dati riportati di seguito, relativi ai principali gruppi merceologici oggetto dell’interscambio tra Italia e Iraq, sono solo indicativi degli scambi commerciali degli ultimi anni tra i due Paesi, a causa delle restrizioni cui è stato soggetto il paese arabo. Le opportunità di penetrazione delle imprese italiane nel mercato iracheno sarebbero infatti più significative, una volta stabilizzata la vita civile del Paese. Nel 2006-2007-2008 le importazioni italiane dall’Iraq sono state dominate dal petrolio greggio e gas naturale, da carburanti per motori, combustibili minerali e gassosi (escluso gas naturale tranne nel 2007), carne (non di volatili) e prodotti della macellazione. Negli anni 2003-2004, si sono registrate nuove voci dell'import, quali: cuoi e pelli di vario tipo; "Apparecchi riceventi per la radiodiffusione e la televisione, apparecchi per la riproduzione e registrazione del suono e dell'immagine"; "Stampi, portastampi, sagome e forme in metallo"; "Oggetti di cancelleria e altri articoli n.c.a."; "Prodotti chimici vari"; Contatori per acqua, gas e di altri liquidi, di apparecchi di misura, controllo e regolazione, comprese parti accessori"; ed infine "Altra frutta, anche a guscio; piante utilizzate per la preparazione di bevande e spezie". I principali prodotti esportati dall’Italia verso il paese mediorientale restano tradizionalmente concentrati nelle voci relative alle macchine e apparecchi e agli autoveicoli: motori, generatori e trasformatori elettrici, turbine idrauliche e termiche, strutture metalliche e parti di strutture, macchine per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma, Pompe e compressori, sistemi idraulici ecc. |
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Interscambio Italia - Iraq
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
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Esportazioni
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95.371.309
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209.237.563
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578.921.025
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Importazioni
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2.928.642.385
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3.935.592.192
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2.534.579.648
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Saldo
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-2.833.271.076
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-3.726.354.629
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-1.955.658.623
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Principali trattati
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Informazioni di viaggio
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Prefissi internazionali
00 964 per il Paese; 01 Baghdad; 40 Basrah; 60 Mosul Fuso orario 3 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 2 ore avanti rispetto all’Italia (1 ora avanti con l’ora legale) Documenti Passaporto in corso di validità. Visto obbligatorio da richiedere alla Sezione di Interessi Iracheni a Roma, via della Camilluccia 355, tel. 06/3014508. Settimana lavorativa UFFICI PUBBLICI: da Domenica al Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 14.00; il Sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Il Venerdì è giorno di riposo. ATTIVITÀ COMMERCIALI: non sono in vigore orari specifici. Principali festività 14 Luglio (Festa nazionale, anniversario della Rivoluzione del 1958 in ricordo del rovesciamento del regime Hashemite) Sono celebrate anche le principali festività musulmane, a data variabile, in quanto esse variano in base al calendario lunare. Dal momento che il calendario lunare Hijra è più corto di 11 giorni rispetto al calendario Gregoriano, ogni anno le feste islamiche cadono approssimativamente 11 giorni prima dell’anno precedente. Ad esempio, nel 2008, le principali festività islamiche (ampiamente osservate) sono ricadute nei seguenti periodi: • mese del Ramadan (21 agosto – 19 settembre 20098): pur non essendo una festa pubblica, riduce significativamente la giornata lavorativa; • Eid al-Fitr (i tre giorni che segnano la fine del Ramadan); • Eid al-Adha (27 novembre 2009, la festa del sacrificio). |
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Ambasciate e Consolati in Italia
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Ambasciata della Repubblica dell’Iraq
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Sezione di Interessi Iracheni a Roma
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Via della Camilluccia 355 - 00135 Roma
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Tel. (06) 3014452 / 3014508 / 35072656 Fax. (06) 3014445
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Ambasciate e Consolati all'estero
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Ambasciata italiana a Baghdad
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Hay Al-Maghreeb Mahala 304, Zukak 15, District 7, House 33
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Tel. 0096414250720 Fax 00870764018541
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