![]() |
|
Iran
|
|
Informazioni Generali
|
|
Superficie: 163.6 km2
Popolazione: ca. 68.200.000 (stima 2003); 73,3 milioni (stime FMI fine anno 2008.) Principali città e rispettivi abitanti (stime 2007) Tehran (capitale): 7.705.000 abitanti; Mashhad: 2.411.000; Isfahan: 1.583.000; Tabriz: 1.379.000; Shiraz: 1.205.000. Lingua La lingua ufficiale del paese è il Persiano (Farsi.) Religione l'Iran è un Paese musulmano a maggioranza sciita (90%). Sono presenti importanti comunità di musulmani sunniti nel sud ovest del Paese, di armeni e, in misura minore, di cattolici ed ebrei, cui è consentita libertà di culto. Moneta L’unità monetaria dell’Iran è il Rial (IRR). 10 Rial = 1 toman (mentre tutte le statistiche governative utilizzano il rial, in circostanze non ufficiali, gli iraniani utilizzano i toman come riferimento). Il sistema di cambi multipli è stato sostituito da un cambio unico all’inizio dell’anno fiscale 2002. Il tasso di cambio ad ottobre 2009 è di IRR 14406.9:1€. Il tasso di cambio nel 2008 è di IRR 13870.9:1€. Calendario L’anno iraniano inizia il 21 marzo; i primi sei mesi sono di 31 giorni, i successivi cinque sono di 30 ed il 12esimo ne ha 29 (30 ogni quattro anni). Il calendario iraniano parte dal viaggio di Maometto a La Mecca nel 622 A.C., ma a differenza del calendario islamico, segue gli anni solari. |
|
Principali indicatori economici
|
|
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Rischio paese
|
|
La SACE colloca l’Iran nella 6a categoria dell'OCSE; condizioni di assicurabilità: apertura (aggiornato a ottobre 2009).
|
|
Prospettive future
|
|
La crescita reale del PIL dell'Iran, probabilmente diminuirà per l'anno 2010-2011, a causa dei prezzi del petrolio più bassi registrati nel 2009 e la diminuzione della produzione di petrolio (in seguito ai tagli imposti dall'OPEC). Il calo delle entrate derivanti dal petrolio registrato nel 2009, impedirà i piani del governo che puntavano ad una politica fiscale di espansione la quale influirà sul tasso dei consumi privati e sulla crescita degli investimenti. Inoltre la mancanza di capacità di raffinazione di petrolio, arresterà la crescita dell'export di petrolio costringendo l'Iran ad importare la benzina.
Nell'anno 2008/2009, comunque, le entrate hanno raggiunto 98 miliardi di dollari USA. A causa della siccità che ha colpito il Paese agli inizi del 2009, anche le importazioni di grano ed altri prodotti agricoli cresceranno. Si prevede dunque, che la crescita reale del PIL aumenti di appena lo 0,5% nell'anno 2009/2010, sebbene ci si aspetta che possa recuperare leggermente raggiungendo il 2,9% nel 2010/11. Per quanto riguarda, invece, il surplus commerciale, le stime degli esperti lo restringono del 25% per un totale di 30,5 miliardi di dollari USA. Ci si aspetta che nel 2009/10 le entrate derivanti dall'export di petrolio superino il buco della spesa dell'import grazie al calo della media dei prezzi del petrolio. Secondo gli esperti del settore, dunque, il surplus commerciale si ridurrà considerevolmente nel 2009/10, per un totale di 11,7 miliardi di dollari USA, prima di raggiungere i 21,7 miliardi di dollari nel 2010/11, quando i prezzi del petrolio aumenteranno leggermente. Il deficit non-commerciale dovrebbe diminuire nel periodo analizzato, grazie alla contrazione del deficit dei servizi. Si stima, dunque, che il surplus dei conti correnti diminuisca ad appena lo 0,6% del PIL nel 2009/10, rispetto allo stimato surplus di quasi il 6% del PIL registrato nel 2008/09, prima di aumentare al 2,7% del PIL nel 2010/11. Per quanto riguarda l'inflazione, secondo i dati ufficiali della Banca di Markazi ha raggiunto una media annuale del 25,5% nel 2008, in rialzo rispetto al 17,1% registrato nel 2007. Secondo le previsioni degli esperti, invece, nel 2009 l'inflazione annuale diminuirà leggermente ad una media del 16,8%, fino a raggiungere il 14% nel 2010. Gli ultimi dati ufficiali mostrano che a giugno 2009, i prezzi al consumatore hanno raggiunto il 14,5% su base annua, il loro livello più basso degli ultimi due anni e mezzo. |
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Settori produttivi
|
|
