Altre Schede Paese
Cosimo Export

Bulgaria 



Informazioni Generali
Superficie
111.002 Km2

Capitale
Sofia (1.241.000 abitanti)

Altre città principali
Plovdiv (705.000 ab.); Varna (460.000 ab.); Burgas (420.000 ab.); Blagoevgrad (329); Stara Zagora (356.000 ab.); Pleven (298.000 ab.).

Popolazione
7.640.000 abitanti (densità: 71,08 abitanti per Km2)

Lingua
Bulgaro

Religione
Ortodossi (85,7%), Musulmani (13,1%)

Moneta
La moneta ufficiale bulgara è il Lev (BGL).
Il lev è agganciato al valore dell`Euro. Tassi di cambio maggio 2008: Lv1.26:US$1; Lv1.96:€ 1.

Principali indicatori economici

 

2007a

2008b

2009c

2010c

PIL

 

 

 

 

PIL nominale in (US$ mld)

39.6

50.2

47.5

50.5

PIL nominale (LV mld)

56.5

66.7

68.2

71.2

Crescita reale del PIL (%)

6.2

6.0

-5.3

-0.8

Spesa sul PIL (% reale)

 

 

 

 

Consumi privati

5.3

4.8

-6.5

0.4

Consumi del Governo

3.1

0.0

3.0

-1.0

Investimenti lordi fissi

21.7

20.4

-15.0

1.0

Export di beni e servizi

5.2

2.9

-16.9

1.2

Import di beni e servizi

9.9

4.9

-23.3

0.8

Origine del PIL (% reale)

 

 

 

 

Agricoltura

-29.7

24.6

-2.5

0.8

Industria

14.0

3.0

-14.0

0.4

Servizi

7.5

5.9

-2.0

0.9

Demografia e reddito

 

 

 

 

Popolazione (mln)

7.6

7.5

7.5

7.4

PIL pro-capite (US$ a PPP)

5,220

6,660

6,340

6,790

Tasso di disoccupazione (media %)

7.7

6.3

9.0

9.0

Indicatori fiscali (% del PIL)

 

 

 

 

Reddito del Governo centrale

42.6

40.9

35.5

35.8

Spesa del Governo centrale

39.1

38.0

37.0

35.5

Bilancio di Governo

3.5

3.0

-1.5

0.3

Debito netto pubblico

14.6

15.6

30.2

28.9

Prezzi e indicatori finanziari

 

 

 

 

Tasso di cambio LV -US$ (media)

1.43

1.33

1.44

1.41

Tasso di cambio LV -€ (annuale)

1.96

1.96

1.96

1.96

Prezzi al consumo (media; %)

12.5

7.8

1.3

2.2

Prezzi alla produzione (media; %)

7.7

10.9

-5.0

1.5

Tasso di interesse di prestito (media; %)

10.0

10.9

11.1

10.9

Conto corrente (US$ mln)

 

 

 

 

Bilancia commerciale

-10.1

-12.9

-6.4

-5.7

Merci: export fob

18.6

22.7

16.5

17.6

Merci: import fob

-28.6

-35.6

-22.9

-23.3

Bilancia dei servizi

1.5

1.3

1.2

1.3

Bilancia dei redditi

-0.6

-1.8

-0.8

-1.0

Bilancia dei trasferimenti di conto

0.5

0.8

0.7

0.8

Bilancia in conto corrente

-8.7

-12.6

-5.3

-4.5

 

 

 

 

 

Riserve internazionali (US$ mld)

 

 

 

 

Totale delle Riserve internazionali

17,538

20,945

17,282

18,065

 

a Attuale. b Stime Economist Intelligence Unit. c Previsioni Economist Intelligence Unit

.

Fonte: IMF, International Financial Statistics.


Rischio paese
Nella classifica rischio-paese, aggiornata a dicembre 2009, la SACE colloca la Bulgaria nella 4a categoria su 7.

Rischio sovrano: apertura
Rischio bancario
Rischio corporate: apertura

Prospettive future
I programmi di spesa del governo bulgaro, dovrebbero mantenersi in linea con le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale, nel rispetto di una rigida politica monetaria, del completamento delle privatizzazioni e dell’eliminazione dei sussidi di stato.

