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Corea del Sud
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Informazioni Generali
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Nome ufficiale: Repubblica di Corea
Superficie 99.678 Km2 Popolazione 48,6 milioni di abitanti (National Statistic Office 2008) Città principali ed abitanti (2005) Seoul (capitale): 9.763.000 abitanti; Busan: 3.513.000; Incheon: 2.518.000; Daegu: 2.456.000; Daejeon: 1.439.000; Gwangju: 1.414.000. Clima Il clima è di tipo continentale, con alte temperature. Lingua La lingua ufficiale è il Coreano. Moneta L’unità monetaria della Corea del Sud è il Won (KRW). |
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Principali indicatori economici
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Data and charts: Annual data and forecast
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Rischio paese
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La SACE colloca la Corea del Sud nella categoria 0 dell'OCSE; condizioni di assicurabilità: nessuna restrizione aggiornato marzo 2008).
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Prospettive future
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Gli esperti del settore hanno modificato le previsioni di crescita reale del PIL per il 2009, registrando una contrazione dell'1,6% rispetto all'1,8%, previsto in precedenza. Per il 2010 invece, ci si aspetta un aumento del Pil reale del 2,1%.
Per il 2009, inoltre ci si aspetta che i consumi privati calino dell'1,3%, prima di registrare una modesta crescita dell'1% nel 2010; mentre il tasso di disoccupazione crescerà. L'export di beni e servizi, il principale motore della crescita economica del paese negli ultimi anni, diminuirà nettamente a causa della recessione economica globale. Secondo gli esperti del settore, le esportazioni diminuiranno del 4,5% nel 2009, registrando la stessa contrazione nel 2010. Anche l'import subirà un netto calo nel 2009, in quanto ci si aspetta una contrazione della domanda nazionale. Gli investimenti sono calati del 5,5% nel 2009, in quanto sia imprese che consumatori hanno avuto problemi ad ottenere finanziamenti bancari settore in cui persistono i problemi. Nel 2010 la contrazione degli investimenti sarà solo dell'1,2%, in quanto si prevede un miglioramento delle scelte finanziarie, l'approvazione di progetti pubblici e la crescita del commercio internazionale. Per quanto riguarda l’inflazione dei prezzi al consumatore, nel 2008 si è registrata una media del 4,7%, il tasso più alto dal 1998. Gli esperti del settore hanno dovuto modificare le loro previsioni per il 2009/2010, in quanto la diminuzione della domanda nazionale e il calo dei prezzi internazionali dei beni su base annua, porteranno ad una inflazione importata più forte a causa della moneta nazionale debole. Dunque si prevede un aumento del 2,7% per il 2009 (rispetto al 2,6% previsto) e del 2,4% nel 2010 (in precedenza 2,3%). La bilancia commerciale rimarrà in surplus nel 2009/2010, in quanto i prezzi dei beni e la domanda nazionale rimarranno al di sotto dei livelli registrati nel 2008. Tali fattori porteranno ad un netto calo delle entrate dell’export per il 2009/2010, come conseguenza della diminuzione della domanda esterna, e ad un surplus commerciale maggiore rispetto al 2008. La bilancia dei servizi, invece, rimarrà in deficit soprattutto perché la spesa dei turisti in uscita dalla Corea del Sud sarà maggiore delle entrate del turismo nel paese. Il surplus dei conti correnti, infine, sarà l’equivalente del 3,9% del PIL nel 2009 e del 3,1% nel 2010. Per il 2009-2010 ci si aspetta una diminuzione al 3,6% della crescita reale del PIL, in diminuzione rispetto al 4,6% del 2008. Secondo gli esperti la crescita dell’export diminuirà dal 12,1% del 2007 al 7,5% nel 2008, prima di aumentare nuovamente nel 2009, al 7,9%, grazie al lieve miglioramento della domanda esterna. Nel 2008, ci si aspetta che anche la domanda interna rallenti, per poi recuperare parzialmente nel 2009. La crescita economica raggiungerà il 4,3% nel 2009, a causa della basso contributo della bilancia estera al PIL. Si prevede inoltre, che la crescita dei consumi privati diminuisca dal 4,5% del 2007 al 3%, nel 2008. Infine ci si aspetta che il consumo dei privati sia supportato dalla diminuzione della disoccupazione; infatti il tasso di disoccupazione è ai livelli più bassi dalla crisi finanziaria asiatiche del 1997-98 e continuerà a diminuire nel 2008-09. L’inflazione è rimasta relativamente bassa a marzo del 2008, raggiungendo