La struttura dell’economia iraniana negli ultimi 40 anni si è basata prevalentemente sul petrolio. Produttore di petrolio greggio dalla prima decade del secolo, l’Iran ha attraversato periodi di boom e di depressione dipendenti dagli aumenti e dai crolli del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. Piani troppo ambiziosi di sviluppo, seguenti all’esplosione dei prezzi del 1973, hanno determinato una maggiore concentrazione del potere nelle mani del settore pubblico, mentre la nazionalizzazione di molte grandi società nel periodo post-rivoluzionario e la ristrutturazione post-bellica negli anni ’80, hanno rafforzato il processo. La quota del settore petrolifero sul PIL totale è scesa dal 30-40% negli anni ’70 al 10-20%, soprattutto a causa dei danni di guerra alle strutture produttive ed ai limiti di quota imposti dall’OPEC. Comunque, i guadagni collegati al petrolio forniscono ancora l’80% dei guadagni delle esportazioni e tra il 40 ed il 70% delle entrate governative, tanto che il settore degli idrocarburi ha la parte del leone nella destinazione degli investimenti interni ed esteri. La crescita del settore industriale non petrolifero è stata ostacolata dall’incerta realizzazione del processo di privatizzazione, insieme alla soppressione delle importazioni imposta durante gran parte degli anni ’90. Dal 2000, comunque, ci sono stati dei piccoli cambiamenti di rotta, in parte grazie al programma di riforme economiche del governo, seppur molto cauto, in campo commerciale. Anche l’incremento degli investimenti nel settore pubblico e privato ha iniziato a registrare qualche successo nelle industrie ad energia intensiva, come la produzione petrolchimica e dell’acciaio.
Il settore dei servizi ha registrato la maggiore crescita di lungo periodo, in termini di quota del PIL, ma le restrizioni valutarie, l’eccessiva burocrazia e l’incertezza della pianificazione di lungo termine ne hanno fatto un settore volatile. Il settore agricolo è stato oggetto di investimenti statali per una espansione dello stesso: la liberalizzazione della produzione ed il miglioramento dell’imballaggio e del marketing hanno contribuito a sviluppare nuovi mercati di esportazione. I progetti di irrigazione su larga scala, unitamente ad una più ampia produzione di prodotti agricoli basati sull’export, come datteri, fiori e pistacchi, hanno fatto dell’agricoltura il settore con il tasso di crescita più veloce di tutti i settori negli anni ’90, nonostante le gravi siccità del 1999, 2000 e 2001. Da allora, però, il settore è in forte ripresa, restando uno dei maggiori datori di lavoro (con il 22% dei posti di lavoro, secondo un censimento del 1991). L’Iran ha una topografia ed un clima diversificati: quasi due quinti dalla superficie terrestre (circa 61 milioni di ettari) è sufficientemente bagnata dalle piogge ed è classificata come coltivabile; le montagne che circondano l’altopiano centrale forniscono, grazie alle grandi nevicate, acqua che irriga i raccolti primaverili. I terreni sono profondi e fertili in aree abbastanza estese, anche se a volte danneggiati dall’erosione. Di recente, alcune zone sono state colpite dalla siccità. Tuttavia, la terra e le risorse acquifere disponibili non sono utilizzate pienamente: nel 2002, solo 17,1 milioni di ettari risultano permanentemente coltivati, rispetto ai 19 milioni nel 1995. Il declino in parte potrebbe riflettere le recenti cattive condizioni climatiche, anche se i rapidi tassi di urbanizzazione dell’Iran rende difficile ottenere un incremento nella terra coltivata. La terra irrigata fornisce quasi l’80% della produzione alimentare non zootecnica, anche se rappresenta meno del 40% della superficie coltivata. Gran parte dell’agricoltura iraniana è basata su piccole fattorie con bassa produttività, ad eccezione di alcuni complessi su larga scala sviluppatisi all’epoca dello scià: quattro fattorie su cinque, comunque, sono sotto gli 11 ettari. Gli sforzi intrapresi dal Governo di una maggiore diversificazione economica, si concentrano su alcuni settori per i quali si prevedono buone possibilità di espansione, tra questi il petrolchimico e l`industria dell`acciaio. |
|
Interscambio
|
|
Per quanto riguarda l’interscambio tra Italia ed Iran, i dati aggiornati del 2007 rivelano un saldo negativo, anche se rispetto al 2006 si è avuto un sostanziale aumento dell’export (+23,59%), ed un calo dell’import (-24,35%); con una variazione del saldo del -66,64%.
