Altre Schede Paese
Cosimo Export

Georgia 



Informazioni Generali
Informazioni Generali
Superficie
69.700 Km2

Capitale
Tbilisi (1.107.000 abitanti)

Altre città
Kutaisi (189.000 ab.); Batumi (122.000 ab.); Zugdidi (171.000 ab.)

Popolazione
4.380.000 abitanti

Lingua
La lingua ufficiale è il georgiano; la maggioranza della popolazione parla anche il russo. Altre lingue parlate: armeno, azero, abkhaziano, osseziano.

Religione
Ortodossa georgiana, musulmana, ortodossa russa

Moneta
L’unità monetaria della Georgia è il Lari (GEL), suddiviso in 100 Tetri; è stato introdotto ufficialmente nel settembre 1995 al posto del rublo. Il tasso di cambio a dicembre 2009 è stato di 2.45371 Lari per 1 €;
Media annuale 2009:
2.32987 lari per 1 €

Principali indicatori economici

 Indicatore

2005 a

  2006 a

   2007a

    2008a

PIL a prezzi correnti (milioni di Lari)

11,6

13,8

17,0

    19,1b

PIL a prezzi correnti (miliardi di US$)

6,4

7,7

10,2

    12,8

Tasso di crescita reale (%)

9,3

9,4

12,3

     2,1b

Inflazione (%)

8,2

9,2

9,3

    10,0

Bilancia commerciale (milioni di US$)

Esportazioni

  1.472

1.666

2.088

    2.427

Importazioni

 -2.686

 -3.685

   -4.984

    -6.261

Saldo

 -1.214

 -2.019

   -2.896

   -3.834

Tasso di cambio Lari/US$ (media an.)

  1,81

1,78

1,67

    1,49

Riserve internaz. escl. oro (m. di US$)

  478.6

930,8

1361,2

    1.480,2

 

a Attuale. b  Stime Economist Intelligence Unit. 

 

Fonte: EIU, Economic Intelligence Unit: Country Report, giugno 2009

 

 

 

 

 

 


Rischio paese
La SACE colloca la Georgia nella 6a categoria su 7 (1 minor rischio; 7 maggior rischio); il rischio Paese è aggiornato a dicembre 2009.
Rischio sovrano: apertura
Rischio corporate: apertura
Rischio bancario: apertura

Prospettive future
La crescita economica dovrebbe registrare una contrazione del 3% per il 2009 nel suo complesso. In corrispondenza di una maggiore stabilità regionale, si prospetta un ritorno alla crescita economica nel 2010, seppure al ridotto tasso dell’1%. Persistono tuttavia dei rischi per una revisione al ribasso delle stime. La perdita di potere del presidente Saakashvili, che potrebbe determinare un periodo di incertezza politica, o una ripresa del conflitto con la Russia scoraggerebbero gli investimenti esteri nel Paese. Bisogna, però, considerare anche altri fattori che rappresentano un traino per la crescita economica. In primo luogo, le privatizzazioni in corso di diverse aziende statali stimoleranno gli investimenti e lo sviluppo economico. In aggiunta, l’interesse nei confronti della Georgia da parte dei Paesi occidentali e delle istituzioni finanziarie internazionali continuerà ad attrarre aiuti economici, che verranno utilizzati per la copertura delle spese di budget, la costruzione di infrastrutture e l’implementazione delle riforme economiche.

Una moderazione della crescita economica nel periodo successivo al conflitto, insieme a una flessione dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari dovrebbe portare l’inflazione al di sotto del 10% nel 2009-2010.
Il Lari ricomincerà ad apprezzarsi nel 2009-2010, come conseguenza di una progressiva ripresa degli investimenti esteri.

Nel corso del 2008 e nella prima metà del 2009 le esportazioni sono state ostacolate dai danni alle reti di trasporti, mentre le importazioni hanno registrato un incremento a causa dei più alti costi dell’energia e per il ripristino delle infrastrutture danneggiate durante il conflitto.
La Georgia ha una base industriale scarsamente sviluppata: l'economia locale non è attrezzata per supportare i ritmi di crescita del comparto delle costruzioni relative agli oleodotti e alle altre infrastrutture in corso di realizzazione. Pertanto, le importazioni di beni capitali e servizi correlati all'edilizia, ai trasporti e alle consulenze continueranno ad aumentare nel corso del 2009. Inoltre, la Georgia continua a dipendere dalla Russia per le importazioni di gas; tuttavia, l’aumento nella diversificazione delle fonti per le importazioni dovrebbe ridurre il prezzo effettivo pagato dal Paese per l’import di gas. La bilancia commerciale estera dei servizi dovrebbe trarre benefici anche da un aumento del transito di idrocarburi attraverso il Paese, visto che i gasdotti e gli oleodotti del Paese sono entrati in piena operatività. Sul versante delle esportazioni, nel corso del 2009 dovrebbero progressivamente migliorare, in seguito a una diversificazione dei mercati da parte degli esportatori georgiani. Complessivamente, nel 2009 la ripresa delle esportazioni e il decremento dei prezzi dell’energia permetterà di riportare il deficit della bilancia commerciale ai livelli del 2007.
Per il biennio in esame si prospetta quindi una diminuzione del deficit di bilancio, che dovrebbe passare dal 24,8% del PIL registrato nel 2008 al 20,2% nel 2009 e al 16% nel 2010.