il 3,9% su base annua. Le principali cause della crescente pressione inflazionistica dalla metà del 2007 sono i prezzi del petrolio più alti e la crescente domanda dei consumatori. Si prevede che la pressione dei prezzi in salita aumenterà anche nel 2008 e l’inflazione dei prezzi al consumatore raggiungerà il 2,9% quest’anno, prima di diminuire al 2,3& nel 2009. Per il 2008 ci si aspetta che la bilancia commerciale andrà in deficit, riflettendo il netto aumento dei costi dell'import dovuto all'aumento dei prezzi della merce in tutto il mondo. Anche la bilancia dei servizi, rimarrà in deficit, riflettendo la continua crescita del turismo in uscita e i pagamenti delle royalties. Come risultato di tali fattori la posizione dei conti correnti rimarrà bassa, registrando un deficit equivalente al 3% del PIL nel 209 e l'1,3% nel 2010. Secondo le previsioni degli esperti, la crescita del PIL per il 2008 dovrebbe passare dal 5,2% al 4,7% nel 2008, a causa del commercio con l'estero meno favorevole. Infatti la crescita dell'export ha subito un lieve rallentamento portandosi dall'11,2% stimato per il 2007, all'8,2% nel 2008, prima di saltare al 10,9 nel 2009, dato l'aumento della domanda esterna. Si prevede, invece, che la crescita della domanda nazionale nel 2009 rallenti, compensando l'aumento delle esportazioni nette, cosicchè la crescita reale del PIL rimarrà al di sotto del 5%. Le previsioni del consumo privato sono positive. La fiducia del consumatore è rimasta forte nel primo trimestre del 2007 anche se gli ultimi dati spingono comunque a rivedere al ribasso le previsioni per il 2007 (3,5 invece del 3,9%). Nel periodo 2007-2008 la performance dei consumi sarà sostenuta dall'andamento del mercato del lavoro e probabilmente da una politica monetaria espansiva. Comunque, ci si aspetta che durante il periodo 2008/09, il consumo continui a crescere in modo stabile ad una media del 4,3%. Il tasso di disoccupazione è al livello più basso dalla crisi economica e finanziaria dell'Asia tra il 1998 e il 1999 e continuerà a diminuire nel 2008-09. Ci si aspetta che gli investimenti delle società diminuiscano nel 2008-09, a causa dell'incertezza riguardante l'impatto del rallentamento dell'economia statunitense. Le esportazioni di beni e servizi, invece, potrebbero rimanere relativamente stabili nel 2007/08, sebbene, la moneta forte diminuirà l'andamento rispetto al 2007. La Cina rimarrà il principale esportatore della Corea del Sud, ma per quest’anno la crescita delle esportazioni sarà guidata dalla domanda degli Stati Uniti, che si prevede diminuisca nel corso del 2008. Le esportazioni dovrebbero allo stesso tempo essere alimentate anche dalla domanda proveniente dall’Unione Europea e dal Giappone. Gli esportatori sudcoreani, soprattutto le piccole imprese, sono comunque esposti al continuo rafforzamento della valuta nazionale (won) nei confronti del dollaro USA, riducendone la competitività. Le previsioni sul fronte dell’inflazione sono incerte. L’apprezzamento del won nei confronti del dollaro USA, insieme alla contrazione dei prezzi delle materie prime nel periodo 2007-08, dovrebbe alleggerire le pressioni inflazionistiche. Sebbene l'inflazione su base annua sia aumentata leggermente nel secondo trimestre del 2007, a settembre del 2007 è diminuita al 2,3%, mantenendo questa media per i primi nove mesi dell'anno. Secondo le previsioni degli esperti, la pressione inflazionistica rimarrà bassa nel 2008/09, mantenendo la media del 2,4%. I prezzi del petrolio rimarranno variabili nel breve periodo, riflettendo sia l’impatto sul mercato globale del petrolio a causa dei problemi circa le ambizioni nucleari dell’Iran, sia la tensione che si protrae nel mercato. Comunque, i prezzi del petrolio scenderanno in maniera modesta nel periodo 2007-08 sulla base media mondiale, in quanto i membri dell’OPEC intensificheranno la produzione. |
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Settori produttivi
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L’economia sud-coreana ha registrato una rapida crescita durante gli anni ’90, con un tasso medio annuo di crescita del PIL reale del 6,8% nel periodo 1993-97. Forza trainante le esportazioni di beni e servizi, grazie a tre fattori principali: 1) la diversificazione geografica; 2) un alto grado di competitività sugli altri mercati, rispetto al Giappone, in parte grazie al deprezzamento del won contro lo yen; 3) un forte allargamento del numero di prodotti manufatti da esportazione, specie riguardo ai chips ed ai nuovi modelli di automobili.