Sebbene la Bulgaria stia orientando la propria politica economica verso una crescita più sostenuta e abbia a volte lasciato intendere che potrebbe fare ciò anche senza il sostegno del FMI, la necessità degli aiuti resta attuale. Essa avrà come conseguenza che per il prossimo futuro la politica economica del Paese potrebbe continuare ad essere determinata dalle indicazioni delle organizzazioni internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, che hanno espresso la loro soddisfazione nei confronti delle politiche adottate dalla Bulgaria. Ciò si traduce in un’inevitabile limitazione della libertà di manovra del governo bulgaro, ma allo stesso tempo, porta ad ulteriori progressi nelle riforme di politica economica già in corso.
Sono inoltre da aggiungere gli oneri e i vantaggi, che la Bulgaria dovrà rispettare per entrare a far parte un giorno dell'euro zona (non prima del 2014).
Pertanto a maggio 2006 è stato prolungato di sei mesi l'accordo "stand by" con il Fondo Monetario Internazionale. L'accordo è terminato a marzo 2007, tre mesi dopo l'adesione del Paese nell'UE: fino a tale data il FMI ha continuato a monitorare la politica fiscale del Governo cercando di mantenere un avanzo del 3% del PIL. Il Fondo ha confermato che l'adesione della Bulgaria all'Ue eserciterà una certa pressione fiscale e ha consigliato di optare per un surplus del 2% del PIL per il budget del 2007. Tale previsione è stata addirittura superata ed il margine del 2% è stato sforato portandosi attorno al 3,7%. La prevista contribuzione del Paese al budget europea sarà pari a circa l'1,2% del PIL.

La crescita economica globale aveva raggiunto il 5,1% nel 2004, ma è significativamente rallentata nel 2005 per poi crescere fortemente nel 2006. Le turbolenze nei mercati finanziari internazionali, nel corso del 2007, hanno fatto aumentare il rischio di una brusca contrazione della liquidità globale e di un negativo impatto sulle economie USA e UE (ma anche nei mercati emergenti). Nel corso del 2008 gli effetti di tali avvenimenti si sono fatti sentire e l’economia mondiale è rallentata fortemente. Nel 2009 l’andamento sarà peggiore con la recessione dell’economia USA e delle altre economie occidentali, mentre un recupero vi sarà solo nel 2010. I larghi deficit esterni bulgari rendono l'economia del paese vulnerabile ai cambiamenti finanziari internazionali ed alla volatilità della liquidità finanziaria, risultando pericoloso per la crescita globale del paese. L’indebolimento della domanda interna dell’UE, inoltre, limiterà la crescita delle esportazioni bulgare.
La minore crescita economica mondiale registrata ha portato ad un abbassamento del prezzo del petrolio passando dai 98US$/barile del 2008 ai 65US$/barile nel 2009, per poi crescere leggermente a 68US$/barile nel 2010 quando le condizioni economiche mondiali porteranno ad un miglioramento. Il dollaro Usa, indebolitosi rapidamente nel corso del 2007 e nella prima metà del 2008, ha recentemente iniziato a rafforzarsi nella prospettiva di un rallentamento economico della zona euro. Nel 2009 la tendenza dovrebbe essere di un continuo rafforzamento.

