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Myanmar ex Birmania 



Informazioni Generali
Ex Birmania (dal 18 giugno 1989 ufficialmente Myanmar), è uno Stato dell'Asia sudorientale. Occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane e confina da ovest a est con Bangladesh, India, Cina, Laos e Thailandia. Attualmente, dopo il colpo di stato del 1988, è sotto il regime militare di Than Shwe.
Nel settembre del 2007 sono cominciate nuove proteste di piazza capeggiate da monaci buddisti e sfociate in gravi incidenti con vittime, tese ad un cambiamento in senso democratico del regime del paese.

Superficie: 676,563 sq km

Popolazione: 48.8 milioni (stime di metà 2007 del Fondo Monetario Internazionale)

Capitale: il 27 marzo 2006, la giunta militare ha spostato la capitale da Yangon a Pyinmana, che è stata ufficialmente rinominata "Naypyidaw", cioè "sede dei re".

Città principali
Yangon
Pegu
Mandalay
Moulmein

Clima: Subtropicale

Lingua: Burmese; numerosi lingue di minoranza e dialetti sono attualmente in uso.

Moneta: La moneta ufficiale del Myanmar è il Kiat (MMK).
Il tasso di cambio medio mensile, aggiornato a ottobre 2009 è 9.51211 MMK:€1; il tasso di cambio medio annuale del 2008 è 9.44225 MMK:€1.

Principali indicatori economici

Rischio paese
La SACE colloca il Myanmar nella 7a categoria dell'OCSE; condizioni di assicurabilità: chiusura (aggiornato a dicembre 2008).


Prospettive future
Secondo gli esperti del settore, per il 2009/10, l'attività economica sarà attenuata da una combinazione di fattoti all'interno del paese e dall'impatto della recessione economica globale e dalla debole crescita. Il settore aricolo, che rappresenta quasi 1/3 del PIL, ha subito ingenti danni a causa del ciclone e per il 2009/10 si prevede una lenta crescita, anche se grazie alle buone condizioni climatiche la produzione nazionale di riso è stata più forte rispetto a quanto si pensasse inizialmente.
Gli aiuti per la ricostruzione hanno incentivato la crescita del settore edile che è destinato a crescere per la ricostruzione delle infrastrutture e delle case nelle aree colpite dal ciclone.
Il settore manifatturiero, continuerà ad essere debole, a causa della mancanza di input e capitali d'investimento; mentre una debole domanda esterna peggiorerà la situazione delle imprese export-oriented del settore manifatturiero.
La produzione di gas naturale diminuirà dopo i recenti buoni andamenti, così anche il settore minerario soffrirà della debole domanda globale e l'impatto delle sanzioni del commercio internazionale.

Secondo la previsione di esperti del settore, per il 2009/10, la debole crescita del PIL riflette anche le basse propettive dei consumi privati e defgli investimenti delle imprese locali. La spesa dei consumatori è bloccata dalla bassa media dei redditi e dalla mancanza di fiducia, a causa dell’instabilità dei prezzi e dal basso tasso di scambi nel libero mercato. Il crollo della pesca e dell'agricoltura su piccola scala nel sud del Paese, probabilmente causerà una temporanea impennata della disoccupazione e della diminuzione dei consumi.
Continueranno, invece, gli interessi delle imprese straniere in progetti nel settore minerario e petrolifero, soprattutto da parte della Cina, la quale svilupperà un progetto di 800 milioni di dolllari per una miniera di ferro-nikel a Tagaungtaung, nel nord del Myanmar. Comunque, altri settori dovranno lottare per attrarre investimenti esteri diretti e il numero di progetti approvati finanziati da investimenti esteri diretti potrebbero non procedere come pianificato a causa della recessione economica globale.
Per quanto riguarda l'inflazione, per il 2009/10 si prevede un calo rispetto al 26,8% registrato nel 2008 a causa del calo dei prezzi della benzina e del cibo. Inoltre la Banca Centrale ha intenzione di continuare a finanziare il deficit della spesa statale, stampando moneta e la conseguente crescita del credito nazionale continuerà a far salire il livello generale dei prezzi. Comunque, gli esperti del settore prevedono che il tasso medio dell'inflazione diminuirà al 7,7% nel 2009 prima di risalire all'11,2% nel 2010.

