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Slovenia
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Informazioni Generali
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Superficie
Km2 20.273 (66% aree boschive; 23% aree agricole; 3% aree urbane). Capitale Lubiana (270.800 abitanti) Altre città principali Maribor (111.400 abitanti) Kranj (54.300 abitanti) Celje (50.000 abitanti) Popolazione 2.000.000 (2008) Lingua La lingua ufficiale è lo Sloveno; meno diffuso l’uso del serbo-croato. Molti sloveni parlano inoltre il tedesco, l’inglese e l’italiano. Religione Cattolica Romana 70,8%, Luterana 1%, Musulmana 1%, altre 27,2% Moneta A partire dal 1° gennaio 2007, anche la Slovenia è entrata a far parte del sistema monetario dell'euro; in particolare il 15 gennaio, con l'evento simbolico celebrato a Lubiana per l'entrata in vigore della moneta unica, si sono concluse le due settimane che prevedevano la doppia circolazione del Tallero e dell'Euro. Nel 2006 il tasso di cambio medio del tolar, la moneta nazionale prima dell’entrata in vigore dell’euro, è stato di 210,583 per 1 dollaro e di 264,263 per 1 euro. |
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Principali indicatori economici
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Rischio paese
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NELLA CLASSIFICA RISCHIO-PAESE, AGGIORNATA A OTTOBRE 2009, LA SACE COLLOCA LA SLOVENIA NELLACATEGORIA 0 OCSE SU 7.
- CONDIZIONI DI ASSICURABILITÀ: NESSUNA RESTRIZIONE |
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Prospettive future
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L’attuale governo e il prossimo governo dovranno necessariamente proseguire sulla via delle riforme ad esempio in materia di disciplina fiscale o nell’ambito del mercato del lavoro o della privatizzazione, anche se probabilmente esse procederanno con lentezza anche sotto la nuova amministrazione.
Le prospettive di privatizzazione delle maggiori quote della NLB (Ljubljanska Banka), della TS (Telekom Slovenije) e della Zavarovalnica Triglav sono svanite. Anche se quote minori potrebbero essere comunque vendute per aumentare la liquidità, una serie di ragioni spingono a pensare che il governo non sarà disposto a cedere il controllo strategico di tali quote al settore privato nei prossimi due anni, soprattutto perchè l’amministrazione di centro-sinistra è più incline a favorire un intervento più incisivo dello stato nell’ambito economico. La politica fiscale sarà più espansiva rispetto al passato; nel 2008 la Slovenia ha registrato un deficit di bilancio pari allo 0,9% del Pil; ora le due revisioni al bilancio, in vista del contenimento degli effetti della recessione, potrebbero generare un deficit in contrasto con i criteri del Patto di Stabilità e di Crescita dell’Unione Europea. Si prevede per il 2009 un aumento della spesa che, assieme al calo dei profitti, genererà un deficit pari al 6,1% del Pil il che potrebbe portare l’UE a prendere provvedimenti contro la Slovenia anche se, data la recessione, sembra poco probabile. Nel 2010 i profitti invece risaliranno anche se il deficit rimarrà comunque alto rispetto al 2008 attestandosi al 3% del Pil. Si prevede una contrazione della domanda interna nel 2009 a causa della scarsa liquidità e del più alto livello di disoccupazione. Il settore delle esportazioni andrà in sofferenza soprattutto a causa della forte recessione che ha copito i principali mercati di esportazione della Slovenia, rappresentati da Germania e Italia. Il Pil si contrarrà del 7%. Nel 2010 la recessione dovrebbe invece volgere al termine ma la ripresa della crescita economica sarà comunque lenta. L’inflazione sui prezzi di consumo ha raggiunto un picco a metà 2008 attestandosi al 7% per