 Indicatore

2009

2010

PIL (var. %)

-3,0

1,0

Inflazione (%)

2,8

7,4

Bilancia commerciale (milioni di US$)

Esportazioni fob (US $ mld.)

1,8

2,2

Importazioni fob(US $ mld.)

-4,5

-4,9

Saldo

-2,7

-2,7

 

Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report giugno 2009


Settori produttivi
L’economia della Georgia ha ruotato tradizionalmente, prima dell’indipendenza, attorno al turismo sul Mar Nero, alla coltivazione del cedro, della frutta, del tè e della vite a allo sfruttamento delle miniere di manganese e rame. Durante questo periodo, il paese ha ricevuto anche forti investimenti nel settore industriale, che hanno trasformato la sua economia, basata prevalentemente sulla produzione agricola di sussistenza. Il settore industriale – assai limitato – si concentra fondamentalmente sulla produzione di vino, metalli, macchinari e tessili, ma la maggior parte degli impianti industriali sono obsoleti; il paese importa parte del suo fabbisogno energetico, inclusi gas naturale e petrolio, nonostante sia potenzialmente capace di produrre energia sufficiente per il fabbisogno interno. L’unica risorsa energetica di una certa rilevanza è quella idroelettrica.
La ripresa, che ha avuto inizio nel 1995, ha visto la progressiva espansione di settori quali il commercio al dettaglio, le costruzioni e i servizi, cui si è affiancato negli ultimi anni il recupero dell’agricoltura e dell’industria – soprattutto nei comparti metallurgico e minerario, mentre rimane debole la performance di quello manifatturiero.
Risultati particolarmente positivi si sono avuti nel settore delle infrastrutture energetiche, con l’apertura, nell’aprile 1999, di un oleodotto che congiunge Baku, capitale dell’Azerbaijan, al porto georgiano di Supsa. Nell’aprile 2003 sono iniziati i lavori di costruzione dell’ oleodotto che congiungerà Azerbaijan, Georgia e Turchia (la linea Baku-Tblisi-Ceyhan), con un percorso lungo 1.750 km ed un costo di 3 miliardi circa di US$. Il turismo potrebbe divenire un settore trainante per l’economia del paese, ma il suo sviluppo è contrastato dalla persistente instabilità della regione e dalla carenza di infrastrutture adeguate.

Contributo dei diversi settori economici alla formazione del PIL

(composizione %)

 

Settore

2007

Servizi

58,2

Industria

28,7

Agricoltura

13,0

 

 

Fonte: EIU, Economic Intelligence Unit: Country Report giugno 2009

 


Interscambio
L'interscambio Italia-Georgia per il 2008 ha registrato un incremento del saldo nella bilancia commerciale per un valore di 116.522.798 €, a seguito di un incremento delle dell’export (per un valore complessivo di 150.556.566 €) di contro una leggera flessione delle importazioni (34.033.768 €).

I dati sul triennio 2006-2008 rilevano un costante trend positivo sul fronte delle esportazioni, mentre le importazioni hanno registrato una decremento nel 2007 dopo la crescita del 2006.

I principali prodotti importati in Italia sono carburanti per motori, combustibili minerali e gassosi (escluso gas naturale), una nuova voce entrata nel 2008, seguiti da alluminio e semilavorati, in sensibile flessione nel 2008 dopo l’aumento esponenziale registrato nel 2007. Quasi triplicato nel 2008 il valore dell’import di concimi chimici e composti azotati.

Per quel che concerne le esportazioni, la voce “carburanti per motori, combustibili minerali e gassosi (escluso gas naturale)” sono divenuti la prima voce dell’export georgiano, con un valore di 39.933.443 € nel 2008 rispetto ai 5.843.540 € del 2007, mentre le esportazioni di alluminio e semilavorati hanno registrato una drastica flessione rispetto all’anno precedente (6.941.807 € nel 2008 rispetto ai 32.312.528 € del 2007). Ottima le perfomance della voce “attrezzature industriali per la refrigerazione e la ventilazione”, con un valore di 7.675.767 € nel 2008, in notevole flessione, invece, le esportazioni di “giostre, altalene e altre attrezzature meccaniche per luna-park”.


Interscambio commerciale

Interscambio Italia - Georgia
Trend 2007-2008-2009
2007
valore in €
2008
valore in €
2009
valore in €
Esportazioni
136.235.841
151.158.528
87.644.959
Importazioni
35.122.189
33.166.298
33.807.915
Saldo
101.113.652
117.992.230
53.837.044
Fonte dati Istat Gen.-Dic. 2009 (agg. luglio 2010)

Principali trattati
Accordo di collaborazione culturale e scientifica; firmato il 15 maggio 1997.

Accordo bilaterale per la promozione e la protezione degli investimenti; firmato nel maggio 1997, l’accordo non è ancora in vigore.