Le entrate dell'export diminuiranno nel 2009/10, rispetto agli alti livelli degli ultimi due anni. Tali previsioni riflettono lo stato di depressione dell'economia globale, che porteranno ad una diminuzione della domanda dei principali beni esportati dal Myanmar. Altro fattore che limiterà le entrate dell'export è il calo netto dei prezzi globali delle merci. Inoltre si registrerà un calo delle entrate dell'export di gas naturale, che rifletterà relativamente i bassi prezzi e la contrazione economica della Tailandia, il paese destinazione di tutte le esportazioni di gas del Paese. Contemporaneamente, le entrate proventienti dall'export dei minerali, soprattutto di gemme e giade, diminuirà nei prossimi due anni durante le sfavorevoli condizioni dell'economia globale.
Nel 2009/10, invece, le importazioni diminuiranno in seguito degli alti livelli raggiunti nel 2008, a causa soprattutto del calo dei prezzi dei prodotti petroliferi importati. Comunque, il programma di ricostruzione post-ciclone e lo sviluppo di progetti riguardanti petrolio e energia idroelettrica porteranno ad aumentare la domanda dell'import di materiali edili e macchinari.
Il surplus commerciale, dunque, sarà abbastanza grande da compensare il deficit sui servizi combinati e il conto del reddito, per il 2009/10. Come risultato, il conto corrente rimarrà in surplus, sebbene sarà il più basso degli ultimi anni.



Settori produttivi
La mancanza di dati ufficiali di tipo settoriale rende molto difficile l’analisi del sistema economico del Paese: i dati pubblicati non sono esaustivi e sono distorti dall’utilizzo di un tasso di cambio ufficiale assai sopravvalutato. Inoltre, non viene considerato dalle statistiche il vasto settore informale e l’economia extra legem, che include il commercio illegale di legname, il contrabbando e le esportazioni di oppio.
Comunque, secondo i dati ufficiali, l’agricoltura (inclusi foreste e pesca) rimane il settore più vasto, contribuendo per il 57,2% al PIL a prezzi correnti del 2001/02, ed impiegando il 63% della forza lavoro nel 1997/98 (ultimi dati disponibili).
Nonostante il recente boom dell’attività estrattiva, i settori industriali, inclusi il manifatturiero, energetico, minerario ed edilizio, restano relativamente sottosviluppati, contribuendo al PIL solo per il 10,5%.
La produzione industriale continua ad essere minata da problemi quali l’inadeguatezza delle infrastrutture e delle forniture di energia, nonché gli scarsi investimenti.
Il piccolo settore manifatturiero è dominato dalla trasformazione alimentare e dall’abbigliamento. E’ in crescita l’importanza del settore energetico e minerario man mano che molti progetti estrattivi ed energetici vengono avviati.
Il Myanmar è una delle nazioni con il più basso reddito del mondo. Sulla base delle stime ufficiali della crescita del PIL, nel 2000/01 il PIL pro capite ha raggiunto i 730 dollari USA, calcolati su una base di potere d’acquisto al cambio ufficiale; utilizzando il più realistico cambio di mercato, invece, il valore calcolato in kyat è di soli 140 dollari.
Nonostante le pressioni del FMI e di altre istituzioni multilaterali, il programma di privatizzazione si è arrestato e la quota del settore statale sul PIL è rimasta stabilmente al 20% negli ultimi anni.
Lo Stato domina totalmente alcuni settori, quali quello estrattivo ed energetico ed ha un ruolo importante nei trasporti, nel commercio interno e nel settore manifatturiero; infine, controlla le esportazioni di molte merci chiave.
La politica economica dello SPDC continua ad essere sostanzialmente una politica di “import substitution” in settori quali gli oli alimentari ed i prodotti di carta. Rientra in questa politica anche una diversificazione del settore manifatturiero: all’inizio del 2002, la commissione per lo sviluppo industriale del SPDC ha affermato che il governo stava fornendo sostegno alla produzione di macchinari agricoli, veicoli, attrezzature per le telecomunicazioni, tessili ed abbigliamento, caucciù, prodotti di legno, zuccherifici e panetterie. Non è stato, però, fornito alcun dettaglio specifico; il sostegno statale è diretto in gran parte verso le imprese statali, nonostante queste contribuiscano relativamente poco al PIL od all’occupazione.
Attualmente, il settore delle imprese statali contribuisce al PIL per circa 1/5 ed assorbe il 2% dell’occupazione.
Pochi sforzi sono fatti per incoraggiare gli investimenti privati o esteri, anche in settori prioritari.
Il clima finanziario, invece, resta molto difficile, a causa della situazione delle infrastrutture e delle reti di distribuzione, della corruzione dilagante, della carenza di capitale, delle restrizioni sull’accesso e sul rimpatrio di valuta estera e dell’erratica politica governativa. Questi problemi hanno minato il successo delle 26 zone industriali create dal SPDC ed hanno contribuito al recente crollo delle approvazioni di investimenti esteri.
Il settore dei servizi si sta espandendo negli ultimi anni, soprattutto i trasporti, comunicazioni e servizi finanziari. L’impennata del commercio al dettaglio ed all’ingrosso, segnalata dai dati ufficiali, comunque, non sembrano probabili, viste le grandi difficoltà economiche in molte aree del Paese.
Contributo dei diversi settori alla formazione del PIL (composizione %)
Settore 2004
Agricoltura 11