Allo stesso tempo, con l’apprezzamento del won contro il dollaro USA e l’esplosione degli stipendi nel 1987-89, le merci tradizionali come l’abbigliamento, calzature e giocattoli diventarono meno competitive sui mercati internazionali. All’inizio degli anni ’90, pertanto, si sono registrati mutamenti in questi settori: molti produttori hanno dedicato più attenzione alla qualità e lo stile dei vestiti, altri hanno spostato la produzione in paesi come la Tailandia o, come più recentemente nel caso delle calzature, il Vietnam. Altri ancora hanno chiuso. Stessa dinamica è stata registrata nel settore delle costruzioni navali. Negli anni ‘70-'80 l’economia coreana ha assistito alla crescita sempre più consistente del settore manifatturiero, a spese del settore agricolo. Infatti dalla fine degli anni ‘80 in poi, la quota del settore manifatturiero ha contribuito al 33% del PIL, rispetto al 25% registratosi negli anni 70', con la conseguente diminuzione della percentuale dei settori agricolo, forestale e ittico, che è passata dal 25% al 10%, durante lo stesso periodo. Da allora la quota del PIL del settore manufatturiero è rimasta stabile a circa il 25%, mentre le quote di agricoltura, foresta e pesca hanno continuato a diminuire, raggiungendo nel 2006 il 3% del totale. La quota degli investimenti lordi fissi sul PIL totale è molto alta, specie nel settore privato e favorita dai finanziamenti bancari. Gran parte della crescita degli investimenti negli anni ’90 è dovuta al boom delle esportazioni del 1994-95, soprattutto ad opera delle società produttrici di semiconduttori. Caratteristica della struttura economica sudcoreana è la sua pesante dipendenza dal commercio internazionale: il valore delle esportazioni di merci equivale, a quasi il 40% del PIL, contro il 10% registrato nei primi anni ’70. Il commercio estero totale rappresenta il 70% del PIL, una quota simile a quella di Taiwan, ma nettamente superiore a quella del Giappone o gli Stati Uniti. Sebbene la crescita del Paese sia stata trainata dalle esportazioni, che hanno beneficiato dei sussidi statali decisi dal governo di Park Chung-hee, la maggiore dimensione e complessità del sistema economico richiede ormai una riforma. Inoltre, la maggiore visibilità internazionale della Corea del Sud non permette più di continuare a proteggere il mercato interno, avvantaggiandosi dei regimi liberali degli altri Paesi. Infatti, la maggior parte delle barriere commerciali fisiche sono state rimosse e sta procedendo il rapido smantellamento delle barriere non tariffarie, come parte degli impegni contratti con il WTO e l’OCSE. Altra caratteristica distintiva del Paese è la struttura economica a due livelli. Da una parte,infatti, la Corea del Sud possiede un vasto ed importante settore di PMI, che secondo l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), ricopre il 99,8% di tutte le imprese, l'87% del lavoro e il 50% della produzione manifatturiera. Dall'altra, nonostante la loro superiorità numerica, le PMI sono dominate da grandi conglomerati, i “chaebols”, la maggior parte dei quali sono stati istituiti dopo la guerra coreana (1950-53). Il panorama delle società però è completamente cambiato dal 1997, in parte dopo le riforme del governo, ma essi continuano a dominare quasi ogni area di attività economica, soprattutto nel settore dell'export, dove i “chaebols” ricoprono circa il 60% del totale. Comunque, nonostante la ristrutturazione del settore societario, con le importanti novità introdotte per incoraggiare la trasparenza societaria e proteggere i diritti degli azionisti, richiedendo per esempio che i chaebol presentino i conti consolidati dal 1993-94, i problemi permangono. I maggiori chaebol sono comunque di piccole proporzioni, secondo gli standard mondiali: ad esempio, la Samsung Electronics è, in termini di vendite, solo il 14% della giapponese Matsushita, mentre la Hyundai Motors è meno del 10% della General Motors statunitense. I chaebol sudcoreani sono spesso paragonati ai gruppi finanziari keiretsu del Giappone; in realtà, ci sono grosse differenze tra le due figure. In primo luogo, i chaebol sono ancora largamente controllati dalle famiglie fondatrici, mentre i keiretsu sono diretti da manager professionisti. In secondo luogo, il governo ha impedito ai chaebol di possedere banche private, in parte per incrementare la propria influenza sulle banche in settori come l’allocazione del credito. I keiretsu, al contrario, lavorano di solito con una banca affiliata, che concede alle società affiliate accesso quasi illimitato al credito. |
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Interscambio
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Nell'ultimo triennio 2005-2007 l’interscambio commerciale tra l’Italia e la Corea del Sud è aumentato costantemente.