La crescita del Pil bulgaro si è attestata al 6,0% nel 2008 grazie soprattutto all'espansione del settore delle costruzioni, dell'industria e dei servizi ed una spesa crescente negli investimenti fissi. La robusta espansione nel secondario e nel terziario ha aiutato a compensare il devastante impatto sui raccolti di cereali del cattivo tempo a metà 2007. Anche la produzione agricola ha registrato un forte incremento all’inizio del 2008. Dato il serio deterioramento delle condizioni globali e le crescenti difficoltà nelle condizioni di concessione del credito per finanziare il deficit esterno, la crescita economica avrà un considerevole rallentamento con previsioni pari al -5,3% nel 2009 ed un leggero recupero nel 2010 allo 0,8%. Nell’attuale scenario globale il paese sarà costretto a ridurre i suoi deficit esterni in maniera molto più rapida.
In effetti la crescita del Pil è stata considerevolmente squilibrata in quanto le importazioni hanno surclassato le esportazioni e portato il deficit delle partite correnti ad un livello record. Pertanto le difficoltà nell’ottenere finanziamenti peseranno sulle intenzioni dei futuri investimenti, portando ad un significativo raffreddamento nel ritmo della domanda domestica nel 2009-2010. Inoltre, con una domanda esterna molto più debole sarà difficile per i produttori locali incrementare le loro vendite nel corso del biennio di previsione.
La media dell`inflazione dei prezzi al consumo è stata del 7,3% nel 2006, ma in ribasso verso la fine dell'anno al 6,5%. Un inatteso aumento dell’inflazione si è avuta nel 2007 con un tasso che ha raggiunto il 9,8% dovuto soprattutto agli alimentari ed alle bevande non alcoliche. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo dell'UE (HICP) è stato in realtà più basso, in quanto assegna un peso più basso ai prodotti alimentari. Questa impennata dell'inflazione, che è continuata anche nel corso del 2008, è stata una delle peggiori dagli anni 90 quando si era innescata una spirale inflazionistica. Il povero raccolto del 2007 ed i più alti prezzi petroliferi energetici hanno portato l’inflazione oltre il 15% nella metà del 2008, il più alto livello dalla fine degli anni 90. Un miglior raccolto del 2008 sta avendo un effetto di calmieramento e pertanto l’inflazione dei prezzi al consumo è scesa decisamente alla fine del 2008 al 12% e continuerà con tale andamento anche per il biennio 2009- 2010, raggiungendo il valore di 2,8%nel 2009 e 2,4% nel 2010. La pressione dei salari è ancora forte, ma l’indebolimento dell’economia può portare ad una minore crescita salariale e, sebbene i prezzi del gas siano accresciuti in ottobre, il petrolio è a livello globale in discesa.
Per quanto riguarda il currency board è atteso che rimanga al suo posto fino al periodo di previsione (che dovrebbe essere il 2009, anno in cui la Bulgaria dovrebbe unirsi alla moneta unica), con il Lev fissato al tasso corrente di 1.95583:1€.
Un'inflazione più alta ed il rafforzamento dell'euro ha causato l’apprezzamento del Lev in termini reali nel 2008, ma il rapido rallentamento dell’inflazione attesa per il 2009/2010 e l’indebolimento dell’euro allevierà la pressione sull’apprezzamento.
Nel breve termine i rischi sul tasso di cambio sono bassi ma sono passibili di crescere nel medio termine a causa di un più ampio deficit che sarà sempre più difficile da coprire. Il tasso di cambio fisso può essere messo sotto pressione se la crisi finanziaria internazionale porterà ad una crisi del settore bancario. Ciò appare improbabile al momento, ma data la recente volatilità nei mercati finanziari non può essere del tutto escluso.
Per quanto riguarda i piani di spesa statali per il 2009, si focalizza l’attenzione tutta sulle infrastrutture e le spese sociali. I propositi sono quelli di accrescere le spese capitali del 20%, in parte per compensare un rallentamento degli investimenti previsto nel 2009. Dal lato sociale, e nel tentativo di accelerare la popolarità del governo prima delle elezioni, il budget statale prevede un incremento del 20% circa in pensioni e del 10% per i salari del settore pubblico. Vi sarà anche una riduzione della tassa sulla previdenza sociale del 2%. In ordine di compensare le difficoltà finanziarie del settore bancario, la Banca Bulgara per lo sviluppo riceverà una somma di 120 milioni di lev per supportare le imprese, le banche commerciali e le piccole e medie imprese. Tuttavia ci sono rischi che le minori entrate metteranno a rischio tali spese.

