Altre Schede Paese
Cosimo Export

Irlanda 



Informazioni Generali
Superficie
68.890 km²

Popolazione
4.340.000 abitanti (2007)

Capitale (2006)
Dublino (506.000 abitanti)

Altre città principali (2006)
Dublino area metropolitana (1.187.000 ab.),
Cork (448.000 ab.),
Galway (232.000 ab.),
Kildare (186.000 ab.),
Limerick (184.000 ab.),
Waterford (102.000 ab.).

Clima
Temperato

Lingua
Le lingue ufficiali sono l’inglese e l’irlandese (gaelico).

Moneta
L’unità monetaria dell’Irlanda è l’Euro (€) che ha sostituito la Sterlina irlandese (I£) dal 1° gennaio 2002. La media mensile del tasso di cambio relativa a ottobre 2009 è di 1,4816 US$ per 1 €; la media annuale relativa al 2008 è di 1,4708 US$ per 1 €.

Principali indicatori economici

 

2008a

2009b

2010c

2011c

PIL

 

 

 

 

PIL nominale in (US$ mld)

267,3

222,8

222,2

223,3

PIL nominale ( mld)

181,8

159,4

156,2

159,8

Crescita reale del PIL (%)

-3,0

-7,0

-2,5

0,6

 

Spesa sul PIL (% reale)

 

 

 

 

Consumi privati

-1,0

-3,2

1,3

3,1

Consumi del Governo

2,6

-0,3

-1,3

-1,0

Investimenti lordi fissi

-15,5

-26,0

-18,0

-5,0

Export di beni e servizi

-1,0

-3,2

1,3

3,1

Import di beni e servizi

-2,1

-7,2

-1,6

2,4

 

Demografia e reddito

 

 

 

 

Popolazione (mln)

4,3

4,3

4,2

4,1

PIL pro-capite (US$ a PPP)

43.332

41.448

41.772

42.898

Tasso di disoccupazione (media %)

6,3

11,6

13,5

14,2

 

Indicatori fiscali (% del PIL)

 

 

 

 

Reddito del Governo centrale

33,4

34,3

35,1

35,2

Spesa del Governo centrale

40,9

47,9

48,8

46,9

Bilancio di Governo

-7,5

-13,6

-13,7

-11,8

Debito pubblico

44,2

64,0

79,0

91,5

 

Prezzi e indicatori finanziari

 

 

 

 

Tasso di cambio US$ -€ (annuale)

1,47

1,40

1,42

1,40

Prezzi al consumo (media%; indice armonizzato UE)

3,1

-2,1

0,0

0,8

Prezzi al consumo (media %; misura nazionale)

4,1

-4,5

0,4

1,6

Prezzi alla produzione (media; %)

5,3

-0,5

1,2

2,0

Tasso di interesse di prestito (media; %)

7,0

3,9

3,6

4,3

 

Conto corrente (US$ mld)

 

 

 

 

Bilancia commerciale

35,0

42,7

47,2

50,1

Merci: export fob

119,8

108,5

114,5

121,2

Merci: import fob

-84,8

-65,8

-67,3

-71,2

Bilancia dei servizi

-7,9

-9,0

-8,3

-7,8

Bilancia dei redditi

-39,4

-33,2

-37,0

-39,9

Bilancia dei trasferimenti di conto

-1,6

-1,4

-1,4

-1,4

Bilancia in conto corrente

-13,9

-0,9

0,5

1,0

 

 

 

 

 

 

a Attuale. b Stime Economist Intelligence Unit. c Previsioni Economist Intelligence Unit

.

Fonte: IMF, International Financial Statistics.


Rischio paese
Nella classifica rischio-paese, aggiornata a ottobre 2009, la SACE colloca l’Irlanda nella categoria OCSE n°0. Non è prevista alcuna restrizione.