Nel 2007 si è avuta una crescita graduale dell’import (+6,6% rispetto al 2006) e una diminuzione dell’export (-7,17% rispetto al 2007) che ha portato ad un saldo negativo nell’intero triennio. Considerando la composizione merceologica della bilancia commerciale Italia - Corea del Sud, le principali importazioni italiane riguardano gli autoveicoli, in diminuzione nel 2007, mentre l’export dei prodotti delle siderurgia e gli apparecchi trasmittenti radiotelevisivi è raddoppiato. Un buon andamento hanno registrato anche le macchine utensili per la metallurgia (compresi parti e accessori); mentre l’export di apparecchi trasmittenti radiotelevisivi; telecamere e apparecchi elettroacustici, parti e pezzi staccati sono nettamente diminuiti, come pure le attrezzature industriali per la refrigerazione e la ventilazione (per uso non domestico). Per quanto riguarda le nostre esportazioni, attualmente i settori trainanti sono Medicinali e preparati farmaceutici, parti e accessori per autoveicoli e motori, anche se in leggera diminuzione nel 2007, indumenti esterni e articoli da viaggio, borse, marocchineria e selleria. In netto aumento l’export di tubi senza saldatura; pompe e compressori e sistemi idraulici; le macchine utensili per la metallurgia e rubinetti e valvole. Si registra, invece, un calo dell’export di macchine utensili per la metallurgia (compresi parti e accessori) e di prodotti del tessile (cuoio, tessuti ed articoli di abbigliamento). |
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Interscambio Italia - Corea del Sud
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
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Esportazioni
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2.527.420.379
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2.593.410.979
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2.170.172.483
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Importazioni
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3.193.282.925
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3.039.698.551
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2.015.615.968
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Saldo
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-665.862.546
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-446.287.572
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154.556.515
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Principali trattati
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Informazioni di viaggio
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Prefissi internazionali
Prefisso dall’Italia: 0082 (seguito dal prefisso della città senza lo zero) Prefisso per l’Italia: 001 (o 002) 39 (seguito dal prefisso della città con lo zero). Da un telefono cellulare: 00700 (o 00388) 39 (seguito dal prefisso della città con lo zero) Altri prefissi: 2 Seoul; 51 Pusan; 53 Taegu; 32 Inchon; 2 Kwangju; 42 Taejon; 336 Kyonggi Prov. La rete telefonica cellulare non è compatibile con i telefonini GSM (standard europeo). E’ possibile prendere a noleggio telefoni cellulari all’aeroporto chiamando i numeri SK Telecom 032/743-4011 o 017 (www.sktelecom.com/eng/index.html) oppure recandosi al KTF Global Roaming Center all’Aeroporto Internazionale di Incheon, (aperto 24 ore) tel. 1588-0608. E’ possibile prenotare su internet i telefoni cellulari con la SK-Telecom al seguente indirizzo: http://english.visitkorea.or.kr/enu/index.kto Fuso orario - 9 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 8 ore avanti rispetto all’Italia (7 ore avanti con l’orario legale) Documentazione necessaria per l'ingresso nel Paese Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre mesi alla data di arrivo nel Paese. Visto: Non occorre il visto per i cittadini italiani che si rechino nel Paese per soli motivi di turismo e per soggiorni inferiori ai 90 giorni, a condizione di non svolgere attività remunerate. Per soggiorni superiori ai 90 giorni, sarà invece necessario premunirsi di un visto che potrà essere richiesto presso l'Ambasciata della Repubblica di Corea a Roma. Successivamente, entro 90 giorni dal proprio arrivo nel Paese, sarà necessario richiedere la "alien registration card" presso il locale ufficio di immigrazione, dietro presentazione del proprio passaporto, due foto e 10.000 Won. Il tempo medio di trattazione della pratica è di 10 giorni circa. Al completamento definitivo del periodo di soggiorno in Corea, tale documento dovrà