L'incremento del deficit commerciale è stato il fattore principale dietro la crescita del deficit delle partite correnti negli anni recenti (nel 2007 è stato pari al 22% del Pil). Nelle previsioni attuali con il considerevole rallentamento economico previsto per il biennio 2008/09, ci si attende un deficit delle partite correnti in contrazione dal 25,2% del 2008 al 11,2% del 2009 fino al 9,0% del 2010. Tale andamento dipenderà molto dal fatto se la crescita delle importazioni rallenteranno velocemente in quanto i consumatori avranno meno liquidità e le imprese compreranno meno beni per i propri investimenti fissi. C’è, tuttavia, un rischio legato al fatto che le imprese ed i consumatori non aggiustino il loro comportamento di tale portata, ed in tal caso il deficit delle partite correnti scenderà meno e la posizione finanziaria esterna essere più grave. Gli IDE, principalmente nella forma di investimenti greenfield, continueranno ad affluire nel paese sebbene ad un livello più basso rispetto al biennio 2006-08, mentre i prestiti intersocietari saranno un'importante fonte di sostentamento finanziario per le imprese possedute da capitale straniero. Le problematiche del paese sono legate al fatto se, con la crisi finanziaria globale, la Bulgaria affronterà significativi problemi nell’ottenere finanziamenti esteri per coprire il deficit e rinegoziare i suoi debiti nel 2009-2010. In tal caso, il deficit delle partite correnti potrebbe essere molto più piccolo rispetto alle precedenti previsioni, sebbene al costo di una più debole crescita economica. Per quanto riguarda l’import/export bulgaro, nel 2008 le esportazioni sono state pari a 22,7 miliardi di $, rispetto ai 18.6 miliardi di $ del 2007. Un forte calo è previsto per il biennio 2009- 2010, in cui le esportazioni sono stimate a 16,5 miliardi di $ nel 2009 e 17,6 miliardi di $ nel 2010. Le importazioni, invece, si sono attestate a 35,6 miliardi di $ nel 2008, rispetto ai 28,6 miliardi di $ del 2007. Si prevede che esse continueranno a scendere nel biennio 2009- 2010 e saranno pari a 22,9 miliardi di $ nel 2009 e a 23,3 miliardi di $ nel 2010.
A luglio 2009 si sono svolte le elezioni politiche, che sono state vinte dal Partito conservatore Gerb (Cittadini per uno sviluppo europeo della Bulgaria). Il nuovo premier, l'ex sindaco di Sofia Boyko Borissov, ha affermato che l’obiettivo principale del governo è garantire lo sviluppo europeo della Bulgaria e l'applicazione di misure efficienti per superare la recessione nel paese a seguito della crisi mondiale.

Settori produttivi
Sotto il comunismo la Bulgaria, tradizionalmente forte nell'agricoltura, ha artificialmente avuto un grosso sviluppo industriale in settori quali l'acciaio, la chimica pesante, l'elettronica, l'IT (Information Technology) ed armamenti, che successivamente si sono dimostrati essere inadatti. Con la perdita del mercato protetto ed il rallentamento della riforma agricola la produzione è caduta notevolmente all'inizio e durante gli anni 90. Il recupero fin dal 1997-98 è stato lento nell'industria e, in termini quantitativi, praticamente non esistente in agricoltura. Tuttavia le performance industriali sono migliorate dal 2001, con la produzione in forte crescita. Una crescita imponente nei servizi (cresciuti dal 29,5% del 1997 al 62% del 2007 in termini di valore aggiunto) è stato il riflesso di un ammodernamento economico che ha portato anche ad un declino dell'industria. La porzione del settore privato nel valore aggiunto lordo è salito fortemente dal 1989 eccedendo l'80% nel 2006. Questi dati ufficiali ignorano l'economia sommersa, la dimensione della quale è stimata essere attorno al 20-30% del Pil. Se misurato in termini di parità di potere d'acquisto (ppp), il Pil pro capite della Bulgaria è davanti alla sola Romania nell'UE a 27. A livello nominale il Pil pro capite è invece più basso della stessa Romania.

Nel 2008, il settore dei servizi ha avuto il maggior peso nella struttura del PIL: 64,9% seguito da quello dell'industria: 27,6% e dell'agricoltura: 7,5% . Un simile trend dovrebbe riconfermarsi per il 2009.

 

Settori dell’economia con le migliori prospettive di sviluppo

Settore dell’energia

Saranno necessari ulteriori investimenti per oltre 5 miliardi di euro

Settore delle infrastrutture e opere pubbliche

Potrà usufruire di finanziamenti comunitari per oltre 4.5 miliardi di euro

Settore agro-alimentare

La Bulgaria ha una fortissima tradizione e predisposizione naturale sia per lo sviluppo del mercato locale che per l’esportazione, che potrà contare sui cospicui fondi comunitari

Settore industriale

Il bisogno di internazionalizzazione da parte delle imprese italiane è maggiormente sentito e beneficia di finanziamenti comunitari per almeno 1 miliardo di euro