Prospettive future
Nel 2009-11, l’economia irlandese dovrebbe attraversare una fase di profonda crisi (definibile da un declino della produzione previsto del 10%), per effetto del collasso del settore delle costruzioni, della depressione dei consumi privati e della debole crescita delle esportazioni. Una ripresa della crescita dovrebbe avviarsi solo dal 2011, ma tale previsione potrebbe essere contraddetta, dato il clima di profonda incertezza interna ed internazionale.
Il sistema bancario irlandese rimane in una situazione di precarietà nonostante le garanzie sui depositi e la ricapitalizzazione pubblica. Il governo ha annunciato un piano per l’acquisto di prestiti in sofferenza dalle banche per un valore nominale superiore a 77 miliardi di € (48% del PIL). Nel periodo in esame esiste la remota, ma concepibile, eventualità di misure volte alla nazionalizzazione di tutte (o quasi) le banche.
Nel 2009-11, il deficit di bilancio dovrebbe raggiungere una media del 13% del PIL. Dal 2011, il deficit dovrebbe scendere gradualmente.
Il tasso di disoccupazione dovrebbe aumentare notevolmente nel periodo in esame.
In ottobre 2009, gli elettori irlandesi hanno accolto il referendum sul Trattato di Lisbona, che intende riformare le istituzioni e le strutture dell’UE.
La coalizione di governo dovrebbe rimanere in carica fino alla fine del mandato, prevista nel 2012, anche se il rischio di un’elezione anticipata rimane considerevole.

Settori produttivi
La struttura dell’economia irlandese viene considerata inusuale per diversi fattori. Dal punto di vista settoriale, l’industria presenta un rendimento sensibilmente maggiore rispetto alle altre economie sviluppate. Tuttavia, dato che la maggior parte dell’industria manifatturiera è di proprietà straniera, un considerevole ammontare di profitti viene rimpatriato ogni anno, determinando un esteso gap tra PIL e PNL (il più ampio tra i paesi OCSE), anche se negli ultimi anni è risultato tendenzialmente in calo (dal 20% del 2004 al 15% del 2007). Dall’inizio del 2000 la crescita della produzione industriale è notevolmente rallentata, mentre il settore dei servizi è risultato in crescita; la struttura dell’economia irlandese si è così avvicinata a quella delle altre economie sviluppate. Il settore agricolo, negli ultimi anni, è apparso in declino sia in termini relativi che assoluti, nonostante mantenga la sua importanza relativamente alle altre economie dell’Europa Occidentale. La natura aperta dell’economia irlandese viene evidenziata dal fatto che nel 2007 la spesa registrata per importazioni ed esportazioni rappresentava il 151% del PIL, tra le più elevate al mondo, anche se in calo dal 183,6% del PIL del 2000.

Interscambio
Il passivo della nostra bilancia commerciale nei confronti dell’Irlanda nel periodo 2006-08 è apparso in miglioramento (da 2,0 a 1,6 miliardi di euro circa) con il lieve calo delle nostre esportazioni accompagnato da una riduzione sostanziale delle nostre importazioni. Da un punto di vista merceologico i prodotti chimici di base organici sono divenuti la prima categoria del nostro export con 108 milioni di euro nel 2008 (dai 77 milioni del 2006). Seguono i prodotti farmaceutici di base con 67 milioni di euro circa nel 2008, valore rimasto costante nel biennio precedente. Da notare il vistoso calo dell’export di aeromobili e veicoli spaziali passati da 107 milioni di euro a 38 milioni tra il 2006 e il 2008. Dal lato delle importazioni, la prima categoria è quella dei medicinali e preparati farmaceutici con 794 milioni di euro nel 2008. Seguono “altri prodotti chimici di base organici con 271 milioni di euro. Rilevanti anche le importazioni di prodotti dell’alta tecnologia come i computer, sistemi ed altre apparecchiature per l'informatica.

