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Repubblica Slovacca
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Informazioni Generali
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Superficie :
49.035 Km2 Capitale: Bratislava (427.000 abitanti) Altre città principali Kosice (248.000 ab.); Presov (96.000); Nitra (94.000 ab.); Zilina (94.000 ab.); Banskà Bystrica (80.000 ab.); Trnava (67.000 ab.); Trencin (67.000 ab.). Popolazione: 5.412.254 abitanti (densità 110,3 abitanti per Km2). Composizione etnica Slovacchi 85,8%; Ungheresi 9,7%; Rom 1,7%; Cechi 0,8%; Ruteni 0,3%; Ucraini 0,3%; Tedeschi 0,1%; Polacchi 0,1%; altro 0,3% Religioni: Cattolici romani 68,9%; Protestanti 6,9%; Greco-cattolici 4,1% Lingua La lingua ufficiale del Paese è la Slovacco, ma è diffuso anche l’ungherese. Per le attività economico-commerciali viene comunemente utilizzato l’inglese. Confini e territorio La Slovacchia confina a nord con la Polonia, a est con l`Ucraina, a sud con l`Ungheria, a ovest con l`Austria e la Repubblica Ceca Il territorio è prevalentemente montuoso, si estende sui Carpazi Occidentali (Beschidi, Alti Tatra, Bassi Tatra) con la massima altitudine (mt Gerlach, 2655 m) e sulle propaggini meridionali (Carpazi Bianchi, Monti Metalliferi Slovacchi) che declinano sul bassopiano slovacco verso la pianura del Danubio. I principali fiumi sono il Danubio, l`Hornàd, il Hron, il Nitra, il Vàh e la Morava. Moneta Dal 1 gennaio del 2009 la Slovacchia adotta ufficialmente l’Euro ed entra come 16° paese in “Eurolandia”. L’unità monetaria fino al 31 dicembre 2008 è stata la Corona Slovacca (SKK), liberamente convertibile per le operazioni di parte corrente e suddivisa in 100 alleri (h). |
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Principali indicatori economici
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Rischio paese
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Nella classifica rischio-paese, aggiornata da SACE a dicembre 2009, la Repubblica Slovacca è collocata nella Categoria di rischio 0 su 7 (0 minor rischio; 7 maggior rischio, considerato come un rischio basso.
CONDIZIONI DI ASSICURABILITÀ: Rischio sovrano: apertura Rischio corporate: apertura Rischio bancario: apertura. |
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Prospettive future
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Un nuovo incremento del Pil è atteso in Slovacchia nel biennio 2010-2011. Grazie ad una ripresa del mercato del lavoro, dovrebbero infatti tornare a crescere i consumi privati. L’aumento dei consumi pubblici nel 2010 costituirà invece il primo tentativo di bilanciare gli effetti della crisi dell’anno 2009, ma rappresenterà anche una strategia per mantenere la popolarità del governo in vista delle elezioni legislative da tenersi nello stesso anno. Tuttavia, la pressione da parte dell’Unione Europea per il mantenimento dei livelli di crescita del deficit di bilancio, limiteranno la crescita nelle spese di governo nello stesso anno.