Nel 2007, la prima voce dell’import italiano dall’Iran continua ad essere il petrolio greggio e gas naturale (oltre 3 miliardi di euro). Seguono, per valori inferiori, il rame e semilavorati, i prodotti della siderurgia (in calo rispetto al 2006), frutta, piante e spezie, Carne, non di volatili e prodotti della macellazione. Un notevole incremento si è registrato per Piombo, zinco e stagno greggi e semilavorati altri prodotti chimici di base organici. In calo, invece, le importazioni di fibre sintetiche artificiali, materie plastiche in forme primarie Altra frutta, anche a guscio; piante utilizzate per la preparazione di bevande e spezie. La composizione dell’export nazionale verso l’Iran è costituita per gran parte da prodotti dell’industria meccanica, in particolare turbine idrauliche e termiche ed altre macchine che producono energia meccanica; macchine per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma e macchine per impieghi speciali; macchine da miniera, cava e cantiere. Si tratta comunque di prodotti in calo rispetto agli anni precedenti; come è avvenuto per i seguenti comparti: autoveicoli; Pompe e compressori e sistemi idraulici. In forte aumento, invece, l'interscambio di Parti e accessori per autoveicoli e motori, altre macchine utensili e Macchine automatiche per la dosatura, la confezione e l'imballaggio. |
|
Interscambio Italia - Iran
Trend 2007-2008-2009 |
2007
valore in € |
2008
valore in € |
2009
valore in € |
|
Esportazioni
|
1.856.328.537
|
2.125.509.453
|
2.016.056.173
|
|
Importazioni
|
4.158.123.937
|
3.920.373.187
|
1.968.386.918
|
|
Saldo
|
-2.301.795.400
|
-1.794.863.734
|
47.669.255
|
|
Principali trattati
|
|
|
|
|
Informazioni di viaggio
|
|
Prefissi internazionali
00 98, prefisso per il Paese 21 Tehran L'Iran al momento è collegato al sistema GSM dei telefoni cellulari (roaming) solo con utenze italiane con contratto (non con schede prepagate). Tramite la Direzione degli alberghi e agenzie del settore, è possibile noleggiare telefoni cellulari iraniani per brevi periodi, di cui si raccomanda di munirsi qualora si intraprenda viaggi all'interno del Paese. Fuso orario 3 ore e mezzo avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 2 ore e mezzo avanti rispetto all’Italia (1 ora e mezzo avanti con l’orario legale) Visto Visto d’ingresso: necessario. Il visto d'ingresso è rilasciato dalle Autorità Diplomatiche iraniane in Italia (Ambasciata – Sezione consolare, Via Nomentana 363, Roma tel:06-86328485-6, fax:06-86215287; Milano: Consolato P.zza Diaz 6, tel: 02-8052615-8055852-, fax:02-72001189). Per coloro che si recano in Iran per motivi diversi dal turismo (lavoro, studio, ecc..) è necessario richiedere il visto con congruo anticipo rispetto alla data di partenza, ad uno dei Consolati iraniani presenti in Italia. Se si intende visitare l’Iran, per turismo e per un periodo non superiore ai 14 giorni di permanenza, è possibile ottenere il visto direttamente all’aeroporto di arrivo. Il visto può essere, in questo caso, rilasciato presso gli aeroporti di Teheran, Esfahan, Shiraz e Mashad previa compilazione di un formulario e presentazione dei seguenti documenti: · passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi; · una fotografia