Settore Hi-Tech

Esistono forti competenze nel settore. La Bulgaria lo ha scelto come settore strategico di sviluppo

Settore immobiliare

Attività in fortissima espansione

Settore del turismo

Ha conosciuto un forte sviluppo negli ultimi anni e offre ancora opportunità interessanti

 

Fonte: Ambasciata della Bulgaria in Italia e BulBank (Banca Centrale bulgara)


Interscambio
L’interscambio commerciale dell’Italia con la Bulgaria è stato spesso caratterizzato da saldi negativi per il nostro paese, tuttavia decrescenti negli ultimi anni. La ragione di tale andamento è da ricercarsi nella posizione dell’Italia come primo paese di destinazione dell’export bulgaro. Nel 2008 si è comunque registrato un saldo positivo pari a 751 milioni di euro.
Sul fronte merceologico, per quanto riguarda le importazioni, l’Italia acquista dalla Bulgaria prevalentemente Indumenti esterni (117 milioni di euro), Biancheria intima e corsetteria (86 milioni di euro), Rame e semilavorati (65 milioni di euro), calzature (53 milioni di euro), e prodotti della siderurgia (32 milioni di euro).
Dal lato dell’export, relativamente al periodo gennaio-dicembre 2008, la principale voce è quella degli autoveicoli, che ha fatto registrare un valore di 132 milioni di euro. Elettrodomestici, Tessuti vari, cuoio, calzature ed accessori (sia di calzature che di abbigliamento) sono le altre voci dominanti dell’export dell’Italia verso la Bulgaria (totalmente sommate pari a quasi il 20% del totale), a cui si aggiungono le Macchine da miniera, cava e cantiere, in aumento a 54 milioni di euro. Tra le altre voci, importanti sono le attrezzature per la refrigerazione e la ventilazione (37 milioni di euro), i prodotti per la rubinetteria e le valvole (28 milioni di euro) e Pompe e compressori (28 milioni di euro).

Interscambio commerciale

Interscambio Italia - Bulgaria
Trend 2007-2008-2009
2007
valore in €
2008
valore in €
2009
valore in €
Esportazioni
1.789.237.025
1.926.087.648
1.198.866.417
Importazioni
1.259.638.143
1.173.821.480
1.103.768.146
Saldo
529.598.882
752.266.168
95.098.271
Fonte dati Istat Gen.-Dic. 2009 (agg. luglio 2010)

Principali trattati
Accordo per evitare la doppia imposizione L’accordo è stato firmato il 21 settembre del 1988 ed è entrato in vigore il 10 giugno 1991
Accordo sulla promozione e protezione degli investimenti L’accordo, firmato nel dicembre del 1988, è in vigore dal 27 dicembre del 1990

Informazioni di viaggio
PREFISSO INTERNAZIONALE:
00 359 Prefisso per il Paese; 2 Sofia

FUSO ORARIO:
2 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich;
1 avanti rispetto all'Italia.

DOCUMENTI DI VIAGGIO:
Passaporto o carta d’Identità valida per l’espatrio: necessari
Le Autorità bulgare hanno decretato che i cittadini dei Paesi membri dell'Unione Europea, dei Paesi dello Spazio Economico Europeo nonché della Federazione Svizzera, possono transitare e permanere in Bulgaria fino ad un massimo di 90 giorni all'interno di un semestre, con la sola Carta d'Identità valida per l'espatrio ( o passaporto ).
Le Autorità di frontiera bulgare controllano con attenzione i documenti di circolazione di ogni tipo di veicolo diretto nel loro Paese o soltanto in transito. Si consiglia, pertanto, di controllare la validità di tutti i documenti relativi al proprio veicolo prima di mettersi in viaggio.
Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito : www.dovesiamonelmondo.it
Zone di cautela: zona di Kozlodui (sul Danubio tra Russe e Vidin) dove esiste una centrale nucleare. Anche le zone vicine ai confini con i Paesi limitrofi richiedono ancora alcune particolari attenzioni.