Interscambio commerciale

Interscambio Italia - Irlanda
Trend 2007-2008-2009
2007
valore in €
2008
valore in €
2009
valore in €
Esportazioni
1.738.948.433
1.417.395.202
911.036.211
Importazioni
3.477.135.075
3.041.372.199
3.189.710.631
Saldo
-1.738.186.642
-1.623.976.997
-2.278.674.420
Fonte dati Istat Gen.-Dic. 2009 (agg. luglio 2010)

Principali trattati
Certificati di navigabilità Scambio di note per il riconoscimento reciproco dei certificati, 10 Maggio 1930 Dublino.
Accordo per l’istituzione e l’esercizio di una linea aerea 21 Novembre 1947 Dublino
Persone respinte dalle autorità di frontiera Scambio di note per la reciproca comunicazione di informazioni sulle persone respinte, 28 Novembre 1949 Dublino.
Accordo aereo Scambio di note per la modifica dell’annesso accordo aereo del 21/11/1947, 15 Novembre 1957 Dublino - Roma.
Convenzione per evitare le doppie imposizioni prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito Con protocollo, 11 Giugno 1971 Dublino.
Accordo aereo Memorandum che modifica l’accordo aereo del 21/11/1947, 4 Febbraio 1977 Roma.
Accordo sui trasporti internazionali di merci su strada 22 Aprile 1981 Dublino.
Accordo culturale 9 Novembre 1984 Dublino.

Informazioni di viaggio

Prefissi internazionali
00 353 prefisso per il Paese, indicativo urbano senza lo zero e numero desiderato.

Fuso orario Stesso orario del Meridiano di Greenwich (un’ora indietro rispetto all’Italia). Il paese adotta l’ora legale in un periodo diverso da quello italiano.

Visto
E’ necessario per gli extracomunitari.

Settimana lavorativa
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.
ATTIVITÀ COMMERCIALI: dal Lunedì al Sabato
UFFICI POSTALI: dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 17.30 e il sabato dalle 9 alle 13.
Carte di credito VISA, EuroCard, American Express, Diners Club, Master Card

Principali festività
1° gennaio (Capodanno);
17 marzo (Festa di San Patrizio);
Venerdì Santo;
Pasqua;
Lunedì di Pasqua
1° lunedì di maggio (May Day);
1° lunedì di giugno (Pentecoste);
1° lunedì di agosto (weekend di agosto);
ultimo lunedì di ottobre (Bank Holiday d’autunno);
25 dicembre (Natale);
26 dicembre (Santo Stefano).
Se le feste di Capodanno, San Patrizio, Natale, o Santo Stefano coincidono con un fine settimana, il lunedì successivo viene considerato festa nazionale.

Principali indirizzi utili


Ambasciate e Consolati in Italia

Ambasciata d’Irlanda e Sezione Consolare a Roma
Piazza Campitelli, 3 - 00186 Roma
Tel. (06) 6979121 - Fax (06) 69791231
www.ambasciata-irlanda.it

Milano - Consolato Generale Onorario
Piazza San Pietro in Gessate, 2 - 20122 Milano
Tel. 0255187569 0255187641 - Fax 0255187570
antonia.marsaglia@flashnet.it


Ambasciate e Consolati all'estero

Ambasciata d’Italia
63/65 Northumberland Road - Dublino 4
Tel. (+353 1) 6601744 - Fax (+353 1) 6682759
ambasciata.dublino@esteri.it
www.ambdublino.esteri.it


Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E

Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E.
63 - 65, NORTHUMBERLAND ROAD
Tel: (003531) 2375490 / 2375491 Fax: (003531) 6689280
dublino@ice.it
www.ice.it/paesi/europa/irlanda/index.htm


Rappresentanza Unione Europea

Enterprise Europe Network
www.enterprise-europe-network.ec.europa.eu/about/branches/ie/Dublin

Rappresentanza Commissione Europea
18 Dawson Street, Dublin 2
Tel: (01) 634 1111 - Fax: (01) 634 1112
eu-ie-info-request@ec.europa.eu
ec.europa.eu/ireland/


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