![]() |
|
Giordania
|
|
Informazioni Generali
|
|
Superficie: 92,300 km2
Popolazione: 6,198,677 (2008) Capitale: Amman Altre città principali (stime 2007): Irbid (1.019.000 abitanti), Zarqa (853.000 abitanti), Balqa (383.000 abitanti), Mafraq (269.000 abitanti), Karak (223.000 abitanti), Jerash (172.000 abitanti), Madaba (143.000 abitanti), Ajloun (132.000 abitanti), Aqaba (120.000 abitanti), Ma’an (109.000 abitanti), Tafileh (80.000 abitanti). Clima Estati calde e secche, inverni freddi e umidi. Lingua La lingua ufficiale del paese è l’arabo; l’inglese è largamente diffuso, soprattutto negli ambienti commerciali. Religione Islam (92%); cristianesimo (8%) Moneta L’unità monetaria è il Dinaro Giordano (JOD), diviso in 100 Piastre (1 piastra è divisa in 10 Fils). La media annuale del tasso di cambio riferita al 2008 è di 1,0427 JOD per 1 Euro; la media mensile del tasso di cambio riferita a ottobre 2009 è di 1,0505 JOD per 1 Euro. |
|
Principali indicatori economici
|
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Rischio paese
|
|
Nella classifica rischio-paese, aggiornata a ottobre 2009, la SACE colloca la Giordania nella 5ª categoria OCSE su 7.
APERTURA SENZA RESTRIZIONI |
|
Prospettive future
|
|
In Giordania, il potere rimane saldamente in mano al re Abdullah II, che gode del supporto delle forze armate e dei servizi segreti. L’orientamento filo-occidentale del re potrebbe continuare a causargli frizioni politiche nel 2010-14, soprattutto nel caso di un inasprimento della situazione israelo-palestinese.
La politica economica sembra orientata al supporto dell’economia nel breve termine, nonostante nella prima parte del periodo in esame siano previsti dei tagli alla spesa pubblica nel tentativo di ridurre il deficit di bilancio. Il governo dovrebbe mantenere una prospettiva di liberalizzazioni economiche, semplificando e riducendo le imposte societarie, con l’obiettivo di attrarre gli investitori stranieri e i paesi donatori. Nella prima parte del periodo in esame, gli investimenti esteri dovrebbero rallentare, dopo anni di rapida ascesa, con la crisi finanziaria globale che impone ai paesi del Golfo Arabo un ridimensionamento dei loro piani economici espansionistici. La crescita degli investimenti dovrebbe pertanto ridursi da una media annuale del 6,3% nel 2005-09 ad una del 4% nel 2010-14. Dopo essere notevolmente aumentato nel 2008, in seguito all’eliminazione dei sussidi ai prodotti petroliferi ed al persistere di prezzi elevati dei prodotti alimentari, il tasso d’inflazione si è notevolmente ridotto nel 2009 con il calo dei prezzi delle materie prime e degli immobili. Dal 2010 l’inflazione dovrebbe aumentare nuovamente, con l’aumento previsto dei prezzi delle commoditiy e con l’indebolimento del dollaro USA, raggiungendo una media del 3,7% nella seconda parte del periodo in esame. Le partite correnti dovrebbero continuare a registrare importanti deficit, ma ridursi gradualmente con il rallentamento della spesa per le importazioni, in linea con prezzi più stabili delle materie prime ed una più debole domanda interna. Il deficit delle partite correnti dovrebbe ridursi dal 12% del PIL nel 2008 al 2,5% del PIL alla fine del periodo in esame. |
|
Settori produttivi
|
|
La Giordania, spinta dal FMI e dalla Banca Mondiale, ha realizzato notevoli sforzi per ridurre il ruolo dello stato nell’economia e favorire il settore privato. I progressi, da quando tale processo è iniziato alla fine degli anni ’80 sotto la guida di Re Hussein, sono apparsi irregolari. L’attuale Re Abdullah II sembra impegnato verso un nuovo orientamento dell’economia: una partnership tra i settori privato e pubblico che prevede politiche comuni, ma con una maggiore responsabilità conferita al settore privato. Tali sforzi si sono tuttavia risolti in un parziale insuccesso. Lo Stato rimane predominante ed i servizi governativi rappresentano uno dei maggiori contribuenti alla formazione del PIL (17,6% nel 2006), non lontano dalle prime categorie, quella dei servizi finanziari per l’impresa e immobiliari (che rappresentano il 19,4% del PIL) e quella dell’industria manifatturiera (20,2% del PIL). Alcuni passi sono stati fatti in direzione di un’apertura del mercato delle utilities e dei trasporti al settore privato.