Informazioni di viaggio
Prefissi internazionali
00 995 prefisso per il Paese; 883 Tbilisi; 881 Suhumi.

Chiamate telefoniche
Le telefonate internazionali possono essere fatte solo tramite centralino, o con l’utilizzo di telefoni satellitari.

Fuso orario
4 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 3 ore avanti rispetto all’Italia (2 ore avanti con l’ora legale)

Visto
Per l’ingresso nel paese è richiesto il passaporto in corso di validità. E' stato eliminato l'obbligo del visto di ingresso per i cittadini dei Paesi dell'Unione Europea.

Documenti auto
Patente: internazionale. La Georgia è membro della Convenzione Internazionale in materia dell`8.11.1968 e pertanto la patente italiana, munita di debita traduzione in lingua georgiana, legalizzata dall`Ambasciata di Georgia a Roma, abilita alla guida di automezzi sul territorio georgiano.

Assicurazione
RC in frontiera.

Situazione sanitaria
Il servizio sanitario è insufficiente. Gli ospedali, privi di mezzi, offrono servizi solo a pagamento e con uno standard che, secondo i criteri occidentali, è inadeguato.
Si consiglia pertanto di disporre di un`assicurazione per eventuale rimpatrio sanitario.
Non si riscontrano gravi casi di epidemie. È necessario fare attenzione alla difterite che è presente nella popolazione con un elevato numero di portatori sani. Negli ultimi tempi sono stati segnalati casi di rabbia. Si consiglia di utilizzare acqua minerale in quanto la rete degli acquedotti è obsoleta ed è causa di inquinamento idrico.

Vaccinazioni
Obbligatorie nessuna. Sono consigliate l`antidifterica e antiepatite A e B.

Zone a rischio
Sconsigliato l’attraversamento di tutte le zone di confine con la Cecenia (Shatili, Omalo, Valle di Pankisi e zone adiacenti), l`Ossetia del Sud e l`Abkhazia e le zone adiacenti alla linea di demarcazione fra la Georgia e la regione separatista.

Si consiglia di segnalare all`Ambasciata d`Italia a Tbilisi la propria presenza nel paese al momento dell`arrivo nel paese, indicando il periodo di permanenza e l`indirizzo in loco.

Settimana lavorativa
ATTIVITÀ COMMERCIALI E UFFICI PUBBLICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 19.00
UFFICI BANCARI: dal Lunedì al Venerdi dalle 9.30 alle 17.30

Valuta
La valuta ufficiale della Georgia è il Lari, che viene suddiviso in 100 tetri. Si trovano banconote da 100, 50, 20, 10, 5 e 1 lari e monete da 50, 20, 10 e 5 tetri. Nel paese la maggior parte dei pagamenti vengono effettuati in contanti. La valuta estera può essere cambiata sia nelle banche, sia negli uffici di cambio (che si trovano solo nelle grandi città). In Georgia sono ben accettati sia i dollari sia i rubli. La valuta cambiata può essere riconvertita in quella originaria all’uscita del paese, ma su di essa si pagano commissioni elevate, e vanno inoltre conservate le ricevute dei cambi effettuati durante il soggiorno. Importazione ed esportazione della valuta nazionale sono libere. La valuta estera va invece dichiarata all’ingresso e solo la quantità denunciata può poi essere esportata.

Carte di credito
Le carte di credito e i traveller’s chéques sono accettati solo nei migliori alberghi e nelle principali banche.

Principali festività
1 gennaio (Capodanno);
6 gennaio (Natale);
19 gennaio (Epifania);
13-16 aprile (Pasqua);
26 maggio (Giorno dell’indipendenza);
26 agosto (Assunzione della Vergine);
23 novembre (Giorno di San Giorgio);
31 dicembre (Fine anno).

Principali indirizzi utili


Ambasciate e Consolati in Italia

Ambasciata della Georgia
Amb. S.E. Sig.ra Rossudan Lortkipanidze
Palazzo Pierret Piazza di Spagna, 20 - 00187 Roma
Tel. 06. 69941972 / 69941990 / 69941942 / 69920979 Fax 06. 69941942
http://www.irakli.ru/italiano/georgia.html


Ambasciate e Consolati all'estero

Ambasciata d’Italia a Tblisi
Amb. Fabrizio Romano
CHITADZE 3 a - 380008 - TBILISI
Tel: (+99532) 996418/996115 - Fax (+99532) 996415
ambita.tbilisi@access.sanet.ge


Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E

(Punto di corrispondenza- dipende da ICE di Mosca)
AMBASCIATA D'ITALIA Citadze 3/A - 380009 Tbilisi Georgia
Tel. (+95 32) 996749 - Fax: (+95 32) 996749
Responsabile: Sig.ra Khatuna TSKHADADZE
ice@kheta.ge
ice.it/estero2/tbilisi


Rappresentanza Unione Europea

Delegazione UE in Georgia
38 Nino Chkheidze St., TBILISI 0102
Tel: (995-32) 94 37 63 - Fax: (995-32) 94 37 68
Delegation-Georgia@cec.eu.int
http://www.delgeo.cec.eu.int


disclaimer