poi subire il processo inverso a luglio 2009 per il fatto che i prezzi sono diminuiti dello 0,8%. L’inflazione resterà ad un livello basso nel 2009 a causa della bassa domanda interna e dei prezzi più contenuti del petrolio e dei beni di prima necessità; nel 2010, invece, l’inflazione aumenterà nuovamente a causa di un picco dei prezzi per i beni di prima necessità. Il tasso di cambio nel 2009 dovrebbe attestarsi su una media di 1,36 $ per 1 € e nel 2010 di 1,39 $ per 1 €. La Banca slovena continuerà a monitorare la politica monetaria. Se si considera l’intero 2008 il deficit in conto-corrente è aumentato notevolmente arrivando a rappresentare il 6,1% del PIL rispetto al 4,8% registrato nel 2007 a causa dell’aumento delle importazioni di beni e servizi per soddisfare la domanda interna. Tuttavia, si prevede che tale percentuale scenda al 2% nel 2009-2010, per il fatto la più bassa domanda interna e i prezzi energetici più contenuti ostacoleranno le importazioni. Tuttavia, l’espandersi del deficit in conto-corrente sarà limitato da un leggero calo delle esportazioni, mentre nel 2010 i più alti prezzi del petrolio dilateranno il deficit in conto corrente e quello commerciale. Infine, quanto agli investimenti esteri diretti, questi ultimi sono aumentati e hanno permesso di coprire più della metà del deficit in conto corrente nella prima metà del 2008; tuttavia nel prossimo biennio gli IDE tenderanno a diminuire. |
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Settori produttivi
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La Slovenia è il paese più ricco dell’Europa centro-orientale. Gli standard di vita sono molto alti, specialmente a Lubiana. Questa situazione è un retaggio del passato in quanto la Repubblica Slovena ha sempre avuto un forte legame con i paesi occidentali. Molte industrie slovene hanno ottenuto l’autorizzazione ad utilizzare tecnologie occidentali grazie agli accordi degli anni ’70 e ’80 che hanno consentito loro di essere competitive sul piano internazionale. Il Pil reale è cresciuto stabilmente in tutto il periodo post-indipendenza.
I settori tradizionali, come il tessile e i trasporti, si sono contratti bruscamente in seguito all’indipendenza, mentre c’è stata una forte crescita dell’industria leggera e dei settori ad alto valore aggiunto come il farmaceutico e l’ingegneria elettronica. Le industrie con forti legami con i mercati occidentali e quelle orientate all’esportazione hanno registrato performance migliori. L’esempio più significativo nel 2004-05 è stato quello della Revoz, la filiale slovena della francese Renault che ha registrato esportazioni record nel 2005 come nel 2006, registrando una percentuale pari al 5,8% del totale. Il settore dei servizi ha inciso sul Pil per il 57% nel 2006 contro il 50% del 1991, grazie a tre ragioni. La prima è che il paese, insieme ai principali paesi occidentali, ha sperimentato una forte crescita nei settori dei servizi basati sull’informazione. La seconda è che, grazie all’integrazione tra paesi balcanici e tra questi ultimi e l’Unione europea, la Slovenia ha tratto vantaggi dalla sua posizione geografica per migliorare i trasporti e beneficiare di migliori servizi nel settore. Infine, gli investimenti nelle infrastrutture e il miglioramento della qualità nel settore del turismo ha portato a una crescita dei servizi turistici. |
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Interscambio
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L’andamento dell’interscambio tra l’Italia e la Slovenia ha registrato negli ultimi anni una crescente vivacità. Il saldo dell’interscambio tra l’Italia e la Slovenia è positivo per il nostro Paese, che risulta il secondo paese fornitore e cliente della Slovenia dopo la Germania.