Tradizionalmente l’industria manifatturiera giordana era diretta al ristretto mercato interno. In seguito alla rapida crescita economica trainata dalle costruzioni tra il 1992-95, il contributo della manifattura al PIL è sceso al 13,5% nel 1996. Da allora tale settore è cresciuto notevolmente anche grazie alle QIZ (qualifying industrial zones), aree industriali che beneficiano del libero accesso verso gli USA. Il settore delle costruzioni si è espanso notevolmente tra il 1992-93, soprattutto in seguito al rientro dei 300.000 cittadini giordani che hanno lasciato il Kuwait a causa della prima guerra del Golfo. Tuttavia nel 2002, il contributo del settore all’economia era sceso al 3,4% (dall’8,9% del 1993). In seguito agli importanti investimenti nelle proprietà commerciali e residenziali nel 2006 le costruzioni hanno nuovamente guadagnato terreno contribuendo con il 4,6% alla formazione del PIL, e registrando una forte crescita anche nel 2007. Il contributo del settore agricolo al PIL è sceso dall’8,5% del 1994 al 2,7% nel 2006, nonostante gli elevati livelli della produzione, riflettendo la maggiore crescita degli altri settori. La produzione di frutta e ortaggi viene esportata soprattutto negli stati del Golfo e in Europa Occidentale; mentre la produzione di cereali, fortemente dipendente dalle piogge, risulta volatile. |
|
Interscambio
|
|
I principali partner commerciali della Giordania sono Stati Uniti e Arabia Saudita; l’Italia è tra i primi 10 paesi fornitori ed il secondo nell’ambito dell’Unione Europea. Nel 2008, le esportazioni italiane verso il paese sono state pari a 426 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente; i prodotti maggiormente esportati interessano il settore della meccanica strumentale, mobili e altri manufatti, elettronica ed elettrotecnica. Nel 2008 le importazioni dalla Giordania sono più che raddoppiate rispetto al 2007 e riguardano, per il 48%, prodotti chimici e fibre, e per oltre il 30% prodotti della metallurgia. Il saldo globale resta fortemente favorevole all’Italia e si è progressivamente ampliato nel corso degli ultimi anni.
|
|
Interscambio Italia - Giordania
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
|
Esportazioni
|
400.582.767
|
428.873.893
|
400.266.909
|
|
Importazioni
|
26.512.839
|
57.440.334
|
42.989.616
|
|
Saldo
|
374.069.928
|
371.433.559
|
357.277.293
|
|
Principali trattati
|
|
|
|
|
Informazioni di viaggio
|
|
Prefissi internazionali
00 962 prefisso per il Paese; 6 Amman, 8 Airport, 9 Zerqua, 2 Irbid, Um Qeisl, 3 Wadi Musa, Aqabq, Petra, Ma’an; 5 Mar Morto e Valle del Giordano; 4 Jerash, Ajloun, Mafraq Fuso orario 2 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 1 ora avanti rispetto all’Italia (stesso orario del Meridiano con l’ora legale) Situazione climatica Clima secco arido. Temperatura media annua ad Amman a gennaio: 5 gradi; a luglio: 30 gradi. Nella Valle del Giordano, nel Mar Morto e nel Sud le temperature sono mediamente più alte di 10 gradi. Formalità valutarie Nessuna. Documentazione necessaria per l`espatrio Passaporto con visto ottenibile presso gli uffici consolari giordani in Italia o direttamente quando si arriva per turismo in Giordania in aeroporto o alla frontiera. L`unica eccezione è rappresentata dalla frontiera di King Hussein Bridge/Allenby Bridge (quella terrestre più vicina ad Amman), dove le Autorità giordane non rilasciano il visto. Situazione sanitaria Le strutture sanitarie e la reperibilità di medicinali risultano nel complesso soddisfacenti. Non vi sono particolari precauzioni da adottare, ma non è consigliabile bere l`acqua corrente. Evitare di aggiungere ghiaccio nelle bevande. È consigliabile dotarsi di un`assicurazione sanitaria che copra le spese per eventuali rimpatri sanitari aerei Vaccinazioni Obbligatorie nessuna. Zone a rischio Situazione sicurezza in generale Prima di effettuare un viaggio in Giordania, occorre ricordare che tutto il Medio Oriente sta attraversando un periodo di tensione. In Giordania, la sicurezza dei turisti è rimasta