Il leggero incremento del PIL previsto per il 2010 non supererà il 2,6%, e sarà legato anche ad una risalita delle esportazioni grazie alla rinnovata, ma pur sempre moderata, ripresa dell’economia dell’Unione Europea. Cresceranno nuovamente le spese capitali poiché sono previsti nuovi progetti infrastrutturali ed investimenti greenfield nel comparto dell’auto, ed in particolare incentrati sulla tedesca Volkswagen che prevede una spesa di circa 300 milioni di euro. Anche le importazioni torneranno a crescere nel 2010 per importi maggiori delle esportazioni, come conseguenza di una rinnovata ripresa della domanda interna. E’ atteso pertanto un aumento del deficit commerciale. Infine, nel quadro del miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione ed alla luce degli impegni assunti con l’ingresso nell’Unione Europea ed in Eurolandia, dovranno anche essere potenziati gli organismi di controllo dell’attività del mercato. Sono necessari, inoltre, degli interventi nel mercato del lavoro per incrementare il livello dell’occupazione. Questi impegni non sono però facili da raggiungere per il primo ministro Fico, che deve superare considerevoli opposizioni interne per mantenere al sicuro la sua coalizione. L’atteggiamento dello stesso Fico resta cruciale per il mantenimento della stabilità di governo fino alle prossime elezioni del 2010. Il partito di Fico, Smer-SD, che ha finora detenuto la maggior parte dei ministeri, esercitando di fatto un ruolo di comando all’interno della coalizione, resta favorito anche per la prossima competizione elettorale. |
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Settori produttivi
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Agricoltura e industria rappresentano due importanti settori dell’economia slovacca. Nel periodo precedente alla Seconda Guerra Mondiale, l’attuale Repubblica Slovacca si caratterizzava come un paese prevalentemente rurale; successivamente, sotto il regime comunista, l’imperativo per lo sviluppo economico diventò la pianificazione centralizzata in tutti i settori dell’economia, ma con particolare enfasi sul settore industriale e sullo sviluppo dell’industria pesante (in particolare legata al settore della difesa). E’ da notare come negli ultimi anni si stia verificando una diversificazione produttiva con netto incremento dell’importanza del settore dei servizi, specialmente quello commerciale.
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Interscambio
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L’Italia rappresenta un importante partner commerciale per la Slovacchia grazie all’incremento dell’interscambio bilaterale. La bilancia commerciale registra però un saldo negativo per l’Italia in seguito ad importazioni italiane dalla Slovacchia crescenti negli anni, a fronte di volumi di esportazioni meno consistenti.
Le esportazioni della Slovacchia verso l’Italia, nel periodo gennaio – dicembre 2009, sono state pari a 2.214.968.591 milioni di Euro, con una diminuzione del 20,54% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. In analogia alla tendenza che l’interscambio italo-slovacco ha manifestato negli ultimi anni, l’export slovacco ha comunque superato nettamente il valore dell’import dall’Italia, che nel periodo in esame ha registrato un calo del 17,35%, attestandosi su un importo di 1.575.004.726 milioni di Euro. Ne è derivato ancora una volta un saldo positivo per la Slovacchia, per un valore di 747,0 milioni di Euro, tuttavia inferiore del 26,06% di quello registrato nel 2008. Riguardo alla composizione merceologica delle importazioni slovacche dall’Italia nel 2009, si rileva che la voce più importante è rappresentata dai macchinari e veicoli, con una quota del 34,1% sul totale dell’import. Nel periodo in esame, questa voce ha registrato una vera e propria caduta delle vendite, - 31,0% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Seguono in graduatoria le importazioni dei beni di consumo, con un’incidenza percentuale del 27,8% sul totale delle importazioni. Rispetto all’anno precedente, anche l’import slovacco di beni di consumo “made in Italy” ha registrato un netto calo, in misura superiore al 25,4%. Rispetto alle prime due voci merceologiche sopra riportate, le importazioni slovacche di prodotti industriali italiani hanno subito una flessione meno grave, pari al 12,2%, con una quota sul totale dell’import dall’Italia pari al’10,8%. Le importazioni di prodotti chimici, hanno avuto un’incidenza del 10,3% sul totale dell’import slovacco dall’Italia. Questo settore, in controtendenza rispetto agli altri, non solo non ha accusato perdite rispetto allo scorso anno, ma ha fatto registrare una sia pur minima crescita (+ 0,1%). Cala anche l’import di alimentari (- 15,6%) che si attesta al 4,6% del totale delle importazioni slovacche dall’Italia, e quello delle materie prime (- 66,7%), che raggiunge l’1,3% del totale. Differentemente dagli altri settori, crescono (ma su valori poco rilevanti in termini assoluti) le importazioni slovacche dall’Italia di combustibili (+ 1.218,8%) e di bevande (+ 125,7%). Per quanto concerne le esportazioni slovacche in Italia, la voce più significativa, pari al 57,7% del totale, è costituita dai macchinari e veicoli. La diminuzione registrata rispetto al corrispondente periodo del 2008 è pari al 22,8%. I beni di consumo hanno costituito il 18,1% del totale dell’export slovacco verso il nostro Paese con un decremento del 23,6% rispetto all’anno precedente; i prodotti industriali hanno rappresentato il 9,7% dell’export con e un calo del 4,82% rispetto all’anno precedente; i prodotti chimici il 4,9% con una caduta del 38,38%. Calano anche le esportazioni di materie prime (-38,93%). Crescono invece le esportazioni slovacche di combustibili (+10,37%) e quelle di prodotti alimentari (+4,39%). |