essere restituito alle Autorità di immigrazione presso l'aeroporto o il porto di partenza. Formalità valutarie e doganali Occorre compilare la dichiarazione di arrivo e partenza "entry or departure declaration" da parte di ogni passeggero e/o la "customs declaration" per ogni nucleo famigliare, nei casi in cui si trasportino merci da sdoganare, e il "quarantine questionnaire". È bene informarsi prima presso l'Ambasciata di Corea a Roma, ovvero visitando anche il sito delle dogane coreane www.customs.go.kr/eng/ per avere informazioni aggiornate sui prodotti proibiti. All'arrivo nella Repubblica di Corea, occorre dichiarare in dogana: - le somme superiori ai 10.000 dollari USA inclusi i travellers cheques, pena la confisca della somma eccedente. - gli articoli acquistati all’estero il cui valore ecceda i 400 dollari; - oggetti nuovi mai usati, attrezzature elettriche, elettroniche, strumenti musicali, ecc., - prodotti agricoli, di silvicoltura, di pesca o allevamento inclusi carni ed erbe medicinali. - oggetti considerati pericolosi per la pubblica sicurezza quali armi da fuoco, coltelli, narcotici e psicotropi (di cui e’ vietata l’importazione), - gli articoli soggetti a dogana (pietre preziose o perle, oggetti in madreperla, corallo, ambra o avorio od oggetti equivalenti) - gli oggetti destinati alla vendita, articoli o oggetti pornografici e osceni (fotografie, film, pubblicazioni, ecc ). Qualora il viaggiatore optasse per il percorso "Nothing to Declare" pur essendo in possesso degli articoli sopra indicati senza averli dichiarati, egli potrà incorrere in una multa del 30% del valore della merce non dichiarata, ovvero essere punito secondo le leggi doganali locali. I beni elettronici personali (computer, videocamere, ecc.) vanno dichiarati all'arrivo o alla partenza in modo da poterli riportare con sé senza pagamento di dogana. È consentito l'acquisto in esenzione doganale di: - 200 sigarette (50 sigari o 250 gr. di tabacco), - 1 bottiglia di alcolici (non più di un litro), - 2 once di profumo (1 oncia = 28,35g) - merci in generale per un valore complessivo di 400 dollari USA. Elenco dei principali uffici regionali delle dogane: * Seoul Customs Tel. 02-3438-1114 * Incheon Customs (arrivi) Tel. 032-740-4212, 4312 * Incheon Customs (partenze) Tel. 032-740-4182, 4192 * Seoul Gimpo Customs Tel. 02-2663-7821 * Busan Customs Tel. 051-465-3100 * Jeju Customs Tel. 064-741-6300 * Gimhae Customs Tel. 051-972-3100. Settimana lavorativa UFFICI PRIVATI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.00; il Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 UFFICI PUBBLICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 18.00; il Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 (da Novembre a Febbraio l’orario di chiusura è anticipato alle ore 17.00) BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 16.30; il Sabato dalle ore 9.30 alle ore 13.30 ATTIVITÀ COMMERCIALI: l’orario di apertura è variabile (dalle ore 8.30 / 9.30 oppure 10.30) l’orario di chiusura è alle ore 21.00. Alcuni esercizi sono aperti 24 ore al giorno. I ristoranti sono aperti dalle ore 7.00 alle ore 22.00. Carte di credito - Tutte le principali Sistema metrico Alcune misure locali: 1 chungbo=0,992 ha; 1 suk= 100 dai=180,39 litri; 1 kwan=1.000 don= 3,75 kg Principali festività nazionali - 1º marzo Anniversario del movimento di Indipendenza Si celebra l'anniversario del movimento di indipendenza del 1º marzo 1919 contro il dominio giapponese. - 10 marzo Festa dei Lavoratori - 5 aprile Festa degli Alberi - 5 maggio Giornata del Bambino - 6 giugno Giornata dei Caduti - 17 luglio Festa della Costituzione - 15 agosto Giorno della Liberazione In questo giorno nel 1945 la Corea, dopo 36 anni, fu liberata dal dominio coloniale giapponese. - 3 ottobre Fondazione della nazione Si commemora la fondazione della Corea da parte di Tan'gun nel 2333 a.C. - 9 ottobre Giorno dell'alfabeto coreano Si celebra la promulgazione dell'alfabeto coreano da parte del re Sejong della dinastia Yi nel 1446. Per secoli i coreani hanno misurato il tempo basandosi sul calendario lunare. L’anno lunare però, veniva sempre adattato in modo da coincidere con l’anno solare, aggiungendo o eliminando un intero mese lunare due volte ogni 5 anni. Nel calendario lunare hanno sempre avuto grande importanza gli equinozi ed i solstizi (chon), perché indicavano i cambi stagionali e dunque erano date di vitale importanza per la vita nei campi. Si riportano qui di seguito le principali