finora sotto controllo. L`accesso ai principali siti turistici (Petra, Jerash, Madaba, Wadi Rum, Aqaba) è tuttora normale. Si raccomanda di non frequentare luoghi particolarmente affollati quali mercati e moschee, e di non avvicinarsi a manifestazioni nelle strade. Ciò non solo per non essere coinvolti in eventuali episodi di infrazione dell`ordine pubblico, ma anche perchè i luoghi affollati sono, in ogni paese del mondo, un possibile bersaglio. Risulta inoltre vivamente sconsigliato addentrarsi nei "campi profughi palestinesi" esistenti in Giordania. Assolutamente sconsigliato il passaggio per scopi esclusivamente turistici dal territorio giordano verso la Cisgiordania o verso l`Iraq. È necessario seguire scrupolosamente ogni indicazione o divieto delle Autorità e della polizia giordana. Avvertenze Si consiglia di segnalare il proprio arrivo in Giordania all`Ambasciata d`Italia chiedendo della sezione consolare per ulteriori informazioni. È proibito fotografare palazzi governativi, ponti ed obiettivi militari. È bene prestare attenzione perché a volte i divieti sono scritti solo in arabo. Occorre inoltre tenere conto del fatto che vi sono ampi spazi spopolati o desertici per cui sono preferibili le escursioni di gruppo già organizzate. Alternativamente si suggerisce di noleggiare un`auto con autista/guida. In caso di incidente automobilistico con ferimento di un cittadino giordano si è sottoposti a carcerazione fino al momento in cui la persona ferita è dichiarata guarita dalle autorità sanitarie. È pertanto consigliabile noleggiare un`auto con autista, anche perché il relativo costo è contenuto. I visitatori temporanei dovranno sempre rammentare che la Giordania è un Paese musulmano e che è bene che si astengano da atteggiamenti che potrebbero essere percepiti come provocatori da parte della popolazione, quali ad esempio indossare calzoncini, minigonne o camicette senza maniche in estate, o mangiare, bere, fumare in pubblico durante il mese di Ramadan. Settimana lavorativa UFFICI AMMINISTRATIVI: dal Sabato al Giovedì dalle ore 8.00 alle ore 14.00 BANCHE: dal Sabato al Giovedì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 NEGOZI: dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30 (chiusura venerdì). Nel mese del Ramadan la chiusura è anticipata. Carte di credito Sono accettate le principali (American Express, Visa, Diners Club, Master Card) negli alberghi, ristoranti e centri commerciali. Festività nazionali 2008-09: 3-6 ottobre (Eid al-Fitr); 22-25 dicembre (Eid al-Adha); 25 dicembre (Natale); 1°gennaio (Primo dell’Anno); 10 gennaio (Anno Nuovo Hijra); 31 marzo (compleanno del Profeta Maometto); 29 aprile (Festa dei Lavoratori); 25 maggio (Giorno dell’Indipendenza). |
|
Ambasciate e Consolati in Italia
|
|
Ambasciata di Giordania e Sezione consolare
|
|
Ambasciatore: S.A.R. Principessa Wijdan Bint Fawaz al Hashimi
|
|
Via Giuseppe Marchi 1/B - 00161 Roma
|
|
Tel. (06) 86205303/4/5 - Fax (06) 8606122
|
|
Torino – Consolato Generale Onorario
|
|
Console Generale Onorario: Mustafa Masud Safarini
|
|
Via del Carmine, 34 – 10122 Torino
|
|
Tel. (011) 5214141 – Fax (011) 5212453
|
|
Ambasciate e Consolati all'estero
|
|
Ambasciata d'Italia e Ufficio commerciale
|
|
Ambasciatore: S.E. Francesco Fransoni
|
|
Hafiz Ibrahim Street, 5/7 Jebal Al Webdeh - P.O Box 9800 - 11191 Amman
|
|
Tel.: (+962 6) 4638185 / 4636413 - Fax: 4630226
|
|
Vice Consolato Onorario - Aqaba
|
|
Vice Console Onorario: Khater Mohammad Ali
|
|
Dream Mall, Halhussin Bin Ali Str.
|
|
Tel. : (+96 2) 32051911 - Fax: (+96 2) 32051711
|
|
Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E
|
|
Italian Trade Commission
|
|
Al Shmeisani Abdel Hamid Shoman Street 10
|
|
Matalka Center 2nd Floor
|
|
P.O. Box 940711 - Amman 11194 Jordan
|
|
Tel. (+962 6) 5622751-2 Fax (+962 6) 5622750
|
|
Rappresentanza Unione Europea
|
|
|
|
Rappresentanza dell'Unione Europea in Giordania
|
|
15, Al-Jahiz Street, Shmeisani, Amman
|
|
P.O. Box 926794 Amman 11110
|
|
Tel. +962-6-566 81 91/2 Fax. +962-6-568 67 46
|