 

Industria

 

21.5
Servizi 14.5
Fonte EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report june 2008 (ultimo dato disponibile)

Interscambio
Il triennio 2003-2005 è stato caratterizzato da forti disavanzi commerciali del nostro Paese nei confronti del Myanmar, anche se nel 2006 le nostre esportazioni si sono raddoppiate rispetto all'anno precedente (13.280) e le importazioni sono leggermente aumentate (30.415). Questo ha comportato una forte contrazione del nostro disavanzo, che resta tuttavia sostenuto. I dati ufficiali relativi al secondo bimestre 2006 evidenziano un'inversione di tendenza data dall'aumento delle esportazioni del 24% e dalla flessione delle import dell'1%.
Dal punto di vista merceologico l’Italia importa dal Myanmar soprattutto legno, indumenti vari, anche se in dase ai dati annuali del 2006 entrambi i prodotti sono in ribasso rispetto all'anno precedente. Di contrasto si registra un incremento dell'import dei seguenti comparti: prodotti di natura vegetale; pullover e cardigan; altri prodotti della carpenteria in legno e falegnameria per edilizia; altri seminativi; pietre preziose e semipreziose per gioielleria e uso industriale ed infine cuoi e pelli, scamosciati, artificiali o ricostruiti; prodotti che solo nel 2006 hanno raggiunto gli 89.891 milioni di euro.
Le esportazioni italiane, invece, consistono soprattutto in macchine per la metallurgia, strutture metalliche e parti di strutture; parti e accessori per autoveicoli; tubi senza saldatura; pompe, compressori e sistemi idraulici; medicinali e preparati farmaceutici; motori, generatori e trasformatori. Si tratta di prodotti più che raddoppiati nel 2006; mentre altri come gli elettrodomestici e le macchine per la lavorazione delle materie plastiche risultano in forte calo. Il valore delle esportazioni, in generale, è comunque molto basso.

Principali trattati
Non esistono accordi in materia di promozione e reciproca protezione degli investimenti, e contro la doppia imposizione tra l’Italia e Myanmar

Informazioni di viaggio
Prefissi internazionali
00 95 prefisso per il Paese;
Yangon 01;
Mandalay 02;
Bagan 062

Fuso orario
6,5 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 5,5 ore avanti rispetto all’Italia (4,5 ore in avanti con l’orario legale)

Visto
E’ necessario sia per visite turistiche che per viaggi d’affari. Il rilascio avviene da parte dell’Ambasciata del Myanmar a Roma, dietro presentazione dei seguenti documenti:
- Visto turistico: modulo disponibile presso l’Ambasciata; passaporto valido minimo 6 mesi; fotocopia della carta d’identità o della patente; 2 fotografie; versamento relativo, ha la durata di 28 giorni.
- Visto business: modulo disponibile presso l’Ambasciata, passaporto valido minimo 6 mesi; 3 foto; versamento relativo; lettera di invito dell’impresa ospitante in Myanmar; lettera di presentazione redatta in inglese dall’impresa italiana. Ha la durata di 10 settimane.
Il tempo di rilascio è di 1 settimana lavorativa dal momento di presentazione della richiesta.

Carte di credito
In Myanmar sono in accettate le seguenti carte di credito: American Express, Diners Club, Master Credit Card, Visa, JCB Credit card.

Settimana lavorativa
UFFICI PUBBLICI E BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 16.30
ATTIVITÀ COMMERCIALI: dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle ore 19.00
RISTORANTI: sono aperti fino alle 23.00

Principali festività
4 gennaio: Independence Day;
12 febbraio:: Union Day;
2 marzo: Peasants’ Day;
27 marzo: Armed Forced Day;
1° maggio: Workers’ Day;
19 luglio: Martyrs’ Day;
25 dicembre: Natale.
Le altre festività cambiano ogni anno, in base al calendario lunare; il Governo in genere annuncia pubblicamente tali date per l’anno in corso con un buon preavviso.


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