Tuttavia, i dati relativi al 2007 indicano che il valore delle esportazioni è cresciuto attestandosi intorno ai 3.809 milioni di euro circa, rispetto ai 3.157 milioni di euro del 2006. Anche il valore delle importazioni è aumentato lievemente 1.960 milioni di euro del 2006 a 2.306 milioni di euro del 2007. Di conseguenza, il saldo commerciale positivo si è attestato attorno a 1.503 milioni di euro circa nel 2007. nel 2008, invece, è stato registrato un lieve calo sia nelle esportazioni (3.786 milioni di euro) che nelle importazioni (2.190 milioni di euro); il saldo è stato quindi pari a 1.595 milioni di euro. Per quanto riguarda le importazioni dalla Slovenia, autoveicoli, alluminio e semilavorati, energia elettrica, prodotti della siderurgia costituiscono i principali prodotti acquistati dall’Italia. Le voci più dinamiche dell’export italiano riguardano, invece, carburanti per motori, combustibili minerali e gassosi (escluso gas naturale), autoveicoli, prodotti della siderurgia, alluminio e semilavorati. |
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Interscambio Italia - Slovenia
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
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Esportazioni
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3.809.745.631
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3.980.803.975
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2.774.800.362
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Importazioni
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2.306.226.991
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2.273.319.076
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1.700.282.191
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Saldo
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1.503.518.640
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1.707.484.899
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1.074.518.171
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Principali trattati
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Informazioni di viaggio
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Prefissi internazionali
003 86; 1 per Lubiana; 2 per Maribor Fuso orario 1 ora avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; stesso orario dell’Italia. Documenti Per l’ingresso nel Paese è sufficiente anche la carta d’identità. Per i cittadini italiani (e di altri Paesi dell’Unione Europea) non è richiesto il visto. Per i minori consultare il sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/pds/ps/ passaporto/minori_index.html Settimana lavorativa UFFICI GOVERNATIVI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00 IMPRESE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 7.00 alle ore 15.00 NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 19.00; il Sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.00 BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00; alcune il Sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00 Carte di credito Sono accettate tutte le principali carte di credito (American Express, Diners, Master Card-Eurocard, Visa). L’uso è particolarmente diffuso presso alberghi, negozi e ristoranti. Molto diffusi nel paese sportelli bancari automatizzati. Formalità valutarie E` consentita l`importazione ed esportazione di qualsiasi valuta. E` obbligatorio dichiarare somme superiori equivalenti a 3.000.000 di talleri sloveni. Rete cellulare Telefono portatile e di vettura: I telefoni portatili e di vettura possono essere importati e utilizzati in Slovenia se conformi alla rete GSM. E` vietata l`utilizzazione del cellulare durante la guida. Possono essere utilizzati in auto solo i telefoni "viva voce" (quelli che hanno apposito accessorio per l`utilizzo in auto senza doverli reggere in mano). La violazione di tale regola comporta l`ammenda di 10 000 TSL. Apparecchi CB: Possono essere importati ma non possono essere utilizzati. Principali festività 1 e 2 Gennaio (Capodanno); 8 Febbraio (Giornata della Cultura slovena); Pasqua e Lunedì di Pasqua; Giorno dell’Ascensione; Domenica di Pentecoste; 13 Aprile; 1 e 2 Maggio (Festa del Lavoro); 25 Giugno (Giornata dello Stato Sloveno); 15 Agosto (Assunzione S. Vergine); 31 Ottobre; 1° Novembre (Ognissanti); 25 Dicembre (Natale); 26 Dicembre |
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Ambasciate e Consolati in Italia
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Ambasciata della Slovenia in Italia
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Via L. Pisano, 10 - 00197 Roma
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Tel. 068091431; - Fax (06) 8081471
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Tel. sez. Consolare (06) 80914317 - CIRCOSCRIZIONE: Tutto il territorio della Repubblica Italiana eccetto le Regioni rientranti nella Circoscrizione del Consolato Generale di Trieste
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Tel. Ufficio Commerciale (06) 80914323
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Consolato Generale Trieste
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Via San Giorgio 1 - 34123 Trieste
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Tel. (040) 307855 / 308448 - Fax (040) 308266
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CIRCOSCRIZIONE: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta
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Ambasciate e Consolati all'estero
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Ambasciata d'Italia a Ljubliana
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Snezniska Ulica, 8 - 1000 Ljubljana
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Tel. (+386 1) 4262194 Fax (+386 1) 4253302
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Capodistria (Istria) - Consolato Generale
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Belvedere 2 - 6000 Capodistria
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Tel. (+3865) 6273749-6273747 Fax (+3865) 6273746
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Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E
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Italijanski Institut Za Zunanjo Trgovino
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Direttore: Blandolino Florindo
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Vladna Ustanova Cankarjeva 10 - 1000 Ljubljana (Slovenija)
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Tel. (+386 1) 4224370 - Fax (+386 1) 4224375
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Rappresentanza Unione Europea
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Delegation of the European Commission in Slovenia
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Trg. Republike 3/XI - 1000 Ljubljana
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Tel. (+386 1) 4252085 - Fax (+386 1) 4251303
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Enterprise Europe Network in Slovenia
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