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Interscambio Italia - Repubblica Slovacca
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
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Esportazioni
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1.932.164.446
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2.045.393.985
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1.575.004.726
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Importazioni
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2.582.190.406
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2.496.163.579
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2.214.968.591
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Saldo
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-650.025.960
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-450.769.594
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-639.963.865
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Principali trattati
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Informazioni di viaggio
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Prefissi internazionali
00 421 prefisso per il Paese; 7 Bratislava; 95 Kosice; 825 Puchov; 831 Trencin; 89 Zilina Fuso orario 1 ora avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; stesso orario del Meridiano rispetto all’Italia Clima Continentale con inverni freddi ed estati calde Documenti Per l’ingresso nel Paese da parte di cittadini italiani è necessario il passaporto oppure la carta di identità in corso di validità. Non è necessario il visto. Settimana lavorativa NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00; il Sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00; i grandi magazzini e i centri commerciali rimangono inoltre aperti il Giovedì sino alle ore 19.00 o 21.00. Dalle ore 20.00 alle ore 05.00 si possono acquistare generi alimentari nei negozi con l’iscrizione «Vecierka». I negozi più piccoli generalmente osservano la chiusura durante le ore di pranzo. BANCHE: di norma chiudono alle ore 15.30. Carte di credito L’uso delle carte di credito come mezzo di pagamento nonostante non sia ancora molto diffuso, vengono accettate nelle maggiori banche, hotels, noleggi automobili, nonché in negozi e ristoranti selezionati. Diffuso è il Bancomat sulla rete della General Credit Bank, compatibile con il sistema Mastercard/Eurocard/Cirrus/Maestro. Principali festività 1° gennaio (Capodanno); 6 gennaio (Epifania); Pasqua; 1° maggio (Festa del lavoro); 8 maggio (Liberazione della Repubblica); 5 luglio (SS. Cirillo e Metodio); 29 agosto (Insurrezione Nazionale Slovacca); 1° settembre (Festa della Costituzione Slovacca); 1° novembre (Ognissanti); 25-26 dicembre (Feste Natalizie). |
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Ambasciate e Consolati in Italia
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Ambasciata della Repubblica Slovacca e Ufficio Consolare
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Ambasciatore: STANISLAV VALLO (dal 16/12/2005)
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Via Colli della Farnesina, 144 Lotto 6 - 00194 Roma
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06.36715201 Fax 0636715265 - Uff. Consolare: 06.36715212 / 3 - Fax 06.36915261
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Ambasciate e Consolati all'estero
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Ambasciata d’Italia a Bratislava
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Palisady 49 - 81106 Bratislava
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Tel. (+421 2) 59800011 - Fax (+421 2) 54413202
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Cell. di servizio: +421 (0)903422085
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Camera di Commercio Italiana
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Camera di Commercio Italo-Slovacca
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Presidente: Ignacio JAQUOTOT
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Seg. Generale: Alessandro VILLA
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Michalska 7, 811 01 Bratislava
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Tel: +421 - 259103700 Fax +421 - 259103701
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Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E
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Taliansky Urad Pre Zahranicny Obchod Agentura Talianskej Vlady
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Panska 49 - 811 06 Bratislava (SK)
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Tel. (+421 2) 54410622 / 54413420 / 54413423 - Fax (+421 2) 54430296
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Rappresentanza Unione Europea
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Enterprise Europe Network in Slovakia
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Zastúpenie Európskej komisie v Slovenskej republike
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Palisády 29 - 811 06 Bratislava
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Tel/ Fax + 421/2/54 43 17 18; + 421/2/54 43 29 72
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