formato 3x4 cm; · biglietto di ritorno non oltre i 7 giorni dall’arrivo. Si precisa che il rilascio del visto, anche in presenza di tutti i requisiti succitati, non è garantito. Chi ha avuto in passato un rifiuto di visto per l’Iran non potrà usufruire di questa agevolazione. Se si ha la necessità di raggiungere un Paese terzo passando per l’Iran, è possibile ottenere un visto di transito direttamente in aeroporto che consente una permanenza nella Repubblica Islamica per un massimo di 7 giorni. Anche questo tipo di visto può essere rilasciato solo presso gli aeroporti di Teheran, Esfahan, Shiraz e Mashad previa compilazione di un formulario e presentazione dei seguenti documenti: · passaporto con una validità residua di almeno 6 mesi; · una fotografia formato 3x4 cm; · biglietto confermato per il Paese terzo da raggiungere; · visto valido per il Paese terzo. Il visto costa 50 dollari per il titolare del passaporto e 10 dollari per ogni eventuale accompagnatore iscritto nello stesso passaporto. Si fa presente che il rilascio del visto, anche in presenza di tutti i requisiti esposti, non è garantito. Sono esclusi dalla possibilità di ottenere il visto di transito direttamente in aeroporto, i cittadini statunitensi, canadesi, argentini, cechi, britannici, egiziani e giordani. Settimana lavorativa La settimana lavorativa in Iran si articola su 5 giorni, dal sabato al giovedì; molti uffici governativi e compagnie private sono chiuse anche il giovedì. Venerdì è giorno festivo per tutti. Orari: Gli uffici sono aperti, di norma, solo la mattina. Carte di credito Le carte di credito accettate, appartengono generalmente al circuito europeo VISA. Principali festività Il calendario iraniano comincia il 21 marzo; il sistema si rifà alla fuga del profeta Maometto dalla Mecca nel 622 d.C. ma, a differenza del calendario islamico, segue gli anni solari. La data equivalente al nostro calendario gregoriano si può ricostruire aggiungendo 621 anni alla data iraniana. L’anno 1376 è cominciato il 21 marzo 1997. La maggior parte delle vacanze è a carattere religioso ed è basata sull’anno musulmano: l’unica eccezione riguarda le celebrazioni di capodanno tra il 21 e il 24 marzo. Il primo aprile è festività pubblica perché è il giorno della proclamazione della Repubblica dell’Iran. |
|
Ambasciate e Consolati in Italia
|
|
Ambasciata della Repubblica islamica di Iran
|
|
Ambasciatore S.E. Bahram Ghasemi
|
|
Via Nomentana, 361/363 - 00162 Roma
|
|
Tel. +39 06 86328485/6/7; fax +39 06 86328492
|
|
|
|
Consolato della Repubblica islamica di Iran a Milano
|
|
Consolato Generale
|
|
Piazza Diaz, 6 20123 Milano
|
|
Tel. (02) 860646 - Fax (02) 7001189
|
|
Ambasciate e Consolati all'estero
|
|
Ambasciata d'Italia in Iran
|
|
Ambasciatore: Roberto Toscano
|
|
81, Ave. Neuphle le Château - P.O. BOX 11365-7863
|
|
Tel. 009821 6726955/6 - Fax 6726961 Telex 0088 214171 ITIE IR
|
|
Consolato Italiano a Teheran
|
|
Mahyar Str. N. 13 (Africa Ave.)
|
|
Tel. 0098 21 204 78 02, 0098 21 204 78 03 Fax: 6726961
|
|
Istituto Nazionale per il Commercio Estero - I.C.E
|
|
Italian Embassy Trade and Promotion Section
|
|
147, Ghaen Maghame Farahani – 15537 Tehran
|
|
Tel. (+98 21) 8301001 – Fax (+98 21) 8830003
|
|
Franco Passaro
|