Viaggi all'estero di minori:
consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/pds/ps/
passaporto/minori_index.html

Visto d’ingresso: nessuno

Permesso di soggiorno:
I cittadini Europei, dello Spazio Economico Europeo nonché della Federazione Svizzera che intendano soggiornare in Bulgaria per periodi superiori ai 90 gg. , devono presentare apposita domanda per il soggiorno di lunga durata (fino a 5 anni) al Servizio Nazionale di Polizia. Il permesso di soggiorno è rilasciato per motivi di lavoro dipendente o autonomo, per motivi di studio oppure per comprovata disponibilità dei mezzi finanziari necessari a coprire le spese di soggiorno per sé e per la propria famiglia nonché il possesso di una polizza assicurativa sanitaria.
Il cittadino dell’UE può richiedere anche il soggiorno permanente nella Repubblica di Bulgaria, tramite il Servizio Nazionale di Polizia del Ministero dell’Interno, a condizione che abbia soggiornato cinque anni ininterrottamente in Bulgaria e sia in possesso di uno dei seguenti requisiti:

• aver lavorato durante l’ultimo anno, a far data dalla rescissione del contratto di lavoro, quale dipendente o lavoratore autonomo, che abbia raggiunto l’età pensionabile o che si trovi nella condizione di pre-pensionamento ma che abbia soggiornato ininterrottamente nella Repubblica di Bulgaria per più di tre anni;
• sia dipendente o lavoratore autonomo con riduzione della abilità al lavoro, ma che ha soggiornato ininterrottamente nella Repubblica di Bulgara più di due anni;
• sia dipendente o svolge attività autonoma e l’inabilità al lavoro è derivante da infortunio sul lavoro o da malattia professionale;
• eserciti attività di lavoro dipendente o autonomo e nell’arco di tre anni abbia soggiornato e lavorato ininterrottamente nella Repubblica di Bulgaria e che attualmente sta lavorando in un altro Paese membro dell’UE, conservando il diritto di soggiorno nella Repubblica di Bulgaria, tornandoci almeno un volta alla settimana. In quest’ultimo caso, il periodo di lavoro in un altro Stato membro dell’UE sarà considerato lavoro svolto nella Repubblica di Bulgaria, equiparando i periodi di disoccupazione o di sospensione del lavoro per malattia o per infortunio.

SETTIMANA LAVORATIVA:
Lunedì-Venerdì 09.00/17.00

CARTE DI CREDITO:
L’economia bulgara è un’economia prettamente «liquida»: l’uso di carte di credito e assegni (circolari o traveller's cheques) non è particolarmente diffuso e ancora molto al di sotto degli standard europei, anche se il pagamento attraverso tali mezzi da parte di stranieri è sempre più accettato.
E' sconsigliabile usare la moneta elettronica al di fuori dei grandi alberghi e ristoranti e degli esercizi commerciali più importanti. Presso le maggiori agenzie bancarie delle principali città sono già in funzione sportelli "Bancomat" attivi anche con le più diffuse carte di credito.

FORMALITA' VALUTARIE:
Secondo la normativa valutaria attualmente in vigore l'importazione di valuta da parte degli stranieri è libera, ma deve essere dichiarata all'ingresso nel Paese per un importo superiore all'equivalente di 8.000 nuovi leva (BGN), ovvero 4.090 euro.
L'esportazione di valuta è libera fino al controvalore di 8.000 leva (BGN), cifre superiori, fino al controvalore di 25.000 leva, devono essere dichiarate. Per un ammontare ancora superiore occorre un'autorizzazione della Banca Nazionale Bulgara.
Su richiesta delle autorità doganali o di Polizia si deve dimostrare - il possesso di mezzi di sostentamento durate il soggiorno per un minimo di 50 leva al giorno (poco più di 25 euro). Oltre al denaro contante, vengono presi in considerazione ai fini di tale computo anche carte di credito, bancomat, voucher di agenzie turistiche e traveller cheques.

DOCUMENTI AUTO:
Patente Italiana riconosciuta - consigliata la traduzione in bulgaro

Assicurazione
La Bulgaria fa parte della rete della carta verde di assicurazione internazionale; il conducente di un veicolo immatricolato in Italia può circolare in Bulgaria munito di una Carta Verde.