ricorrenze tradizionali, legate per l’appunto al calendario lunare: - 1º gennaio Capodanno Fino a qualche anno fa si festeggiava solo il capodanno del calendario lunare (Seollal), che cade verso gennaio inoltrato o in febbraio, e si contavano gli anni a partire dal 2333 a.C., anno di nascita del mitico fondatore della Corea, Tan'gun. Oggi si festeggia, ma in tono minore, anche il 1º gennaio secondo il calendario occidentale. In occasione del Seollal tutta la Corea del Sud si ferma. - 105° giorno dopo il solstizio d’inverno Hanshik Durante la prima o seconda Luna si celebra l’hanshik. In questo giorno ha luogo il culto degli antenati e di mattina tutta la famiglia si reca in visita alle loro tombe, in segno di rispetto. Tale visita include di frequente anche la riparazione delle tombe dai danni del gelo. - 8º giorno del 4º mese secondo il calendario lunare Nascita del Buddha Diverse cerimonie hanno luogo nei templi buddisti e alla sera si svolgono grandi processioni con i fedeli che portano delle lanterne. A Seul si tiene una sfilata serale da Tapgol Park a Jogyesa, la domenica prima di tale festa. - 5º giorno del 5º mese secondo il calendario lunare Festa del Tano E’ la festa di maggio, una delle più importanti. Viene celebrata dopo la semina primaverile e prima della bonifica dei campi e della piantagione di riso, per alleggerire la fatica della semina e augurarsi il pieno successo della stessa ed un raccolto eccezionale. In questa occasione si mangiano dolci fatti con farina di riso ed un patè di germogli di piante acquatiche o di assenzio e si organizzano gare di lotta per i giovani e di altalena per le donne. Il vincitore tra gli uomini di solito riceve in premio un toro, tra le donne un anello d’oro. Inoltre in questa occasione si svolgono processioni di sciamani e maschere. - 15º giorno dell'8º mese secondo il calendario lunare Ch'usôk (festa del raccolto, o festa della luna) Questa è una delle grandi feste tradizionali ed il più importante periodo di vacanza della Corea del Sud: le città si svuotano perché le persone tornano ai luoghi nativi, per omaggiare i propri antenati con offerte di frutta e cereali. E’ inoltre un giorno di festa augurale dove si celebra il ricco raccolto prima della mietitura. Contemplare la luna piena è una delle usanze tipiche di questa ricorrenza. |
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Ambasciate e Consolati in Italia
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Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia
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Ambasciatore Cho Young-Jai (dal 14/10/2004)
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Via Barnaba Oriani, 30 - 00197 Roma
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Tel. +39 06 802461; Fax: +39 06 80246259
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Ufficio commerciale a Milano
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Via Larga, 31 – 20122 Milano - Tel. +39 02 58303934
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Ambasciate e Consolati all'estero
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Ambasciata d’Italia in Corea del Sud
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Ambasciatore Francesco Rausi
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398, Hannam-Dong Yongsan - Ku
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Tel. (+822) 7960491/2/3/4/5Fax 7975560
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Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E
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Italian Trade Commission - Government Agency
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23RD FLOOR, MYOUNGJI BLDG
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135, SEOSOMOON-DONG, CHUNG-KU
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SEOUL 100-737
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Tel. (+82 2) 7790811 / 7790813 - Fax (+82 2) 7572927 / 7795429
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Rappresentanza Unione Europea
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Rappresentanza dell’Unione Europea in Corea del Sud
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Sean Building, 16th Floor. 116, Shinmoonro 1-ka, Chongro-ku,
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Seoul, Korea 110-700
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Tel. (+82-2) 735 1101 Fax. Fax. (+82-2) 735 1211
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