Assicurazione minima obbligatoria per il visitatore - la responsabilità di un automobilista straniero è limitata a quella stipulata nella sua polizza assicurativa straniera.
Dal 21.11.2006 - Le Autorità di frontiera bulgare controllano con attenzione i documenti di circolazione di ogni tipo di veicolo diretto nel loro Paese o soltanto in transito. Si consiglia, pertanto, di controllare la validità di tutti i documenti relativi al proprio veicolo prima di mettersi in viaggio.
Per circolare in autostrada gli veicoli devono essere muniti del contrassegno autostradale (c.d. "Vignette"), che può essere acquistato in frontiera (anche presso gli uffici del UAB - l'Automobile Club Bulgaro), nelle stazioni di servizio non-stop lungo le autostrade e nelle grandi città, nonché presso gli uffici della banca DZI (dove è accettato il pagamento con carta di credito). Dal 1° gennaio 2006 le tariffe sono le seguenti:
1a Categoria - automobili, autobus fino a 8 posti per passeggeri: Annuale: 51 EUR, Mensile: 9 EUR, Settimanale: 4 EUR.
2a Categoria - veicoli commerciali a 2 assi (autocarri, autobus con oltre 8 posti per passeggeri): Annuale: 253 EUR, Mensile: 45 EUR, Settimanale: 18 EUR;
3a Categoria - veicoli commerciali a più di 2 assi - Annuale: 506 EUR, Mensile: 91 EUR, Settimanale: 36 EUR;
La validità delle vignettes è la seguente
Annuale: dal 1° gennaio del corrente anno al 31 gennaio dell'anno seguente (13 mesi);
Mensile: un mese consecutivo a partire dalla data di emissione;
settimanale: sette giorni consecutivi a partire dalla data di emissione.

INDIRIZZO UTILE:
National Bureau of Bulgarian Motor Insurers
7 Sveta Sofia Street, 6th floor - 1000 Sofia
Tel.00359-2-99811103,- Fax 00359-2-99811073
E-mail: ins.@nbbaz.bg

FESTIVITA' NAZIONALI
1° gennaio (Capodanno);
3 marzo (Anniversario di Liberazione);
Pasqua festa mobile
Lunedì di Pasqua (secondo il calendario ortodosso);
1° maggio (Festa del Lavoro);
6 maggio (Giorno di San Giorgio);
24 maggio (Festa della Cultura e della Scrittura);
6 settembre (Festa dell’Unificazione Bulgara);
22 settembre (Festa dell’Indipendenza);
24/25/26 dicembre (Festività Natalizie).
Alcune imprese potrebbero, tuttavia, restare aperte durante alcune delle festività sopra indicate.

Principali indirizzi utili


Ambasciate e Consolati in Italia

Ambasciata di Bulgaria e Ufficio Commerciale
Ambasciatore: ATANAS IGNATOV MLADENOV
Via Paolo Rubens, 21 - 00197 Roma
Tel. (06) 3224640-3 5-8 - Fax (06) 3226122
Consigliere commerciale: Boyko Kadrinov (tel: 06.36.000.193)
E-mail bgamb.roma@tin.it



Ambasciate e Consolati all'estero

Ambasciata d’Italia e Ufficio Commerciale
Ambasciatore: Stefano Benazzo
Ul. Shipka, 2 - 1000 SOFIA
Tel. (+359 2) 9217300 (centralino passante) - Fax: (+359 2) 9803717
Consolato d'Italia: Presso Ambasciata
ambasciata.sofia@esteri.it
www.ambsofia.esteri.it


Camera di Commercio Italiana

Camera di Commercio italiana in Bulgaria
Via Oborishte 1/B ,Sofia 1504 - Bulgaria
Tel.: +359 2 8463280/1/2,Fax: +359 2 8463280/1
Presidente: Marco MONTECCHI
Seg.Gen. Tiziana Carlino
presidente@camcomit.bg; info@camcomit.bg
http://www.camcomit.bg


Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E

Istituto Nazionale per il Commercio Estero c/o ambasciata italiana
Direttore: Giovanni Sacchi
Ul. Paris,2b (Complesso demaniale - Ambasciata d'Italia in Sofia) - 1000 Sofia
Tel: (00359 2) 9861574 / 9861624 / 9861618- Fax (+359 2) 981 73 46
sofia.sofia@ice.it
www.ice.it/estero2/sofia/default2.htm


Rappresentanza Unione Europea

Enterprise Europe Network in Bulgaria
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